massimo mantellini

Contrappunti/ La moda del pettegolezzo in Rete

di M. Mantellini - La questione delle rettifiche e della contrapposizione tra giornali e blog si arricchisce di un nuovo capitolo. A farne le spese sono tutti: a cominciare dalla credibilità delle notizie pubblicate online

Contrappunti/ La moda del pettegolezzo in ReteRoma - La storia della blogger accusata di rubare abiti e campioni destinati alle sfilate e di rivenderli online sul suo blog è una storia contemporanea piccola che meriterebbe forse un angolino nella cronaca locale ma che invece nei giorni scorsi ha avuto ampia eco sul sito del Corriere della Sera e su Internet per molte ragioni.

Intanto racconta in pochissime parole la debolezza del giornalismo rapido ed aggressivo in salsa Web a cui la rete italiana ci ha abituato. Su uno dei più prestigiosi e visitati siti web editoriali italiani è comparsa una notizia che assomigliava molto ad una condanna sommaria e definitiva, per un reato tutto sommato modesto, corredata dei dati anagrafici, dei riferimenti Internet e delle foto della blogger: il tutto molto prima di una anche minima istruttoria in tribunale.

Se la storia finisse qui potremmo provare a spiegarcela alludendo alla mai completamente sopita diatriba fra giornalisti e blogger: la fashion blogger ladra è un bersaglio esotico troppo invitante per poter essere lasciato nelle brevi dell'edizione locale in formato cartaceo.
Ma la storia non finisce qui perché Corriere.it non solo si occupa con passione di una notizia minuscola che avrebbe forse potuto ignorare ma offre al pubblico ludibrio foto della fashion blogger sbagliata: sempre alla incolpevole blogger sbagliata saccheggia il blog, pubblicando foto e link. Cose che capitano quando si corre troppo o semplicemente si lavora male.

Ma l'aspetto interessante non è tanto questo: una volta pubblicata, la notizia si sparge, come sempre accade in questi casi, a velocità straordinaria. Belle ragazze, i blog, il mondo della moda, gli ingredienti ci sono tutti, e nelle ore che passano, prima che le proteste degli amici e dei conoscenti della blogger ingiustamente accusata ottengano un qualche effetto, molte persone hanno condiviso sui social network la notizia falsa.

A questo punto Corriere.it comincia a correggere silenziosamente i grossolani errori contenuti nell'articolo e questo è, paradossalmente, un ulteriore errore, poiché l'unica maniera onesta per correggere i testi digitali è quello di specificare ogni volta che si aggiorna l'articolo gli Edit che vengono decisi. Lo fanno tutti i più seri in tutto il mondo: quando cambiano un articolo online, anche con una sola piccola frase ininfluente, avvisano i lettori della variazione.

Ma la storia non finisce nemmeno qui (sul blog di Maurizio Galluzzo ci sono tutti i particolari elencati con pazienza certosina): quando al Corriere si accorgono di averla fatta troppo grossa decidono infine di pubblicare un articolo di rettifica (cosa che in genere in Italia non accade quasi mai). Si tratta di una decisione saggia e ragionevole da molti punti di vista ma inefficace da altrettanti. È questa una delle ragioni per cui molte delle discussioni di legge di questi mesi sull'obbligo di rettifica che si vorrebbe imporre ai siti informativi sono destinate a rimanere senza grandi esiti pratici. La notizia bella e sbagliata continuerà a circolare e di condivisione in condivisione perderà i contatti con la fonte originaria, la pagina di rettifica, anche se opportunamente segnalata, interesserà pochissimi.

In altre parole sulla Internet delle informazioni e della reputazione sbagliare è un attimo, rimediare interamente il danno, anche con tutta la buona volta possibile, è praticamente impossibile. È questa la ragione principale per cui lo spessore che divide il chiacchiericcio delle relazioni online e il giornalismo nella sua versione digitale, invece di ridursi, come avviene da tempo, dovrebbe tentare di rafforzarsi. Non solo per la reputazione di chi viene ingiustamente accusato di reati che non ha commesso, ma anche per la necessaria differenza che passa fra una informazione professionale della quale tutti noi cerchiamo in qualche maniera di continuare a fidarci e tutto il resto della comunicazione intorno.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
29 Commenti alla Notizia Contrappunti/ La moda del pettegolezzo in Rete
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  • Panda rossa mi è testimone!

    Voi agite proprio allo stesso modo dei giornalisti della notizia: censurate a razzo quello che vi viene scomodo. Siete dei perdenti, le critiche si accettano se servono a far migliorare un servizio e devono far piacere poiché denotano interesse.

    Vergognosi.
    non+autenticato
  • Dalla smentita: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/1...

    Man mano che si chiarivano meglio i particolari della vicenda, gli errori venivano via via corretti (e non nascosti, come è stato ipotizzato in rete) , anche se, come sempre accade in questi casi, le correzioni non sono state viste da tutti. Ci scusiamo con i lettori e con chi è stato coinvolto ingiustamente nella vicenda
  • - Scritto da: shevathas
    > Dalla smentita:
    > http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/1
    >
    > Man mano che si chiarivano meglio i
    > particolari della vicenda, gli errori venivano
    > via via corretti (e non nascosti, come
    > è stato ipotizzato in rete)
    , anche
    > se, come sempre accade in questi casi, le
    > correzioni non sono state viste da tutti. Ci
    > scusiamo con i lettori e con chi è stato
    > coinvolto ingiustamente nella vicenda


    che ci vuoi fare... chiamasi coda di paglia
    non+autenticato
  • Ho sempre visto GIORNALISTI, Troll Legali vari, neo luddisti della domenica e mostri simili, gettar merda sui blog e affini, accusandoli delle peggio sciagure, come diffamazione facile, pressapochismo ecc ecc.

