Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Tutta la musica del mondo

di M. Calamari - Il digitale consente la copia a costo zero. Ma il mercato continua a difendere strenuamente l'economia della scarsità. Motivo per cui non troviamo ancora in vendita una scatola che contiene tutta la musica del mondo

Cassandra Crossing/ Tutta la musica del mondoRoma - Cassandra l'altro giorno si è decisa a portarsi dietro sul telefono furbo un po' di musica rippata dalla sua raccolta di vinili, che fa bella mostra di sé su uno scaffale della libreria, intoccata ormai da quasi un decennio. Lo sguardo vi si è posato per una volta non distrattamente, quasi cento album, ed ogni singolo acquisto, lungamente meditato (parliamo degli anni '70 ed '80), aveva richiesto un piccolo dissanguamento. Anche il piatto con trazione a cinghia giace in disarmo, con la cinghia smontata per non danneggiarla come una macchina sui mattoni, sotto il lettore di DVD, a riprova di un uso nullo.

E mentre la copia via USB si completava, lo sguardo è caduto sul disco da due terabyte dei backup, e quasi da sola una mente corrotta da anni di ingegneria, ha cominciato a fare due conti. Sono conti banali, ma tant'è...
Una normale canzone, in formato MP3 cuba circa 4 MB, quindi un album di 10 pezzi occupa 40 MB e la mia intera raccolta di 100 LP entra tutta in soli 4 GB. 1000 canzoni in meno dello spazio di un solo DVD.
1.000 canzoni, 100 album sono la produzione discografica di tutta una vita di un artista eccezionalmente fecondo e longevo. Facciamo conto che siano tutti così: sul mio hard disk da 2 TB ci può stare la produzione musicale completa della vita di 500 artisti fecondi. Probabilmente quella di 1.000 o 10.000 artisti normali. Tenuto conto che non saranno tutti solisti, ci vorrebbe un palazzetto dello sport solo per metterli a sedere.
Tutta la musica del mondo... O almeno una parte significativa di essa.

Facciamo un altro conto: se una canzone dura 4 minuti ed occupa 4 MB sul solito hard disk da 2 TB ci potrebbero stare 2 milioni di minuti di musica, 33.333 ore, 1.389 giorni, quasi 4 anni di ascolto ininterrotto. Ascoltandone un'ora al giorno si arriva ai 96 anni di un longevo vecchietto che non avrà mai ascoltato per la seconda volta una canzone. Se non è tutta la musica mai prodotta al mondo, è certamente molto, molto di più della musica che può essere ascoltata in una vita da audiofilo.
Mi sono ritrovato a fissare quella scatoletta nera con nuovo rispetto: poi gli spiriti delle profezie e della polemica mi hanno riagguantato.

Forse qualcuno ricorderà che su Punto Informatico nel lontano 5 settembre 2003 è apparso un "prequel" di Cassandra Crossing: un piccolo articolo, accuratamente lisciato e rifinito, frutto del lavoro certosino di un mese di ferie, intitolato pomposamente Economia della scarsità ed economia dell'abbondanza. In esso Cassandra, allora sotto pseudonimo, tracciava un filo tra Diritti d'Autore, Brevetti sui Farmaci e Sementi Terminali, concludendo che nessuna persona che avesse una parvenza di integrità morale poteva accettarli, ed il fatto che gli attori economici continuassero a sfruttare una scarsità artificialmente indotta a prezzi alti piuttosto che un mercato virtualmente illimitato a prezzi bassi sembrava inesplicabile.

Ovviamente le tre importanti questioni sono aperte anche oggi.

Ma qualche dettaglio è cambiato, ed i dettagli possono talvolta essere molto importanti.
Sulle nostre scrivanie e nelle nostre tasche oggi ci sono oggetti ai quali nemmeno facciamo più caso, che potrebbero o potranno molto presto contenere tutta la musica del mondo, tutti i libri del mondo, tutti...
Perciò non c'è bisogno nemmeno di avere la connessione alla Rete per fruire di musica e libri, una copia può stare fisicamente in tasca, e se ne può fruire anche quando è finito il credito della ricaricabile, o sdraiato su un isola deserta o in viaggio verso Giapeto.

La copia, la moltiplicazione e la diffusione della cultura digitalizzata saranno sempre importanti, altrimenti il rischio di una Biblioteca di Alessandria digitale diventerà quasi una certezza. Infatti il solo accesso accesso via Rete alla cultura, senza curarsi del dove e del chi la metta a disposizione, espone ai rischi della copia unica e dell'arbitrio di un solo detentore, monopolista di fatto. Qui però ci vorrebbe un articolo dedicato e quindi passiamo alle conclusioni.

Purtroppo la scarsità artificialmente indotta di beni producibili a costo marginale zero continua ad impedire questo mondo ideale, almeno dal punto di vista della cultura e della libera circolazione delle idee.
Perché, anche volendo spendere moltissimi soldi, non posso regalare a mia nipote Sofia, per il suo compleanno, un ben incartato ed infiocchettato pacchetto con dentro tutta la musica del mondo?
Semplice, è lo stesso motivo per cui i malati di AIDS africani non possono curarsi con i medicinali moderni.
È lo stesso motivo per cui i contadini, particolarmente nei paesi poveri, vengono resi dipendenti da potenti organizzazioni.

Tutto come dieci anni fa. Sono passati quasi dieci anni e nulla pare cambiato. Nessuno si scandalizza, alcuni continuano a fare saggi discorsi, pochi brontolano e la grandissima maggioranza se ne frega.

