Alfonso Maruccia

ITU, a Dubai è un mezzo flop

Gli USA si sfilano dalla ratifica finale, seguiti da UK e Canada. Ma il controverso documento proposto dall'agenzia ONU viene approvato. La sua importanza viene ridimensionata: resta in ballo la questione di come arginare le manie di tecnocontrollo

ITU, a Dubai è un mezzo flopRoma - Avrebbe dovuto rappresentare un importante momento di svolta per gli standard internazionali riguardo Internet e gli altri mezzi di comunicazione, e invece la World Conference on International Telecommunications (WCIT) appena conclusasi a Dubai sarà probabilmente ricordata come il grande fallimento di ITU (organizzazione ONU sulle telecomunicazioni) e della sua volontà regolamentatrice.

Non che non ci abbiano provato, i membri ITU, a stabilire nuove norme "legalmente vincolanti" capaci di influenzare notevolmente lo sviluppo e il normale funzionamento delle reti telematiche anche tramite veri e propri "standard" sulle pratiche di tecnocontrollo più popolari.

Varie e numerose sono state le occasioni di frizione tra chi - come gli USA - voleva abolire qualsiasi riferimento alla parola "Internet" e chi - i governi meno liberai del globo terracqueo incluse Cina e Russia (ma con qualche distinguo) - pretendeva invece di gestire in proprio, se così fosse stato stabilito dalle autorità, risorse telematiche fondamentali per il funzionamento di Internet (nomi, indirizzi di rete ecc) ora in mano a organismi internazionali (e largamente USA-centrici) come ICANN.
Il risultato finale del meeting ITU è stato sì un trattato, ma un trattato nato da un accordo che in sostanza non cambia assolutamente nulla per la parte "occidentale" della rete mondiale: USA, Regno Unito, Canada e un buon numero di altre nazioni si sono rifiutate di ratificare il nuovo trattato, con buona pace di chi, all'ONU, intendesse trasformare il documento in qualcosa di "legalmente vincolante" per tutti.

Nonostante la sua sostanziale inutilità, il nuovo trattato ITU contiene a ogni modo dei provvedimenti dal significato controverso e facile da piegare a scopo di censura o persecuzione del dissenso politico e non solo: vedi ad esempio l'Articolo 5B sullo spam, che dà ai paesi membri la facoltà di prendere tutti i provvedimenti necessari per "prevenire la propagazione di comunicazioni elettroniche in blocco non desiderate". Stabilire il tipo di contenuti di quelle comunicazioni (che a questo punto potrebbe essere di tutto, dal VoIP di Skype allo spam vero e proprio) è compito delle autorità locali.

La non ratifica del trattato da parte di USA e altri rende nullo anche il tentativo di standardizzare i numeri di emergenza 911 o 112, e con tutta l'evidenza del caso ognuno continuerà a comportarsi come meglio crede: il 911 è "standard" negli Stati Uniti, mentre l'112 è di uso comune in molte altre parti del mondo, Europa inclusa.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • AttualitàONU, tecnocontrollo per tuttiNelle segrete stanze del meeting di Dubai, l'organizzazione internazionale per la regolamentazione delle telecomunicazioni approva le misure di analisi del traffico di rete. I dittatori di tutto il mondo ringraziano
  • AttualitàITU non legifera, hacktivisti alla caricaUn gruppo di attivisti diffonde dati riservati di entità governative. Mentre a Dubai la Russia ritira il sostegno alla controversa proposta ONU di regolamentazione della Rete
9 Commenti alla Notizia ITU, a Dubai è un mezzo flop
Ordina
  • Prima pagina di oggi de La Stampa, c'è un articolo (ho solo la prima pagina):
    "Ben 55 paesi infatti, tra cui l'Europa al completo... si sono rifiutati di firmare il nuovo trattato sulle telecomunicazioni", è una cosa diversa da quella descritta nel pezzo di PI?
    non+autenticato
  • Punto. USA defililati ... è una grande cazzata. La reatà è che il documento è stato approvato. Se domani mattina un attacco ddos agli USA/UK provocherà danni gravissimi a cose e a persone se la sono cercata.
    non+autenticato
  • Chi cerca di minimizzare è complice, Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Punto. USA defililati ... è una grande cazzata.
    > La reatà è che il documento è stato approvato. Se
    > domani mattina un attacco ddos agli USA/UK
    > provocherà danni gravissimi a cose e a persone se
    > la sono
    > cercata.

