Alfonso Maruccia

Linux 3.7, e addio ai 386

Linus Torvalds annuncia la disponibilitÓ della build finale del nuovo kernel open source con miglioramenti, bugfix e nuove funzionalitÓ che spaziano dall'architettura ARM ai file system passando per la sicurezza

Roma - A un paio di mesi di distanza dall'ultima release, Linus Torvalds ha ora annunciato la disponibilità di una nuova versione di Linux: il kernel del Pinguino arriva alla release 3.7, con novità importanti per l'architettura ARM - e le sue tante declinazioni commerciali incompatibili tra di loro - e non solo.

La caratteristica prominente di Linux 3.7 è infatti il supporto "generico" a un certo numero di chip e architetture ARM, fatto che riduce notevolmente il lavoro necessario per il porting di Linux: al momento, diversamente dai chip x86, ogni singolo processore ARM necessita della realizzazione di un nuovo kernel e l'installazione di una distro "generica" non è possibile.

Non che lo diventi automaticamente con Linux 3.7, a ogni modo: la nuova release del kernel FOSS si limita a supportare chip ARM usati soprattutto nei prodotti server, quindi gli appassionati di gadget mobile (quelli basati su Android, soprattutto) dovranno attendere ancora per mettere alla prova tale possibilità.
Sempre parlando di ARM, Linux 3.7 supporta ora anche la micro-architettura ARMv8, la prima a introdurre il supporto alle istruzioni a 64 bit. Tante poi sono le novità per la virtualizzazione, il networking, la gestione dei file system, mentre sul fronte della sicurezza il nuovo kernel permette di firmare digitalmente i vari moduli da caricare in memoria. ╚ così potenzialmente possibile inibire - persino per gli utenti root - il caricamento di un modulo che non risulti correttamente firmato.

Quasi in contemporanea con l'annuncio della nuova release, infine, Torvalds ha reso nota la volontà di eliminare il supporto per le storiche CPU 80386 di Intel - una soluzione che elimina "un bel po' di complessità" nel codice e certamente non piacerà agli appassionati di retrocomputing abituati a sperimentare con Linux sui vecchi sistemi.

Alfonso Maruccia
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81 Commenti alla Notizia Linux 3.7, e addio ai 386
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  • Nuova versione del kernel e anziché scrivere della novità più tecnologica/interessante in titolo mi scrive "addio ai 386" che interessa ad uno 0,07% dei lettori.
    Mah
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Rossi
    > Nuova versione del kernel e anziché scrivere
    > della novità più tecnologica/interessante in
    > titolo mi scrive "addio ai 386" che interessa ad
    > uno 0,07% dei
    > lettori.
    > Mah

    E, di grazia, quale sarebbe la novità più interessante?
    maxsix
    9966
  • - Scritto da: maxsix
    > E, di grazia, quale sarebbe la novità più
    > interessante?
    Dovremmo chiederlo al nostro Alfonsino
    non+autenticato
  • sciegli tu:
    Il supporto mogliorato per ARM
    La firma dei moduli
    insomma ce ne sono tanti e tutti più importanti del 386 (che comunque la semplificazinoe del kernel è importante comunque)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > sciegli tu:
    > Il supporto mogliorato per ARM

    Non ci vedo un miglioramento ma solo un tentativo di instradare lo sviluppo degli ARM verso un qualche standard generico.

    > La firma dei moduli

    Beh, scusa, ma questa a me pare una gran minchiata.
    Sul serio.

    > insomma ce ne sono tanti e tutti più importanti
    > del 386 (che comunque la semplificazinoe del
    > kernel è importante
    > comunque)

    Linux kernel != semplificazione

    Sempre.
    maxsix
    9966
  • - Scritto da: maxsix

    > > La firma dei moduli
    >
    > Beh, scusa, ma questa a me pare una gran
    > minchiata.
    > Sul serio.

    E' una funzionalità che in certi casi può essere utile. Si vede che a te non serve.
    FDG
    10946
  • > E' una funzionalità che in certi casi può essere
    > utile. Si vede che a te non
    > serve.