Marco Calamari
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Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
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236 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Tutta la musica del mondo
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  • L'attuale modello dell'industria musicale, basato sul copyright e sulle major, non esiste da sempre.
    Eppure a leggere alcuni commenti pare che ci sia chi teme che abbandonare questo modello significhi fare a meno della musica; ma questo è totalmente falso!
    La musica migliore è stata prodotta quando non c'era alcun concetto di copyright, quando i musicisti venivano pagati in primis per SUONARE e poi anche per comporre.
    Invece alcuni scambiano i musicisti per le pop-star: ma solo una fruizione adolescienzale della musica può portare a questa confusione.
    Musicisti sono semplicemente tutti quelli che campano suonando. E sono pochissimi quelli che possono permettersi di fare 10 concerti l'anno e di campare di diritti. La maggior parte insegna, suona in qualche complessino da matrimonio-pianobar-festa di paese, magari fa il turnista, e intanto pagano la SIAE senza incassare un quattrino.
    Se domani si abolisse veramente il copyright a tutti questi cambierebbe un gran poco.
  • - Scritto da: SargonIII
    > L'attuale modello dell'industria musicale, basato
    > sul copyright e sulle major, non esiste da
    > sempre.
    > Eppure a leggere alcuni commenti pare che ci sia
    > chi teme che abbandonare questo modello
    > significhi fare a meno della musica; ma questo è
    > totalmente
    > falso!
    > La musica migliore è stata prodotta quando non
    > c'era alcun concetto di copyright, quando i
    > musicisti venivano pagati in primis per SUONARE e
    > poi anche per
    > comporre.
    > Invece alcuni scambiano i musicisti per le
    > pop-star: ma solo una fruizione adolescienzale
    > della musica può portare a questa
    > confusione.
    > Musicisti sono semplicemente tutti quelli che
    > campano suonando. E sono pochissimi quelli che
    > possono permettersi di fare 10 concerti l'anno e
    > di campare di diritti. La maggior parte insegna,
    > suona in qualche complessino da
    > matrimonio-pianobar-festa di paese, magari fa il
    > turnista, e intanto pagano la SIAE senza
    > incassare un
    > quattrino.
    > Se domani si abolisse veramente il copyright a
    > tutti questi cambierebbe un gran
    > poco.
    Perfettamente d'accordo su tutto tranne sul fatto che la musica "migliore" sia necessariamente cosa di secoli fa.

    La "migliore" è quella che ci è arrivata (di sicuro nemmeno tutta, purtroppo!), chissà quanti CANI ci saranno stati anche nel '700.Occhiolino
  • Mettere tutta la musica del mondo in una scatola éun modo obsoleto di pensare, é come acquistare la treccani avendo a disposizione wikipedia.
    Che me ne faccio di decine di migliaia di canzoni che non mi interessano e che non ascolteró mai quando dalla rete in qualunque momento posso scaricare ( legalmente o no come uno preferisce) qualunque cosa mi intessi, per quale motivo devo portarmi in giro una scatola con tutte le canzoni del mondo quando con un semplice smartphone ho lo stesso risultato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > Mettere tutta la musica del mondo in una scatola
    > éun modo obsoleto di pensare, é come acquistare
    > la treccani avendo a disposizione
    > wikipedia.
    > Che me ne faccio di decine di migliaia di canzoni
    > che non mi interessano e che non ascolteró
    > mai quando dalla rete in qualunque momento posso
    > scaricare ( legalmente o no come uno preferisce)
    > qualunque cosa mi intessi, per quale motivo devo
    > portarmi in giro una scatola con tutte le canzoni
    > del mondo quando con un semplice smartphone ho lo
    > stesso
    > risultato?

    La scatola e' tua e nessno te la leva.
    In rete possono invece in qualunque momento togliere, inibire, cambiare, modificare.
    Lo hanno gia' fatto.
    Tutte le volte che qualcuno puo' modificare da remoto la tua scatola, lo fara'.
    Amazon lo fa.
    Sony lo fa.
    Apple lo fa.
    M$ lo fa.

    Domanda: di chi e' la scatola in quel caso?
  • Semplicemente non è la stessa cosa.

    Dover ricercare e rincorrere in rete, ammesso di trovarla in tempi utili e magari strapagando, qualcosa che vorresti avere al momento accessibile in immediato senza orpelli telefonici, e comunque vorresti sempre disponibile come cosa tua, e in più estendibile a costo nullo ad amici e parenti, ti pare proprio la stessa cosa?

    La "rete" serve per approviggionarti di qualcosa che non hai e che ti piacerebbe avere, e che spesso non riusciresti tanto facilmente o non riusciresti proprio a reperire in modo tradizionale. Una volta approvvigionato puoi liberamente ed immediatamente pescare nella dispensa come, dove, e quando vuoi!
    La rete è SPRECATA se viene usata per fruire di quel che cerchiamo solo contestualmente alla connessione, pagando e ripagando ogni volta: è una filosofia di utilizzo che può interessare solo i meschini interessi economici di chi vuole i nostri soldi, majors dell'intrattenimento e fornitori di connettività in primis.

    Sbaglio o il tuo nick è "obsoleto"?
  • Ho scritto più volte dell'argomento su 'Free Software in Free World' ma posto ugualmente quanto scritto nella speranza che un giorno qualcuno che decide lo legga.

    .. se apro un teatro e faccio pagare la gente per entrare ho diritto di farlo senza dubbio, se vieto l’ utilizzo di dispositivi all’interno per registrare tale spettacolo idem.
    Sono divieti che faccio rispettare io e i relativi costi sono miei.
    Questo è a mio parere assolutamente sacrosanto ed è un mio evidente diritto.
    Posso anche accordarmi con l’artista perché si esibisca per me in esclusiva, è altrettanto giusto.
    Fin qua va tutto bene e ha un senso e ‘crea mercato’.

    Mettiamo che qualcuno riesca a filmare il mio spettacolo e metterlo su Internet, se ‘becco’ chi è entrato nel mio teatro e ci ha piazzato una telecamera trovo anche giusto avere degli strumenti per perseguirlo.
    Ovviamente avendo io gli strumenti per creare audiovisivi con telecamere professionali ecc. potrò fare un bel film del mio evento.
    Se creo un DVD originale dello spettacolo se qualcuno me lo duplica e lo spaccia per il mio deve essere altrettanto perseguibile.

    L’assurdo oggi viene da qui in poi …
    Il mio diritto non deve stare attaccato al filmato fraudolentamente sottratto o al DVD scopiazzato, è diventato (mio malgrado o per la mia ’scarsa protezione’) parte della cultura di massa (che la gente si scambia, magari senza alcuna consapevolezza dell’illecito, anche perché questo scambio di files non è per la logica comune una cosa sbagliata, anche se lo è dal punto di vista legale e quindi andrebbe evitato).
    Non posso neanche scaricare costi sulla collettività perché faccia rispettare questo mio preteso diritto.
    Non ho diritto a chiederne il ritiro come non posso obbligare le persone a dimenticare quello che hanno visto e non dovevano vedere o che si sono raccontati a vicenda.

    Questa è a mio parere la giusta soluzione per cui mi batto, vale per il teatro, i concerti, gli eventi olimpici, mp3 ecc.