    In realtà moltissime testate online, sopratutto di GROSSI QUOTIDIANI, hanno sempre avuto la loro dose di giornalisti incapaci, errori mai corretti e taciuti a suon di censura e altre corbellerie varie.

    Questo ne è un esempio lampante, del mal giornalismo italiano, prima attaccano una persona che è SOLAMENTE DENUNCIATA, poi sbagliano la foto sputtanando un'altra persona estranea alla vicenda.

    Secondo me, se quei simpaticoni del corriere, facevano un EDIT della notizia in questione, con una bella scritta che oltre ad affermare la modifica, ne dicevano il motivo, forse la situazione cambiava in positivo.
    Il problema alla fine non è tanto errore, quanto il cercar di porre rimedio soffocando il tutto nel silenzio.
    Sgabbio
    26177
  • Sai cosa significa FUD ? si, talvolta lo usano anche i giornalisti.
  • - Scritto da: shevathas
    > Sai cosa significa FUD ? si, talvolta lo usano
    > anche i
    > giornalisti.

    So che fuol dire, spesso si viene etichettati cosi quando si esprime un parere contrario ad un certo FANDOM come gli utenti apple, quando parlai della mia personale preoccupazione riguardante il macappstore.

    Qua ci sta uno (che non faccio nomi) che affermava che i weblog erano solo un covo di diffamazione, quando poi la cosa e falsa, come dire che i giornalisti sono gli unici a fare dell'informazione vera.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio>
    > Secondo me, se quei simpaticoni del corriere,
    > facevano un EDIT della notizia in questione, con
    > una bella scritta che oltre ad affermare la
    > modifica, ne dicevano il motivo, forse la
    > situazione cambiava in
    > positivo.
    ammettiamo che condivida il resto, ma sta critica urlante che significa?
    Con http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/1... mi pare che abbiano fatto proprio quello che dici... ci hanno messo delle ore, ok.. ma certo non settimane o anni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Sgabbio>
    > > Secondo me, se quei simpaticoni del corriere,
    > > facevano un EDIT della notizia in questione, con
    > > una bella scritta che oltre ad affermare la
    > > modifica, ne dicevano il motivo, forse la
    > > situazione cambiava in
    > > positivo.
    > ammettiamo che condivida il resto, ma sta critica
    > urlante che
    > significa?
    > Con
    > http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/1

    Non dovevano fare sta retifica dopo ORE, dovevano correggere la notizia subito e segnalare il motivo delle modifiche nella notizia stessa, non cercate di far zittire il tutto.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Ho sempre visto GIORNALISTI, Troll Legali vari,
    > neo luddisti della domenica e mostri simili,
    > gettar merda sui blog e affini, accusandoli delle
    > peggio sciagure, come diffamazione facile,
    > pressapochismo ecc
    > ecc.

    Il giornalista odia i blog come il videotecaro odia gli archivisti digitali.

    Si tratta di parassiti che si stanno rendendo conto che la loro funzione e' finita e andranno ad ingrassare le fila dei venditori di ghiaccio etc.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Il giornalista odia i blog come il videotecaro
    > odia gli archivisti
    > digitali.
    Sono gli stessi degli "espropri proletari"?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Esproprio di cosa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > Ho sempre visto GIORNALISTI, Troll Legali
    > vari,
    > > neo luddisti della domenica e mostri simili,
    > > gettar merda sui blog e affini, accusandoli
    > delle
    > > peggio sciagure, come diffamazione facile,
    > > pressapochismo ecc
    > > ecc.
    >
    > Il giornalista odia i blog come il videotecaro
    > odia gli archivisti
    > digitali.
    >
    > Si tratta di parassiti che si stanno rendendo
    > conto che la loro funzione e' finita e andranno
    > ad ingrassare le fila dei venditori di ghiaccio
    > etc.

    Non esageriamo, ci sono giornalisti e giornalisti.
    Sgabbio
    26177
  • Mi riferisco alla : "In altre parole sulla Internet delle informazioni e della reputazione sbagliare è un attimo, rimediare interamente il danno, anche con tutta la buona volta possibile, è praticamente impossibile."

    Tutto il resto del discorso (compreso ovviamente quello che dovrebbe differenziare un dodicenne da un giornalista iscritto all'albo) lo condivido... ma la "sentenza" finale no. Puo' essere buona per la televisione forse.. e anche per il cartaceo. Ma non per internet.
    Se il corriere (come ha fatto) mette l'articolo e il suo errata corrige, a una successiva ricerca col nome della blogger innocente, salteranno sicuramente fuori entrambi. Anzi, a tutto vantaggio dell'intero "ecosistema" rimarra' agli atti che anche al Corriere ci sono giornalisti peracottari... (altro che diritto all'oblio)
    non+autenticato
  • il titolo dell'articolo non è appropriato...
    sarebbe stato meglio:
    "La moda della cialtroneria della maggior parte della cosiddetta stampa"
    non+autenticato
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