Cristina Sciannamblo

E-reader sul viale del tramonto?

Tutt'altro che rosee le prospettive per il mercato dei lettori di ebook secondo una ricerca di mercato. Gli e-reader saranno scalzati dai tablet, visti dai consumatori come più efficienti e multitasking

Roma - Cattive notizie per il mercato degli e-reader arrivano da uno studio condotto dalla società di consulenza e ricerca IHS iSuppli: le previsioni attuali mostrerebbero il picco massimo raggiunto dalle vendite dei dispositivi digitali di lettura con i 20 milioni di pezzi acquistati nel 2011 e un declino sensibile previsto per il biennio 2015/2016.

Secondo gli analisti specializzati nell'elettronica di consumo di IHS iSuppli, la crescita significativa dei lettori di ebook sarebbe ora minata dalla cavalcata dei tablet, considerati più completi e flessibili come dimostrano anche le preferenze dei consumatori.

Secondo le ultime previsioni raccolte, le vendite di e-reader considerate entro la fine dell'anno caleranno di 14,9 milioni di unità, corrispondenti al 36 per cento in meno rispetto alla scorso anno, quando si è registrato il picco massimo di apparecchi venduti, pari a 23,2 milioni. Un'altra drastica contrazione del 27 per cento è in previsione per l'anno prossimo, corrispondente a 10,9 milioni di pezzi in meno venduti. Previsioni negative che arrivano al 2016, periodo nel quale la fetta di mercato occupata dai lettori di e-book sarebbe composta da sole 7,1 milioni di unità, equivalenti a una perdita di oltre due terzi del volume raggiunto nel 2011.
Non una sorpresa, secondo gli osservatori, se si considerano le maggiori funzionalità offerte dai tablet rispetto a un dispositivo single-task come l'e-reader.

Cristina Sciannamblo
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79 Commenti alla Notizia E-reader sul viale del tramonto?
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  • Certo il budget influenza la scelta ma se posso li tengo entrambi.
    Poi: un e-reader dovrebbe far guadagnare sui servizi che vengono acquistati negli anni a venire, non su se stesso (non è la politica delle consolle? mi compri a prezzo di costo ma poi vai on-line ad acquistare i giochi). Gli e-book costano pochissimo all'editore, non rischia niente, e tiene giù i prezzi; è qui il suo guadagno.
    Il fatto che abbiano già raggiunto (forse) il picco è anche un problema di approccio: tanti lettori accaniti si rifiutano di leggere su un supporto che non sia la carta. E moriranno con questa convinzione. Non ci sarà campagna di marketing che li farà desistere da questa posizione. Gli altri ce l'hanno già il loro ereader.
    non+autenticato
  • Sono prodotti diversi, che a tendere potrebbero convergere su uno schermo ibrido o doppio schermo come proposto da Yotaphone.
    non+autenticato
  • stanno indicando il futuro dei tablet. Sono entrambi troppo ingombranti non hanno futuro.
    non+autenticato
  • Sono prodotti pensati per esigenze differenti, ho comprato kobo perché volevo un supporto per leggere ovunque, risparmiando dal punto di vista economico, guadagnando spazio visto che la mia libreria è arrivata al limite. Un tablet è molto utile per guardare video, ascoltare musica o lavorare, però mi sembra poco indicato per leggere.
    non+autenticato
  • L'indagine di mercato mi sembra sbagliata. Non credo che chi compra un e-reader lo faccia in ballottaggio con un tablet. Sono due oggetti diversi. E' probabile che chi ha un budget di spesa ridotto preferisca spendere i soldi per un tablet (più versatile e... alla moda) mentre di comprare un e-reader non ci pensi neanche. Chi compra un e-reader non lo compra certo a discapito di un tablet, ma in aggiunta.
  • - Scritto da: Claudione
    > L'indagine di mercato mi sembra sbagliata. Non
    > credo che chi compra un e-reader lo faccia in
    > ballottaggio con un tablet. Sono due oggetti
    > diversi. E' probabile che chi ha un budget di
    > spesa ridotto preferisca spendere i soldi per un
    > tablet (più versatile e... alla moda) mentre di
    > comprare un e-reader non ci pensi neanche. Chi
    > compra un e-reader non lo compra certo a
    > discapito di un tablet, ma in
    > aggiunta

