Alfonso Maruccia

Metti l'urina nel generatore

Un progetto di alcuni studenti africani promette di fornire energia elettrica a buon mercato tramite il riciclo dell'urina. Estraendo l'idrogeno dal liquido. La comunitÓ scientifica attende le prove dell'invenzione

Roma - L'urina riciclata salverà il mondo e i paesi in via di sviluppo. Magari non sarà esattamente così, ma un progetto di alcuni studenti africani lascia intravedere una possibilità di riutilizzo concreto con un generatore portatile capace di fornire energia elettrica grazie all'idrogeno estratto dall'urina.

Realizzato da Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola, Faleke Oluwatoyin e Bello Eniola, il generatore in questione consiste in un sistema di separazione dell'idrogeno dalle altre sostanze contenute nell'urina tramite processo di elettrolisi: l'idrogeno estratto viene poi conservato e può essere usato per alimentare il generatore portatile.

Secondo i creatori del sistema, un singolo litro di urina riciclata è sufficiente al generatore per fornire ben sei ore di corrente elettrica continuata. Qualora una tale capacità risultasse veritiera, si tratterebbe di una notizia più che benvenuta in un continente (l'Africa) dove l'acqua pulita scarseggia più di ogni altra cosa.
Non mancano, a tale riguardo, lo scetticismo e i distinguo di chi al momento non può che limitarsi a leggere le informazioni fornite dal blog che per primo ha pubblicato la notizia: il kit di estrazione e filtraggio dell'idrogeno richiede un fonte di energia elettrica esterna, tanto per cominciare, e le sostanze contenute nell'urina possono generare un composto acido potenzialmente pericoloso per il funzionamento duraturo delle parti da cui è composto il generatore.

Alfonso Maruccia
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