Italia, megablitz contro i siti-casinò

Sono un centinaio i siti sequestrati nell'operazione contro il gioco d'azzardo online e la pubblicità di casinò abusivi condotta dalla Guardia di Finanza. Coinvolti anche nomi molto noti. I dettagli

Roma - L'operazione è ancora in corso e solo nei prossimi giorni si avranno tutti i dettagli, ma una nota diffusa dalla Guardia di Finanza ha già snocciolato alcuni numeri di quella che appare come la più imponente offensiva contro il gioco d'azzardo online in Italia.

Black Jack, questo il nome dell'operazione coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, per ora vede il coinvolgimento diretto di molte decine di siti. In particolare sarebbero circa un centinaio quelli dedicati al gioco d'azzardo dei quali è stato disposto il sequestro. Ad un'altra novantina, invece, è stata imposta la rimozione di banner, pop-up e link che pubblicizzano case da gioco illegali online.

Il coinvolgimento di alcuni nomi molto conosciuti del web italiano, per il momento non rivelati, si deve con ogni probabilità proprio alla grande diffusione che ha avuto anche qui da noi la pubblicità di sistemi web per il gioco d'azzardo. La nota diffusa ieri parla specificamente del fatto che in queste ore viene valutata, tra le altre, anche la posizione di gestori di "importantissimi portali e motori di ricerca nazionali".
Sono finora 83 gli indagati già identificati e altri 80 coloro che verranno identificati nelle prossime ore.

L'operazione Black Jack, informa la nota delle Fiamme Gialle, condotta in collaborazione con il GAT, il Gruppo anticrimine tecnologico della Guardia di Finanza, ha impegnato ieri fin dalle prime ore del giorno il Nucleo provinciale di Polizia tributaria di Catania. Il blitz, condotto con 120 pattuglie e più di 400 militari, ha portato a perquisizioni e sequestri in 46 province italiane situate in 17 diverse regioni.
TAG: cybercops
111 Commenti alla Notizia Italia, megablitz contro i siti-casinò
Ordina
  • Ciao,
    qualcuno mi sa indicare gli estremi del provvedimento della procura di catania e quindi dell'operazione della gdf?
    E' reperibile qualcosa online?

    grazie
    non+autenticato
  • Premetto che non ho dialer e cose simili, ma mi chiedo quanto sia moralmente legittima un'operazione contro il gioco d'azzardo on-line. 2 semplici osservazioni:

    *) chi mi impedisce di creare un casino su internet scritto in tutte le lingue che risiede in Svizzera o su qualche isola del pacifico a cui si accede pagando con la propria carta di credito? Se c'e' una domanda in tal senso, non per forza negativa (il brivido della scommessa con somme limitate, spesso anche le carte di credito consentono spese limitate), perche' l'offerta puo' provenire solo dall'estero?

    *) internet ultra sorvegliata mi spaventa. Prima la caccia a chi si ritrova una sola foto porno di una minorenne in un archivio di 100000 foto, poi la caccia ai casino online, domani cacceranno gli autori del p2p e arresteranno chi ha messo in giro Hulk ... oooops, gia' e' successo, e' vero

    Sebbene i "moralisti" pensano al padre di famiglia allocco che si fa spennare tutti i risparmi, voglio ricordare che questo e' legale, ovvero se lui fa al casino di SanRemo e scommette e perde tutto quello che ha alla roulette, la Guardia di Finanza NON interviene, perche' e' legale.

    Se stasera mi va di giocare alla roulette, secondo lo stato italiano dovrei mettermi in macchina, vestirmi elegante ed entrare a SanRemo, considerato che siamo nel terzo millennio io accendo il PC, resto in pigiama, mi collego ad un casino online di chissa' quale stato e gioco li' con la mia carta di credito. Forse e' illegale, non conosco cosa dice la legge, ma credo rimarra' sempre un'operazione fattibile.

