Alfonso Maruccia

OpenOffice? La Germania preferisce il software proprietario

Una città tedesca decide per il ritorno alla suite di produttività di Microsoft, e ora intende persino abbandonare il formato open ODF. I dipendenti del comune sono frustrati dalle incongruenze fra OpenOffice e Office

Roma - La città di Friburgo ne ha abbastanza di OpenOffice ed è pronta a tornare all'ovile di Microsoft Office: in queste ore il consiglio cittadino si dovrà pronunciare sulla proposta di abbandono della suite open, dopo anni e anni di tentativi di adozione e - soprattutto - di frustrazione dovuta alle incompatibilità ancora evidenti tra i file creati con Office e la suite FOSS di Oracle.

La decisione di ritornare a Office è in realtà già stata presa mesi fa, con l'approvazione di una proposta per la migrazione di oltre 2500 PC desktop alla suite Microsoft. Dopo aver fatto lavorare OpenOffice e Office fianco a fianco per cinque anni (dal 2007 in poi), i membri del consiglio cittadino hanno concluso che la frustrazione degli impiegati e la conseguente perdita di produttività non valeva il risparmio economico dovuto all'abbandono delle costose licenze software di Redmond.

OpenOffice e le altre suite da ufficio "alternative", hanno concluso i membri del consiglio, non sono ancora pienamente compatibili con i documenti creati con Office e la cosa si riverbera anche sull'adozione del formato ODF (sempre nel 2007) come standard per l'interoperabilità fra le amministrazioni tedesche.
La città di Friburgo intende dunque abbandonare OpenOffice e ODF per tornare a Office e OOXML, e a quanto pare la decisione finale non sarà che una semplice ratifica di un'intenzione già espressa. Nonostante questo, un gruppo di organizzazioni prova a perorare ancora la causa del FOSS sostenendo come le suite open stiano facendo progressi, siano usate da decine di milioni di utenti in tutto il mondo (LibreOffice in particolare) e come sia solo questione di tempo perché il supporto ai file Office migliori sensibilmente.

Alfonso Maruccia
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389 Commenti alla Notizia OpenOffice? La Germania preferisce il software proprietario
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  • Questi sono i danni evidenti fatti al cervello delle vacche all' ammasso di anni di SW proprietario WC-CLOSED microsoft.
    I problemi addotti di compatibilità sono dovuti alla chiusura e incompatibilità di file di Office della microsoft piuttosto che all' apertura dei formati di memorizzazione di OpeOffice.
    In passato ci sono stato incompatibilità di file tra diverse verioni di OFFICE della Microsoft perchè così obbligava le vacche da mungere ad affittare livenze di nuove versioni.
    A Friburgo ragionano col CULO perchè non hanno visione di prospettiva.

    Del resto città come Monaco e molte altre tra cui diverse in Italia a cominciare dal Trentino, alla Toscana, alla Puglia sono felicemente migrate all' Open Source. Ad esempio Monaco ha impiegato quasi 3 anni per migrare Server e Desk-Top all' Open Source meditando e testando fino alla scelta migliore e responsabile.

    Presto sarà OFFICE della microsoft a dover competere con OpenOffice aggiornando la compatibilità dei suoi formati chiusi.
    http://www.tomshw.it/cont/news/la-regione-puglia-e...



    Eppoi non avevano nemmeno OpenOffice aggiornato all' ultima versione e non riesco a capire che cacchio non riuscivano a fare che non si faccia con Office.
    E spero che tu sappia che c'è LIBREOffice. Ignoranti!
    non+autenticato
  • - Scritto da: alien
    > Questi sono i danni evidenti fatti al cervello
    > delle vacche all' ammasso di anni di SW
    > proprietario WC-CLOSED
    > microsoft.

    A leggere il messaggio mi sembra che i danni li produce il compilare troppo kernel nella cantina del lug locale.

    > I problemi addotti di compatibilità sono dovuti
    > alla chiusura e incompatibilità di file di Office
    > della microsoft piuttosto che all' apertura dei
    > formati di memorizzazione di
    > OpeOffice.

    che poi i problemi di compatibilità non riguardano il formato dei file ma l'interoperabilità a livello di applicazione e di oggetti esportati dall'applicazione. Non son ne problemi di formati e neppure problemi di segretarie...

    > In passato ci sono stato incompatibilità di file
    > tra diverse verioni di OFFICE della Microsoft
    > perchè così obbligava le vacche da mungere ad
    > affittare livenze di nuove
    > versioni.

    la retrocompatibilità dei formati verso le vecchie versioni c'è sempre stata.

    > A Friburgo ragionano col CULO perchè non hanno
    > visione di
    > prospettiva.
    >
    perché, perché non hanno contattato il LUG di roccafritta di mezzo per la migrazione e un install fest ?

    > Del resto città come Monaco e molte altre tra cui
    > diverse in Italia a cominciare dal Trentino, alla
    > Toscana, alla Puglia sono felicemente migrate
    > all' Open Source.

    Ovviamente hai le fonti di queste clamorose notizie. In puglia la regione a parte una legge che scopiazza malamente il codice dell'amministrazione digitale e un accordo con la M$ ha fatto poco o nulla per l'OS.

