Alfonso Maruccia

Quella lente a contatto Ŕ un LCD

Un display a cristalli liquidi ricurvo, usabile come una lente a contatto per visualizzare immagini e cambiare colore all'iride. Presto, per la realtÓ aumentata

Roma - Più che dagli occhialini trendy spara-advertising, il futuro della realtà aumentata passa dalle lenti a contatto utilizzabili come mini-head-mounted display e capaci di mostrare ogni genere di informazione digitale su schermo. Lavorano a questo genere di tecnologia anche i ricercatori della Ghent University, in Belgio, che hanno appunto presentato un LCD talmente piccolo da potersi integrare in una lente a contatto.



L'LCD realizzato dall'università europea è ricurvo, questa la principale novità della ricerca, e in tal modo il display può occupare l'intera superficie della lente a contatto. Gli scienziati della Ghent hanno realizzato una forma semi-sferica con cristalli liquidi formati da un particolare polimero conduttivo, soluzione che permette loro di variare il numero di cristalli da impiegare secondo i vari usi a cui dedicare il display-lente.
Al momento, il micro-display è capace di visualizzare forme che rassomigliano più ai simboli di una vecchia calcolatrice tascabile che al Full HD di un moderno display a cristalli liquidi, mentre le immagini mostrate su schermo sono visibili all'osservatore esterno ma non a chi indossa le lenti.

Nondimeno il futuro promette benissimo, dicono i ricercatori: una volta affinati i dettagli (la prossimità dei pixel rispetto all'iride dell'utente, ad esempio), gli "LCD a contatto" hanno notevoli potenzialità applicative (e commerciali) incluse lenti a contatto extra-compatte, lenti per la modifica del colore dell'iride e naturalmente display digitali per la realtà aumentata.

Alfonso Maruccia
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12 Commenti alla Notizia Quella lente a contatto Ŕ un LCD
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  • Complimenti per la scelta della musica nel videoclip,

    è molto acid house old school (1988)

    subito rubacchiataSorride
  • Ammesso che riescano a trovare il modo di proiettarvi una quantità discreta di informazioni, ed il modo per fartele mettere a fuoco da quella distanza...

    ... dove sarebbe la logica di controllo? Un display LCD deve essere collegato, di solito con un cavo "flat", a qualche tipo di circuito che "dica ai cristalli liquidi cosa scrivere". Senza contare l'alimentazione.
    - Dovresti avere un cavo che ti esce dall'occhio, collegato ad un device a forma di auricolare, di fascia per i capelli, di occhiali?
    - La logica sarebbe contenuta, così come la batteria, all'interno della lente a contatto stessa, con il rischio di diminuire il campo visivo, aumentare lo spessore e quindi la scomodità?
    - Ti impianterebbero un chip nella testa, collegato alla lente a contatto?
    non+autenticato
  • > ... dove sarebbe la logica di controllo? Un
    > display LCD deve essere collegato, di solito con
    > un cavo "flat", a qualche tipo di circuito che
    > "dica ai cristalli liquidi cosa scrivere". Senza
    > contare
    > l'alimentazione.

    Antenna a reticolo e/o lungo il bordo e alimentazione da apertura e chiusura palpebra

    > - Dovresti avere un cavo che ti esce dall'occhio,
    > collegato ad un device a forma di auricolare, di
    > fascia per i capelli, di
    > occhiali?

    no, lo smartphone

    > - La logica sarebbe contenuta, così come la
    > batteria, all'interno della lente a contatto
    > stessa, con il rischio di diminuire il campo
    > visivo, aumentare lo spessore e quindi la
    > scomodità?

    lo smartphone.. la lente è solo un dispositivo di output

    > - Ti impianterebbero un chip nella testa,
    > collegato alla lente a
    > contatto?
    sempre lo smartphone (o in futuro smartdevice.. il telefono in sè non esiterà più se non nei film)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciccio
    > Ammesso che riescano a trovare il modo di
    > proiettarvi una quantità discreta di
    > informazioni, ed il modo per fartele mettere a
    > fuoco da quella distanza...

    > ... dove sarebbe la logica di controllo? Un
    > display LCD deve essere collegato, di solito
    > con un cavo "flat", a qualche tipo di circuito
    > che "dica ai cristalli liquidi cosa scrivere".
    > Senza contare l'alimentazione.