    Tutto il resto è follia pura, e ogni iniziativa legale a salvaguardare questi pretesi diritti ‘incollati’ all’opera servirà solo a sparare nel mucchio magari a persone assolutamente inconsapevoli e sarà sempre più sorpassato dai tempi.
  • > Non posso neanche scaricare costi sulla
    > collettività perché faccia rispettare questo mio
    > preteso
    > diritto.

    E perchè allora stiamo dietro ai marocchini nelle spiagge che vendono borse "finte"? stiamo a difendere i diritti di Gucci o LouseVitton? E perchè pagare la polizia ed i magistrati per trovare chi ha spaccato la testa al tuo vicino (esempio di fantasia sia chiaro), perchè dovremmo spendere dei soldi per difendere i suoi diritti??

    > Non ho diritto a chiederne il ritiro come non
    > posso obbligare le persone a dimenticare quello
    > che hanno visto e non dovevano vedere o che si
    > sono raccontati a
    > vicenda.
    >

    Alle persone non puoi impedire di parlare, ma magari di ritirare il video tuo hai diritto eccome.

    >
    > Tutto il resto è follia pura, e ogni iniziativa
    > legale a salvaguardare questi pretesi diritti
    > ‘incollati’ all’opera servirà solo a sparare nel
    > mucchio magari a persone assolutamente
    > inconsapevoli e sarà sempre più sorpassato dai
    > tempi.

    Più che altro io non vedo il "diritto" di avere le opere gratis da Internet, ci sono radio, televisioni, biblioteca, emeroteche, circoli, concerti gratuiti, rappresentazioni teatrali gratuite...
    Qua ognuno vuole farsi i comodi suoi dalla poltrona di casa, questo è il "diritto" che stanno difendendo, altro che alti principi di cultura e roba simile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nonmisembra
    > > Non posso neanche scaricare costi sulla
    > > collettività perché faccia rispettare
    > > questo mio preteso diritto.

    > E perchè allora stiamo dietro ai marocchini nelle
    > spiagge che vendono borse "finte" ?

    Perche' le copie ci vanno benissimo.

    > stiamo a difendere i diritti di Gucci o
    > LouseVitton?

    Io no, sono i governi spinti dalle mayor a farlo, ma alla popolazione va benissimo la copia a basso costo.

    > E perchè pagare la polizia ed i magistrati
    > per trovare chi ha spaccato la testa al
    > tuo vicino (esempio di fantasia sia
    > chiaro), perchè dovremmo spendere dei
    > soldi per difendere i suoi diritti??

    Che c'ernta la violenza ora ? Mi sembrano cose un po' diverse.

    > > Non ho diritto a chiederne il ritiro
    > > come non posso obbligare le persone a
    > > dimenticare quello che hanno visto e
    > > non dovevano vedere o che si sono
    > > raccontati a vicenda.

    > Alle persone non puoi impedire di
    > parlare, ma magari di ritirare il
    > video tuo hai diritto eccome.

    Un tempo, quando il video poteva girare solo per i negozi potevi, ma ora la tecnologia e' cambiata, internet e' puntiforme e monodimensionale, quando qualcosa ci finisce e' ovunque. Ogni tecnologia ha vantaggi e svantaggi.

    > > Tutto il resto è follia pura, e
    > > ogni iniziativa legale a salvaguardare
    > > questi pretesi diritti ‘incollati’
    > > all’opera servirà solo a sparare nel
    > > mucchio magari a persone assolutamente
    > > inconsapevoli e sarà sempre più
    > > sorpassato dai tempi.

    > Più che altro io non vedo il "diritto" di
    > avere le opere gratis da Internet, ci sono
    > radio, televisioni, biblioteca, emeroteche,
    > circoli, concerti gratuiti, rappresentazioni
    > teatrali gratuite...

    Ognuna delle cose da te citata e' stata inventata per rendere la fruizione sempre piu' comoda, la rete e' solo un altro passaggio.

    > Qua ognuno vuole farsi i comodi suoi dalla
    > poltrona di casa, questo è il "diritto" che
    > stanno difendendo, altro che alti principi di
    > cultura e roba simile.

    E per cosa viene inventata la tecnologia ?
    Vuoi farti milano roma a piedi per andare o preferisci startene in poltrona in auto / treno / aereo ?
    Preferisci andare a teatro o stare a casa a guardare la tv ?
    La tecnologia porta sempre piu' a farsi i comodi dalla poltrona, e' per quello che la inventiamo e non vedo perche' negarsi le possibilita' che porta per 4 venditori di ghiaccio e cavalli.
    krane
    22544
  • >
    > Perche' le copie ci vanno benissimo.
    >
    > Io no, sono i governi spinti dalle mayor a farlo,
    > ma alla popolazione va benissimo la copia a basso
    > costo.
    >
    >
    > Che c'ernta la violenza ora ? Mi sembrano cose un
    > po'
    > diverse.


    Il principio è il medesimo: esistono delle leggi e lo Stato si preoccupa di farle rispettare, a parte qualche caso dove viene protetta la collettività, è sempre a vantaggio di qualcuno che forze dell'ordine e magistratura intervengono. Con i soldi della collettività.



    > Un tempo, quando il video poteva girare solo per
    > i negozi potevi, ma ora la tecnologia e'
    > cambiata, internet e' puntiforme e
    > monodimensionale, quando qualcosa ci finisce e'
    > ovunque. Ogni tecnologia ha vantaggi e
    > svantaggi.
    >

    Certamente


    >
    > > Più che altro io non vedo il "diritto" di
    > > avere le opere gratis da Internet, ci sono
    > > radio, televisioni, biblioteca, emeroteche,
    > > circoli, concerti gratuiti, rappresentazioni
    > > teatrali gratuite...
    >
    > Ognuna delle cose da te citata e' stata inventata
    > per rendere la fruizione sempre piu' comoda, la
    > rete e' solo un altro
    > passaggio.


    No, non comoda ma ACCESSIBILE. La bilioteca, emeroteca ecc ecc paga per avere il libro o il DVD. Questo servizio, pagato un poì da tutti, rende la cultura accessibile anche a meno facoltosi che non possono comprarsi tanti libri o CD. Anche le radio pagano le opere, ed incassano tramite pubblicità ad esempio.


