Cristina Sciannamblo

Elon Musk, il sogno di una colonia marziana

Il fondatore di SpaceX presenta a una vasta platea l'idea della propria colonia marziana. Un ambiente inizialmente abitato da pochi pionieri impegnati nel creare le condizioni migliori alla vita umana

Roma - Colonizzare Marte per trasformarla in una remota area per turisti e coloni desiderosi di nuovi orizzonti è un desiderio che Elon Musk ha espresso già da qualche tempo: ora, l'imprenditore multimiliardario di origini sudafricane, fondatore del progetto SpaceX, racconta nel dettaglio la colonia marziana dei propri sogni.

La costruzione dell'ambiente abitato dagli umani inizierebbe con un piccolo aggregato di sole dieci persone, che si moltiplicherebbero sensibilmente nel corso dei decenni a venire. Il primo viaggio sarebbe costoso e rischioso, ma una volta ottenuti collegamenti regolari con Marte, spiega Musk, sarà possibile ridurre il costo del biglietto a mezzo milione di dollari (387mila euro), una cifra alla portata di tutti coloro che avranno valide ragioni di business per recarsi sul Pianeta Rosso.

Il gruppo di dieci pionieri aprirà dunque la strada a un habitat composto da 80mila persone: "Su Marte è possibile avviare una civiltà autosufficiente che possa crescere in qualcosa di veramente grande", chiosa Musk davanti alla platea della Royal Aeronautical Society riunita a Londra.
La squadra dei fondatori dovrà essere equipaggiata con le apparecchiature tecniche più utili e avanzate, tra cui macchine in grado di produrre fertilizzanti, in grado di utilizzare il metano e l'ossigeno traendoli dall'azoto e dall'anidride carbonica dell'atmosfera di Marte e dal ghiaccio sotto la superficie del pianeta. La costruzione potrebbe continuare con l'edificazione di cupole trasparenti, che, con la pressione dell'anidride carbonica, riuscirebbero a stimolare la crescita di colture tipiche della Terra sul suolo marziano. Una volta che la colonia sarà diventata autosufficiente, navicelle saranno pronte a trasportare più persone che viveri e forniture tecniche.

Una visione, quella di Musk, che lascia intendere con chiarezza quali saranno le prossime rotte di SpaceX dopo le spedizioni sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Cristina Sciannamblo
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39 Commenti alla Notizia Elon Musk, il sogno di una colonia marziana
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  • Ammettiamo di andare su Marte, la colonizziamo, Ok! Poi sicuramente la ridurremo a pattumiera come la nostra Terra e la frittata è fatta; poi andremo su un altro pianeta, ecc, ecc. A parte che, da studi recenti, s'è stabilito che la vita sulla Terra è stata possibile essendo l'unico pianeta, in tutto l'Universo attuale(pare che si scoprirà un'altro universo), con ambiente favorevole alla vita evolutiva in senso generale...E la vita su Marte con eterne tute da astronauti...? E andare in bagno? Metteranno i pannoloni? Ah,Ah!
  • - Scritto da: artima
    > Ammettiamo di andare su Marte, la colonizziamo,
    > Ok! Poi sicuramente la ridurremo a pattumiera
    > come la nostra Terra e la frittata è fatta; poi
    > andremo su un altro pianeta, ecc, ecc. A parte
    > che, da studi recenti, s'è stabilito che la vita
    > sulla Terra è stata possibile essendo l'unico
    > pianeta, in tutto l'Universo attuale(pare che si
    > scoprirà un'altro universo), con ambiente
    > favorevole alla vita evolutiva in senso
    > generale...E la vita su Marte con eterne tute da
    > astronauti...? E andare in bagno? Metteranno i
    > pannoloni?
    > Ah,Ah!
    Plonk.
  • Complimenti, il tuo post è stato veramente qualcosa di fantastico, mi ha aperto la mente, non avevo idea che persone di tale calibro postassero qui, davvero, complimenti.