    Concludo dicendo che il settore va tenuto sotto controllo, ma vanno monitorati e regolamentati i casino, ad esempio mettendo un limite al rapporto utenti/entrate/uscite, del tipo se hai 1000 utenti, scommesse per 100 milioni, non possono esserci vincite con un totale di appena 1 milione. Il settore va regolamentato, non lasciato in preda ai paesi stranieri.
    non+autenticato
  • Parole sante!

    Regolamentazione e informazione piuttosto che crociate!

    E poi...

    qual'è in definitiva il reato contestato ai siti chiusi?

    Istigazione al gioco d'azzardo?
    Circonvenzione di incapace?

    Entrambe le accuse non reggono!

    Possibile che l'Italia non possa conformarsi alle regole europee del libero mercato, piuttosto che barricarsi dietro assurdi protezionismi da medioevo?

    La "morale" esposta in molti degli interventi che ho letto è... da quattro soldi!

    Sottoscrivo quanto detto in questo post.
    In molti state dicendo:
    Roviniamo pure le famiglie...
    ma facciamolo nella legalità dei casinò municipali o nelle sale bingo o nel mito della vincita al superenalotto!

    Se ci sono casinò online che agiscono in maniera fraudolenta è giusto che questi chiudano ma se il loro operato è gestito in maniera chiara e gli stessi operano con regolari licenze nel proprio territorio nazionale, non vedo perchè si debbano innalzare muri a "protezione" del povero padre di famiglia italiano in modo che non acceda ai loro giochi (ma non sarà che il muro lo si vuole innalzare in realtà a protezione delle "povere" case da gioco italiane che non hanno investito in tecnologia e non riescono a stare al passo con i concorrenti esteri che operano online?!)

    E' il solito discorso all'italiana di basso livello che ci attanaglia da quando siamo stati eliminati dal campionato del mondo di calcio in Corea:
    - L'Italia a casa? E' colpa dell'arbitro!
    - Crisi economica? E' colpa dei cinesi!
    - Pericolo sars? E' di nuovo colpa dei cinesi!
    - C'è troppa delinquenza e prostituzione? E' colpa delle mafie russe e albanesi!
    - Ci sono italiani che si rovinano ai casinò online? E' colpa dei siti stranieri che offrono questo tipo di servizio!
    - Siamo rimasti al buio col black out? E' colpa degli Svizzeri!

    Possibile che dobbiamo sempre dare la colpa a qualcun'altro?

    Il padre di famiglia che si rovina al gioco ha la mia compassione e, se posso, lo aiuto.
    Ma non gli chiederò mai di smettere di giocare, nè di gestirsi la propria vita come meglio crede ed è giusto che paghi per le sue colpe!
    Essere adulti significa anche farsi carico delle proprie scelte e subirne le conseguenze.

    Io mi sono rotto di sentirmi dire all'estero:
    italiani mammoni!

    Questo è l'ennessimo caso in cui il bimbo italiano chiama mamma Italia perchè i signori cattivi della rete gli hanno rubato tutti i soldini dal salvadanaio.