    Vedi un po' cosa scrivevano i linari quando microsoft ha deciso di firmare i driver per le versioni enterprise di windows... adesso è magicamente diventata una figata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > E' una funzionalità che in certi casi
    > > può essere utile. Si vede che a te non
    > > serve.

    > Vedi un po' cosa scrivevano i linari quando
    > microsoft ha deciso di firmare i driver per le
    > versioni enterprise di windows... adesso è
    > magicamente diventata una figata.

    Ed e' magicamente una figata perche' in mezzo a gente che dice che e' una schifezza cen'e' uno che dice che in certi casi puo' essere utile ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > E' una funzionalità che in certi casi può
    > essere
    > > utile. Si vede che a te non
    > > serve.
    >
    > Vedi un po' cosa scrivevano i linari quando
    > microsoft ha deciso di firmare i driver per le
    > versioni enterprise di windows... adesso è
    > magicamente diventata una
    > figata.

    Acuta osservazione.
    maxsix
    9966
  • - Scritto da: maxsix

    > Acuta osservazione.

    anche se totalmente sballata

    se l'amico di sopra mi dice dov'è che questi fantomatici linari avrebbero sputato sui driver firmati, magari possiamo discutere di qualcosa che non sia aria fritta
    non+autenticato
  • > Vedi un po' cosa scrivevano i linari quando
    > microsoft ha deciso di firmare i driver per le
    > versioni enterprise di windows... adesso è
    > magicamente diventata una
    > figata.

    Ma quale figata. E' una scelta obbligata. Mica lo hanno scelto i linari di avere UEFI su tutti i nuovi PC
    non+autenticato
  • A parte il fatto che, in genere, i sistemi 386 non avevano più di 32 mb di ram (quindi, difficilmente riuscirebbero anche solo a caricarlo, un kernel linux moderno), non si avrebbe nessun vantaggio ad usare un kernel moderno: che senso ha prevedere la possibilità di usare i 64 bit o il PAE su un processore che comunque non ha il modo 64 bit e non supporta più di 4 giga? Quindi, tanto vale usare un kernel che non offra proprio queste possibilità e risparmiare memoria.

    Se proprio non se ne può fare a meno, nulla vieta di prendere i sorgenti di un kernel nuovo e incorporare le funzioni che proprio di desiderano su una versione più vecchia (è già stato fatto: la distro DamnSmallLinux usa una variante del kernel 2.4, che però include alcune estensioni più recenti prese dal kernel 2.6, pur potendo funzionare su hardware più datato)

    Tanto, gli smanettoni appassionati di retrocomputing già adesso usano versioni del kernel personalizzate (non ci sono tante alternative), quindi per loro (che sono gli unici che potrebbero essere interessate al supporto per 386) non cambierebbe nulla.
    non+autenticato
  • Devi sapere che i 386 sono ancora ampiamente usati in molti ambiti in cui è richiesta elevatissima affidabilità, tipo l'aerospaziale.

    C'è da dire che in quegli ambiti non si usa certo l'ultimo kernel linux sviluppato, e difficilmente linux stesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: devnull
    > Devi sapere che i 386 sono ancora ampiamente
    > usati in molti ambiti in cui è richiesta
    > elevatissima affidabilità, tipo
    > l'aerospaziale.
    >
    > C'è da dire che in quegli ambiti non si usa certo
    > l'ultimo kernel linux sviluppato, e difficilmente
    > linux
    > stesso.

    Per esempio i computer degli shuttle....

    Ah, ma lo hanno mandato in pensione.
    Ah, ma non ci girava linux sopra.

    Ah, questi ingegneri della NASA.
    maxsix
    9966
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: devnull
    > > Devi sapere che i 386 sono ancora ampiamente
    > > usati in molti ambiti in cui è richiesta
    > > elevatissima affidabilità, tipo
    > > l'aerospaziale.
    > >
    > > C'è da dire che in quegli ambiti non si usa
    > certo
    > > l'ultimo kernel linux sviluppato, e
    > difficilmente
    > > linux
    > > stesso.
    >
    > Per esempio i computer degli shuttle....
    >
    ci sono anche i computer destinati al monitoraggio del traffico aereo, computer destinati alla gestione di processi industriali, computer che gestiscono sistemi elettromedicali "critici". Apparati sui quali girano sistemi operativi per il real time e dove ci gira solo software ultratestato.