    > Ad esempio Monaco ha impiegato
    > quasi 3 anni per migrare Server e Desk-Top all'
    > Open Source meditando e testando fino alla scelta
    > migliore e
    > responsabile.

    il progetto limux è partito nel 2003, hanno dichiarato di averlo completato nel 2012... certo in quasi tre anni... e anche a costo zero...

    >
    > Presto sarà OFFICE della microsoft a dover
    > competere con OpenOffice aggiornando la
    > compatibilità dei suoi formati
    > chiusi.



    >
    > Eppoi non avevano nemmeno OpenOffice aggiornato
    > all' ultima versione e non riesco a capire che
    > cacchio non riuscivano a fare che non si faccia
    > con
    > Office.

    Interazione con software di terze parti mediante librerie di oggetti esportati dall'applicazione
    Gestione avanzata delle macro
    Integrazione con sistemi documentali
    Integrazione con sistemi ERP
    ...

    > E spero che tu sappia che c'è LIBREOffice.
    > Ignoranti!

    però una ripassata all'aritmetica sarebbe meglio.
  • Allora: credo che nessuno discuta la superiorità di funzioni, di interfaccia, e possibilità messe a disposizione da MS Office rispetto a OO, LO, o come vi pare.
    Quello che gli manca (una interfaccia java?) potrebbe pure essere scritto da qualche "cantinaro" in gamba, può fare un plugin, nessuno glielo vieta.

    Ma il punto dolente rimangono i FORMATI, non le interfacce usate per crearli. Microsoft ha dimostrato ampiamente di non volerne sapere di formati aperti e con OOXML ha fatto il giochino delle tre carte (da meravigliarsi -se non sintomatico- che ISO si sia sputtanato fino a questo punto). E visto che Microsoft è una compagnia privata a scopo di lucro, e non si può obbligarla a usare un certo formato (magari), allora meglio iniziare a levarsela dai cosiddetti...
    non+autenticato
  • > Quello che gli manca (una interfaccia java?)
    > potrebbe pure essere scritto da qualche
    > "cantinaro" in gamba, può fare un plugin, nessuno
    > glielo
    > vieta.
    >
    difficile visto che si dovrebbe mettere mano pesantemente alla struttura del programma, permettergli di esportare i propri oggetti e consentire a software di terze parti, mediante opportune librerie, di interagire con questi. Non è un lavoretto da cantinaro.

    > Ma il punto dolente rimangono i FORMATI, non le
    > interfacce usate per crearli. Microsoft ha
    > dimostrato ampiamente di non volerne sapere di
    > formati aperti e con OOXML ha fatto il giochino

    ecchissenefrega... i formati non sono un problema. Scrivere un bip di software per estrarre i dati che stanno i quei file è alla portata di chiunque mastichi un poco di programmazione. Cavolo interessa il testo del provvedimento o le cifre del foglio di calcolo oppure se il nome del beneficiario è in grassetto allineato a destra ? Il problema del recupero dei dati dai vecchi file è un problema che si risolve in uno/due mesi di lavoro da parte di tecnici con un Q.I. leggermente superiore a quello di un bradipo. Il problema non è quello, il problema è tutto il resto.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Quello che gli manca (una interfaccia java?)
    > > potrebbe pure essere scritto da qualche
    > > "cantinaro" in gamba, può fare un plugin,
    > nessuno
    > > glielo
    > > vieta.
    > >
    > difficile visto che si dovrebbe mettere mano
    > pesantemente alla struttura del programma,
    > permettergli di esportare i propri oggetti e
    > consentire a software di terze parti, mediante
    > opportune librerie, di interagire con questi. Non
    > è un lavoretto da
    > cantinaro.
    >
    > > Ma il punto dolente rimangono i FORMATI, non
    > le
    > > interfacce usate per crearli. Microsoft ha
    > > dimostrato ampiamente di non volerne sapere
    > di
    > > formati aperti e con OOXML ha fatto il
    > giochino
    >
    > ecchissenefrega... i formati non sono un
    > problema. Scrivere un bip di software per
    > estrarre i dati che stanno i quei file è alla
    > portata di chiunque mastichi un poco di
    > programmazione. Cavolo interessa il testo del
    > provvedimento o le cifre del foglio di calcolo
    > oppure se il nome del beneficiario è in grassetto
    > allineato a destra ? Il problema del recupero dei
    > dati dai vecchi file è un problema che si risolve
    > in uno/due mesi di lavoro da parte di tecnici con
    > un Q.I. leggermente superiore a quello di un
    > bradipo. Il problema non è quello, il problema è
    > tutto il
    > resto.