    Si scopriranno forse due universi? figo... .... non ce la faccio, è impossibile, ma è mai possibile che qualcuno senza nemmeno il pollice opponibile possa dire ste boiate che la gente legge?
    non+autenticato
  • Come mio post, direi un pò datato! ti svegli ora? Hai mai letto la rivista "Scienze" versione italiana? vai sul sito, cerca da te il numero della rivista corrispondente all'articolo, poi, eventualmente, se sei in grado di confutare l'articolo con prove valide, sarò felice di leggerlo. Non sono scienziato, ho scritto solo cose che ho letto; chi ti dice che non possono esser possibili? Tempo fa qualcuno diceva che il sole girava attorno alla terra...! Comunque, dai, Buon Anno a te.
  • si parla di cibo, vita su Marte.
    Invece il punto principale è trovare un modo per muoversi velocemente nello spazio, studiandolo e capendo se ci sono "scorciatoie" nel cosmo...e metodi di propulsione che cosumano poco e veloci. Risolto questo problema, mandare rifornimenti agli astronauti su Marte tramite sistemi automatici sarebbe un gioco da ragazzi..Non solo si può iniziare ad estrarre materie prime da asteroidi e pianeti con dei droni.
  • Già, che bischero quel Cristoforo Colombo che è endato in America con tre scomode e lente barchette, quando poteva pensare agli aerei ed andarci in una decina d'ore
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Già, che bischero quel Cristoforo Colombo che è
    > endato in America con tre scomode e lente
    > barchette, quando poteva pensare agli aerei ed
    > andarci in una decina
    > d'ore
    Bellissima! A bocca aperta
  • Quanti bei soldi buttati al vento,anzichè trovare soluzioni per tener pulito e vivibile nel miglior modo possibile il pianeta terra si sprecano ingenti somme di denaro per progetti di fantascienza che non vedranno mai la luce.Di terra ce n'è una sola,teniamocela stretta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Quanti bei soldi buttati al vento,anzichè trovare
    > soluzioni per tener pulito e vivibile nel miglior
    > modo possibile il pianeta terra si sprecano
    > ingenti somme di denaro per progetti di
    > fantascienza che non vedranno mai la luce.Di
    > terra ce n'è una sola,teniamocela stretta.

    Veramente e' altamente probabilme che ce ne siano milioni, solo che noi stiamo qua a guardarci i piedi...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    > Veramente e' altamente probabilme che ce ne siano
    > milioni, solo che noi stiamo qua a guardarci i
    > piedi...

    Se è così saranno "altri" a trovarci....e poi a quale scopo a ridurre in pattumiera l'ennesimo pianeta ? Siamo diventati come un cancro ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > - Scritto da: krane

    > > Veramente e' altamente probabilme che ce
    > > ne siano milioni, solo che noi stiamo qua
    > > a guardarci i piedi...

    > Se è così saranno "altri" a trovarci....e poi a
    > quale scopo a ridurre in pattumiera l'ennesimo
    > pianeta ? Siamo diventati come un cancro
    > ...

    La vita e' un cancro, mai avuto un acquario ? E' una continua lotta tra alghe, pesci e piante che lottano per la supremazia e per sterminare il resto; per poi morire brutalmente se qualche equilibrio si rompe.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Etype
    > > - Scritto da: krane
    >
    > > > Veramente e' altamente probabilme che
    > ce
    >
    > > > ne siano milioni, solo che noi stiamo
    > qua
    >

    In sintesi hai descritto tutti gli habitat del nostro pianeta, comepresi quelli "artificiali" creati dall'uomo (le città).
    > > > a guardarci i piedi...
    >
    > > Se è così saranno "altri" a trovarci....e
    > poi
    > a
    > > quale scopo a ridurre in pattumiera
    > l'ennesimo
    > > pianeta ? Siamo diventati come un cancro
    > > ...
    >
    > La vita e' un cancro, mai avuto un acquario ? E'
    > una continua lotta tra alghe, pesci e piante che
    > lottano per la supremazia e per sterminare il
    > resto; per poi morire brutalmente se qualche
    > equilibrio si
    > rompe.
  • - Scritto da: thebecker

    > In sintesi hai descritto tutti gli habitat del
    > nostro pianeta, comepresi quelli "artificiali"
    > creati dall'uomo (le
    > città).