    Si potrebbe provare con qualche tipo di elettrolisi alimentata dai liquidi dell'occhio, oppure wireless anche qeuella.

    > - Dovresti avere un cavo che ti esce dall'occhio,
    > collegato ad un device a forma di auricolare, di
    > fascia per i capelli, di occhiali?

    Wireless ?

    > - La logica sarebbe contenuta, così come la
    > batteria, all'interno della lente a contatto
    > stessa, con il rischio di diminuire il campo
    > visivo, aumentare lo spessore e quindi la
    > scomodità?

    Stanno facendo dei circuiti trasparenti.

    > - Ti impianterebbero un chip nella testa,
    > collegato alla lente a contatto?

    Quello sarebbe molto interessante per interagire con le macchine in generale, non solo con le lenti a contatto, ma siamo ancora lontani dai racconti di Gibson.
    krane
    22544
  • Sono miope E astigmatico, quindi sicuramente io non faccio testo...ma qualcuno di voi pensa riuscirebbe a mettere a fuoco un display poggiato a contatto con la cornea?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Sono miope E astigmatico, quindi sicuramente io
    > non faccio testo...ma qualcuno di voi pensa
    > riuscirebbe a mettere a fuoco un display poggiato
    > a contatto con la
    > cornea
    ?

    Nevermind, leggo che in questo caso si tratta di display visibili a chi guarda "da fuori"; però allora a che prò tirare in ballo la realtà aumentata?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Nome e cognome
    > > Sono miope E astigmatico, quindi sicuramente
    > > io non faccio testo...ma qualcuno di voi
    > > pensa riuscirebbe a mettere a fuoco un
    > > display poggiato a contatto con la
    > > cornea
    ?

    > Nevermind, leggo che in questo caso si tratta di
    > display visibili a chi guarda "da fuori"; però
    > allora a che prò tirare in ballo la realtà
    > aumentata?

    Infatti gia' dal titolo non dice che ci sia, ma che un giorno forse...
    In pratica sono le mutalenti del manuale di cp2020.
    krane
    22544
  • Comprensione del testo = 0Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Sono miope E astigmatico, quindi sicuramente io
    > non faccio testo...ma qualcuno di voi pensa
    > riuscirebbe a mettere a fuoco un display poggiato
    > a contatto con la
    > cornea
    ?

    Beh, non è questione di codesto, ma di come è fatta.
    Se il sistema è fatto in modo tale da trasmettere un immagine alla retina da una distanza così ridotta e solo attraverso l'emissione di una superficie piccola come la pupilla, non sarebbe affatto impossibile.
    D'altra parte capita spesso che minuscole bollicine create nel liquido lacrimale sulla superficie dell'occhio diano l'impressione di oggetti che fluttuano nel campo visivo.
    Basta trovare il modo di produrre una luce, quindi un'immagine, che simuli la luce che passa attraverso la pupilla producendo la stessa immagine.
    P.S. Non mi piacciono queste eventuali lenti, troppi svantaggi aggiuntivi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: Nome e cognome
    > > Sono miope E astigmatico, quindi sicuramente io
    > > non faccio testo...ma qualcuno di voi pensa
    > > riuscirebbe a mettere a fuoco un display
    > poggiato
    > > a contatto con la
    > > cornea
    ?
    >
    > Beh, non è questione di codesto, ma di come è
    > fatta.
    > Se il sistema è fatto in modo tale da trasmettere
    > un immagine alla retina da una distanza così
    > ridotta e solo attraverso l'emissione di una
    > superficie piccola come la pupilla, non sarebbe
    > affatto
    > impossibile.

    Però non dimenticare che c'è il cristallino di mezzo, da profano (che però combatte da una vita coi problemi di vista) è proprio questo aspetto quello che mi fa porre più domande.

    > D'altra parte capita spesso che minuscole
    > bollicine create nel liquido lacrimale sulla
    > superficie dell'occhio diano l'impressione di
    > oggetti che fluttuano nel campo
    > visivo.

    Quelli però sono i corpi mobili, non sono sulla cornea ma proprio nel vitreo, e comunque non li descriverei come "a fuoco".