    Siamo ridicoli!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Parole sante!
    >
    > Regolamentazione e informazione piuttosto
    > che crociate!
    >
    > E poi...
    >
    > qual'è in definitiva il reato contestato ai
    > siti chiusi?
    >
    > Istigazione al gioco d'azzardo?
    > Circonvenzione di incapace?
    >
    > Entrambe le accuse non reggono!
    >
    > Possibile che l'Italia non possa conformarsi
    > alle regole europee del libero mercato,
    > piuttosto che barricarsi dietro assurdi
    > protezionismi da medioevo?
    >
    > La "morale" esposta in molti degli
    > interventi che ho letto è... da quattro
    > soldi!
    >
    > Sottoscrivo quanto detto in questo post.
    > In molti state dicendo:
    > Roviniamo pure le famiglie...
    > ma facciamolo nella legalità dei casinò
    > municipali o nelle sale bingo o nel mito
    > della vincita al superenalotto!
    >
    > Se ci sono casinò online che agiscono in
    > maniera fraudolenta è giusto che questi
    > chiudano ma se il loro operato è gestito in
    > maniera chiara e gli stessi operano con
    > regolari licenze nel proprio territorio
    > nazionale, non vedo perchè si debbano
    > innalzare muri a "protezione" del povero
    > padre di famiglia italiano in modo che non
    > acceda ai loro giochi (ma non sarà che il
    > muro lo si vuole innalzare in realtà a
    > protezione delle "povere" case da gioco
    > italiane che non hanno investito in
    > tecnologia e non riescono a stare al passo
    > con i concorrenti esteri che operano
    > online?!)
    >
    > E' il solito discorso all'italiana di basso
    > livello che ci attanaglia da quando siamo
    > stati eliminati dal campionato del mondo di
    > calcio in Corea:
    > - L'Italia a casa? E' colpa dell'arbitro!
    > - Crisi economica? E' colpa dei cinesi!
    > - Pericolo sars? E' di nuovo colpa dei
    > cinesi!
    > - C'è troppa delinquenza e prostituzione? E'
    > colpa delle mafie russe e albanesi!
    > - Ci sono italiani che si rovinano ai casinò
    > online? E' colpa dei siti stranieri che
    > offrono questo tipo di servizio!
    > - Siamo rimasti al buio col black out? E'
    > colpa degli Svizzeri!
    >
    > Possibile che dobbiamo sempre dare la colpa
    > a qualcun'altro?
    >
    > Il padre di famiglia che si rovina al gioco
    > ha la mia compassione e, se posso, lo aiuto.
    > Ma non gli chiederò mai di smettere di
    > giocare, nè di gestirsi la propria vita come
    > meglio crede ed è giusto che paghi per le
    > sue colpe!
    > Essere adulti significa anche farsi carico
    > delle proprie scelte e subirne le
    > conseguenze.
    >
    > Io mi sono rotto di sentirmi dire all'estero:
    > italiani mammoni!
    >
    > Questo è l'ennessimo caso in cui il bimbo
    > italiano chiama mamma Italia perchè i
    > signori cattivi della rete gli hanno rubato
    > tutti i soldini dal salvadanaio.
    >
    > Siamo ridicoli!

    Il qualunquismo che traspare dal post è agghiacciante. Ognuno ha le sue opinioni, ma fortunatamente viviamo in un paese democratico che tutela i più deboli da coloro che vorrebbero arricchirsi sfruttandoli.
    Le regole sono le benvenute, soprattutto in un materia border-line, sul filo dell'illegalità, come il gioco d'azzardo.
    Non sono gli italiani mammoni, è compito preciso - e costituzionale - dello Stato proteggere i cittadini.

    Andrea Maselli
    andrea.maselli@bp.vnu.com

    ViceDirettore
    Computer Idea
    VNU Business Publications Italia
    non+autenticato
  • > Ognuno ha le sue opinioni, ma
    > fortunatamente viviamo in un paese
    > democratico che tutela i più deboli da
    > coloro che vorrebbero arricchirsi
    > sfruttandoli.

    E' anche aggiacciante che un vice direttore scriva una frase consecutiva concettualmente scorrettaOcchiolino

    Se "ognuno ha le sue opinioni"
    e si trova nella possibilità di essere "libero di esprimerle"
    allora si avvalora il significato del termine "democrazia".

    Ma democrazia non necessariamente significa tutela dei più deboli (il caso americano dovrebbe suggerirgli qualcosa! o vogliamo mettere in dubbio che l'America sia una democrazia?)

    Inoltre mi permetto di farle osservare che dal suo intervento si capisce che un giocatore d'azzardo lei lo conosce molto poco. E' tutt'altro che un debole e non è neppure un malato.
    Non esiste una cura per la "febbre da gioco". Chi gioca non vuole paternalismi nè soluzioni ad un problema (perchè non vive la sua condizione come un problema).
    E non si diventa giocatori col tempo, si è giocatori dalla nascita!
    Perciò chi ci vive accanto (e magari ci ha sposato) sapeva perfettamente a cosa andava incontro.

