Claudio Tamburrino

UE, l'era del brevetto unitario

di C. Tamburrino - Un brevetto per 25 stati europei, due corti tematiche ed un tribunale unico, poco più di un anno per entrare in funzione e tanti dubbi sulle interpretazioni dell'EPO. Fuori Italia e Spagna

UE, l'era del brevetto unitarioRoma - La settimana scorsa il Parlamento europeo ha approvato, con 484 voti a favore e 164 contro, il lungamente dibattuto sistema unificato dei brevetti che punta ad offrire agli inventori e alle imprese europee uno strumento unico per proteggere le invenzioni in 25 Stati dell'Unione. Restano invece per il momento fuori Italia e Spagna, che contestano la scelta di inglese, tedesco e francese come uniche lingue obbligatorie.

Il cosiddetto "pacchetto del brevetto europeo" è costituito da due regolamenti e una convenzione internazionale votati con tre separate sessioni di voto: i primi due elementi istituiscono rispettivamente lo strumento del brevetto europeo e il regime linguistico da adottare, il terzo stabilisce un sistema giuridico unico, la Corte brevettuale unica (Unified Patent Court, UPC), che avrà competenza esclusiva sulla validità e la violazione del brevetto unitario europeo.

In generale, il nuovo sistema brevettuale rappresenta un'importante svolta per il mercato europeo: anche se non è logico parlare di competizione con gli altri uffici brevettuali rilevanti (come potrebbero essere considerati quello statunitense e quello cinese che attualmente detiene il record di domande di brevetto) dal momento che la scelta di brevettare in un determinato territorio non è alternativa ma parallela, si tratta in ogni caso di un possibile fattore di crescita per l'economia europea e in particolare per le piccole e medie imprese che puntano sull'innovazione e che, in forza di un brevetto unico meno costoso e difficile da ottenere, possono sperare di lavorare in diversi paesi membri.
Una lunga strada con ancora qualche curva
Al nuovo sistema - di cui si discute dagli anni 70 con il dibattito sulla Convenzione europea sul brevetto - manca ancora qualche passaggio per essere effettivo: il brevetto unitario aspetta, a breve, l'ultima formale adozione da parte del Consiglio europeo e del Parlamento europeo, mentre l'UPC, cui sono vincolati i primi due regolamenti, dovrebbe essere firmato il 18 febbraio 2013 ed entrare in vigore il primo gennaio 2014 o appena un terzo degli stati membri dell'UE (compresi Francia, Germania e Regno Unito) ne ratificheranno il relativo trattato.

Un solo brevetto per 25 Stati membri
"La proprietà intellettuale non deve fermarsi alle frontiere: il cammino verso l'introduzione di un brevetto UE è stato lungo e travagliato, ma il risultato finale ha ripagato lo sforzo" ha dichiarato il parlamentare europeo portavoce dell'iniziativa, Bernhard Rapkay.

Il problema della territorialità della proprietà intellettuale, limitata ai confini dello stato che riconosce un titolo, ha finora determinato, per ogni tecnologia valevole di protezione, l'esistenza di un titolo brevettuale per ogni Stato membro dell'UE, con conseguente moltiplicazione dei possibili processi di invalidazione e violazione, nonché dei costi di gestione e traduzione. Inoltre tale situazione costituisce, evidentemente, un ostacolo anche all'armonizzazione necessaria allo sviluppo e al funzionamento del mercato interno, dal momento che ogni ufficio brevettuale ed ogni corte nazionale chiamato ad interpretare un titolo brevettuale ha i propri standard e le proprie regole di interpretazione: ad esempio, già nel caso Brüstle v. Greenpeace, relativo alla brevettabilità delle invenzioni che utilizzano cellule staminali embrionali, la Corte europea di giustizia aveva avuto modo di sottolineare come le differenti definizioni della nozione avrebbero pregiudicato il buon funzionamento del mercato interno della direttiva 98/44 sulla brevettabilità delle biotecnologie, ma in generale è molto elevato il rischio di sentenze contrastanti tra loro che hanno al centro un brevetto nazionale originato da una stessa tecnologia.

