massimo mantellini

Contrappunti/ Denunciare Internet

di M. Mantellini - Il sindaco di Ravenna č solo l'ultimo dei politici a prendersela con le opinioni forti della Rete. Ma tutti devono imparare a fare i conti con i nuovi mezzi di comunicazione

Contrappunti/ Denunciare InternetRoma - Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ha aperto la propria personale battaglia contro i "teppisti del web". Non sono quelli che frequentano la sua pagina Facebook, ma anche tutti quelli che scrivono di lui su Internet. "Scandaglierò il web" ha dichiarato - e li trascinerà in tribunale.

Tutto nasce da una indecorosa vicenda ravennate che coinvolge banche, curia, suore, amministratori locali e tribunali a margine della eredità di un nobile locale che decise a suo tempo di dare rifugio alle orfanelle della città. Ma se la diatriba a margine dell'Orfanatrofio Galletti Abbiosi, ora trasformato in elegante bed and breakfast, è istruttiva ma non ci riguarda direttamente, le peripezie del Sindaco con la comunicazione elettronica sono utili a svelare un mondo.

A colpi di esposti ai Carabinieri pubblicati in copia sulla sua pagina Facebook, Fabrizio Matteucci ha presentato la contabilità delle offese che lo riguardano. Si tratta di espressioni tipo "ladro", "bugiardo" e anche alcune minacce personali, pubblicate in alcuni commenti su Facebook. Dopo alcuni giorni di grande rigidità il Sindaco sembra poi averci un po' ripensato ed ha scritto, sempre su Facebook, che chi gli ha dato del "cretino" verrà semplicemente bannato (così come altri ravennati che affermano sempre su Facebook di essere stati bannati dalla pagina del Sindaco in conseguenza delle critiche espresse).

Fatte salve le prerogative difensive di ognuno, compresa quella di intasare le aule dei tribunali con cause per diffamazione verso orfanelle oggi ultrasettantenni che mostrano in Rete il proprio risentimento, l'iniziativa del primo cittadino di Ravenna ha raccolto su Facebook un numero piuttosto ampio di commenti delusi da parte dei suoi elettori ma può soprattutto essere utilizzata come esempio di una incapacità molto ampia e diffusa a comprendere i nuovi limiti che la comunicazione elettronica impone al valore delle parole.
Si tratta di un tema spinoso ed importante del quale nelle aule legislative non si discute ancora ma che non potrà essere evitato ancora per molto. Semplificando al massimo potremmo dire che Internet oggi è un luogo di relazioni sociali molto prima che di qualsiasi altra cosa. Lo è da sempre ma negli anni la vocazione relazionale della Rete ha travolto quasi tutto il resto, imponendo strumenti come Facebook o Twitter dove il pensiero istantaneo diventa segno editoriale.

Matteucci come molti altri confonde (o finge di confondere) il borbottio vocale con la parola inchiostrata. In Rete entrambi si presentano nella medesima forma digitale ma mantengono valore semantico profondamente differente. Se il sindaco di Ravenna possedesse un enorme orecchio capace di registrare tutte le conversazioni dei suoi concittadini nelle piazze, dentro i negozi, negli uffici e nelle case, cosa farebbe? Denuncerebbe ai Carabinieri ogni singola espressione offensiva a lui dedicata? Il fatto che questo grande orecchio oggi esista e sia pubblico complica molte cose ma dovrà prima o poi spostare, almeno in parte, la percezione e la soglia di punibilità delle espressioni oggi considerate diffamatorie. Č un tema di adeguamento legale alla comunicazione elettronica per i prossimi anni che in molti fingono di non vedere.

Poi Matteucci ci mette del suo, desideroso di rappresentare al mondo la propria inadeguatezza di politico in Rete (per esempio saltando i filtri delle segnalazioni a Facebook per i commenti denigratori) ma questo è tutto sommato un altro discorso, così come è un altro discorso l'ampia incapacità da parte della classe politica ad ammettere le proprie peculiarità simboliche, dando corpo all'altro paradosso secondo il quale sono proprio i nostri rappresentanti, quelli fisiologicamente maggiormente esposti alle critiche ed al giudizio dei cittadini, a mostrare soglie molto basse di sopportazione verso le contestazioni più o meno educate al loro operato.