    > Ah, ma lo hanno mandato in pensione.
    > Ah, ma non ci girava linux sopra.
    >
    > Ah, questi ingegneri della NASA.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: maxsix
    > > - Scritto da: devnull
    > > > Devi sapere che i 386 sono ancora
    > ampiamente
    > > > usati in molti ambiti in cui è richiesta
    > > > elevatissima affidabilità, tipo
    > > > l'aerospaziale.
    > > >
    > > > C'è da dire che in quegli ambiti non si
    > usa
    > > certo
    > > > l'ultimo kernel linux sviluppato, e
    > > difficilmente
    > > > linux
    > > > stesso.
    > >
    > > Per esempio i computer degli shuttle....
    > >
    > ci sono anche i computer destinati al
    > monitoraggio del traffico aereo, computer
    > destinati alla gestione di processi industriali,
    > computer che gestiscono sistemi elettromedicali
    > "critici". Apparati sui quali girano sistemi
    > operativi per il real time e dove ci gira solo
    > software
    > ultratestato.

    Sì, ma in questi sistemi non ci vedo Linux, ma credo qualcosa di più specifico tipo QNX per il real time ed AIX per il resto.. mi farebbe strano se ci fosse qualche Linux i386 che gestisce il traffico aereo (più che strano, mi farebbe paura!!)
    non+autenticato
  • > Sì, ma in questi sistemi non ci vedo Linux, ma
    > credo qualcosa di più specifico tipo QNX per il
    > real time ed AIX per il resto.. mi farebbe strano
    > se ci fosse qualche Linux i386 che gestisce il
    > traffico aereo (più che strano, mi farebbe
    > paura!!)

    lato sw e sistema operativo è così. lato HW si preferisce usare ancora i 386 e i 486 in quanto processori economici, abbastanza potenti per il lavoro che devono fare e sui quali girano sistemi stratestati, non di certo l'ultima *buntu.
  • Quindi visto che questi processori continuano ad essere usati allora c'è anche chi li fabbrica ancora.
    non+autenticato
  • Siccome lavoro in uno dei campi qui citati, ora ho le prove che qui la gente apre la bocca e spinge sui polmoni.
    non+autenticato
  • Ciao ef iu di io non mi intendo dei campi sopracitati. Visto che i processori i386 la intel li ha prodotti fino all'anno 2007 ero curioso di sapere, visto che dicono che sono ancora largamente usati, se li producono ancora dato che comunque oggi ci sono processori economici nettamente superiori.
    Grazie Ciao
    non+autenticato
  • Non so se li producano ancora, ma dove sto io fino a qualche anno fa una delle due macchine principali era un cluster di 386 (e per alcune operazioni c'erano persino degli 186 che non sapevo nemmeno esistessero fino a quando ho letto le specifiche della macchina).
    Ultimamente non ho più controllato la dotazione HW, dato che la macchina è fortemente custom e non mi interessa più di tanto, ma le boiate più grosse qui sono state sparate a livello SW.
    non+autenticato
  • Grazie per la risposta. Per quanto riguarda le boiate ti do perfettamente ragione. Io ho smesso da tempo di leggere i commenti su questo sito anche se ogni tanto ne leggo qualcuno e di boiate ne ho lette veramente tante. Ciao
    non+autenticato
  • Sarebbe da andare a spulciare quale sarebbe questo "vantaggio ,eliminando complessita' nel codice, che hanno creato problemi ed extra lavoro per anni"...

    Cmq leggo
    < 486 is still supported, judging by comments in the changelog. There are some sort-of-486-like processors that are no longer supported, however:

    "Note that the 386 is no longer supported, this includes AMD/Cyrix/Intel 386DX/DXL/SL/SLC/SX, Cyrix/TI 486DLC/DLC2, UMC 486SX-S and the NexGen Nx586."
    >

    Bah... beh del resto rimangono sempre gli altri 12893 kernel precedenti al 3.7.Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > Sarebbe da andare a spulciare quale sarebbe
    > questo "vantaggio ,eliminando complessita' nel
    > codice, che hanno creato problemi ed extra lavoro
    > per anni"...