Oltre alla direttiva sulle biotecnologie, l'altro tentativo di armonizzazione brevettuale a livello europeo è stato quello portato avanti dall'Ufficio brevettuale europeo (EPO, European Patent Office) un'organizzazione esterna all'UE: attraverso di essa viene attualmente concesso agli inventori un titolo utile come strumento amministrativo per ottenere un fascio di singoli brevetti nazionali riconosciuti da ognuno dei 27 diversi Stati europei attraverso le rispettive procedure e nella rispettiva lingua.

Grazie al brevetto europeo, invece, un inventore potrà sempre rivolgersi all'EPO per ottenere un brevetto unico valido in tutti e 25 gli Stati che hanno sottoscritto il pacchetto brevettuale: questo - almeno per il momento - continuerà a coesistere con i brevetti nazionali, ma a differenza del precedente titolo rilasciato dall'EPO non dovrà passare attraverso le procedure, i costi amministrativi, le traduzioni linguistiche e gli altri atti burocratici degli uffici brevettuali dei singoli stati. Il primo brevetto unitario europeo, secondo le intenzione dell'EPO, dovrebbe essere concesso per febbraio 2014.

La prima conseguenza del brevetto unitario europeo ora approvato è, dunque, una netta semplificazione burocratica e amministrativa e quindi un notevole taglio dei costi: secondo le prime stime dovrebbe permettere un risparmio fino all'80 per cento, dal momento che un brevetto unitario europeo dovrebbe costare in media 4.725 euro, contro i 36mila necessari ad oggi per ottenere una protezione pan-europea.
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53 Commenti alla Notizia UE, l'era del brevetto unitario
Ordina
  • certo che anche l'Europa in quanto a lungimiranza eccelle ...
    Se l'obiettivo è competere sul mercato globalizzato, ve li immaginate i cinesi e gli americani, ed un domani anche gli africani, e comunque tutti i paesi emergenti, che si trovaranno a dover verificare le proprie idee di brevetto con quanto depositato non soltanto in inglese in tutto il mondo, ma anche in francese e tedesco depositati in Europa?

    Concorrenza a gogo', e provate a sostenere i costi per una disputa in un tribunale internazionale, che dovrà confrontare brevetti scritti in inglese con altri scritti in tedesco o francese ...!

    Tutto sommato forse l'Italia non ha molto da perderci, anche perché le sarebbe comunque convenuto depositare i brevetti in inglese.
    Chi ne pagherà di più lo scotto saranno tedeschi e francesi.

    La seccatura per noi italiani è che ci toccherà per forza di cose internazionalizzarci; insomma, una spinta forzata all'internazionalizzazione (non certo per la lungimiranza del nostro governo).

    Ciò detto, non posso non condividere la protesta per questa discriminazione a favore di Francia e Germania, a scapito di tutti gli altri paesi europei (almeno sul mercato EU).
  • - Scritto da: andy61
    > certo che anche l'Europa in quanto a lungimiranza
    > eccelle
    > ...

    Dicono che sia "ancora giovane"... errori della gioventù!

    > Se l'obiettivo è competere sul mercato
    > globalizzato, ve li immaginate i cinesi e gli
    > americani, ed un domani anche gli africani, e
    > comunque tutti i paesi emergenti, che si
    > trovaranno a dover verificare le proprie idee di
    > brevetto con quanto depositato non soltanto in
    > inglese in tutto il mondo, ma anche in francese e
    > tedesco depositati in
    > Europa?

    Beh, già accade.

    > Concorrenza a gogo', e provate a sostenere i
    > costi per una disputa in un tribunale
    > internazionale, che dovrà confrontare brevetti
    > scritti in inglese con altri scritti in tedesco o
    > francese
    > ...!

    Non conosco i particolari, ma immagino che essendo le lingue ufficiale sia onere del tribunale fare le traduzioni: dunque siamo noi che paghiamo!

    > Tutto sommato forse l'Italia non ha molto da
    > perderci, anche perché le sarebbe comunque
    > convenuto depositare i brevetti in
    > inglese.
    > Chi ne pagherà di più lo scotto saranno tedeschi
    > e
    > francesi.

