
Giulietti: "Nessun pericolo alla libertà in Internet dalla legge sull'editoria"
Comunicato stampa del 9 aprile 2001
La legge sull'editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso.
Anzi per la prima volta questa legge, a partire dall'articolo 1, dà piena dignità di impresa alle nuove aziende della multimedialità. Sono sicuro che sarà la stessa presidenza del Consiglio, di intesa con il dipartimento dell'editoria e sentita l'Autorità di garanzia per le Comunicazioni, a fornire una interpretazione ufficiale che possa dissipare paure e diffidenze che non devono esistere.
La legge è stata fatta anche per aiutare le aziende che operano su Internet, non per creare problemi. Proprio grazie a questa legge le aziende editoriali che lo vorranno, comprese quelle per la multimedialità, potranno avere pieno accesso al credito di imposta per progetti di potenziamento, ristrutturazione e riqualificazione.
Ciò non era consentito prima dell'entrata in vigore della nuova legge sull'editoria. Solo nel caso si faccia richiesta di accedere al credito è del tutto evidente che l'impresa debba essere registrata ed avere i requisiti propri di tutte le altre imprese.
E non c'è nessun rischio per le cosiddette attività amatoriali e per le libere attività già in atto nella rete. Non c'è mai stato il problema di ridurne la libertà e il loro raggio di azione. In ogni caso, siccome non si può mettere in discussione la libertà della rete, ribadisco che ci sarà immediatamente un chiarimento autorevole e definitivo per ogni allarme e per ogni paura ingiustificata."