    Penso che volessero dire nel codice compilato.

    Almeno parti di default che il coprocessore deve esserci ( basta fare finta che il 486 sx non sia mai esistito ).

    Poi penso che sia anche un po di marketing, questa tesi è confermata anche dal continuo aumentare di versione ( che fa molto sciccoso ).

    Ma poi il kernel ogni distro non si compila il suo?
  • - Scritto da: pippo75
    > - Scritto da: bubba
    > > Sarebbe da andare a spulciare quale sarebbe
    > > questo "vantaggio ,eliminando complessita' nel
    > > codice, che hanno creato problemi ed extra
    > lavoro
    > > per anni"...
    >
    > Penso che volessero dire nel codice compilato.
    >

    Ogni tanto una robusta pulizia dei sorgenti con l'eliminazione di codice oramai inutile od obsoleto è gradita. I motivi principali sono: riduzione della dimensione del sorgente (talvolta capita di dover fare ricerche di testo sull'intero sorgente) riduzione del rischio di conflitti nell'attribuzione dei nomi e ottimizzazione del compilato mediante l'eliminazione di un bel po' di "if then else".

    > Almeno parti di default che il coprocessore deve
    > esserci ( basta fare finta che il 486 sx non sia
    > mai esistito
    > ).
    >
    > Poi penso che sia anche un po di marketing,
    > questa tesi è confermata anche dal continuo
    > aumentare di versione ( che fa molto sciccoso
    > ).
    >
    > Ma poi il kernel ogni distro non si compila il
    > suo?
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: pippo75
    > > - Scritto da: bubba
    > > > Sarebbe da andare a spulciare quale
    > sarebbe
    > > > questo "vantaggio ,eliminando
    > complessita'
    > nel
    > > > codice, che hanno creato problemi ed
    > extra
    > > lavoro
    > > > per anni"...
    > >
    > > Penso che volessero dire nel codice
    > compilato.
    > >
    >
    > Ogni tanto una robusta pulizia dei sorgenti con
    > l'eliminazione di codice oramai inutile od
    > obsoleto è gradita. I motivi principali sono:
    > riduzione della dimensione del sorgente (talvolta
    > capita di dover fare ricerche di testo
    > sull'intero sorgente) riduzione del rischio di
    > conflitti nell'attribuzione dei nomi e
    > ottimizzazione del compilato mediante
    > l'eliminazione di un bel po' di "if then
    > else".

    pss... ti insegno un segreto... siamo nel 2012 e con una buona programmazione ad oggetti puoi fare a meno di molti if-then-else e select-case... ops, non lo dire a nessuno Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualunque
    > - Scritto da: shevathas
    > > - Scritto da: pippo75
    > > > - Scritto da: bubba
    > > > > Sarebbe da andare a spulciare quale
    > > sarebbe
    > > > > questo "vantaggio ,eliminando
    > > complessita'
    > > nel
    > > > > codice, che hanno creato problemi ed
    > > extra
    > > > lavoro
    > > > > per anni"...
    > > >
    > > > Penso che volessero dire nel codice
    > > compilato.
    > > >
    > >
    > > Ogni tanto una robusta pulizia dei sorgenti con
    > > l'eliminazione di codice oramai inutile od
    > > obsoleto è gradita. I motivi principali sono:
    > > riduzione della dimensione del sorgente
    > (talvolta
    > > capita di dover fare ricerche di testo
    > > sull'intero sorgente) riduzione del rischio di
    > > conflitti nell'attribuzione dei nomi e
    > > ottimizzazione del compilato mediante
    > > l'eliminazione di un bel po' di "if then
    > > else".
    >
    > pss... ti insegno un segreto... siamo nel 2012 e
    > con una buona programmazione ad oggetti puoi fare
    > a meno di molti if-then-else e select-case...
    > ops, non lo dire a nessuno
    > Occhiolino

    Usare un linguaggio ad alto livello scrivendo il codice di un S.O.?
    Che scelta intelligente.
  • - Scritto da: dont feed the troll - Back Again
    > Usare un linguaggio ad alto livello scrivendo il
    > codice di un
    > S.O.?
    > Che scelta intelligente.