    Come detto sopra, non credo proprio. Anzi, il contrario! Ne beneficieranno, solo loro!

    > La seccatura per noi italiani è che ci toccherà
    > per forza di cose internazionalizzarci; insomma,
    > una spinta forzata all'internazionalizzazione
    > (non certo per la lungimiranza del nostro
    > governo).

    Già lo fanno. Non aderendo, non cambia molto. Anzi, non cambia niente.

    > Ciò detto, non posso non condividere la protesta
    > per questa discriminazione a favore di Francia e
    > Germania, a scapito di tutti gli altri paesi
    > europei (almeno sul mercato
    > EU).

    Già! Per una volta abbiamo fatto una scelta "politica" giusta!
  • ..."Grazie al brevetto europeo, invece, un inventore potrà sempre rivolgersi all'EPO per ottenere un brevetto unico valido in tutti e 25 gli Stati che hanno sottoscritto il pacchetto brevettuale: questo - almeno per il momento - continuerà a coesistere con i brevetti nazionali, ma a differenza del precedente titolo rilasciato dall'EPO non dovrà passare attraverso le procedure, i costi amministrativi, le traduzioni linguistiche e gli altri atti burocratici degli uffici brevettuali dei singoli stati. Il primo brevetto unitario europeo, secondo le intenzione dell'EPO, dovrebbe essere concesso per febbraio 2014.

    La prima conseguenza del brevetto unitario europeo ora approvato è, dunque, una netta semplificazione burocratica e amministrativa e quindi un notevole taglio dei costi: secondo le prime stime dovrebbe permettere un risparmio fino all'80 per cento, dal momento che un brevetto unitario europeo dovrebbe costare in media 4.725 euro, contro i 36mila necessari ad oggi per ottenere una protezione pan-europea...."

    QUINDI O SONO IO CONFUSO ED AVVEZZO A CAPTARE I CONCETTI ALLA BASE DEGLI SCRITTI OPPURE CREDO SIA MEGLIO QUESTO BREVETTO UNITARIO......NON CAPISCO IL CHIACCHIERICCIO CHE CI STATE FACENDO ATTORNO.

    ABBITUIAMOCI A CRESCERE ED INTERNAZIONALIZZARCI E BASTA PIANGERCI ADDOSSO.

    Piangerci addosso perchè la nostra lingua non viene utilizzata? Beh allora gli spagnoli che dovrebbero dire?
    Prima di giudicare gli altri ....cerchoiamo di lavare i nostri panni sporchi in casa nostra e di cercare di renderci più seri agli occhi del mondo poi potremo anche cercare di far voce più grossa.
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    Modificato dall' autore il 24 dicembre 2012 15.08
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  • Non ci stiamo piangendo addosso, ed il brevetto europeo non è un gadget: è un must, se si vuole tentare di competere con altri paesi.
    La discussione verte sulle lingue ammesse per depositare il brevetto.
    Premetto che la lingua di fatto standard è l'inglese, soprattutto quando ci si vuole confrontare con il mercato americano, che fino ad oggi è stato il primo per numero di brevetti depositato (oggi superato dalla Cina, a quanto mi risulta).
    Ma anche restringendo il ragionamento alla sola comunità europea, una ricerca per verificare se sia già stato registrata una particolare idea implica una perfetta padronanza non solo dell'inglese, ma anche del francese e del tedesco.
    Il che implica costi per interpreti e traduzioni.
    Ed implicherà conflitti legali nel momento in cui idee simili verranno depositate in lingue differenti.

    Senza contare la difficoltà per gli stranieri per venire a registrare un'idea già depositata altrove anche sul mercato EU.
    A parere mio si tratta di una porcheria protezionistica di Germania e Francia; non per niente hanno fatto il diavolo a quattro per impedire l'utilizzo di altre lingue, tra cui incidentalmente anche la nostra.