    E una cosa non e' un problema, un'altra non e' un problema...
    Ma allora cos'e' questo "tutto il resto" che blocca le migrazioni ?
    krane
    22544
  • >
    > E una cosa non e' un problema, un'altra non e' un
    > problema...
    > Ma allora cos'e' questo "tutto il resto" che
    > blocca le migrazioni
    > ?

    leggi i messaggi precedenti.Occhiolino
    difficoltà ad integrare e far interagire OO con soluzioni software di terze parti, come ad esempio un sistema documentale e/o contabile.
  • - Scritto da: shevathas
    > >
    > > E una cosa non e' un problema, un'altra non
    > e'
    > un
    > > problema...
    > > Ma allora cos'e' questo "tutto il resto" che
    > > blocca le migrazioni
    > > ?
    >
    > leggi i messaggi precedenti.Occhiolino
    > difficoltà ad integrare e far interagire OO con
    > soluzioni software di terze parti, come ad
    > esempio un sistema documentale e/o
    > contabile.

    Beh, chiaro: se un'azienda fin'ora si era rivolta a un singolo fornitore accettando di usare chiavi proproprietarie invece delle classiche chiavi inglesi, ora non si puo' lamentare se si devono sostituire tutti i bulloni della struttura.
    krane
    22544
  • - Scritto da: alien
    > Eppoi non avevano nemmeno OpenOffice aggiornato
    > all' ultima versione e non riesco a capire che
    > cacchio non riuscivano a fare che non si faccia
    > con
    > Office.
    > E spero che tu sappia che c'è LIBREOffice.
    > Ignoranti!

    il problema resta sempre nell'assistenza che il closed ha capillare, mentre IBM è solo per i server
    che in qualche realta' locale si trovi qualcuno disposto a fare assistenza è evidente, ma su scala nazionale è inesistente.
    Se non succede vuol dire che non conviene
    non+autenticato
  • - Scritto da: max59
    > il problema resta sempre nell'assistenza che il
    > closed ha capillare, mentre IBM è solo per i
    > server
    >
    > che in qualche realta' locale si trovi qualcuno
    > disposto a fare assistenza è evidente, ma su
    > scala nazionale è
    > inesistente.
    > Se non succede vuol dire che non conviene

    Per l' assistenza scarsa è vero.Imbarazzato Come è vero che in Italia è punito chi inizia nuove attività ed è per questo che scarseggia. Solo dei pazzi nelle condizioni in cui han ridotto il Paese apre nuove partite iva.In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: alien
    > Per l' assistenza scarsa è vero.Imbarazzato Come è vero
    > che in Italia è punito chi inizia nuove attività
    > ed è per questo che scarseggia. Solo dei pazzi
    > nelle condizioni in cui han ridotto il Paese apre
    > nuove partite
    > iva.In lacrime

    ma CHI è punito? Newbie, inesperto

    in realta' non c'è convenienza in quanto la sola utenza open è quella dei server gia' assistita da IBM Ficoso

    nelle realta' locali citate dal filmato ci sono programmi specifici per l'azienda trasporti, quindi curati per contratto dalla software house che li ha creati Occhiolino

    insomma non decolla assistenza se non c'è convenienza A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: max59
    > - Scritto da: alien
    > > Eppoi non avevano nemmeno OpenOffice
    > aggiornato
    > > all' ultima versione e non riesco a capire
    > che
    > > cacchio non riuscivano a fare che non si
    > faccia
    > > con
    > > Office.
    > > E spero che tu sappia che c'è LIBREOffice.
    > > Ignoranti!
    >
    > il problema resta sempre nell'assistenza che il
    > closed ha capillare, mentre IBM è solo per i
    > server
    >
    > che in qualche realta' locale si trovi qualcuno
    > disposto a fare assistenza è evidente, ma su
    > scala nazionale è
    > inesistente.
    > Se non succede vuol dire che non conviene

    L'assistenza serve solo agli ignoranti.
    Chi ne sa, non ha bisogno di assistenza.
  • Questi sono i danni evidenti fatti al cervello delle vacche all' ammasso di anni di SW proprietario WC-CLOSED microsoft.
    I problemi addotti di compatibilità sono dovuti alla chiusura e incompatibilità di file di Office della microsoft piuttosto che all' apertura dei formati di memorizzazione di OpeOffice.
    In passato ci sono stato incompatibilità di file tra diverse verioni di OFFICE della Microsoft perchè così obbligava le vacche da mungere ad affittare livenze di nuove versioni.
    A Friburgo ragionano col CULO perchè non hanno visione di prospettiva.

    Del resto città come Monaco e molte altre tra cui diverse in Italia a cominciare dal Trentino, alla Toscana, alla Puglia sono felicemente migrate all' Open Source. Ad esempio Monaco ha impiegato quasi 3 anni per migrare Server e Desk-Top all' Open Source meditando e testando fino alla scelta migliore e responsabile.

    Presto sarà OFFICE della microsoft a dover competere con OpenOffice aggiornando la compatibilità dei suoi formati chiusi.
    http://www.tomshw.it/cont/news/la-regione-puglia-e...



    Eppoi non avevano nemmeno OpenOffice aggiornato all' ultima versione e non riesco a capire che cacchio non riuscivano a fare che non si faccia con Office.
    E spero che tu sappia che c'è LIBREOffice. Ignoranti!
    non+autenticato
  • ... da parte dei tedeschi di Friburgo, e forse anche da parte di tutti.