    Se non erro Fabio chiusi fece un bell'articolo su questo argomento, facendo vedere cosa hanno levato tra le proposte liberticide.
    Sgabbio
    26178
  • E' più importante quello che è stato firmato che quello che è stato tolto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Punto. USA defililati ... è una grande cazzata.
    > La reatà è che il documento è stato approvato. Se
    > domani mattina un attacco ddos agli USA/UK
    > provocherà danni gravissimi a cose e a persone se
    > la sono cercata.

    http://www.lastampa.it/2012/12/17/cultura/opinioni...

    Il rischio guerra fredda su Internet
    juan carlos de martin

    "Dopo mesi di discussioni accorate sul futuro di Internet e dieci giorni di lavori con 1600 delegati, Wcit, la conferenza internazionale sulle telecomunicazioni organizzata dall’Itu a Dubai, si è conclusa con un sostanziale fallimento. Ben 55 paesi, infatti, tra cui l’Europa al completo, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, il Giappone e l’India, si sono rifiutati di firmare il nuovo trattato sulle telecomunicazioni, compromettendone, forse irrimediabilmente, il futuro.

    E’ vero che ben 89 paesi hanno invece firmato, ma la forza economica e politica degli oppositori, a partire dagli Stati Uniti, pesa come un macigno."

    Assomiglia alla questione della Tobin Tax. La introdurranno (pare) Germania, Francia e Italia, peccato che non ce l'ha la Gran Bretagna, Singapore, Hong Kong, Isole Caiman...
    non+autenticato
  • ...volevano fare ingoiare ACTA a tutto il pianeta o quelli che volevano votare una legge(l'hanno poi votata?) che dava ad Obama il potere assoluto di spegnere internet in qualsiasi momento? No perchè mi sembra di vivere nell'universo di Fringe solo che non ho capito se la mia statua della libertà è colore verde o rosso...
  • - Scritto da: Zukkino
    > ...volevano fare ingoiare ACTA a tutto il pianeta
    > o quelli che volevano votare una legge(l'hanno
    > poi votata?) che dava ad Obama il potere assoluto
    > di spegnere internet in qualsiasi momento? No
    > perchè mi sembra di vivere nell'universo di
    > Fringe solo che non ho capito se la mia statua
    > della libertà è colore verde o
    > rosso...
    lol. si sono quelli. Ma conosci il detto 'il nemico del mio nemico e' mio amico" no? Lasciando da parte le questioni di "copertura" come la liberta' di espressione... questa e' principalmente una faccenda di soldi e di controllo... e incidentalmente la posizione Usa (come molte altre) coincide col buon senso medio del avreage user e degli 'studiosi' di internet.
    Aka la governance (costo del traffico end-to-end ,accordi di peering, ecc) di internet e' nata pseudo anarco-liberale [certo, con un centro situato nel posto dove e' nata. Gli Usa... ma non si puo certo dire che icann-iana e gli altri organismi siano stati particolarmente chiusi o censori, solo perche' in Usa), ed e' andata benissimo cosi sinora. Quindi xche cambiare (e chi vuole cambiare sono i burocrati-editori-telco) ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > Aka la governance (costo del traffico end-to-end
    > ,accordi di peering, ecc) di internet e' nata
    > pseudo anarco-liberale [certo, con un centro
    > situato nel posto dove e' nata. Gli Usa... ma non
    > si puo certo dire che icann-iana e gli altri
    > organismi siano stati particolarmente chiusi o
    > censori, solo perche' in Usa), ed e' andata
    > benissimo cosi sinora. Quindi xche cambiare (e
    > chi vuole cambiare sono i
    > burocrati-editori-telco)
    > ...

    Assolutamente. Anzi, appena sento parlare di cambiamenti a proposito so già dove vanno a parare. Naturalmente ad ogni tentativo provano a fregarti con tutte le loro balle sulla "sicurezza", il "terrorismo" e bla bla bla... Ci sarebbero anche riusciti ad approvare questa policy (perché tanto nei vari paesi occidentali la maggior parte della popolazione è ancora ignorante in merito) peccato che negli USA ormai ICANN e Google siano lobby potenti.