    Ribadisco, il problema non è che non siano state adottate altre lingue: il problema è che ne siano state adottate tre invece che una.
    Sarebbe stato meno peggio adottare soltanto il tedesco o il francese, piuttosto che tre lingue.
  • quoto: "Alla limitazione a queste tre lingue si affianca poi la promessa da parte del Parlamento europeo di rimborsare i costi di traduzione sostenuti dalle piccole e medie imprese europee, dalle organizzazioni non profit, dalle università e dagli enti pubblici di ricerca: il brevetto unitario nasce con una particolare attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese europee."

    E guardate che una volta era peggio: prima di brevettare dovevi leggere tutti i brevetti esistenti traducendoli a tue spese per capirli e questo da tutte le lingue europee.

    Ora i legali studieranno i brevetti in 3 lingue soltanto, molto meno lavoro, e poi emetteranno un brevetto redatto in inglese. Sai che spesa, se poi te la rimborsano pure.
    non+autenticato
  • Tanto non credo che l'Italia produca piu' molta innoviazione quindi...se vogliono restare fuori dalla modernita' lo facciano pure tanto per darsi sempre di piu' la zappa sui piedi.
    Svezia, Finlandia, Danimarca, Lettonia, Estonia e Lituania, Polonia, Ungheria, Romania ed altri che forse mi son dimenticato sono piu' lungimiranti si vede e piu' ''umili''.
  • - Scritto da: stocktrader
    > Tanto non credo che l'Italia produca piu' molta
    > innoviazione quindi...se vogliono restare fuori
    > dalla modernita' lo facciano pure tanto per darsi
    > sempre di piu' la zappa sui
    > piedi.
    > Svezia, Finlandia, Danimarca, Lettonia, Estonia e
    > Lituania, Polonia, Ungheria, Romania ed altri che
    > forse mi son dimenticato sono piu' lungimiranti
    > si vede e piu'
    > ''umili''.

    Avessero usato solo l'inglese, come lingua internazionale, la cosa avrebbe avuto senso. Ma perché francese e tedesco?
    L'umiltà stupida non serve a niente. L'Italia e la Spagna, nonostante tutto, non sono paesi industrialmente così arretrati come credi tu.
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > - Scritto da: stocktrader
    > > Tanto non credo che l'Italia produca piu'
    > molta
    > > innoviazione quindi...se vogliono restare
    > fuori
    > > dalla modernita' lo facciano pure tanto per
    > darsi
    > > sempre di piu' la zappa sui
    > > piedi.
    > > Svezia, Finlandia, Danimarca, Lettonia,
    > Estonia
    > e
    > > Lituania, Polonia, Ungheria, Romania ed
    > altri
    > che
    > > forse mi son dimenticato sono piu'
    > lungimiranti
    > > si vede e piu'
    > > ''umili''.
    >
    > Avessero usato solo l'inglese, come lingua
    > internazionale, la cosa avrebbe avuto senso. Ma
    > perché francese e
    > tedesco?

    Sarcosi' non sa l'inglese, e la merkel e' quello che comanda.

    > L'umiltà stupida non serve a niente. L'Italia e
    > la Spagna, nonostante tutto, non sono paesi
    > industrialmente così arretrati come credi
    > tu.

    La spagna di sicuro e' un paese avanzato: sono anni che vince titoli mondiali.
    L'italia invece ha fatto il suo tempo.
  • > La spagna di sicuro e' un paese avanzato: sono
    > anni che vince titoli mondiali.

    Alludi alla ricerca sui farmaci Occhiolino beh credimi abbiamo medici molto preparati pure noi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alias
    > > La spagna di sicuro e' un paese avanzato:
    > sono
    > > anni che vince titoli mondiali.
    >
    > Alludi alla ricerca sui farmaci Occhiolino beh credimi
    > abbiamo medici molto preparati pure
    > noi

    Ma i loro ciclisti vincono e i nostri vanno a rifornirsi da loro.
    Come si spiega?
  • - Scritto da: stocktrader
    >Ma usiamo il latino, no?