    >
    > > Qua ognuno vuole farsi i comodi suoi dalla
    > > poltrona di casa, questo è il "diritto" che
    > > stanno difendendo, altro che alti principi di
    > > cultura e roba simile.
    >
    > E per cosa viene inventata la tecnologia ?
    > Vuoi farti milano roma a piedi per andare o
    > preferisci startene in poltrona in auto / treno /
    > aereo ?
    >

    Ma ci mancherebbe. E giusto per curiosità, i voli aerei o l'autostrada non la paghi? inoltre, visto che parliamo di tecnologia, anche drm, trust computing, filtri p2p ecc sono tecnologia, allora fammi capire, ti va bene tutta la tecnologia o solo quella ti comoda?

    > Preferisci andare a teatro o stare a casa a
    > guardare la tv
    > ?

    Io preferisco andare al teatro ma non me lo posso permettere, la TV può essere un sostituto ad un prezzo più accessibile.

    > La tecnologia porta sempre piu' a farsi i comodi
    > dalla poltrona, e' per quello che la inventiamo e
    > non vedo perche' negarsi le possibilita' che
    > porta per 4 venditori di ghiaccio e
    > cavalli.

    Ti ripeto che tecnologia non vuol dire niente, ci sono cose che fanno comodo ed altre no. E giusto per dirla tutta, sta storia del ghiaccio è ridicola, una parabola completamente fuorviante sul problema della copia della opere. Quando si è passati dai venditori di ghiaccio ai frigoriferi casalinghi, si è spostata la PRODUZIONE del bene dalla fabbrica al cliente finale che a sue spese si comprava frigo, acqua e corrente.

    Qua invece tutti parlano ma nessuno sa scriversi la musica o girarsi il suo film, il produttore o l'artista ha solo cambiato il mezzo tecnico per salvare il suo lavoro, ma c'è ancora bisogno di lui. Ma chi se ne frega del lavoro altrui evidentemente....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nonmisembra

    > > Perche' le copie ci vanno benissimo.
    > > Io no, sono i governi spinti dalle
    > > mayor a farlo, ma alla popolazione va
    > > benissimo la copia a basso costo.
    > > Che c'ernta la violenza ora ? Mi
    > > sembrano cose un po' diverse.

    > Il principio è il medesimo: esistono delle
    > leggi e lo Stato si preoccupa di farle
    > rispettare, a parte qualche caso dove viene
    > protetta la collettività, è sempre a
    > vantaggio di qualcuno che forze dell'ordine
    > e magistratura intervengono. Con i soldi
    > della collettività.

    E quidni ? Basta adattare le leggi alle tecnologie man mano che arrivano, prima della stampa mica esisteva la diffamazione a mezzo stampa o leggi che tutelassero i giornalisti.
    Le leggi sono un sistema dinamico mica le ha imposte una qualche divinita'.

    > > Un tempo, quando il video poteva girare
    > > solo per i negozi potevi, ma ora la
    > > tecnologia e' cambiata, internet e'
    > > puntiforme e monodimensionale, quando
    > > qualcosa ci finisce e' ovunque. Ogni
    > > tecnologia ha vantaggi e svantaggi.
    > Certamente

    > > > Più che altro io non vedo il
    > > > "diritto" di avere le opere gratis
    > > > da Internet, ci sono radio,
    > > > televisioni, biblioteca, emeroteche,
    > > > circoli, concerti gratuiti,
    > > > rappresentazioni teatrali gratuite...

    > > Ognuna delle cose da te citata e'
    > > stata inventata per rendere la
    > > fruizione sempre piu' comoda, la
    > > rete e' solo un altro
    > > passaggio.

    > No, non comoda ma ACCESSIBILE.

    Anche comoda, i primi cinema avevano sedie di legno.
    La televisione e' il cinema sulla propria poltrona.
    E poi cosa vuoi di piu' accessibile di internet ?

    > La bilioteca, emeroteca ecc ecc paga per
    > avere il libro o il DVD.

    Problemi di gestione suoi, a me interessa il prodotto per il quale sono disposto a dare qualcosa, per i libro pago le tasse ad esempio.

    > Questo servizio, pagato un poì da tutti,
    > rende la cultura accessibile anche a meno
    > facoltosi che non possono comprarsi tanti libri o
    > CD.

    Benissimo, per quanto adesso con la rete sarebbe ancora piu' facile.

    > Anche le radio pagano le opere, ed incassano
    > tramite pubblicità ad esempio.

    E di nuovo problemi loro, c'era anche chi pagava per la filodiffusione che ora e' gratuita e passa su internet.

    > > > Qua ognuno vuole farsi i comodi
    > > > suoi dalla poltrona di casa, questo è
    > > > il "diritto" che stanno difendendo, altro
    > > > che alti principi di cultura e roba simile.

    > > E per cosa viene inventata la tecnologia ?
    > > Vuoi farti milano roma a piedi per andare
    > > o preferisci startene in poltrona in auto /
    > > treno / aereo ?

    > Ma ci mancherebbe. E giusto per curiosità, i voli
    > aerei o l'autostrada non la paghi ?

    Finche' mi conviene, altrimenti piedi, tu prendi mica il taxi per fare mezzo isolato ?

    > inoltre, visto che parliamo di
    > tecnologia, anche drm, trust computing, filtri
    > p2p ecc sono tecnologia, allora fammi
    > capire, ti va bene tutta la tecnologia
    > o solo quella ti comoda?

    Hai dimenticato la bomba atomica.

    > > Preferisci andare a teatro o stare
    > > a casa a guardare la tv ?

    > Io preferisco andare al teatro ma non me
    > lo posso permettere, la TV può essere un
    > sostituto ad un prezzo più accessibile.

    La rete e' un sostituto piu' accessibile di teatro, concerto, bar da chiacchiere.

    > > La tecnologia porta sempre piu' a
    > > farsi i comodi dalla poltrona, e' per
    > > quello che la inventiamo e non vedo
    > > perche' negarsi le possibilita' che
    > > porta per 4 venditori di ghiaccio e
    > > cavalli.

    > Ti ripeto che tecnologia non vuol dire
    > niente, ci sono cose che fanno comodo
    > ed altre no. E giusto per dirla tutta,
    > sta storia del ghiaccio è ridicola, una
    > parabola completamente fuorviante
    > sul problema della copia della opere.
    > Quando si è passati dai venditori di
    > ghiaccio ai frigoriferi casalinghi, si
    > è spostata la PRODUZIONE del bene
    > dalla fabbrica al cliente finale
    > che a sue spese si comprava frigo, acqua
    > e corrente.