    In C ed ASM non usi ovviamente gli oggetti, ma delle tabelle di offset....
    Ops, ho detto un altro segreto!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualunque
    > - Scritto da: shevathas
    > > - Scritto da: pippo75
    > > > - Scritto da: bubba
    > > > > Sarebbe da andare a spulciare quale
    > > sarebbe
    > > > > questo "vantaggio ,eliminando
    > > complessita'
    > > nel
    > > > > codice, che hanno creato problemi ed
    > > extra
    > > > lavoro
    > > > > per anni"...
    > > >
    > > > Penso che volessero dire nel codice
    > > compilato.
    > > >
    > >
    > > Ogni tanto una robusta pulizia dei sorgenti con
    > > l'eliminazione di codice oramai inutile od
    > > obsoleto è gradita. I motivi principali sono:
    > > riduzione della dimensione del sorgente
    > (talvolta
    > > capita di dover fare ricerche di testo
    > > sull'intero sorgente) riduzione del rischio di
    > > conflitti nell'attribuzione dei nomi e
    > > ottimizzazione del compilato mediante
    > > l'eliminazione di un bel po' di "if then
    > > else".
    >
    > pss... ti insegno un segreto... siamo nel 2012 e

    e il kernel di linux è ancora scritto principalmente in C

    > con una buona programmazione ad oggetti puoi fare
    > a meno di molti if-then-else e select-case...

    puoi fare a meno di molti if then else e select case anche con un paio di buone direttive al preprocessore. La rogna è che se devi supportare il 386 un paio di if then else nel sorgente li devi piazzare, oltre al codice per il 386 li devi piazzare.

    > ops, non lo dire a nessuno
    > Occhiolino

    semplicemente gli if li sposti dentro gli oggetti ma non riesci a farli sparire.Sorride
  • - Scritto da: bubba
    > Sarebbe da andare a spulciare quale sarebbe
    > questo "vantaggio ,eliminando complessita' nel
    > codice, che hanno creato problemi ed extra lavoro
    > per anni"...

    vediamo... potrebbe essere: fare contente le multinazionali (e i governi che ci stanno dietro) che puntano quanto prima ad avere in giro SOLO computer con hardware che supporta UEFI/TC/DRM?


    >
    > Cmq leggo
    >    < 486 is still supported, judging by comments
    > in the changelog. There are some sort-of-486-like
    > processors that are no longer supported,
    > however:
    >
    > "Note that the 386 is no longer supported, this
    > includes AMD/Cyrix/Intel 386DX/DXL/SL/SLC/SX,
    > Cyrix/TI 486DLC/DLC2, UMC 486SX-S and the NexGen
    > Nx586."
    >   >
    >
    > Bah... beh del resto rimangono sempre gli altri
    > 12893 kernel precedenti al 3.7.
    >Occhiolino
    non+autenticato
  • > vediamo... potrebbe essere: fare contente le
    > multinazionali (e i governi che ci stanno dietro)
    > che puntano quanto prima ad avere in giro SOLO
    > computer con hardware che supporta
    > UEFI/TC/DRM?

    Eh si perché la quota di mercato di linux è tale da impensierire le multinazionali e i governi, e poi chi non guarderebbe un blueray rippato su un 386?
    non+autenticato
  • eh si bonanotte

    tu si che non hai capito una mazzaA bocca aperta

    c'arrivi a capire che il tuo puzzoso piccì con winotto rappresenta si e no il 3% dell'intera popolazione di computer in circolazione?

    GET THE FACTS Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > eh si bonanotte
    >
    > tu si che non hai capito una mazzaA bocca aperta

    Eh si vede che invece tu hai capito tutto, è ovvio da quello che scrivi sotto... come sempre.

    >
    > c'arrivi a capire che il tuo puzzoso piccì con
    > winotto rappresenta si e no il 3% dell'intera
    > popolazione di computer in
    > circolazione?
    >
    > GET THE FACTS Rotola dal ridere

    Ci arrivi a capire che il 3% l'ha raggiunto in un mese e mezzo? Ovvero il tempo che linux ha impiegato per passare dall'1% all'1%.
    non+autenticato