    È vero che le suite libere (LibreOffice, OpenOffice) e quella di Microsoft non sono completamente compatibili.
    È anche vero che i prodotti di Microsoft sono più evoluti.

    Resta solo da capire a chi dare la colpa.
    È un errore voler abbandonare a priori Microsoft per il mondo libero (e illusoriamente gratuito), come lo è il voler tornare al mondo proprietario perché il software libero non si comporta identicamente a quello proprietario.

    L'errore stà nel considerare come standard il formato di documenti trattato dal mondo Microsoft.
    Sarebbe molto più onesto partire dallo standard vero (ODF), e chiedersi quale sia la suite che rispetta meglio lo standard.
    È fondamentale capire che al centro devono stare i dati: ieri li aprivamo con Microsoft, oggi con LibreOffice, e domani con la suite StarTrekOffice; l'importante è poterli continuare ad aprire, e lasciare spazio al mercato per poter sviluppare software sempre migliore, cosa che si può fare solo se c'è trasparenza sul formato di ciò che deve essere trattato.

    È possibile che chi non si comporta bene nel trattare i documenti ODF sia la suite Microsoft, e non OpenOffice: occorrerebbe un processo di certificazione dei prodotti software rispetto a quanto previsto dagli standard.
    È anche possibile che le suite libere non implementino correttamente lo standard, e questo potrebbe essere un motivo accettabile per tornare indietro (sempre che quella di Microsoft sia meglio, nel rispettare lo standard).
    Restano poi i casi in cui l'automazione dei processi aziendali sia stata pesantemente realizzata sfruttando caratteristiche proprietarie del mondo Microsoft e che non hanno un equivalente nel mondo libero: di fronte a questo tipo di problemi, risulta fondamentale analizzare i costi di adattamento delle personalizzazioni rispetto al costo da sostenere per l'acquisto ed il mantenimento delle licenze software.

    È tempo di farla finita con le crociate fondate sull'aria fritta o su partiti presi: non ci si può più permettere di sprecare soldi dei contribuenti a causa delle simpatie, della prigrizia o dell'ignoranza di chi deve gestire le strategie di miglioramento su mandato e nell'interesse dei cittadini (e con lo stipendio pagato da loro).

    A proposito di onestà mentale, e per i nostri amministratori pubblici: è fondamentale che venga ufficializzato per legge che i documenti pubblici devono essere salvati e scambiati soltanto in formati aperti e liberi.
    È inutile fare le guerre tra Microsoft e software libero, se gli utenti continuano (per propria ignoranza e per la mancanza di obblighi di legge) a scambiarsi documenti in formati proprietari.

    Fissato lo standard sul formato dei documenti, chiunque può scegliere liberamente in base alle proprie esigenze quale sia il prodotto più appropriato sia per funzionalità che per costo.
  • - Scritto da: andy61
    > ... da parte dei tedeschi di Friburgo, e forse
    > anche da parte di
    > tutti.
    >
    > È vero che le suite libere (LibreOffice,
    > OpenOffice) e quella di Microsoft non sono
    > completamente
    > compatibili.
    > È anche vero che i prodotti di Microsoft sono più
    > evoluti.

    E' piu' evoluto un programma che gira SOLO su win 7 (non e' chiaro se girera' anche su winFicoso, o un programma che gira su tutte le versioni di windows da xp in su, su tutte le versioni di linux, su tutte le versioni di osx, su tutte le versioni di qualunque altra cosa?

    > Resta solo da capire a chi dare la colpa.
    > È un errore voler abbandonare a priori Microsoft
    > per il mondo libero (e illusoriamente gratuito),
    > come lo è il voler tornare al mondo proprietario
    > perché il software libero non si comporta
    > identicamente a quello
    > proprietario.

    Nessun paio di scarpette alate si comportera' mai come delle palle al piede in pesante ferro arrugginito.

    > L'errore stà nel considerare come standard il
    > formato di documenti trattato dal mondo
    > Microsoft.

    Bravo!

    > Sarebbe molto più onesto partire dallo standard
    > vero (ODF), e chiedersi quale sia la suite che
    > rispetta meglio lo standard.

    Anni che andiamo predicando questa ovvieta'!

    > È fondamentale capire che al centro devono stare
    > i dati: ieri li aprivamo con Microsoft, oggi con
    > LibreOffice, e domani con la suite
    > StarTrekOffice; l'importante è poterli continuare
    > ad aprire, e lasciare spazio al mercato per poter
    > sviluppare software sempre migliore, cosa che si
    > può fare solo se c'è trasparenza sul formato di
    > ciò che deve essere trattato.

    Gia'.

    > È possibile che chi non si comporta bene nel
    > trattare i documenti ODF sia la suite Microsoft,

    E' certo!

    > e non OpenOffice: occorrerebbe un processo di
    > certificazione dei prodotti software rispetto a
    > quanto previsto dagli standard.

    E poi occorrerebbe che il software della PA debba rigorosamente avere questa certificazione.

    > È anche possibile che le suite libere non
    > implementino correttamente lo standard, e questo
    > potrebbe essere un motivo accettabile per tornare
    > indietro (sempre che quella di Microsoft sia
    > meglio, nel rispettare lo standard).