    Esattamente come la rete sposta la fruizione dalla tv alla rete, dal libro allo schermo dal telefono alla rete.
    E' solo un'evoluzione.

    > Qua invece tutti parlano ma nessuno sa
    > scriversi la musica o girarsi il suo
    > film, il produttore o l'artista ha solo
    > cambiato il mezzo tecnico per salvare
    > il suo lavoro, ma c'è ancora bisogno di
    > lui. Ma chi se ne frega del lavoro altrui
    > evidentemente....

    Se tu hai bisogno di lui pagalo, se ci guadagnano cosi' poco perche' non smettono di produrre ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Nonmisembra
    >
    > > > Perche' le copie ci vanno benissimo.
    > > > Io no, sono i governi spinti dalle
    > > > mayor a farlo, ma alla popolazione va
    > > > benissimo la copia a basso costo.
    > > > Che c'ernta la violenza ora ? Mi
    > > > sembrano cose un po' diverse.
    >
    > > Il principio è il medesimo: esistono delle
    > > leggi e lo Stato si preoccupa di farle
    > > rispettare, a parte qualche caso dove viene
    > > protetta la collettività, è sempre a
    > > vantaggio di qualcuno che forze dell'ordine
    > > e magistratura intervengono. Con i soldi
    > > della collettività.
    >
    > E quidni ? Basta adattare le leggi alle
    > tecnologie man mano che arrivano, prima della
    > stampa mica esisteva la diffamazione a mezzo
    > stampa o leggi che tutelassero i
    > giornalisti.
    > Le leggi sono un sistema dinamico mica le ha
    > imposte una qualche
    > divinita'.
    >
    > > > Un tempo, quando il video poteva girare
    > > > solo per i negozi potevi, ma ora la
    > > > tecnologia e' cambiata, internet e'
    > > > puntiforme e monodimensionale, quando
    > > > qualcosa ci finisce e' ovunque. Ogni
    > > > tecnologia ha vantaggi e svantaggi.
    > > Certamente
    >
    > > > > Più che altro io non vedo il
    > > > > "diritto" di avere le opere gratis
    > > > > da Internet, ci sono radio,
    > > > > televisioni, biblioteca,
    > emeroteche,
    > > > > circoli, concerti gratuiti,
    > > > > rappresentazioni teatrali
    > gratuite...
    >
    > > > Ognuna delle cose da te citata e'
    > > > stata inventata per rendere la
    > > > fruizione sempre piu' comoda, la
    > > > rete e' solo un altro
    > > > passaggio.
    >
    > > No, non comoda ma ACCESSIBILE.
    >
    > Anche comoda, i primi cinema avevano sedie di
    > legno.
    > La televisione e' il cinema sulla propria
    > poltrona.
    > E poi cosa vuoi di piu' accessibile di internet ?
    >
    > > La bilioteca, emeroteca ecc ecc paga per
    > > avere il libro o il DVD.
    >
    > Problemi di gestione suoi, a me interessa il
    > prodotto per il quale sono disposto a dare
    > qualcosa, per i libro pago le tasse ad
    > esempio.
    >
    > > Questo servizio, pagato un poì da tutti,
    > > rende la cultura accessibile anche a meno
    > > facoltosi che non possono comprarsi tanti
    > libri
    > o
    > > CD.
    >
    > Benissimo, per quanto adesso con la rete sarebbe
    > ancora piu'
    > facile.
    >
    > > Anche le radio pagano le opere, ed incassano
    > > tramite pubblicità ad esempio.
    >
    > E di nuovo problemi loro, c'era anche chi pagava
    > per la filodiffusione che ora e' gratuita e passa
    > su internet.
    >
    >
    > > > > Qua ognuno vuole farsi i comodi
    > > > > suoi dalla poltrona di casa,
    > questo è
    >
    > > > > il "diritto" che stanno
    > difendendo, altro
    >
    > > > > che alti principi di cultura e
    > roba
    > simile.
    >
    > > > E per cosa viene inventata la
    > tecnologia
    > ?
    > > > Vuoi farti milano roma a piedi per
    > andare
    >
    > > > o preferisci startene in poltrona in
    > auto
    > /
    > > > treno / aereo ?
    >
    > > Ma ci mancherebbe. E giusto per curiosità, i
    > voli
    > > aerei o l'autostrada non la paghi ?
    >
    > Finche' mi conviene, altrimenti piedi, tu prendi
    > mica il taxi per fare mezzo isolato
    > ?
    >
    > > inoltre, visto che parliamo di
    > > tecnologia, anche drm, trust computing,
    > filtri
    >
    > > p2p ecc sono tecnologia, allora fammi
    > > capire, ti va bene tutta la tecnologia
    > > o solo quella ti comoda?
    >
    > Hai dimenticato la bomba atomica.
    >
    > > > Preferisci andare a teatro o stare
    > > > a casa a guardare la tv ?
    >
    > > Io preferisco andare al teatro ma non me
    > > lo posso permettere, la TV può essere un
    > > sostituto ad un prezzo più accessibile.
    >
    > La rete e' un sostituto piu' accessibile di
    > teatro, concerto, bar da
    > chiacchiere.
    >
    > > > La tecnologia porta sempre piu' a
    > > > farsi i comodi dalla poltrona, e' per
    > > > quello che la inventiamo e non vedo
    > > > perche' negarsi le possibilita' che
    > > > porta per 4 venditori di ghiaccio e
    > > > cavalli.
    >
    > > Ti ripeto che tecnologia non vuol dire
    > > niente, ci sono cose che fanno comodo
    > > ed altre no. E giusto per dirla tutta,
    > > sta storia del ghiaccio è ridicola, una
    > > parabola completamente fuorviante
    > > sul problema della copia della opere.
    > > Quando si è passati dai venditori di
    > > ghiaccio ai frigoriferi casalinghi, si
    > > è spostata la PRODUZIONE del bene
    > > dalla fabbrica al cliente finale
    > > che a sue spese si comprava frigo, acqua
    > > e corrente.
    >
    > Esattamente come la rete sposta la fruizione
    > dalla tv alla rete, dal libro allo schermo dal
    > telefono alla
    > rete.
    > E' solo un'evoluzione.
    >
    > > Qua invece tutti parlano ma nessuno sa
    > > scriversi la musica o girarsi il suo
    > > film, il produttore o l'artista ha solo
    > > cambiato il mezzo tecnico per salvare
    > > il suo lavoro, ma c'è ancora bisogno di
    > > lui. Ma chi se ne frega del lavoro altrui
    > > evidentemente....
    >
    > Se tu hai bisogno di lui pagalo, se ci guadagnano
    > cosi' poco perche' non smettono di produrre
    > ?

