Cristina Sciannamblo

Stormfront, italiani dietro le sbarre

Arrestati quattro attivisti appartenenti al network che predica la superiorità della razza bianca. Le indagini partite dopo la pubblicazione di una lista a sfondo razziale. Il sito risulta oscurato

Stormfront, italiani dietro le sbarreRoma - L'incitamento all'odio razziale e la diffusione di idee antisemite sono due reati puniti dal codice penale italiano. Per questo motivo, la Polizia postale e la Digos hanno notificato quattro ordinanze di arresto per alcuni iscritti italiani di Stormfront, forum di discussione online che esprime posizioni caratterizzate da antisemitismo, neonazismo, nazionalismo e supremazia bianca.

Daniele Scarpino, ideologo e amministratore del forum italiano del portale, è finito in carcere insieme a Diego Masi, Luca Ciampaglia e Mirco Viola. Le forze dell'ordine stanno inoltre eseguendo perquisizioni in dodici regioni, tra cui Abruzzo, Calabria, Sicilia, Valle D'Aosta, Lombardia e Lazio. L'inchiesta, partita lo scorso dicembre dopo l'ennesima pubblicazione di una lista di presunti nomi noti di origine ebraica, è stata coordinata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo con la collaborazione del pool antiterrorismo, la Digos, la Polizia Postale.

Il sito ufficiale di Stormfront risulta al momento irragiungibile, probabilmente in seguito alle operazioni di polizia tuttora in corso. Come si legge nella pagina italiana di Wikipedia, Stormfront nasce nei primi anni Novanta come BBS per poi divenire sito vero e proprio nel 1995 grazie all'opera dell'ex leader del Ku Klux Klan, Don Black.
Diversi i temi trattati nei forum di discussione che formano il sito: l'ideologia, la scienza, il revisionismo, la difesa personale e l'istruzione scolastica domestica.

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