Cristina Sciannamblo

Turchia, condanna europea per censura arbitraria

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato la Turchia per aver impedito la libera manifestazione del pensiero. Il caso si riferisce alla chiusura del sito di un privato e, più in generale, alle piattaforme che fanno capo a Google

Roma - Colpevole per aver violato il fondamentale diritto alla libertà di espressione: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha emesso una sentenza di condanna nei confronti della Turchia per aver bloccato l'accesso ai siti di Google.

In seguito a tale pronunciamento, il governo di Ankara dovrà provvedere al risarcimento dei danni non pecuniari, pari a 7500 euro, e alla copertura delle spese legali, per 1000 euro, nei confronti del ricorrente Ahmet Yıldırım, titolare del sito che, secondo le autorità turche, offendeva la memoria di Kemal Ataturk, considerato padre fondatore della Turchia.

Nel giugno 2009, la corte penale di Denizli aveva ordinato la chiusura del sito come misura preventiva nell'ambito di un procedimento legale intentato contro il responsabile dello spazio Web. Una decisione considerata inaccettabile dalla Corte di Strasburgo, secondo cui "gli effetti delle misure in questione sono stati arbitrari e il controllo giudiziario sul blocco del sito comunque non sufficiente per prevenire gli abusi. Il tribunale turco, infatti, oltre al blocco dell'accesso ai contenuti considerati illeciti, aveva disposto la chiusura in blocco di Google Sites, violando, secondo i giudici europei, l'articolo 10 della Convenzione" che tutela la libera manifestazione del pensiero.
Il verdetto sottolinea la natura essenzialmente arbitraria del provvedimento messo in atto dalle autorità turche e, di conseguenza, la non ammissibilità delle misure disposte dai responsabili della giustizia nazionale circa la chiusura dei siti che fanno capo a Mountain View. L'indicazione di Strasburgo, dunque, invita a considerare con molta attenzione l'opportunità di qualsiasi forma di censura e, in ogni caso, a inquadrarla in una cornice giuridica circoscritta e ben definita.

Cristina Sciannamblo
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8 Commenti alla Notizia Turchia, condanna europea per censura arbitraria
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  • A me non frega nulla (scusate) se l'Italia sia seconda o prima, a me interessa che certi paesi smettano di "offendersi" per simili panzane!Poco poco che non lo abbiano lapidato! Comunque,tornando alle classifiche Europee, diciamola tutta: in Italia, le vittime di reati, sono o no considerate meno dei delinquenti che le commettono? a me interessa questa, di cosa.
  • - Scritto da: artima


    > Comunque,tornando alle classifiche Europee,
    > diciamola tutta: in Italia, le vittime di reati,
    > sono o no considerate meno dei delinquenti che le
    > commettono? a me interessa questa, di
    > cosa.

    Essere vittima di un reato non ti rende mica un cittadino con privilegi particolari.
    non+autenticato
  • La Turchia ha raggiunto il record di violazioni constatate della Convenzione europea dei diritti dell'uomo; ma la seconda in classifica, ahinoi, è l'Italia. Ecco uno schema delle violazioni fra il 1959 (anno di entrata in funzione della corte) e il 2011:

    Turchia: 2408
    Italia: 1650
    Russia: 1140

    Constatare che il terzo posto spetta alla Russia non è consolante; va detto che per quanto riguarda l'Italia oltre metà delle condanne avvengono per la durata eccessiva del processo (civile e penale).

    So già che qualcuno farà la domanda, e quindi metto le mani avanti: lo Stato che ha avuto meno condanne, fino ad oggi, è Monaco: una sola. Sorride
    non+autenticato
  • Fonte?

    Grazie
    non+autenticato
  • Una fonte? Un link? Una citazione?
    Dove troviamo queste statistiche?


    - Scritto da: Leguleio
    > La Turchia ha raggiunto il record di violazioni
    > constatate della Convenzione europea dei diritti
    > dell'uomo; ma la seconda in classifica, ahinoi, è
    > l'Italia. Ecco uno schema delle violazioni fra il
    > 1959 (anno di entrata in funzione della corte) e
    > il 2011:
    >
    >
    > Turchia: 2408
    > Italia: 1650
    > Russia: 1140
    >
    > Constatare che il terzo posto spetta alla Russia
    > non è consolante; va detto che per quanto
    > riguarda l'Italia oltre metà delle condanne
    > avvengono per la durata eccessiva del processo
    > (civile e penale).
    >
    >
    > So già che qualcuno farà la domanda, e quindi
    > metto le mani avanti: lo Stato che ha avuto meno
    > condanne, fino ad oggi, è Monaco: una sola.
    > Sorride
  • - Scritto da: Ana Trollo
    > Una fonte? Un link? Una citazione?
    > Dove troviamo queste statistiche?

    Vai al sito della Corte europea dei diritti dell'uomo:

    http://www.echr.coe.int/ECHR/FR/Header/Reports+and.../

    Nella sezione "Statistiques par État", c'è il link a "Tableau de violations 1959-2011".
    Da lì scarichi il PDF (è leggero, son 2 pagine).
    non+autenticato
  • > lo Stato che ha avuto meno
    > condanne, fino ad oggi, è Monaco: una sola.

    In percentuale, considerata la popolazione, forse Monaco è la peggiore!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.
    > > lo Stato che ha avuto meno
    > > condanne, fino ad oggi, è Monaco: una sola.
    >
    > In percentuale, considerata la popolazione, forse
    > Monaco è la
    > peggiore!

    Non direi proprio: San Marino ha meno abitanti del Principato di Monaco, e di condanne ne ha 8.
    non+autenticato