    Mossa pericolosa.
    Sai, no, qual'e' l'unica organizzazione mondiale che usa il latino anche oggi,si?
    non+autenticato
  • Il vaticano...
    Avranno un bel ufficio brevetti in Vaticano no?Sorride
    Saluti,
    StockTrader
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    E' chiaro che l'individuo usa IE, altrimenti manco si poneva il problema.
    Chi e' causa del suo mal, pianga se stesso!
  • - Scritto da: panda rossa
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    > manco si poneva il
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    > Chi e' causa del suo mal, pianga se stesso!
    A me è successa la stessa cosa con Chrome e con Safari, sia qui su PI, sia su Telefonino.net.

    Queste pubblicità a pieno schermo sono una grandissima idiozia che tengono lontani gli utenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dodge
    > - Scritto da: panda rossa
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    > > E' chiaro che l'individuo usa IE, altrimenti
    > > manco si poneva il
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    > A me è successa la stessa cosa con Chrome e con
    > Safari, sia qui su PI, sia su
    > Telefonino.net.
    >
    > Queste pubblicità a pieno schermo sono una
    > grandissima idiozia che tengono lontani gli
    > utenti.

    Anche secondo me sono controproducenti e spingono gli utenti ad aggirarle con Adblock e simili!
  • non riesco a credere che in un blog che tratta di informatica vi siano utenti non equipaggiati con adblock o simili...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lia
    > non riesco a credere che in un blog che tratta di
    > informatica vi siano utenti non equipaggiati con
    > adblock o
    > simili...

    Questo non e' mica un blog, e neppure tratta di informatica. Ficoso
  • Io uso IE8 su un netbook e non ho il minimo problema. Di quali pubblicità parlate?

    Se siete niubbi usate Firefox & Co.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Io uso IE8 su un netbook e non ho il minimo
    > problema. Di quali pubblicità
    > parlate?
    >
    > Se siete niubbi usate Firefox & Co.
    I metodi per aggirare le pubblicità ci sono, ma è più furbo se PI si sveglia e evita certe idiozie così invasive, perché il risultato non può che essere uno solo: allontanare gli utenti dalla pubblicità e dal sito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Io uso IE8 su un netbook e non ho il minimo
    > problema.

    Non ci fai questa gran figura a vantarti di queste cose, sai...

    > Di quali pubblicità
    > parlate?

    Non ho idea. Chiedi a quello che si lamenta, che avra' ie pure lui.

    > Se siete niubbi usate Firefox & Co.

    Il niubbo usa ie, il niubbo al quadrato usa ie consapevolmente.
  • ie è la più grande porcata mai prodotta nell'arco dell'intera storia umana
    non+autenticato
  • Perchè mai dovrebbero essere usate tre lingue come Tedesco , Inglese e Francese, quanto a popolazione europea direi che a parte una leggera prevalenza del tedesco, le altre lingue numericamente parlando stanno alla pari, anzi se non erro si parla più italiano in Europa di quanto si parli l'inglese!
    Allora o si usano tutte le lingue Europee principali, compreso Italiano e spagnolo o se proprio si deve fare una scelta si adotti l'inglese per la sua maggiore universalità!
    Poi avete notato dove metterebbero le sedi principali dei tribunali? Sparpagliate ovviamente fra Germania francia ed inghilterra... quell'inghilterra che manco è entrata nell'euro e che si oppone agli accordi di sorveglianza bancaria... sta unione europea fa sempre più schifo!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Perchè mai dovrebbero essere usate tre lingue
    > come Tedesco , Inglese e Francese, quanto a
    > popolazione europea direi che a parte una leggera
    > prevalenza del tedesco, le altre lingue
    > numericamente parlando stanno alla pari, anzi se
    > non erro si parla più italiano in Europa di
    > quanto si parli
    > l'inglese!

    Da che mondo e' mondo, si parla la lingua del padrone.
    Si parla l'arabo in nord africa, si parla spagnolo in sudamerica, si parla inglese in india.