    Ma LOL tu lo hai mai provato quello?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mulan
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Nonmisembra

    > Ma LOL tu lo hai mai provato quello?

    Ma tu hai mai provato a quotare ?
    krane
    22544
  • > Più che altro io non vedo il "diritto" di avere
    > le opere gratis da Internet, ci sono radio,
    > televisioni, biblioteca, emeroteche, circoli,
    > concerti gratuiti, rappresentazioni teatrali
    > gratuite...

    E allora aggiungi internet alla lista.

    > Qua ognuno vuole farsi i comodi suoi dalla
    > poltrona di casa, questo è il "diritto" che
    > stanno difendendo, altro che alti principi di
    > cultura e roba
    > simile.

    Infatti è un diritto. Tu invece stai difendendo il diritto di venire a dire a me cosa posso fare o non fare in casa mia, in modo che tu possa avere una rendita senza lavorare... e questo non è un diritto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nonmisembra
    > > Non posso neanche scaricare costi sulla
    > > collettività perché faccia rispettare questo
    > mio
    > > preteso
    > > diritto.
    >
    > E perchè allora stiamo dietro ai marocchini nelle
    > spiagge che vendono borse "finte"? stiamo a
    > difendere i diritti di Gucci o LouseVitton? E
    > perchè pagare la polizia ed i magistrati per
    > trovare chi ha spaccato la testa al tuo vicino
    > (esempio di fantasia sia chiaro), perchè dovremmo
    > spendere dei soldi per difendere i suoi
    > diritti??
    Difatti è una cosa assurda perseguire chi vende un prodotto ad equo prezzo, che sia simile o meno ad altro carissimo perchè ridicolmente "firmato". Il marocchino non ha difficoltà a dichiarare l'oggetto che vende, simile ad altro ridicolmente brandizzato, come non proveniente dal giro di caimani che appone il "pregiato" marchio DOC: se qualcuno vuole lìoggetto, ben consapevole di cosa acquista, lo compra e basta, finita lì! Per quel che mi concerne io lo vedo come un sacrosanto diritto del marocchino di turno, e la sua persecuzione la vedo solo come medioevale protezionismo a favore di nomi ben noti.
    Sacrosanto diritto come quello del mio vicino di casa la cui incoulmità, come quella di titti noi, va difesa e tutelata: l'esempio portato proprio non calza.
    >
    > > Non ho diritto a chiederne il ritiro come non
    > > posso obbligare le persone a dimenticare
    > quello
    > > che hanno visto e non dovevano vedere o che
    > si
    > > sono raccontati a
    > > vicenda.
    > >
    >
    > Alle persone non puoi impedire di parlare, ma
    > magari di ritirare il video tuo hai diritto
    > eccome.
    Quello non è un video "tuo", ma una copia degradata della copia master di un "video" che tu hai ideato e altri hanno prodotto per te, copia che chiunque in qualunque momente può riprodurre a costo irrisorio: sia ben chiaro che chiunque lo faccia non ti porta via la tua "ideona", non ti ha rubato proprio nulla, ha solo messo in atto un'operazione che tu, proprio per creare quella carenza di mercato di cui l'articolo parla, non vorresti che venisse effettuata. Mi sembra di notare delle similitudini ideologiche con le assurde distruzioni di prodotti ortofrutticoli e le lititazioni delle quote latte e quanta'altro, allo scopo di creare scarsità di prodotto per mantenere alti i prezzi. Bravissimi, tutto moralmente ineccepibile!
    >
    > >
    > > Tutto il resto è follia pura, e ogni
    > iniziativa
    > > legale a salvaguardare questi pretesi diritti
    > > ‘incollati’ all’opera servirà solo a sparare
    > nel
    > > mucchio magari a persone assolutamente
    > > inconsapevoli e sarà sempre più sorpassato
    > dai
    > > tempi.
    >
    > Più che altro io non vedo il "diritto" di avere
    > le opere gratis da Internet, ci sono radio,
    > televisioni, biblioteca, emeroteche, circoli,
    > concerti gratuiti, rappresentazioni teatrali
    > gratuite...
    Avere opere gratis da Internet non è un diritto ma una possibilità alla portasta di tutti, fatevene una ragione!
    Poi chi ha parlato di gratis? Non c'è niente di male ad avere (inteso come possesso) opere ad equo prezzo da internet, su questo spero siamo tutti daccordo; peccato che quell'equo prezzo è un'utopia, visto che il prezzo lo farebbe lievitare proprio quella scarsità di mercato (e aggiungo difficoltà di reperimento) artificialmente e subdolamente indotta di cui l'articolo parla.
    Per quel che mi concerne io mi approvvigiono proprio da quelle fonti gratuite e legali di cui giustamente parli, ma capisco benissimo chi non ha voglia di sbattersi come me, e si sente preso in giro dal sistema messo in atto da chi propina un tipo di distribuzione delle opere arcaico e non più proponibile generando quella scarsità di cui si parlava; chi si sente oberato da prezzi assurdi e balzelli e soprusi vari, e sopratutto sfidato da ridicoli DRM, attentati al SO tipo RootKit, fruizione obbligata on-line, assurde limitazioni d'uso, ... e chi più ne ha più ne metta, è più che umano che reagisca con l'unico ma potentissimo mezzo che ha a disposizione per ribellarsi a questa serie di angherie ... a voi indovinare quale ...
    >
    > Qua ognuno vuole farsi i comodi suoi dalla
    > poltrona di casa, questo è il "diritto" che
    > stanno difendendo, altro che alti principi di
    > cultura e roba
    > simile.
    Ognuno a casa propria ha tranquillamente diritto di farsi i propri comodi, compreso il perseguire quegli "alti principi di cultura e roba simile" cui mostri di non credere. Questo ovviamente qualora non vadano ad interferire con altrui diritti, per carità. Ma è proprio sulla validità o meno di certi altri diritti più o meno di comodo che sta il nocciolo della questione.

