Mauro Vecchio

Votazioni Facebook, vince l'astensione

Non basta l'intervento di oltre 668mila utenti. Niente quorum: il social network abbandonerà i meccanismi democratici per le modifiche alle sue policy

Votazioni Facebook, vince l'astensioneRoma - Poco più di 668mila votanti, una piccola goccia nell'oceano di profili attivi sul più vasto social network del Web. Tra gli utenti di Facebook, circa 589mila - l'88 per cento sul totale delle preferenze - preferirebbero mantenere gli attuali meccanismi democratici per tutte quelle eventuali modifiche allo Statement of Rights and Responsibilities (SRR) o più in generale alle policy in materia di raccolta e trattamento dei dati personali.

Alla scadenza del periodo di votazione elettronica i responsabili del sito in blu hanno definitivamente strappato agli utenti la possibilità di esprimersi sulle future variazioni nella governance social. La campagna offerta ai vari profili nell'ultima settimana si è così rivelata una pura formalità, una sorta di contentino: solo lo 0,068 per cento degli account ha espresso una preferenza sull'abbandono del meccanismo di votazione popolare.

Con un miliardo di amici, Facebook ha imposto un quorum del 30 per cento per vincolare le sue decisioni al giudizio dei profili in blu. Gli attivisti statunitensi di Electronic Privacy Information Center (EPIC) hanno chiesto alla piattaforma di Mark Zuckerberg di seguire il voto della maggior parte di quel minuscolo 0,068 per cento: gli utenti sembrano preferire nettamente il mantenimento di uno status democratico nel vasto ecosistema della condivisione. Difficile che Zuckerberg e soci diano ascolto a questa richiesta. (M.V.)
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