    Non vorrei disturbare la tua visone del mondo da Heidi, ma mica solo le città sono "artificiali"... credi che i campi coltivati siano un caso della natura? Gli stessi prodotti sono selezioni artificiali anche millenarie, ma a volte di pochi anni. Credi che i boschi italiani siano naturali? In buona parte sono frutto di selezione dei monasteri in cui ricadevano. Se vuoi il naturale della natura, devi andare nella giungla più profonda.
    Ah, anche il concetto di natura è un concetto antropico, non esiste in natura. Pure la conservazione delle specie è un cocnetto antropico, la natura li seleziona, modifica e li fa estinguere senza problemi (la natura non esiste, quindi non ha coscienza)
    non+autenticato
  • > Veramente e' altamente probabilme che ce ne siano
    > milioni, solo che noi stiamo qua a guardarci i
    > piedi...

    Sì ma se non erro la stella più vicina è a 4 anni luce, poi una a circa 8 e le altre ben oltre.
    In parole povere niente viaggi interstellari anche se con un motore non ancora inventato ad energia nucleare, potesse mandare un'astronave anche ad oltre 4 volte la velocità ottenibile attualmente.
    A meno che vi siano possibilità di trasporto attualmente possibili solo con la fantascienza.
    Inoltre se i pianeti "abitabili" fossero già abitati?
    Andremmo lì a rompere i cogxxxni agli extraterrestri? Come hanno fatto gli europei con i nativi americani?
    Il problema primario è risolvere i nostri problemi di convivenza sul nostro pianeta. Poi una volta che la nostra civiltà sarà abbastanza stabile ed evoluta allora potremmo giustamente andare a dare un'occhiata fuori senza velleità di invadere altri pianeti.
    Tuttavia la ricerca scientifica in questo settore, con relative spese, si ripercuote positivamente sull'economia. In termini di nuovi prodotti utili. (A meno che non ci pensi la borsa internazionale ad affossare tutto....come si stà già facendo)...
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    Modificato dall' autore il 01 dicembre 2012 11.55
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  • - Scritto da: ninjaverde

    > Sì ma se non erro la stella più vicina è a 4 anni
    > luce, poi una a circa 8 e le altre ben
    > oltre.
    > In parole povere niente viaggi interstellari
    > anche se con un motore non ancora inventato ad
    > energia nucleare, potesse mandare un'astronave
    > anche ad oltre 4 volte la velocità ottenibile
    > attualmente.

    Faccio notare come per la nostra scienza una velocità prossima a quella della luce sia teoricamente ottenibile (per quanto ritrovandosi poi ad incappare in problemi di relatività).
    Un viaggio di qualche decennio, anche se di certo non semplice, è qualcosa di fattibile, per quanto sia chiaramente un qualcosa che potrebbe non dare i risultati sperati.

    E, comunque sia, qui si parlava di colonizzare marte, praticamente il vialetto di casa in confronto alla stella più vicina.


    > Inoltre se i pianeti "abitabili" fossero già
    > abitati?
    > Andremmo lì a rompere i cogxxxni agli
    > extraterrestri? Come hanno fatto gli europei con
    > i nativi
    > americani?
    Potrebbe anche succedere il contrario…A bocca aperta