Facebook e Twitter, ma anche i blog e i commenti in giro per la Rete, secondo la vulgata corrente hanno scatenato il peggio di noi: il diaframma protettivo dello schermo ha liberato parole che un tempo non sarebbero state condivise e ci ha trasformato in legioni di anonimi codardi, silenziosi ed accondiscendenti di fronte al potere in carne ed ossa ma scatenati ed impudenti appena quella stessa autorità ci volta le spalle. Anche questo in qualche misura è vero, anche in questa direzione si dovrà procedere per avvicinare la nostra identità digitale ai parametri di responsabilità cui siamo abituati dalla nostra vita precedente. Mentre tutto questo lentamente accade, non sarà troppo avventato ipotizzare che le persone in fondo sono sempre le stesse, qualsiasi siano gli ambienti che frequentano. Esistono buoni e cattivi politici, buoni e cattivi cittadini. Quello che non possiamo fare è adattare le regole della nostra convivenza ai peggiori di entrambi.

Massimo Mantellini
Manteblog

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62 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Denunciare Internet
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  • il problema è che le legge, basterebbe ignorarle e tutto si risolve ma le menti ottuse, leggono...e si risentono.
    vecchio proverbio ..la verità offende, ci sarà un fondo di vero su quel che scrivono?
    come diceva un grande (a dire il vero un nano) meditate gente...meditate
  • Solo uno di mentalità antica può pensarla così, internet è il massimo della democrazia, ognuno può dire il suo pensiero come la nostra costituzione all'articolo 21 tutela, per cui io direi lui di ricordarsi che sulla costituzione ha giurato.
    non+autenticato
  • E' normale che se ti sei esposto con nome e cognome possa come minino disturbarti se ti danno del ladro o del cretino (ancor peggio se non te lo meriti), basta pensare che qui su P.I. ci sono persone che si inalberano solo a sentire che il tal s.o. è migliore di quello che usano loro, figurarsi come ci si può sentire quando si viene attaccati nel personale.
    Occorre però che certi personaggi che vogliono usare la rete come mezzo di propaganda capiscano fin da subito cosa comporta questo mezzo di comunicazione perché è normale che non tutto sarà rose e fiori, tutto sta a vedere se conviene o meno usare questo mezzo di informazione, specialmente quando poi si prendono anche decisioni che possono non piacere a parte dell'elettorato come quella sulla costruzione della moschea.
    Lungi da me dal giustificare chi ha espresso MINACCE nei confronti del sindaco di Ra, (critiche si, ma minacce e offese mi paiono esagerate), però occorre anche ricordare che internet non è l'origine di tutti i mali ma è solo un mezzo di comunicazione.
    Quindi dovremmo censurare la rete? Io, direi di no. Dovremmo forse censurare le poste perché le minacce alla figlia della Fornero sono arrivate via posta? No di certo!
    Internet, come le poste sono solo mezzi di sfogo, due delle tante valvole di sfiato che si attivano in periodi difficili, alla fine sta ad ognuno di noi trovare quel certo equilibrio, capire il genuino dal falso, il giusto dallo sbagliato. Dobbiamo però anche noi utenti di internet capire come relazionarci col mezzo, le minacce non sono certo un approccio corretto (sono anche sanzionabili con una multa se non erro).
    Mah, alla fine tutto si riduce ad un ennesimo gioco delle parti, da un lato quelli che dietro una maschera che gli garantisce l'anonimato (o un profilo falso nel caso di internet) trovano il coraggio di esprimersi liberamente (o anche solo trollano perché frustrati o si credono messia custodi della verità assoluta), dall'altro quelli che più tradizionalmente esprimono il proprio potere tramite avvocati e querele.
    L'importante è il potersi ed il sapersi difendere dalle accuse, se vieni tacciato di essere un cretino davanti a tutti, per vincere occorre convincere gli altri che non sei tu il cretino ma che è l'altro quello poco credibile. Se vuoi l'appoggio di tutti, devi saper convincere tutti, l'anonimato garantisce si la privacy ma porta con se anche poca credibilità, ma queste sono le regole del gioco, nessuno ha detto che sia facile vincere.
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    Modificato dall' autore il 13 novembre 2012 00.14
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    Modificato dall' autore il 13 novembre 2012 00.15
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  • - Scritto da: amatore
    > Lungi da me dal giustificare chi ha espresso
    > MINACCE nei confronti del sindaco di Ra,
    > (critiche si, ma minacce e offese mi paiono
    > esagerate), però occorre anche ricordare che
    > internet non è l'origine di tutti i mali ma è
    > solo un mezzo di comunicazione.