    Si va bene, e' anche possibile che domani il sole non sorga e che un meteorite ci spazzi via tutti.
    Tutto e' possibile, e piu' probabile di quanto da te ipotizzato.

    > Restano poi i casi in cui l'automazione dei
    > processi aziendali sia stata pesantemente
    > realizzata sfruttando caratteristiche
    > proprietarie del mondo Microsoft e che non hanno
    > un equivalente nel mondo libero: di fronte a
    > questo tipo di problemi, risulta fondamentale
    > analizzare i costi di adattamento delle
    > personalizzazioni rispetto al costo da sostenere
    > per l'acquisto ed il mantenimento delle licenze
    > software.

    ...proiettato da qui all'eternita'!
    Perche' una volta che i formati sono liberi, lo saranno per sempre.
    La palla al piede invece costera' magari meno tenerla che farsela togliere, ma te la devi trascinare finche' c'e'.

    > È tempo di farla finita con le crociate fondate
    > sull'aria fritta o su partiti presi: non ci si
    > può più permettere di sprecare soldi dei
    > contribuenti a causa delle simpatie, della
    > prigrizia o dell'ignoranza di chi deve gestire le
    > strategie di miglioramento su mandato e
    > nell'interesse dei cittadini (e con lo stipendio
    > pagato da loro).

    Dillo ai winari che plaudono a queste cose, manco gli venisse in tasca un centesimo dei milioni che vanno ad ingrassare i parassiti M$.

    > A proposito di onestà mentale, e per i nostri
    > amministratori pubblici: è fondamentale che venga
    > ufficializzato per legge che i documenti pubblici
    > devono essere salvati e scambiati soltanto in
    > formati aperti e liberi.

    Facciamo andare al governo i 5 stelle e questa cosa verra' realizzata.

    > È inutile fare le guerre tra Microsoft e software
    > libero, se gli utenti continuano (per propria
    > ignoranza e per la mancanza di obblighi di legge)
    > a scambiarsi documenti in formati
    > proprietari.
    >
    > Fissato lo standard sul formato dei documenti,
    > chiunque può scegliere liberamente in base alle
    > proprie esigenze quale sia il prodotto più
    > appropriato sia per funzionalità che per
    > costo.

    Non c'e' partita.
  • > Sarebbe molto più onesto partire dallo standard
    > vero (ODF), e chiedersi quale sia la suite che
    > rispetta meglio lo standard.

    qui parlando di problemi con documenti, ma quali documenti li creano? non ho capito quale programmi hanno usato.

    - word
    - excel
    - access
    - powerpoint
    - publisher
    - altri.

    Che tipo di problemi sono stati rilevati?

    > È fondamentale capire che al centro devono stare
    > i dati: ieri li aprivamo con Microsoft, oggi con
    > LibreOffice, e domani con la suite
    > StarTrekOffice; l'importante è poterli continuare
    > ad aprire,

    Appunto.

    > sull'aria fritta o su partiti presi: non ci si
    > può più permettere di sprecare soldi dei
    > contribuenti a causa delle simpatie, della
    > prigrizia o dell'ignoranza di chi deve gestire le
    > strategie di miglioramento su mandato e
    > nell'interesse dei cittadini (e con lo stipendio
    > pagato da loro).

    buona fortuna.

    > A proposito di onestà mentale, e per i nostri
    > amministratori pubblici: è fondamentale che venga
    > ufficializzato per legge che i documenti pubblici
    > devono essere salvati e scambiati soltanto in
    > formati aperti e liberi.

    sbaglio o sia odt che docx( e fratelli ) sono open?

    > È inutile fare le guerre tra Microsoft e software
    > libero, se gli utenti continuano (per propria
    > ignoranza e per la mancanza di obblighi di legge)
    > a scambiarsi documenti in formati proprietari.

    vuoi spaccare la testa a tutti? impossibile, teste troppo dure.

    ( Più facile rompere un atomo che un pregiudizio. )


    >
    > Fissato lo standard sul formato dei documenti,
    > chiunque può scegliere liberamente in base alle
    > proprie esigenze quale sia il prodotto più
    > appropriato sia per funzionalità che per
    > costo.

    Aspettiamo che lo standard sia fissato. ( openoffice e libreoffice leggono e scrivono al 100% la stessa cosa ? Ma la storia che hanno aggiornato ODT e la nuova versione non è ancora standard ? )
  • È vero, sia ODF e OOXML sono formati aperti.
    Il problema è che mentre ODF è un formato nato aperto e standardizzato in modo condiviso e senza pressioni e supportato da svariati programmi, OOXML è un formato (almeno inizialmente) supportato solo da Microsoft, fatto approvare da Microsoft 'a calci', con artifizi assolutamente inaccettabili e non supportato dal mercato.
    Microsoft stessa, che ha forzato la pubblicazione e l'approvazione dello standard, si è dovuta scontrare contro migliaia di emendamenti (se ricordo bene, più di 15000) che sono stati presentati ed approvati per carenze, ambiguità, errori ed altre anomalie, perché Microsoft non ha progettato un formato aperto, ma ha cercato di far standardizzare quello che era il formato 'as is' gestito dai suoi programmi, con tutti gli errori e gli accrocchi che si erano accumulati nel tempo.
    Lo standard stesso contiene delle voci marcate come 'deprecate' perché contiene delle porcherie che non è stato possibile cassare sul nascere, pena la necessità per Microsoft di dover riscrivere i propri programmi.
    Al momento dell'approvazione dello standard la suite Office di Microsoft non era compatibile con lo standard che essa stessa ha proposto e fatto approvare, e non so se ad oggi abbia raggiunto la piena compatibilità.