    > Il problema primario è risolvere i nostri
    > problemi di convivenza sul nostro pianeta. Poi
    > una volta che la nostra civiltà sarà abbastanza
    > stabile ed evoluta allora potremmo giustamente
    > andare a dare un'occhiata fuori senza velleità di
    > invadere altri
    > pianeti.
    No, lo scopo primario della vita è sopravvivere. Visto come stanno andando le cosa qui da noi non sarebbe male avere un backup da qualche altra parte.
  • > Faccio notare come per la nostra scienza una
    > velocità prossima a quella
    > della luce sia teoricamente ottenibile (per
    > quanto ritrovandosi poi ad incappare in problemi
    > di
    > relatività).
    Dici poco...
    Almeno da quanto ne sappiamo occorre una enorme energia anche per
    avvicinarsi alla velocità della luce.
    Neanche l'energia nucleare per quanto ottimizzata (cosa teorica)
    non sarebbe sufficiente a dare questa energia, poichè alla velocità della luce la massa tende all'infinito. Ma può essere possibile un viaggio diciamo al 50% delle velocità della luce, certo, magari con una accelerazione pari alla gravità terrestre da ottenere in circa 6 mesi o giù di lì. Salvo il fatto di ottenere una risorsa energetica sufficiente per andata e ritorno (esempio). Magari con l'antimateria. In questo caso l'energia ottenibile è molto superiore all'energia atomica poichè la materia e l'antimateria collidendo danno origine ad una energia pari all'annicchilimento della parte materia+antimateria.
    Ovviamente c'è il problema di produrre antimateria in una considerevole quantità e di mantenerla separata dalla materia ordinaria, che è un bel problema. In sostanza dimentichiamoci di viaggi prossimi alla velocità della luce con un viaggio convenzionale.
    Vi sono altre teorie, e forse possibilità di viaggi sfruttando altre leggi fisiche che sono allo studio, e credo che se in un futuro si potranno sfruttare altri sistemi tipo curvatura dello spazio o anche teletrasporto....per fare esempi "banali" tutti da verificare allora può essere possibile un viaggio interstellare.

    > No, lo scopo primario della vita è sopravvivere.
    > Visto come stanno andando le cosa qui da noi non
    > sarebbe male avere un backup da qualche altra
    > parte.

    Ma vabbè un backup?
    Non so se accontenteremo così il nostro istinto di sopravvivenza...
    visto che per l'individuo non cambia un granchè.
    Il fatto è che dovremmo ragionare in termini ben diversi.
    Intanto è come se noi vivessimo in un'isola con delle risorse sufficienti (esempio) per 1000 o al massimo per 2000 persone. Se invece noi continuiamo a usufruire delle risorse con sprechi, sicuramente le 2000 persone non avranno le risorse necessarie, moriranno o si faranno guerre. In sostanza diminuendo il numero con massacri.
    L'altra strada è quella del controllo delle nascite. Popoli un pò più primitivi (ma non tanto) sopprimevano i neonati in eccesso cominciando da quelli con difetti fisici.
    I popoli isolani che non hanno fatto questo poi erano soggetti a carestie e guerre.
    Noi che abbiamo più mezzi possiamo limitare le nascite senza sopprimere neonati, ma dobbiamo farlo, in particolare questo andrebbe fatto nei paesi poveri, ma questo non succede.
  • spreco di soldi?

    ... la solita solfa contro la corsa allo spazio che invece produce avanzamento scientifico e in ultima analisi ricadute positive propio per noi sulla terra
    non+autenticato
  • - Scritto da: niuno
    > spreco di soldi?
    >
    > ... la solita solfa contro la corsa allo spazio
    > che invece produce avanzamento scientifico e in
    > ultima analisi ricadute positive propio per noi
    > sulla terra

    Comunque di progressi sulla tecnologia spaziale dagli anni '60 delle missione Apollo ad oggi ne sono stati fatti ben pochi. Lo stesso Musk diceva che per i razzi, come tecnologia, non solo non si è andati avanti, forse si è andati anche indietro.
    Per il nucleare è uguale.