    > Basta trovare il modo di produrre una luce,
    > quindi un'immagine, che simuli la luce che passa
    > attraverso la pupilla producendo la stessa
    > immagine.

    Mmm...allora "Presto, per la realtà aumentata" e "hanno notevoli potenzialità applicative [...] e naturalmente display digitali per la realtà aumentata." mi sembra un'affermazione troppo ottimistica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Surak 2.0

    > > Beh, non è questione di codesto, ma di come è
    > > fatta.
    > > Se il sistema è fatto in modo tale da
    > trasmettere
    > > un immagine alla retina da una distanza così
    > > ridotta e solo attraverso l'emissione di una
    > > superficie piccola come la pupilla, non sarebbe
    > > affatto
    > > impossibile.
    >
    > Però non dimenticare che c'è il cristallino di
    > mezzo, da profano (che però combatte da una vita
    > coi problemi di vista) è proprio questo aspetto
    > quello che mi fa porre più
    > domande.

    Non ho capito cosa ti lascia il dubbio
    Casomai è il cervelo che si è adattato a decifrare le immagini che gli arrivano, altrimenti confuse. Quindi non solo bisognerà creare una sorta di "microschermo" tale da essere visibile a contatto della cornea, ma non potrà essere semplicemnte una questione di pixel e di luce, in scala adatta

    > > D'altra parte capita spesso che minuscole
    > > bollicine create nel liquido lacrimale sulla
    > > superficie dell'occhio diano l'impressione di
    > > oggetti che fluttuano nel campo
    > > visivo.
    >
    > Quelli però sono i corpi mobili, non sono sulla
    > cornea ma proprio nel vitreo, e comunque non li
    > descriverei come "a
    > fuoco".

    Ah, ovviamente non intendevo che fossero a fuoco, ma che robe microscopiche possono comunque essere in un certo modo "viste".
    dei "corpi mobili vitreali" non ne avevo mai sentito parlare, per quel che ricordo, e parlavo di ciò che capitava a me tanti anni fa quando, per un problema ad un occhio, dovevo mettere un collirio.
    Comunque stiamo parlando di cose che non hanno luce propria, ed anzi, la luce ambientale fa sì che l'occhio lo "trascuri".
    Prova a prendere un ago finissimo ed una torcia. In semi buio, avvicina l'ago all'occhio per il lungo (non la punta) ed ad un certo punto "sparisce". Se uno guarda verso una luce, sparisce pure prima. Poi prova ad illuminarlo in modo che sia lucente verso l'occhio, ed ecco che riappare per quanto non nitido (in fondo è puro artigianato)

    > > Basta trovare il modo di produrre una luce,
    > > quindi un'immagine, che simuli la luce che
    > passa
    > > attraverso la pupilla producendo la stessa
    > > immagine.
    >
    > Mmm...allora "Presto, per la realtà aumentata" e
    > "hanno notevoli potenzialità applicative [...] e
    > naturalmente display digitali per la realtà
    > aumentata." mi sembra un'affermazione troppo
    > ottimistica.

    Quello senz'altro è ed è per le riviste e siti di tecnologia come inventarsi storie per quelle di gossip, cioè "nella loro natura".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: Nome e cognome
    > > - Scritto da: Surak 2.0
    >
    > > > Beh, non è questione di codesto, ma di
    > come
    > è
    > > > fatta.
    > > > Se il sistema è fatto in modo tale da
    > > trasmettere
    > > > un immagine alla retina da una distanza
    > così
    > > > ridotta e solo attraverso l'emissione
    > di
    > una
    > > > superficie piccola come la pupilla, non
    > sarebbe
    > > > affatto
    > > > impossibile.
    > >
    > > Però non dimenticare che c'è il cristallino
    > di
    > > mezzo, da profano (che però combatte da una
    > vita
    > > coi problemi di vista) è proprio questo
    > aspetto
    > > quello che mi fa porre più
    > > domande.
    >
    > Non ho capito cosa ti lascia il dubbio

    Questo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fuoco_%28ottica%29#La...

    In particolare il paragrafo che riguarda il cristallino.

    Spero così sia più chiaro.
    non+autenticato