    L'altra cosa assurda, e che è la porcheria più grande, è che la ISO è stata forzata ad approvare uno standard in concorrenza con uno standard già esistente, invece che migliorare quello esistente.
    Il problema è che quando nel mondo le pubbliche amministrazioni di interi stati hanno cominciato ad orientarsi verso i formati liberi (per poter dare spazio ai software liberi), Microsoft è rimasta automaticamente esclusa da tutte le forniture per le PA, per cui è stata costretta a scegliere se modificare pesantemente tutti i propri programmi per supportare il formato ODF, oppure riuscire a trasformare i propri formati da proprietari a 'liberi'.

    Invito alla lettura di https://it.wikipedia.org/wiki/OOXML, tanto per farsi una prima idea (molto edulcorata) di come sono andate le cose.
  • Le mie esperienze con i software open sono limitate all'uso domestico, oppure prendo atto di cosa accade ad aziende medio-grandi con cui sono in relazione.

    In genere passa il Fra' Cipolla della situazione ed offre soluzioni taumaturgiche per risparmiare ai soliti pseudo manager da operetta che sanno comprendere solo le slide.

    Così invece di finanziare M$ ogni 5 anni, si trovano a finanziare ogni mese Fra' Cipolla.

    In quanto allo specifico, credo che l'incompatibilità dei formati sia l'ultima delle motivazioni.
    non+autenticato
  • Se è "ogni" 5 anni vuol dire che il Fra' Cipolla sa fare l'orto; perché anche il più stupido dei manager capisce "guadagno" e "risparmio" a cicli quinquennali. Se non risparmia/guadagna, saluta il Fra' Cipolla.

    E' quando non lo capisce, o sembra non capirlo, che difficilmente si affida a un Fra' Cipolla e fa il sacro e sempre invocato "quello che fanno tutti".

    (Oppure c'è altro: una azienda qui vicino negli ultimi 3 anni ha comprato 5 computer e quasi 180 telefonini. Non stupisce che pochi mesi fa sia stata venduta..)
    non+autenticato
  • > (Oppure c'è altro: una azienda qui vicino negli
    > ultimi 3 anni ha comprato 5 computer e quasi 180
    > telefonini. Non stupisce che pochi mesi fa sia
    > stata
    > venduta..)

    Se hanno venduto anche i telefonini hanno fatto un affare! Rotola dal ridere
  • Se Office produce file ".doc" che OpenOffice non sempre digerisce ... butto ".doc" di office che è fuori da qualsiasi standard.

    Punto.

    Chiunque pensi di buttare OpenOffice che gestisce bene gli standard perché non digerisce file ".doc" che non rispondono a nessuno standard è chiaramente in malafede.

    Ma non c'era una legge europea che dice quali sono gli standard da seguire?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lollo

    > Se Office produce file ".doc" che OpenOffice non
    > sempre digerisce ... butto ".doc" di office che è
    > fuori da qualsiasi
    > standard.

    Sei uno studente che scrive dalla cameretta? Il giorno che andrai a lavorare ti renderai conto che dei formati, dei programmi, di MS OO Libre etc. non importa a nessuno. Neppure a quelli che sanno di cosa stiamo parlando, e sai perché?

    Perché se qualcuno perde tempo (=viene pagato, o paga per) a mandare un documento, lo fa poiché c'è una "catena di obblighi", di cose da fare che riguardano entrambe le aziende, ok? Se una cosa non viene fatta o viene fatta fuori dai tempi previsti, solitamente ci sono conseguenze, pensi che di Office, di LibreOffice, di OpenOffice, di WordPerfect, della licenza, dell'Open Source, di Stallman Ballmer Cook e Jobs pace all'anima sua gliene freghi qualcosa a qualcuno?


    > Chiunque pensi di buttare OpenOffice che gestisce
    > bene gli standacrd perché non digerisce file
    > ".doc" che non rispondono a nessuno standard è
    > chiaramente in malafede.

    Bene, bravo, ma il lavoro sta lì ancora da fare, il file è ancora da leggere, se entro 2 giorni non hai fatto questa cosa il cliente s'incazza e lo perdiamo. Oppure, se sei dall'altra parte... mancano 2 giorni alla scadenza di <scadenza> e la persona ha mandato quel file. Vuoi andare avanti a leggerlo o pensi che al giudice a cui si rivolgerà importi qualcosa di quale pidocchioso strumento NON ti sei dotato per fare il tuo lavoro?