    In generale le grosse innovazioni in USA si sono avute negli anni della guerra fredda, fino agli anni '70, dove c'era una forte spinta all'innovazione per sopravanzare il nemico. Da 30-40 anni, a parte che per l'elettronica e informatica, è ben poca. Ormai manca proprio la propensione al rischio, le persone ai vertici di grandi enti e corporation badano solo a pararsi il c*lo (parole di Elon Musk): http://www.wired.com/wiredscience/2012/10/ff-elon-.../
  • Ma perché mandare dei prigionieri quando sarebbe più utile spedirci tecnici e scienziati? Marte mica è l'Australia, è un posto arido e in cui non si può vivere senza le tute da astronauta. Solo chi avesse conoscenze tecniche e scientifiche adeguate potrebbe riuscire ad installarvi una colonia permanente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mah
    > Ma perché mandare dei prigionieri quando sarebbe
    > più utile spedirci tecnici e scienziati? Marte
    > mica è l'Australia, è un posto arido e in cui non
    > si può vivere senza le tute da astronauta. Solo
    > chi avesse conoscenze tecniche e scientifiche
    > adeguate potrebbe riuscire ad installarvi una
    > colonia permanente.


    Io leggo: "pionieri"
    krane
    22544
  • - Scritto da: Mah
    > Ma perché mandare dei prigionieri quando sarebbe
    > più utile spedirci tecnici e scienziati? ..
    così muoiono e almeno un problema viene risolto
    non+autenticato
  • Se il progetto è riportato correttamente, mi sembra molto ingenua come idea quando già molti hanno detto che ci vorrebbe ben altro.
    Per esempio:
    1) Invio su Marte di sistemi robotici che costruiscano le colonie, cioè habitat, viveri, sistemi di soccorso ed emergenza, varie ed eventuali
    2) Inizialmente vanno fatte costruzioni sotteranee o comunque protette come ad esempio in piccoli crateri fatti riempire di ghiaccio d'acqua (che sappiamo c'è) quindi sfruttare l'effetto igloo. Attraverso sistemi di lenti, far concentrare luce e calore in condotti per illuminare e scaldare queste basi, tenendo freddo l'esterno.
    3) a questo punto inviare i primi coloni.
    e così via

    Il vero grosso problema e dubbio scientifico, è l'effetto a lungo periodo di gravità bassa sulla salute umana (si può decidere per noi di sacrificarsi, ma non fare figli)
    non+autenticato
  • > 1) Invio su Marte di sistemi robotici che
    > costruiscano le colonie, cioè habitat, viveri,
    > sistemi di soccorso ed emergenza, varie ed
    > eventuali

    2) I robot decidono che stanno benissimo nell'habitat che hanno costruito, e non permettono agli umani di avvicinarsi, in modo da tenersi il pianeta tutto per loro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > 1) Invio su Marte di sistemi robotici che
    > > costruiscano le colonie, cioè habitat,
    > viveri,
    > > sistemi di soccorso ed emergenza, varie ed
    > > eventuali
    >
    > 2) I robot decidono che stanno benissimo
    > nell'habitat che hanno costruito, e non
    > permettono agli umani di avvicinarsi, in modo da
    > tenersi il pianeta tutto per
    > loro.

    Dov'e' che dice che i robot montano osx?
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > 1) Invio su Marte di sistemi robotici che
    > > costruiscano le colonie, cioè habitat,
    > viveri,
    > > sistemi di soccorso ed emergenza, varie ed
    > > eventuali
    >
    > 2) I robot decidono che stanno benissimo
    > nell'habitat che hanno costruito, e non
    > permettono agli umani di avvicinarsi, in modo da
    > tenersi il pianeta tutto per
    > loro.

    3) I robot ci attaccano con armi termonucleari, sterminando la razza umana. Per fortuna una nave spaziale guidata da un capitano vecchio stile, si salverà e guiderà i superstiti in un lungo viaggio verso la salvezza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Se il progetto è riportato correttamente, mi
    > sembra molto ingenua come idea quando già molti
    > hanno detto che ci vorrebbe ben
    > altro.
    > Per esempio:
    > 1) Invio su Marte di sistemi robotici che
    > costruiscano le colonie, cioè habitat, viveri,
    > sistemi di soccorso ed emergenza, varie ed
    > eventuali

    vedi troppi film.
    Ancora no nci sono robot sufficentemente flessibili ed evoluti per costruire autonomamente un habitat, e piloarli da remoto non e' fattibile viste le latenze di comunicazione.