    E in quanto tale, quello che comunica in questa particolare circostanza ha qualche fondamento oppure no?

    Perché in caso affermativo, l'origine del male non è certo Internet, ma eventuali malversazioni delle persone coinvolte.

    La cosa non mi sembra debba essere considerata trascurabile.
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    Modificato dall' autore il 13 novembre 2012 09.30
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  • - Scritto da: amatore
    > E' normale che se ti sei esposto con nome e
    > cognome possa come minino disturbarti se ti danno
    > del ladro o del cretino (ancor peggio se non te
    > lo meriti), basta pensare che qui su P.I. ci sono
    > persone che si inalberano solo a sentire che il
    > tal s.o. è migliore di quello che usano loro,
    > figurarsi come ci si può sentire quando si viene
    > attaccati nel
    > personale.
    > Occorre però che certi personaggi che vogliono
    > usare la rete come mezzo di propaganda capiscano
    > fin da subito cosa comporta questo mezzo di
    > comunicazione perché è normale che non tutto sarà
    > rose e fiori, tutto sta a vedere se conviene o
    > meno usare questo mezzo di informazione,
    > specialmente quando poi si prendono anche
    > decisioni che possono non piacere a parte
    > dell'elettorato come quella sulla costruzione
    > della
    > moschea.
    > Lungi da me dal giustificare chi ha espresso
    > MINACCE nei confronti del sindaco di Ra,
    > (critiche si, ma minacce e offese mi paiono
    > esagerate), però occorre anche ricordare che
    > internet non è l'origine di tutti i mali ma è
    > solo un mezzo di
    > comunicazione.
    > Quindi dovremmo censurare la rete? Io, direi di
    > no. Dovremmo forse censurare le poste perché le
    > minacce alla figlia della Fornero sono arrivate
    > via posta? No di
    > certo!
    > Internet, come le poste sono solo mezzi di sfogo,
    > due delle tante valvole di sfiato che si attivano
    > in periodi difficili, alla fine sta ad ognuno di
    > noi trovare quel certo equilibrio, capire il
    > genuino dal falso, il giusto dallo sbagliato.
    > Dobbiamo però anche noi utenti di internet capire
    > come relazionarci col mezzo, le minacce non sono
    > certo un approccio corretto (sono anche
    > sanzionabili con una multa se non
    > erro).
    > Mah, alla fine tutto si riduce ad un ennesimo
    > gioco delle parti, da un lato quelli che dietro
    > una maschera che gli garantisce l'anonimato (o un
    > profilo falso nel caso di internet) trovano il
    > coraggio di esprimersi liberamente (o anche solo
    > trollano perché frustrati o si credono messia
    > custodi della verità assoluta), dall'altro quelli
    > che più tradizionalmente esprimono il proprio
    > potere tramite avvocati e
    > querele.
    > L'importante è il potersi ed il sapersi difendere
    > dalle accuse, se vieni tacciato di essere un
    > cretino davanti a tutti, per vincere occorre
    > convincere gli altri che non sei tu il cretino ma
    > che è l'altro quello poco credibile. Se vuoi
    > l'appoggio di tutti, devi saper convincere tutti,
    > l'anonimato garantisce si la privacy ma porta con
    > se anche poca credibilità, ma queste sono le
    > regole del gioco, nessuno ha detto che sia facile
    > vincere.
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    > Modificato dall' autore il 13 novembre 2012 00.14
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    > Modificato dall' autore il 13 novembre 2012 00.15
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    O sei qlcn.di quelli che han da guadagnarci o sei talmente ingenuo da far tenerezza
    non+autenticato
  • - Scritto da: professioni sta

