Cristina Sciannamblo

Facebook, caccia alla botnet

L'FBI ha sgominato una banda internazionale di truffatori online grazie al contributo decisivo del social network. I cracker hanno infettato milioni di PC per appropriarsi dei dati degli utenti. E collezionare milioni

Roma - Un'alleanza tra Facebook e l'FBI per sgominare una banda internazionale di truffatori online: il sito in blu ha risposto positivamente alla richiesta di aiuto delle autorità federali, che, dopo due anni di indagini, hanno compiuto 10 arresti tra Regno Unito, Stati Uniti e altri continenti.

Il bottino racimolato dai malfattori, che attraverso una botnet erano riusciti ad appropriarsi dei codici delle carte di credito, degli account bancari e di altre informazioni sensibili, ammonta a 850 milioni di dollari (oltre 650 milioni di euro). Il sistema informatico messo in piedi dalla banda di cracker si serviva del worm Yahos, il quale è riuscito a infettare 11 milioni di computer.

Come sottolineato dall'FBI, l'intervento di Facebook ha riguardato la fase relativa all'individuazione sia dei responsabili dell'attacco informatico sia degli apparecchi danneggiati a partire dal 2010. Alle indagini hanno collaborato anche unità specializzate in cybersicurezza, tra cui la britannica Serious Organised Crime Agency (SOCA).
Contestualmente, le autorità federali statunitensi hanno fornito alcune raccomandazioni sulla sicurezza agli utenti del social network in blu: procedere alla scansione del PC attraverso un software antivirus, aggiornare applicazioni e sistema operativo regolarmente, allo scopo di ridurre il rischio di comprometterne le funzioni, e disconnettersi da Internet quando gli apparecchi non sono in uso.

Cristina Sciannamblo
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10 Commenti alla Notizia Facebook, caccia alla botnet
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  • L'articolo parla di 11 milioni di pc infettati.

    Siamo su PI quindi manca qualcosa.
    Oppure il qualcosa che manca e' sottinteso?

    Lascio la parola ai winari.
  • Ovvio che fossero windows... se si scorporano i server e le lavapiatti con linux embedded, non ci sono in tutto il pianeta 11 milioni di computer attivi operanti con linux.Indiavolato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Ovvio che fossero windows... se si scorporano i
    > server e le lavapiatti con linux embedded, non ci
    > sono in tutto il pianeta 11 milioni di computer
    > attivi operanti con linux.
    >Indiavolato


    Fai bene a scorporare i server dal tuo conto.
    Perche' un server ha bisogno di solidita', sicurezza, affidabilita' ed efficienza.
    E c'e' un solo sistema in grado di offrire tutto questo a costo zero.
  • > Perche' un server ha bisogno di solidita',
    > sicurezza, affidabilita' ed
    > efficienza.
    > E c'e' un solo sistema in grado di offrire tutto
    > questo a costo
    > zero.

    E si chiama FreeBSD.
    non+autenticato
  • Che sia gratis è una barzelletta per i minchiamanger, l'ultimo che conosco c'è cascato giusto a giugno e se ne sono già pentiti.

    In quanto a solidità sicurezza affidabilità si lo so sono io l'unico sfigato a cui i server windows non danno mai problemi... non so cosa farci. L'ultimo crash SW di cui ho memoria fu la corruzione di un file EDB di Exchange, era il 2002 o 2003.

    Sull'efficienza sono d'accordo... windows è molto più accrocchiato lento e complesso di Linux, ma fa molte più cose e garantisce una retrocompatibilità quasi assurda.

    E per favore sii tanto onesto da non confrontare il kernel di Linux con l'intero windows... se si confrontano le distribuzioni con windows non so chi perde.

    Server oracle montati su redhat fermi ogni settimana ne conosco parecchi.... lo so è colpa del sistemista che non capisce nulla, ti risparmio la risposta!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Che sia gratis è una barzelletta per i
    > minchiamanger, l'ultimo che conosco c'è cascato
    > giusto a giugno e se ne sono già
    > pentiti.

    Di che cosa stai parlando, di grazia?

    >
    > In quanto a solidità sicurezza affidabilità si lo
    > so sono io l'unico sfigato a cui i server windows
    > non danno mai problemi... non so cosa farci.

    Te lo dico io che cosa farci: attaccali alla rete.
    Poi ne riparliamo...

    > L'ultimo crash SW di cui ho memoria fu la
    > corruzione di un file EDB di Exchange, era il
    > 2002 o 2003.