    I "socialmente deboli" che lo Stato deve difendere sono quindi altri. Primi fra tutti i minori!

    Ma lo stereotipo del giornalista, che lei evidentemente rappresenta, cerca di barricarsi dietro il concetto di democrazia ogni volta che qualcuno esprime un concetto diverso dal proprio o da quello "politically correct" oppure taccia l'altro di qualunquismo (lei è riuscito a mixare le due cose insieme!).

    La vostra categoria ha fortemente voluto la regolamentazione e l'inquadramento dei siti italiani con la nuova legge
    sull'editoria che, di fatto, ha ucciso in Italia la libera iniziativa editoriale in internet.
    Ho esempi di centinaia di persone che hanno chiuso piccoli siti, fanzine, e forum per paura di essere accusati di "stampa clandestina".

    Ma qui si va fuori tema ed è un "già discusso" su cui preferisco non dilungarmi.

    Ho preso questo esempio per sottolineare una volta di più l'atteggiamento italiano nei confronti della rete:
    regolamentiamo, proibiamo, circoscriviamo, monopoliziamo

    E' questa la democrazia che lei ha in mente?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Ognuno ha le sue opinioni, ma
    > > fortunatamente viviamo in un paese
    > > democratico che tutela i più deboli da
    > > coloro che vorrebbero arricchirsi
    > > sfruttandoli.
    >
    > E' anche aggiacciante che un vice direttore
    > scriva una frase consecutiva concettualmente
    > scorrettaOcchiolino

    > Se "ognuno ha le sue opinioni"
    > e si trova nella possibilità di essere
    > "libero di esprimerle"
    > allora si avvalora il significato del
    > termine "democrazia".
    >
    > Ma democrazia non necessariamente significa
    > tutela dei più deboli (il caso americano
    > dovrebbe suggerirgli qualcosa! o vogliamo
    > mettere in dubbio che l'America sia una
    > democrazia?)

    Democrazia significa concettualmente tutela dei più deboli. La tutela del più debole è un fattore qualificante di ogni democrazia. Punto. Che l'America poi costituisca una democrazia alquanto "particolare" è difficilmente discutibile. Io per, esempio, la considero una democrazia alquanto "altalenante".


    > Inoltre mi permetto di farle osservare che
    > dal suo intervento si capisce che un
    > giocatore d'azzardo lei lo conosce molto
    > poco. E' tutt'altro che un debole e non è
    > neppure un malato.
    > Non esiste una cura per la "febbre da
    > gioco". Chi gioca non vuole paternalismi nè
    > soluzioni ad un problema (perchè non vive la
    > sua condizione come un problema).
    > E non si diventa giocatori col tempo, si è
    > giocatori dalla nascita!
    > Perciò chi ci vive accanto (e magari ci ha
    > sposato) sapeva perfettamente a cosa andava
    > incontro.

    Mi per metto di continuare a sostenere - sempre con il massimo rispetto - che simili approcci sono di stampo troppo smaccatamente qualunquistico per essere discussi.
    Che chi sviluppa una dipendenza da gioco d'azzardo non sia un debole o un malato è un'opinione che le lascio e che, ovviamente non condivido, forte del supporto della maggior parte della psicologia attuale.
    Che poi si sia giocatori dalla nascita, beh,... come vuole lei...


    > I "socialmente deboli" che lo Stato deve
    > difendere sono quindi altri. Primi fra tutti
    > i minori!

    Certo, sono anche i minori.

    > Ma lo stereotipo del giornalista, che lei
    > evidentemente rappresenta, cerca di
    > barricarsi dietro il concetto di democrazia
    > ogni volta che qualcuno esprime un concetto
    > diverso dal proprio o da quello "politically
    > correct" oppure taccia l'altro di
    > qualunquismo (lei è riuscito a mixare le due
    > cose insieme!).