    > 2) Inizialmente vanno fatte costruzioni
    > sotteranee o comunque protette come ad esempio in
    > piccoli crateri fatti riempire di ghiaccio
    > d'acqua (che sappiamo c'è) quindi sfruttare
    > l'effetto igloo. Attraverso sistemi di lenti, far
    > concentrare luce e calore in condotti per
    > illuminare e scaldare queste basi, tenendo freddo
    > l'esterno.

    vedi troppi film. Lendo? motate dove? quante? fatti due conti.

    > 3) a questo punto inviare i primi coloni.
    > e così via

    cazzo, e' fatta!


    > Il vero grosso problema e dubbio scientifico, è
    > l'effetto a lungo periodo di gravità bassa sulla
    > salute umana (si può decidere per noi di
    > sacrificarsi, ma non fare figli)

    urca, una cosa quasi giusta!
    una su quattro, ma puoi migliorare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: I have a dream
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > Se il progetto è riportato correttamente, mi
    > > sembra molto ingenua come idea quando già molti
    > > hanno detto che ci vorrebbe ben
    > > altro.
    > > Per esempio:
    > > 1) Invio su Marte di sistemi robotici che
    > > costruiscano le colonie, cioè habitat, viveri,
    > > sistemi di soccorso ed emergenza, varie ed
    > > eventuali
    >
    > vedi troppi film.
    > Ancora no nci sono robot sufficentemente
    > flessibili ed evoluti per costruire autonomamente
    > un habitat,

    Ma figuriamoci, le stampanti 3d praticamente sono dei robot costruttori di una precisione tale che l'uomo se la sogna. Costruire un abbozzo di habitat, sarebbe alla portata dei robot di 10 anni fa, oggi ne costruisci di meglio con i lego, visto che poi prima di spedirli ci sarebbe alemno una decina d'anni, si pososno progettare con più calma e con più precisione, sapendo anche cosa possono avere a disposizione in loco

    > e piloarli da remoto non e' fattibile
    > viste le latenze di
    > comunicazione.

    Da Terra puoi benissimo mandargli "schemi" studiati a Terra, via via che sorgano problemi o si trovi qualcosa di utile non considerato prima

    > > 2) Inizialmente vanno fatte costruzioni
    > > sotteranee o comunque protette come ad esempio
    > in
    > > piccoli crateri fatti riempire di ghiaccio
    > > d'acqua (che sappiamo c'è) quindi sfruttare
    > > l'effetto igloo. Attraverso sistemi di lenti,
    > far
    > > concentrare luce e calore in condotti per
    > > illuminare e scaldare queste basi, tenendo
    > freddo
    > > l'esterno.
    >
    > vedi troppi film.

    neanche troppi, e di solito nei film si fa molto più semplice (che gli frega?)

    > Lendo? motate dove? quante?

    ?

    > fatti due
    > conti.

    Preferirei due contessine, ma se mi spieghi che sono "lendo" e "motate" magari prima ti rispondo

    > > 3) a questo punto inviare i primi coloni.
    > > e così via
    >
    > cazzo, e' fatta!

    Come diceva Rocco Siffredi dopo una scena?

    >
    > > Il vero grosso problema e dubbio scientifico, è
    > > l'effetto a lungo periodo di gravità bassa sulla
    > > salute umana (si può decidere per noi di
    > > sacrificarsi, ma non fare figli)
    >
    > urca, una cosa quasi giusta!

    "uomo di poca fede..e ancora meno cerv....", emh!

    > una su quattro, ma puoi migliorare.