    Dopodiche' macchine sempre rigorosamente spente?

    > Sull'efficienza sono d'accordo... windows è molto
    > più accrocchiato lento e complesso di Linux, ma
    > fa molte più cose e garantisce una
    > retrocompatibilità quasi
    > assurda.

    Devo convenire: ancora oggi non e' possibile creare una directory aux per garantire compatibilita' col dos 1.0

    > E per favore sii tanto onesto da non confrontare
    > il kernel di Linux con l'intero windows... se si
    > confrontano le distribuzioni con windows non so
    > chi perde.

    Io confronto un sistema open basato sul kernel linux, col groviera basato sui buchi.

    > Server oracle montati su redhat fermi ogni
    > settimana ne conosco parecchi.... lo so è colpa
    > del sistemista che non capisce nulla, ti
    > risparmio la risposta!

    Non voglio dare la colpa a nessun sistemista.
    Vorre solo capire qualcosa in piu', perche' pure io ho a che fare con dei server oracle su linux, e venire a sapere di problemi altrui aiuta a prevenirli altrove.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Francesco
    > > Che sia gratis è una barzelletta per i
    > > minchiamanger, l'ultimo che conosco c'è
    > cascato
    > > giusto a giugno e se ne sono già
    > > pentiti.
    >
    > Di che cosa stai parlando, di grazia?

    Ultimo caso passaggio da Exchange a Zimbra... Invece di una licenza di Exchange 2010 una tantum su un nuovo ferro con W2008, migrazione a Zimba su Linux... solo con i canoni di manutenzione annuali di Zimbra e Linux in due anni ci pagavano Exchange + Windows, più il costo della migrazione con messaggi persi per settimane ed utenti inferociti. Però è open, che figata!



    > >
    > > In quanto a solidità sicurezza affidabilità
    > si
    > lo
    > > so sono io l'unico sfigato a cui i server
    > windows
    > > non danno mai problemi... non so cosa farci.
    >
    > Te lo dico io che cosa farci: attaccali alla rete.
    > Poi ne riparliamo...
    >
    > > L'ultimo crash SW di cui ho memoria fu la
    > > corruzione di un file EDB di Exchange, era il
    > > 2002 o 2003.
    >
    > Dopodiche' macchine sempre rigorosamente spente?
    >

    Quando scrivevo avevo in mente una ventina scarsa di server fisici in vari siti in varie nazioni, diciamo 30 virtuali, alcuni agiscono da web server, altri servizi RDP, altri ancora Exchange... credo che se forniscono i servizi che forniscono, lo fanno grazie alla connessione ad internet.



    > > Sull'efficienza sono d'accordo... windows è
    > molto
    > > più accrocchiato lento e complesso di Linux,
    > ma
    > > fa molte più cose e garantisce una
    > > retrocompatibilità quasi
    > > assurda.
    >
    > Devo convenire: ancora oggi non e' possibile
    > creare una directory aux per garantire
    > compatibilita' col dos
    > 1.0
    >

    Ogni volta che ti rifai a questo esempio dimostri la tua ignoranza su windows... non possono nemmeno esistere cartelle che si chiamano COM1, COM2, LPT1, PRN e tante altre. Se esiste ancora la fame nel mondo è colpa di questa limitazione di windows, anche se i grandi tycoon della terra fanno di tutto per nascondere questa orribile verità lo so e me ne vergogno.



    > > E per favore sii tanto onesto da non
    > confrontare
    > > il kernel di Linux con l'intero windows...
    > se
    > si
    > > confrontano le distribuzioni con windows non
    > so
    > > chi perde.
    >
    > Io confronto un sistema open basato sul kernel
    > linux, col groviera basato sui
    > buchi.

    Cioé confronti il groviera con lo stracchino posto sul tagliere? Almeno il groviera ha uan struttura.


    >
    > > Server oracle montati su redhat fermi ogni
    > > settimana ne conosco parecchi.... lo so è
    > colpa
    > > del sistemista che non capisce nulla, ti
    > > risparmio la risposta!
    >
    > Non voglio dare la colpa a nessun sistemista.
    > Vorre solo capire qualcosa in piu', perche' pure
    > io ho a che fare con dei server oracle su linux,
    > e venire a sapere di problemi altrui aiuta a
    > prevenirli
    > altrove.