    E ribadisco. Il fatto che le abbia pronto anche lo "stereotipo del giornalista" mi conferma l'idea che per le il qualunquismo sia un approccio ben sperimentato nel tempo.

    > La vostra categoria ha fortemente voluto la
    > regolamentazione e l'inquadramento dei siti
    > italiani con la nuova legge
    > sull'editoria che, di fatto, ha ucciso in
    > Italia la libera iniziativa editoriale in
    > internet.
    > Ho esempi di centinaia di persone che hanno
    > chiuso piccoli siti, fanzine, e forum per
    > paura di essere accusati di "stampa
    > clandestina".
    >
    > Ma qui si va fuori tema ed è un "già
    > discusso" su cui preferisco non dilungarmi.

    E credo che prima di dilungarsi debba chiedere ulteriori e più precise informazioni su quanto ha voluto o meno la mia categoria. Categoria peraltro cui "appartengo, ma che non "sono".

    > Ho preso questo esempio per sottolineare una
    > volta di più l'atteggiamento italiano nei
    > confronti della rete:
    > regolamentiamo, proibiamo, circoscriviamo,
    > monopoliziamo
    >
    > E' questa la democrazia che lei ha in mente?

    Se lei crede che democrazia significhi "assenza di regole" è lei ad avere un curioso concetto di democrazia.

    Cordiali saluti


    Andrea Maselli
    andrea.maselli@bp.vnu.com

    ViceDirettore
    Computer Idea

    VNU Business Publications Italia
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Premetto che non ho dialer e cose simili, ma
    > mi chiedo quanto sia moralmente legittima
    > un'operazione contro il gioco d'azzardo
    > on-line. 2 semplici osservazioni:
    >
    > *) chi mi impedisce di creare un casino su
    > internet scritto in tutte le lingue che
    > risiede in Svizzera o su qualche isola del
    > pacifico a cui si accede pagando con la
    > propria carta di credito? Se c'e' una
    > domanda in tal senso, non per forza negativa
    > (il brivido della scommessa con somme
    > limitate, spesso anche le carte di credito
    > consentono spese limitate), perche'
    > l'offerta puo' provenire solo dall'estero?

    La legge. Lo proibisce il Codice Penale.


    > *) internet ultra sorvegliata mi spaventa.
    > Prima la caccia a chi si ritrova una sola
    > foto porno di una minorenne in un archivio
    > di 100000 foto, poi la caccia ai casino
    > online, domani cacceranno gli autori del p2p
    > e arresteranno chi ha messo in giro Hulk ...
    > oooops, gia' e' successo, e' vero

    Non mi pare si tratti di ultrasorveglianza perseguire chi commette reati via Internet.

    > Sebbene i "moralisti" pensano al padre di
    > famiglia allocco che si fa spennare tutti i
    > risparmi, voglio ricordare che questo e'
    > legale, ovvero se lui fa al casino di
    > SanRemo e scommette e perde tutto quello che
    > ha alla roulette, la Guardia di Finanza NON
    > interviene, perche' e' legale.

    Fantastico il concetto che le vittime e i più deboli sono allocchi, e chi li difende "moralisti". Chi sei? Il demonio?

    > Se stasera mi va di giocare alla roulette,
    > secondo lo stato italiano dovrei mettermi in
    > macchina, vestirmi elegante ed entrare a
    > SanRemo, considerato che siamo nel terzo
    > millennio io accendo il PC, resto in
    > pigiama, mi collego ad un casino online di
    > chissa' quale stato e gioco li' con la mia
    > carta di credito. Forse e' illegale, non
    > conosco cosa dice la legge, ma credo
    > rimarra' sempre un'operazione fattibile.