    PS: A proposoto di comodi, è certo molto più comodo operare dalla propria poltrona di casa avendo tutto a portata di click che sbattersi in giro alla caccia di qualcosa magari di difficile reperimento e magari a prezzi esosi; contro questa incontrovertibile verità non c'è mafia di major o barba di legislatori prezzolati che possa farci nulla...!
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Ho scritto più volte dell'argomento su 'Free
    > Software in Free World' ma posto ugualmente
    > quanto scritto nella speranza che un giorno
    > qualcuno che decide lo
    > legga.
    >
    > .. se apro un teatro e faccio pagare la gente per
    > entrare ho diritto di farlo senza dubbio, se
    > vieto l’ utilizzo di dispositivi all’interno per
    > registrare tale spettacolo
    > idem.
    > Sono divieti che faccio rispettare io e i
    > relativi costi sono
    > miei.
    > Questo è a mio parere assolutamente sacrosanto ed
    > è un mio evidente
    > diritto.
    > Posso anche accordarmi con l’artista perché si
    > esibisca per me in esclusiva, è altrettanto
    > giusto.
    > Fin qua va tutto bene e ha un senso e ‘crea
    > mercato’.

    Fin qui condivisibile tutto.

    > Mettiamo che qualcuno riesca a filmare il mio
    > spettacolo e metterlo su Internet, se ‘becco’ chi
    > è entrato nel mio teatro e ci ha piazzato una
    > telecamera trovo anche giusto avere degli
    > strumenti per
    > perseguirlo.
    > Ovviamente avendo io gli strumenti per creare
    > audiovisivi con telecamere professionali ecc.
    > potrò fare un bel film del mio
    > evento.

    Questo invece e' il punto critico.
    Il resto e' conseguenza di questo punto critico e della tua interpretazione che non condivido.
    Analizziamo il punto critico.

    Hai introdotto un fattore: la telecamera. Che chiameremo tecnologia per estendere il concetto.

    Tu offri una rappresentazione dal vivo, e l'unico modo per fruirne, in assenza di tecnologia, e' andare a vederla dal vivo.

    Ad un certo punto della storia arriva la tecnologia che consentirebbe di fruire della rappresentazione anche non dal vivo.

    E qui occorre subito fare un distinguo: la rappresentazione dal vivo e quella generata dalla tecnologia sono la stessa cosa?
    Io sostengo di no.
    La rappresentazione dal vivo offre un di piu', non facilmente descrivibile, ma che e' facilmente comprensibile dall'evidenza: la gente va ai concerti, la gente va a teatro, la gente va alle pubbliche letture, anche se sono disponibili le registrazioni.

    Se la tecnologia entra nel tuo teatro e carpisce la tua rappresentazione esclusiva per consentire la fruizione anche a quelli che nel tuo teatro non sono potuti entrare, a te non cambia niente.
    Il tuo teatro e' comunque pieno.

    Per quale motivo vorresti negare un arricchimento culturale a coloro che sarebbero venuti volentieri a teatro ma non hanno trovato posto?
  • > Per quale motivo vorresti negare un arricchimento
    > culturale a coloro che sarebbero venuti
    > volentieri a teatro ma non hanno trovato
    > posto?

    Da questo punto di vista mi vedi sulle stesse posizioni.
    Ma chi organizza qualcosa ha il diritto di definire le regole per rientrare dei costi.
    Sta a noi mostrare apprezzamento per chi non mette tali limitazioni.
    Se il sistema diventa troppo antieconomico si rischia che nessuno organizzi più nulla.

    Ti dirò di più, a mio parere non ci dovrebbe essere sostegno pubblico ad iniziative culturali che non siano gratuitamente e liberamente fruibili da tutti.

    Se uno spettacolo costa una cifra spropositata e solo pochi potranno permettersi il biglietto, perché devono finanziarlo anche solo parzialmente con fondi anche miei che non posso permettermi di andarlo a vedere?
  • Scusate l'OT, ma non riesco a trovare una cronologia degli articoli di PI.

    A volte mi capita di passare su PI, trovare un articolo magari poco commentato, e dire "lo leggo dopo" perché ho da fare, ripasso dopo un po` e scopro che non è più in home.

    Il problema non si porrebbe se ci fosse un TAB cronologia, in cui posso risalire agli articoli di qualche giorno prima, come nella vecchia versione (che era giornaliera).

    C'è da qualche parte ?

    Grazie.
    non+autenticato
  • c'è ed è in homepage, ed è stato potenziato rispetto al passato

    ti metto i link per comodità

    http://punto-informatico.it/timewarp.aspx?t=20/11/...

    http://punto-informatico.it/Months.aspx
  • Grazie !

    - Scritto da: Luca Annunziata
    > c'è ed è in homepage, ed è stato potenziato
    > rispetto al
    > passato
    >
    > ti metto i link per comodità
    >
    > http://punto-informatico.it/timewarp.aspx?t=20/11/
    >
    > http://punto-informatico.it/Months.aspx
    non+autenticato
  • - Scritto da: Quelo
    > Scusate l'OT, ma non riesco a trovare una
    > cronologia degli articoli di PI.
    >
    >
    > A volte mi capita di passare su PI, trovare un
    > articolo magari poco commentato, e dire "lo leggo
    > dopo" perché ho da fare, ripasso dopo un po` e
    > scopro che non è più in
    > home.
    >
    > Il problema non si porrebbe se ci fosse un TAB
    > cronologia, in cui posso risalire agli articoli
    > di qualche giorno prima, come nella vecchia
    > versione (che era
    > giornaliera).
    >
    > C'è da qualche parte ?

    Il tuo browser non dispone della gestione dei bookmarks?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Quelo
    > > Scusate l'OT, ma non riesco a trovare una
    > > cronologia degli articoli di PI.
    > >
    > >
    > > A volte mi capita di passare su PI, trovare
    > un
    > > articolo magari poco commentato, e dire "lo
    > leggo
    > > dopo" perché ho da fare, ripasso dopo un po`
    > e
    > > scopro che non è più in
    > > home.
    > >
    > > Il problema non si porrebbe se ci fosse un
    > TAB
    > > cronologia, in cui posso risalire agli
    > articoli
    > > di qualche giorno prima, come nella vecchia
    > > versione (che era
    > > giornaliera).
    > >
    > > C'è da qualche parte ?
    >
    > Il tuo browser non dispone della gestione dei
    > bookmarks?