    > Ma non c'era una legge europea che dice quali
    > sono gli standard da
    > seguire?

    Sì, c'è anche una moneta europea. Creata dalle banche e usata per svuotare le casse degli stati e dei loro cittadini. La legge è fatta da persone in grado di accettare uno standard con scritto "questo standard funziona come un prodotto non standard". Ah, puoi pensare che anche loro siano in malafede, tanto se non leggi quel documento e non ti dai una mossa, sono tutti cavoli tuoi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Cinti
    > - Scritto da: Lollo
    >
    > > Se Office produce file ".doc" che OpenOffice
    > non
    > > sempre digerisce ... butto ".doc" di office
    > che
    > è
    > > fuori da qualsiasi
    > > standard.
    >
    > Sei uno studente che scrive dalla cameretta? Il
    > giorno che andrai a lavorare ti renderai conto
    > che dei formati, dei programmi, di MS OO Libre
    > etc. non importa a nessuno. Neppure a quelli che
    > sanno di cosa stiamo parlando, e sai
    > perché?
    >
    > Perché se qualcuno perde tempo (=viene pagato, o
    > paga per) a mandare un documento, lo fa poiché
    > c'è una "catena di obblighi", di cose da fare che
    > riguardano entrambe le aziende, ok? Se una cosa
    > non viene fatta o viene fatta fuori dai tempi
    > previsti, solitamente ci sono conseguenze, pensi
    > che di Office, di LibreOffice, di OpenOffice, di
    > WordPerfect, della licenza, dell'Open Source, di
    > Stallman Ballmer Cook e Jobs pace all'anima sua
    > gliene freghi qualcosa a
    > qualcuno?
    >
    >
    > > Chiunque pensi di buttare OpenOffice che
    > gestisce
    > > bene gli standacrd perché non digerisce file
    > > ".doc" che non rispondono a nessuno standard
    > è
    > > chiaramente in malafede.
    >
    > Bene, bravo, ma il lavoro sta lì ancora da fare,
    > il file è ancora da leggere, se entro 2 giorni
    > non hai fatto questa cosa il cliente s'incazza e
    > lo perdiamo. Oppure, se sei dall'altra parte...
    > mancano 2 giorni alla scadenza di
    > <scadenza> e la persona ha mandato quel
    > file. Vuoi andare avanti a leggerlo o pensi che
    > al giudice a cui si rivolgerà importi qualcosa di
    > quale pidocchioso strumento NON ti sei dotato per
    > fare il tuo
    > lavoro?
    >
    >
    > > Ma non c'era una legge europea che dice quali
    > > sono gli standard da
    > > seguire?
    >
    > Sì, c'è anche una moneta europea. Creata dalle
    > banche e usata per svuotare le casse degli stati
    > e dei loro cittadini. La legge è fatta da persone
    > in grado di accettare uno standard con scritto
    > "questo standard funziona come un prodotto non
    > standard". Ah, puoi pensare che anche loro siano
    > in malafede, tanto se non leggi quel documento e
    > non ti dai una mossa, sono tutti cavoli
    > tuoi.

    Curioso il fatto che tu possa pubblicare qui le tue idee sull'inutilità dei formati e degli standard proprio grazie a dei protocolli pubblici, standardizzati e liberi da licenze come il TCP/IP, l'HTTP...

    Servono proprio a una fava questi vero?
  • E cosa c'entra con ciò di cui stavamo parlando? Allora per sillogismo le riviste a pagamento non dovrebbero parlare di Open Source?

    Concordo sul fatto che i formati aperti nelle PA dovrebbero essere OBBLIGATORI per i nostri diritti di cittadini, non discutevo affatto su questo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Cinti

    >
    > Perché se qualcuno perde tempo (=viene pagato, o
    > paga per) a mandare un documento, lo fa poiché
    > c'è una "catena di obblighi", di cose da fare che
    > riguardano entrambe le aziende, ok? Se una cosa
    > non viene fatta o viene fatta fuori dai tempi
    > previsti, solitamente ci sono conseguenze, pensi
    > che di Office, di LibreOffice, di OpenOffice, di
    > WordPerfect, della licenza, dell'Open Source, di
    > Stallman Ballmer Cook e Jobs pace all'anima sua
    > gliene freghi qualcosa a
    > qualcuno?


    A ME FREGA!

    > > Chiunque pensi di buttare OpenOffice che
    > gestisce
    > > bene gli standacrd perché non digerisce file
    > > ".doc" che non rispondono a nessuno standard
    > è
    > > chiaramente in malafede.
    >
    > Bene, bravo, ma il lavoro sta lì ancora da fare,
    > il file è ancora da leggere, se entro 2 giorni
    > non hai fatto questa cosa il cliente s'incazza e
    > lo perdiamo.

    Manda un PDF che il cliente lo legge sempre e comunque.
    (E neanche lo modifica).

    > Oppure, se sei dall'altra parte...
    > mancano 2 giorni alla scadenza di
    > <scadenza> e la persona ha mandato quel
    > file. Vuoi andare avanti a leggerlo o pensi che
    > al giudice a cui si rivolgerà importi qualcosa di
    > quale pidocchioso strumento NON ti sei dotato per
    > fare il tuo lavoro?