    Purtroppo è proprio illegale. Il che chiude il discorso.

    non+autenticato
  • > Concludo dicendo che il settore va tenuto
    > sotto controllo, ma vanno monitorati e
    > regolamentati i casino, ad esempio mettendo
    > un limite al rapporto utenti/entrate/uscite,
    > del tipo se hai 1000 utenti, scommesse per
    > 100 milioni, non possono esserci vincite con
    > un totale di appena 1 milione. Il settore va
    > regolamentato, non lasciato in preda ai
    > paesi stranieri.
    Hei, Einstein... Come fai a regolamentare qualcosa che sta "in preda ai paesi stranieri"?
    Vorresti occupare militarmente, che so, le isole Tonga per regolare i casino on-line che stanno là?

    - Scritto da: Anonimo
    > Premetto che non ho dialer e cose simili, ma
    > mi chiedo quanto sia moralmente legittima
    > un'operazione contro il gioco d'azzardo
    > on-line. 2 semplici osservazioni:
    [...semplici osservazioni tagliate...]
  • I siti sono stati oscurati perchè risiedono su server italiani,ma nessuno impedisce a un webmaster di diffondere all'estero banner o link testuali verso il sito madre che sta in isole dei caraibi,nicaragua panama ecc... la stranezza di questa cosa sta nel fatto che tu webmaster non puoi sponsorizzare un casino in + lingue perchè il server è in Italia ma tu giocatore italiano se vai in qualsiasi casino e clicchi sulla tua lingua puoi giocare trnquillamente....io stesso ho provato per vedere se era tutto finto o no...il sito dove ho giocato io risiede in Nicaragua,ma l'assegno ti arriva dal Massachussets negli USA
  • Qualcuno ha idea quanto è costato alla collettività l'indagine in oggetto ?
    In termini di:
    a) tempo
    b) uomini
    c) risorse
    d) straordinari
    ecc... ecc...

    Il tutto per quattro dementi che hanno ceato dei casinò on-line per quattrocento altrettanto-dementi che si rovinavano giocando....
    Vorrei sapere ci ci rimborsa di tutto questo.....

    N.B.
    Il tutto per evitare che 'qualcuno' rovinasse se stesso e la famiglia....
    ...io li farei morire di fame a questi, li farei.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > d) straordinari


    °°°°°°magari..... Occhiolino)


    peppe
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Qualcuno ha idea quanto è costato alla
    > collettività l'indagine in oggetto ?
    > In termini di:
    > a) tempo
    > b) uomini
    > c) risorse
    > d) straordinari
    > ecc... ecc...
    >
    > Il tutto per quattro dementi che hanno ceato
    > dei casinò on-line per quattrocento
    > altrettanto-dementi che si rovinavano
    > giocando....
    > Vorrei sapere ci ci rimborsa di tutto
    > questo.....
    >
    > N.B.
    > Il tutto per evitare che 'qualcuno'
    > rovinasse se stesso e la famiglia....
    > ...io li farei morire di fame a questi, li
    > farei.....

    Francamente io sono disposto persino a donazioni gratuite perchè lo Stato continui su questa strada.
    E ti suggerisco di informarti meglio sul fenomeno dei casino on-line, prima di emettere giudizi sommari su "dementi".

    Andrea Maselli
    andrea.maselli@bp.vnu.com

    ViceDirettore
    Computer Idea
    VNU Business Publications Italia
    non+autenticato
  • http://www.colosseumcasino.com/
    giustappunto appena uscito da IconBazaar uscito da google su ricerca di "icons"
    non+autenticato
  • E' bello fare i soldi senza lavorare, anche se ogni medaglia ha il suo rovescio:
    Fai un lavoro onesto? Difficilmente diventerai ricco.
    Guadagni con il casino on line? Probabilmente fai un pacco di soldi, ma attento: non troppi, sennò prima o poi ti bussa il racket alla porta. Bonus? La galera, senza passare dal via, come a Monopoli...
  • > Fai un lavoro onesto? Difficilmente
    > diventerai ricco.

    parole sante!
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 16 discussioni)