    > O sei qlcn.di quelli che han da guadagnarci o sei
    > talmente ingenuo da far
    > tenerezza

    Professioni sta, puoi cortesemente spiegarmi meglio il tuo pensiero così da capire il senso della tua affermazione?
  • - Scritto da: amatore
    (..)

    > L'importante è il potersi ed il sapersi difendere
    > dalle accuse, se vieni tacciato di essere un
    > cretino davanti a tutti, per vincere occorre
    > convincere gli altri che non sei tu il cretino ma
    > che è l'altro quello poco credibile. Se vuoi
    > l'appoggio di tutti, devi saper convincere tutti,
    > l'anonimato garantisce si la privacy ma porta con
    > se anche poca credibilità, ma queste sono le
    > regole del gioco, nessuno ha detto che sia facile
    > vincere.
    eri partito bene, con anche il pezzo sull'educazione ... poi pero' alla fine non hai resistito... e sei scivolato nel dar da mangiare ai trollSorride
    In molti casi il "v.i.p" tormentato dai commenti dovrebbe studiare "zen e internet", ovvero comprendere che il suo ego non viene minato se NON risponde ai molestatori... c'e' anche l'uso del [d]elete [i]gnore e [b]an, oltre che quello di [r]eply.
    Altro che avvocati..
    non+autenticato
  • Mi pare che il rincoglionimento superi persino il debito pubblico. Triste
    Vanno a mettersi su FB dove abbondano i bimbimikia e poi si lamentano?
    Ma sono anche loro dei bimbiminkia, con l'aggravante che hanno responsabilità pubbliche! Arrabbiato
  • ecco il punto, si mettono su un social network e vogliono gli applausi?...ci sarebbero anche quelli se meritati, probabilmente per i bimbiminkia non lo sono
  • - Scritto da: Sgabbio
    >
    >
    > questo.

    ma chi e' questo disastrato mentale?
    non+autenticato
  • > ma chi e' questo disastrato mentale?

    Attento che ti chiede 10.000 Euro, distruggi la sua 'cultura'e la sua professionalità.

    Il paradosso é che chi soldi ne ha a palate questi risarcimenti riesce ad ottenerli davvero.

    Mi fa un po pena, ma non mi stupirei che per i meccanismi della rete diventasse una celebrità, risolvendo i suoi problemi (glielo auguro).
    Certo non si aspetti che sia per la sua 'cultura'.
  • - Scritto da: paoloholzl
    > > ma chi e' questo disastrato mentale?
    >
    > Attento che ti chiede 10.000 Euro, distruggi la
    > sua 'cultura'e la sua
    > professionalità.
    >
    > Il paradosso é che chi soldi ne ha a palate
    > questi risarcimenti riesce ad ottenerli
    > davvero.
    >
    > Mi fa un po pena, ma non mi stupirei che per i
    > meccanismi della rete diventasse una celebrità,
    > risolvendo i suoi problemi (glielo
    > auguro).
    > Certo non si aspetti che sia per la sua 'cultura'.

    mi sono visto 3-4 video. questo tizio e' fuori dal mondo. fa ridere dall'assurdita dei discorsi "logici" che crede di fare. Si offee come oggetto sessuale, pretende soldi dai suoi fans... questo e' fuori come in balcone. Lavorandoci sopra potrebbe presentarsi a Zelig, un po' come quello che fa la parte del postino fannullone.
    non+autenticato
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