    Me ne sbatto altamente del giudice.
    Se non riesco a leggerlo lo rimando indietro.
    L'ho sempre fatto e continuo a farlo.
    Una volta, me lo hanno inviato per fax dopo che gli ho urlato per telefono che se non riesco ad aprirlo coi miei strumenti sono loro che devono adeguarsi.

    > > Ma non c'era una legge europea che dice quali
    > > sono gli standard da
    > > seguire?
    >
    > Sì, c'è anche una moneta europea. Creata dalle
    > banche e usata per svuotare le casse degli stati
    > e dei loro cittadini. La legge è fatta da persone
    > in grado di accettare uno standard con scritto
    > "questo standard funziona come un prodotto non
    > standard". Ah, puoi pensare che anche loro siano
    > in malafede, tanto se non leggi quel documento e
    > non ti dai una mossa, sono tutti cavoli
    > tuoi.

    Non sono io quello che e' in difetto.
    Se il loro documento non si legge, lo riscrivono.
    Oppure mi fanno avere a loro spese lo strumento per leggerlo.
  • Se ti puoi permettere di sbraitare a qualcuno che ti rimandi un documento, vuol dire che hai a che fare con utenti, non con clienti Sorride E che hai un titolare paziente A bocca aperta

    C'è differenza: gli utenti sono quelli che con te devono averci a che fare, e più o meno cercano di assecondarti per quanto possono, o capiscono.
    I clienti sono quelli che pagano (non te direttamente, a quanto pare) e che solitamente vengono strappati a qualche concorrenza...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Cinti
    > Se ti puoi permettere di sbraitare a qualcuno che
    > ti rimandi un documento, vuol dire che hai a che
    > fare con utenti, non con clienti Sorride E che hai un
    > titolare paziente
    > A bocca aperta
    >
    > C'è differenza: gli utenti sono quelli che con te
    > devono averci a che fare, e più o meno cercano di
    > assecondarti per quanto possono, o
    > capiscono.
    > I clienti sono quelli che pagano (non te
    > direttamente, a quanto pare) e che solitamente
    > vengono strappati a qualche
    > concorrenza...

    Io ho a che fare con controparti tecniche, non con amministrativi o marketing.
    E le mie controparti tecniche se devono fornire specifiche o dati necessari agli sviluppi che devono essere fatti, magari per loro richiesta, sono tenute ad inviarli in formati standard.
    Lo scrivo sempre nel documento di accettazione che qualcuno firma.
    Se quel qualcuno che firma non capisce che cosa significa formati standard, o male interpreta, o non chiede lumi, NSCM (dove C e' l'abbreviazione di una parola con due zeta).
  • > Io ho a che fare con controparti tecniche, non
    > con amministrativi o marketing.

    Allora parlavamo di cose molto diverse.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Cinti
    > > Io ho a che fare con controparti tecniche,
    > non
    > > con amministrativi o marketing.
    >
    > Allora parlavamo di cose molto diverse.

    evidentemente per panda rossa esistono solo i tecnici altrimenti non mi dava una risposta così boriosaTriste

    - Scritto da: max59
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: max59
    > > > il problema resta sempre nell'assistenza
    > che
    > > il
    > > > closed ha capillare, mentre IBM è solo per
    > i
    > > > server
    > > >
    > > > che in qualche realta' locale si trovi
    > > qualcuno
    > > > disposto a fare assistenza è evidente, ma
    > su
    > > > scala nazionale è
    > > > inesistente.
    > > > Se non succede vuol dire che non conviene
    > >
    > > L'assistenza serve solo agli ignoranti.
    > > Chi ne sa, non ha bisogno di assistenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: max59
    > - Scritto da: Fabrizio Cinti
    > > > Io ho a che fare con controparti tecniche,
    > > non
    > > > con amministrativi o marketing.
    > >
    > > Allora parlavamo di cose molto diverse.
    >
    > evidentemente per panda rossa esistono solo i
    > tecnici altrimenti non mi dava una risposta così
    > boriosa
    >Triste

    Non tutti sono tecnici, e questo lo comprendo.
    Quello che non comprendo, non concepisco e mi fa parecchio girare le cose che girano, sono quelli che non solo non sanno, ma neanche vogliono imparare.
    Sono costoro che rovinano tutto il bello dell'informatica.
  • > Non tutti sono tecnici, e questo lo comprendo.
    > Quello che non comprendo, non concepisco e mi fa
    > parecchio girare le cose che girano, sono quelli
    > che non solo non sanno, ma neanche vogliono
    > imparare.

    sai come funziona la centralina della tua lavatrice ? conosci perfettamente le reazioni chimiche che avvengono all'interno del motore della tua panda ? Sai guidare un treno ?

    Molto probabilmente no eppure non credo ti lavi a mano il bucato, tieni la panda in garage o rinunci a prendere un treno o la metropolitana.

    > Sono costoro che rovinano tutto il bello
    > dell'informatica.

    il bello dell'informatica è per gli informatici, agli utenti/utonti interessa solo usarla.
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