    Una estension / app estremamente comoda se vuoi salvarti un link al volo dal PC o dallo smartphone e poi ritrovarlo da qualunque luogo è pocket.
    Funz
    12995
  • "Cassandra l'altro giorno si è decisa a portarsi dietro sul telefono furbo un po' di musica rippata dalla sua raccolta di vinili, che fa bella mostra di sé su uno scaffale della libreria, intoccata ormai da quasi un decennio"

    un modo un po' bislacco per portare la musica in digitale, la qualità è pessima, meglio scaricarla direttamente da internet in formato MP3, anche dai torrents, tanto possedendo il vinile si è anche in regola con la legge avendo già pagato il diritto all'ascolto.(deve però essere il brano di quella specifica incisione)
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro

    > un modo un po' bislacco per portare la musica in
    > digitale, la qualità è pessima, meglio scaricarla
    > direttamente da internet in formato MP3, anche
    > dai torrents, tanto possedendo il vinile si è
    > anche in regola con la legge avendo già pagato il
    > diritto all'ascolto.(deve però essere il brano di
    > quella specifica incisione)

    E gia, mome fai infatti a sapere che e' quella specifica incisione quando lo scarichi in base al titolo ? Comunque rischi l'illecito.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: pietro
    >
    > > un modo un po' bislacco per portare la
    > musica
    > in
    > > digitale, la qualità è pessima, meglio
    > scaricarla
    > > direttamente da internet in formato MP3,
    > anche
    > > dai torrents, tanto possedendo il vinile si è
    > > anche in regola con la legge avendo già
    > pagato
    > il
    > > diritto all'ascolto.(deve però essere il
    > brano
    > di
    > > quella specifica incisione)
    >
    > E gia, mome fai infatti a sapere che e' quella
    > specifica incisione quando lo scarichi in base al
    > titolo ? Comunque rischi
    > l'illecito.

    se scarichi quello sbagliato lo butti
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: pietro

    > > > un modo un po' bislacco per portare
    > > > la musica in digitale, la qualità è
    > > > pessima, meglio scaricarla direttamente
    > > > da internet in formato MP3, anche
    > > > dai torrents, tanto possedendo il
    > > > vinile si è anche in regola con la
    > > > legge avendo già pagato il
    > > > diritto all'ascolto.(deve però
    > > > essere il brano di quella specifica
    > > > incisione)
    > > E gia, mome fai infatti a sapere che
    > > e' quella specifica incisione quando lo
    > > scarichi in base al titolo ? Comunque rischi
    > > l'illecito.

    > se scarichi quello sbagliato lo butti

    Se hai la connessione sotto controllo o se il sito da cui scarichi e' sotto controllo sei nei guai lo stesso.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: pietro
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: pietro
    >
    > > > > un modo un po' bislacco per
    > portare
    >
    > > > > la musica in digitale, la qualità
    > è
    >
    > > > > pessima, meglio scaricarla
    > direttamente
    >
    > > > > da internet in formato MP3, anche
    > > > > dai torrents, tanto possedendo il
    > > > > vinile si è anche in regola con la
    > > > > legge avendo già pagato il
    > > > > diritto all'ascolto.(deve però
    > > > > essere il brano di quella
    > specifica
    >
    > > > > incisione)
    > > > E gia, mome fai infatti a sapere che
    > > > e' quella specifica incisione quando lo
    > > > scarichi in base al titolo ? Comunque
    > rischi
    > > > l'illecito.
    >
    > > se scarichi quello sbagliato lo butti
    >
    > Se hai la connessione sotto controllo o se il
    > sito da cui scarichi e' sotto controllo sei nei
    > guai lo
    > stesso.
    se non si trova registrato da qualche parte in casa mia non vedo il problema.
    non+autenticato
  • Tu stai ragionando con logica, nel campo legale non c'entra nulla...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: pietro
    > >
    > > > un modo un po' bislacco per portare la
    > > musica
    > > in
    > > > digitale, la qualità è pessima, meglio
    > > scaricarla
    > > > direttamente da internet in formato MP3,
    > > anche
    > > > dai torrents, tanto possedendo il
    > vinile si
    > è
    > > > anche in regola con la legge avendo già
    > > pagato
    > > il
    > > > diritto all'ascolto.(deve però essere il
    > > brano
    > > di
    > > > quella specifica incisione)
    > >
    > > E gia, mome fai infatti a sapere che e'
    > quella
    > > specifica incisione quando lo scarichi in
    > base
    > al
    > > titolo ? Comunque rischi
    > > l'illecito.
    >
    > se scarichi quello sbagliato lo butti

    Benissimo.
    Suppongo che non ci sia un limite di tempo.
    Basta che lo butto.
    Prima o poi...
    Che ne so, dopo 10 secondi, o 10 giorni, o 10 secoli...
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pietro
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: pietro
    > > >
    > > > > un modo un po' bislacco per
    > portare
    > la
    > > > musica
    > > > in
    > > > > digitale, la qualità è pessima,
    > meglio
    > > > scaricarla
    > > > > direttamente da internet in
    > formato
    > MP3,
    > > > anche
    > > > > dai torrents, tanto possedendo il
    > > vinile si
    > > è
    > > > > anche in regola con la legge
    > avendo
    > già
    > > > pagato
    > > > il
    > > > > diritto all'ascolto.(deve però
    > essere
    > il
    > > > brano
    > > > di
    > > > > quella specifica incisione)
    > > >
    > > > E gia, mome fai infatti a sapere che e'
    > > quella
    > > > specifica incisione quando lo scarichi
    > in
    > > base
    > > al
    > > > titolo ? Comunque rischi
    > > > l'illecito.
    > >
    > > se scarichi quello sbagliato lo butti
    >
    > Benissimo.
    > Suppongo che non ci sia un limite di tempo.
    > Basta che lo butto.
    > Prima o poi...
    > Che ne so, dopo 10 secondi, o 10 giorni, o 10
    > secoli...
    non c'è un limite di tempo devi solo non averlo quando subisci un controllo, vedi tu.
    non+autenticato
  • Si ma ti incriminano per averlo condiviso mentre lo scaricavi come fa per l'appunto il mulo.
    iRoby
    8844
  • - Scritto da: iRoby
    > Si ma ti incriminano per averlo condiviso mentre
    > lo scaricavi come fa per l'appunto il
    > mulo.
    La condivisione é quando tu lo metti a disposizione di altri, se lo scarichi non lo stai condividendo
    non+autenticato
  • Com emule e con bit torrent mentre scarichi contempoaraneamente condividi.
    Smetti di condividere solo se li chiudi
    non+autenticato
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