    Non li gestisco io, io mi limito a sentirmi rispondere al telefono che non mi arrivano i flussi o che non li posso uploadare perché hanno qualcosa fermo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Francesco
    > > Che sia gratis è una barzelletta per i
    > > minchiamanger, l'ultimo che conosco c'è
    > cascato
    > > giusto a giugno e se ne sono già
    > > pentiti.
    >
    > Di che cosa stai parlando, di grazia?

    Ultimo caso passaggio da Exchange a Zimbra... Invece di una licenza di Exchange 2010 una tantum su un nuovo ferro con W2008, migrazione a Zimba su Linux... solo con i canoni di manutenzione annuali di Zimbra e Linux in due anni ci pagavano Exchange + Windows, più il costo della migrazione con messaggi persi per settimane ed utenti inferociti. Però è open, che figata!



    > >
    > > In quanto a solidità sicurezza affidabilità
    > si
    > lo
    > > so sono io l'unico sfigato a cui i server
    > windows
    > > non danno mai problemi... non so cosa farci.
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    > Te lo dico io che cosa farci: attaccali alla rete.
    > Poi ne riparliamo...
    >
    > > L'ultimo crash SW di cui ho memoria fu la
    > > corruzione di un file EDB di Exchange, era il
    > > 2002 o 2003.
    >
    > Dopodiche' macchine sempre rigorosamente spente?
    >

    Quando scrivevo avevo in mente una ventina scarsa di server fisici in vari siti in varie nazioni, diciamo 30 virtuali, alcuni agiscono da web server, altri servizi RDP, altri ancora Exchange... credo che se forniscono i servizi che forniscono, lo fanno grazie alla connessione ad internet.



    > > Sull'efficienza sono d'accordo... windows è
    > molto
    > > più accrocchiato lento e complesso di Linux,
    > ma
    > > fa molte più cose e garantisce una
    > > retrocompatibilità quasi
    > > assurda.
    >
    > Devo convenire: ancora oggi non e' possibile
    > creare una directory aux per garantire
    > compatibilita' col dos
    > 1.0
    >

    Ogni volta che ti rifai a questo esempio dimostri la tua ignoranza su windows... non possono nemmeno esistere cartelle che si chiamano COM1, COM2, LPT1, PRN e tante altre. Se esiste ancora la fame nel mondo è colpa di questa limitazione di windows, anche se i grandi tycoon della terra fanno di tutto per nascondere questa orribile verità lo so e me ne vergogno.



    > > E per favore sii tanto onesto da non
    > confrontare
    > > il kernel di Linux con l'intero windows...
    > se
    > si
    > > confrontano le distribuzioni con windows non
    > so
    > > chi perde.
    >
    > Io confronto un sistema open basato sul kernel
    > linux, col groviera basato sui
    > buchi.

    Cioé confronti il groviera con lo stracchino posto sul tagliere? Almeno il groviera ha uan struttura.


    >
    > > Server oracle montati su redhat fermi ogni
    > > settimana ne conosco parecchi.... lo so è
    > colpa
    > > del sistemista che non capisce nulla, ti
    > > risparmio la risposta!
    >
    > Non voglio dare la colpa a nessun sistemista.
    > Vorre solo capire qualcosa in piu', perche' pure
    > io ho a che fare con dei server oracle su linux,
    > e venire a sapere di problemi altrui aiuta a
    > prevenirli
    > altrove.


    Non li gestisco io, io mi limito a sentirmi rispondere al telefono che non mi arrivano i flussi o che non li posso uploadare perché hanno qualcosa fermo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Francesco
    > > > Che sia gratis è una barzelletta per i
    > > > minchiamanger, l'ultimo che conosco c'è
    > > cascato
    > > > giusto a giugno e se ne sono già
    > > > pentiti.
    > >
    > > Di che cosa stai parlando, di grazia?
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    > Ultimo caso passaggio da Exchange a Zimbra... yattayatta
    France', riposati.
    Qua si parla (aka si dovrebbe parlare) del fatto che da facebook/mail/etc ti arriva un msg stile "Aggiornamento Outlook in arrivo: clicka [qui] per installare"... e' di questo che si parla nell'articolo.
    non+autenticato
  • (invece di andare a caccia di pagine con dei file .torrent ...)

    Notevole anche il fatto che, stando a cio che leggo, la merdamalware win32, era fornita come link da clickare (e quindi sw, spacciato per altro, da installare volontariamente). Ole!
    non+autenticato