    Boh. Io ho un e-reader ma non un tablet, del secondo non me ne faccio nulla sinceramente (avendo smartphone e notebook proprio non capisco cos'avrei da guadagnare con un tablet). Certo, non l'ho comprato AL posto del tablet. semplicemente l'ho comprato per leggere.
    non+autenticato
  • > Boh. Io ho un e-reader ma non un tablet, del
    > secondo non me ne faccio nulla sinceramente
    > (avendo smartphone e notebook proprio non capisco
    > cos'avrei da guadagnare con un tablet). Certo,
    > non l'ho comprato AL posto del tablet.
    > semplicemente l'ho comprato per
    > leggere.

    Quoto, e per ora almeno vivo felice senza un tablet.
    Poi se dovesse essere, un tablet 7", non certo 10", mentre l'e-reader, se ci fosse anche da 12" o 13".
    A tendere credo che ne avremo tutti uno o più di tablet intorno, purtroppo.
    non+autenticato
  • Esattamente, sono due fette di mercato totalmente differenti!! è come paragonare chi compra uno smartphone e chi compra un pc! non ha senso, hanno due scopi diversi.
  • Certo che hanno 2 scopi diversi, soltanto che la funzione principale dell'uno è inclusa nell'altro e tale funzione ha un certo riscontro di mercato sia a livello di domanda sia di offerta; ignorarlo equivarrebbe ad avere le fette di prosciutto sugli occhi visto l'interesse di editori, software house ecc. Guarda caso la maggior parte dei quotidiani e delle riviste ma anche libri, tra cui dizionari, publicizzano anzitutto la loro versione per tablet e non per e-reader.

    Quello che un'analisi di questo tipo si chiede è: non sarà che quello che è nato come puro strumento di lettura specializzato e indicato come il futuro per la lettura in realtà sta venendo superato da un altro dispositivo non dedicato? Tutto qua. A volte è lecito chiedersi perché le pere stanno scalzando le mele. Poi magari si preferiscono le mele e va benissimo e magari a ragione ma non si può ignorare l'altro frutto se questo inizia a rubarti gli scaffali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: CiccioQuant aCiccia
    > Certo che hanno 2 scopi diversi, soltanto che la
    > funzione principale dell'uno è inclusa nell'altro
    > e tale funzione ha un certo riscontro di mercato
    > sia a livello di domanda sia di offerta;
    > ignorarlo equivarrebbe ad avere le fette di
    > prosciutto sugli occhi visto l'interesse di
    > editori, software house ecc. Guarda caso la
    > maggior parte dei quotidiani e delle riviste ma
    > anche libri, tra cui dizionari, publicizzano
    > anzitutto la loro versione per tablet e non per
    > e-reader.
    >
    > Quello che un'analisi di questo tipo si chiede è:
    > non sarà che quello che è nato come puro
    > strumento di lettura specializzato e indicato
    > come il futuro per la lettura in realtà sta
    > venendo superato da un altro dispositivo non
    > dedicato? Tutto qua. A volte è lecito chiedersi
    > perché le pere stanno scalzando le mele. Poi
    > magari si preferiscono le mele e va benissimo e
    > magari a ragione ma non si può ignorare l'altro
    > frutto se questo inizia a rubarti gli
    > scaffali.

    Beh, la storia è piena di casi simili, e mostra che non si afferma il prodotto necessariamente migliore come qualità (e per la lettura, l'e-reader lo è decisamente, rispetto a un tablet), ma il prodotto più versatile e più comodo da usare. VHS contro Betamax, MP3 contro CD, smartphone contro fotocamera... in ogni settore, l'utente medio mette la qualità in secondo piano rispetto alla comodità d'uso e alla versatilità. Solo l'utente specializzato in un certo campo ricerca la massima qualità e fa qualche sforzo in più per averla, ma questi utenti sono una minoranza per il mercato.
    non+autenticato
  • Esattamente. Così va il mondo.
    non+autenticato
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