    Cos'è, il mastermind? é una bianca o una nera?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: I have a dream
    ... si pososno progettare con più
    > calma e con più precisione, sapendo anche cosa
    > possono avere a disposizione in
    > loco
    ...
    sassi, tanti sassi e sabbia anche
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > - Scritto da: I have a dream
    > ... si pososno progettare con più
    > > calma e con più precisione, sapendo anche
    > cosa
    > > possono avere a disposizione in
    > > loco
    > ...
    > sassi, tanti sassi e sabbia anche

    Quindi carbonio, ossigeno, idrogeno, silicio, ferro e qualche altra cosetta. Il guaio dei robot attuali è che non hanno la possibilità di riprodursi, ancora non sono abbastanza precisi neanche da avvicinarsi alla precisione che ha l'uomo nel manipolare le molecole... figuriamoci superarla.
    NB: una stampante 3D non ce la fa, per ora.

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: pietro
    > > - Scritto da: Surak 2.0
    > > > - Scritto da: I have a dream
    > > ... si pososno progettare con più
    > > > calma e con più precisione, sapendo anche
    > > cosa
    > > > possono avere a disposizione in
    > > > loco
    > > ...
    > > sassi, tanti sassi e sabbia anche
    >
    > Quindi carbonio, ossigeno, idrogeno, silicio,
    > ferro e qualche altra cosetta.

    Mi hai battuto sul tempo.
    Quando ho letto la replica stavo per scrivere la stessa cosa (parola più parola meno), poi ho controllato la tua controreplica
    Aggiungerei comune "acqua" e neanche poca nel totale visto che è stato calcolato che ce n'è almeno per coprire l'intera superficie marziana di 3 metri, poca cosa per la Terra, ma non certo "tracce". Un sistema che aspiri l'umidità dell'aria che si forma durante il giorno marziano (oltre i 20°C all'equatore) e la depositi congelandola in un cratere, potrebbe fornire da una parte un deposito di acqua, dall'altra essere usata per formare strutture esterne di protezione, con tanto di gallerie, ingressi, ecc. Chiaro che poi va messa in sicurezza con uno strato di materiale che rimedi ad alcuni difetti e rischi.

    > Il guaio dei robot
    > attuali è che non hanno la possibilità di
    > riprodursi, ancora non sono abbastanza precisi
    > neanche da avvicinarsi alla precisione che ha
    > l'uomo nel manipolare le molecole... figuriamoci
    > superarla.

    ?
    Eh?
    Mica devono essere dei replicatori stile Star Trek.
    Li fornisci di laser opportuni, e "fondono" i materiali necessari, e contemporaneamente li depositano creando la forma necessaria.Non è questione di non saperlo fare, è questione che un paio di robot così, ci metterebbero dei secoli se si volesse fargli fare una roba "chiavi in mano extralusso". Per questo è importante immaginare di usare il facilmente gestibile ghiacchio per il "grosso". Per assurdo, ricorate il preciso foro misterioso in un cratere di Marte?
    http://sonoconte.over-blog.it/article-il-mistero-d...
    Bene, ipotizziamo che per fortuna il materiale intorno sia sufficientemente stabile e non poroso. Se il cratere avesse un tappo di ghiaccio, in cui sono inseriti condotti di luce e calore, cioè il tiepido sole marziano, più o meno concentrato, oltre ad un condotto di sicurezza per entrare ed uscire, per il resto amncherebbe solo un sistema che gestisca l'aria, per reintegrare quella che può comunque filtrare via nel tempo. In sostanza si avrebbe con poco impegno tecnologico uan sorta di bunker antiatomico, che inevce di avere tetti di cemento armato, lo avrebeb di ghiaccio (ma non solo, ovviamente).
    Il foro ha un diametro di 35 metri ed una profondità di 20, cioè ci starebbe dentro un grosso palazzo. Se uno invece immagina uan base esterna simile come nnelel tipiche immagini, alora sì ci vorrbbero decenni di lavoro e migliaia di robot, e senza raggiungere gli stessi livelli di sicurezza. Quel foro è un caso, ma cambiava poco se invec si parlava di un piccolo cratere come dicevo

    > NB: una stampante 3D non ce la fa, per ora.

    A fare cosa?
    Oggi l'uomo è surclassato in ogni capacità fisica dalle macchine.
    Al massimo ha ancora qualche vantaggio se un uomo usa una macchina

    > GT

    Ciao!
    non+autenticato
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