    C'e' qualche vecchietto in Somalia che e' in grado di pronunciare un paio di parole in italiano, se ti puo' interessare...
  • Per una volta l'Italia ha fatto benissimo a non aderire: le aziende italiane avrebbero avuto una voce di costo in più rispetto a propri competitor inglesi, francesi e tedeschi.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Per una volta l'Italia ha fatto benissimo a non
    > aderire: le aziende italiane avrebbero avuto una
    > voce di costo in più rispetto a propri competitor
    > inglesi, francesi e
    > tedeschi.

    vedremo quando la conseguenza sarà che, per fare un favore alle solite caste italiane (ci sono poltrone agli uffici brevetti, che credete? e vogliamo parlare della possibilità di rivolgersi magari a un avvocato non italiano?) le aziende italiane avranno brevetti che non valgono una cippa rispetto alle altre aziende europee.
    non+autenticato
  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > Per una volta l'Italia ha fatto benissimo a non
    > > aderire: le aziende italiane avrebbero avuto una
    > > voce di costo in più rispetto a propri
    > competitor
    > > inglesi, francesi e
    > > tedeschi.
    >
    > vedremo quando la conseguenza sarà che, per fare
    > un favore alle solite caste italiane (ci sono
    > poltrone agli uffici brevetti, che credete? e
    > vogliamo parlare della possibilità di rivolgersi
    > magari a un avvocato non italiano?) le aziende
    > italiane avranno hanno brevetti che non valgono una
    > cippa rispetto alle altre aziende
    > europee.
    Fixed
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • A volerla vedere così ci può stare anche questo aspetto, che è sempre suggestivo e attira troll, tuttavia mi devi allora spiegare perchè l'azienda tedesca o francese possa depositare un brevetto senza doverlo tradurre, mentre quella italiana no!
  • - Scritto da: ThEnOra
    > A volerla vedere così ci può stare anche questo
    > aspetto, che è sempre suggestivo e attira troll,
    > tuttavia mi devi allora spiegare perchè l'azienda
    > tedesca o francese possa depositare un brevetto
    > senza doverlo tradurre, mentre quella italiana
    > no!

    Siamo nel 2012.
    Un brevetto lo presenti in inglese.
    Qualunque sia la lingua che parli tu.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > A volerla vedere così ci può stare anche
    > questo
    > > aspetto, che è sempre suggestivo e attira
    > troll,
    > > tuttavia mi devi allora spiegare perchè
    > l'azienda
    > > tedesca o francese possa depositare un
    > brevetto
    > > senza doverlo tradurre, mentre quella
    > italiana
    > > no!
    >
    > Siamo nel 2012.
    > Un brevetto lo presenti in inglese.
    > Qualunque sia la lingua che parli tu.

    Appunto... quindi perché francese e tedesco?
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: ThEnOra
    > > > A volerla vedere così ci può stare anche
    > > questo
    > > > aspetto, che è sempre suggestivo e
    > attira
    > > troll,
    > > > tuttavia mi devi allora spiegare perchè
    > > l'azienda
    > > > tedesca o francese possa depositare un
    > > brevetto
    > > > senza doverlo tradurre, mentre quella
    > > italiana
    > > > no!
    > >
    > > Siamo nel 2012.
    > > Un brevetto lo presenti in inglese.
    > > Qualunque sia la lingua che parli tu.
    >
    > Appunto... quindi perché francese e tedesco?

    Come ho gia' scritto altrove: sarcosi' non sa l'inglese e la merkel e' quello che comanda.
  • Mi ripeto: l'Italia ha fatto bene a non aderire.
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Perchè mai dovrebbero essere usate tre lingue
    > come Tedesco , Inglese e Francese, quanto a
    > popolazione europea direi che a parte una leggera
    > prevalenza del tedesco, le altre lingue
    > numericamente parlando stanno alla pari, anzi se
    > non erro si parla più italiano in Europa di
    > quanto si parli
    > l'inglese!

    Prova ad andare in giro per l'Europa e parlare inglese e vedrai in quanti lo parlano. Pure il francese è molto conosciuto ovviamente. L'italiano purtroppo lo parliamo solo noi.

    > Allora o si usano tutte le lingue Europee
    > principali, compreso Italiano e spagnolo o se
    > proprio si deve fare una scelta si adotti
    > l'inglese per la sua maggiore
    > universalità!

    Ovviamente concordo su tutta la linea. O solo inglese, che tanto ormai quasi tutti sanno almeno capire, o tutte quante.
    non+autenticato