Mauro Vecchio

Corea del Nord, propaganda da corsa

Un videogame per guidare tra le strade della capitale Pyongyang, nel rispetto dei limiti previsti dal codice stradale. Più che un'esperienza videoludica, un megafono per il governo

Roma - Non sarà divertente come Super Mario Kart, ma Pyongyang Racer è il primo videogioco prodotto in Corea del Nord, destinato ad un pubblico straniero per un giro virtuale tra le meraviglie architettoniche della città asiatica. Sviluppato da Nosotek - che si definisce la prima azienda occidentale nell'IT coreana - il gioco di corse automobilistiche è effettivamente noioso come pochi.



Con un finanziamento garantito dall'agenzia di viaggi britannica Koryo Group - il cui business è parecchio radicato in Corea del Nord per l'organizzazione di visite guidate e tour della zona - Pyongyang Racer prevede un giro per le strade della capitale, nel rispetto dei limiti stradali per evitare l'apparizione di terribili vigilesse.
"Non guardarmi, sono in servizio", rimbrotta l'agente di polizia che guida il giocatore nella visita della città. (M.V.)
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24 Commenti alla Notizia Corea del Nord, propaganda da corsa
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  • Non scherziamo troppo con la Nordcorea, perchè lì la gente muore davvero. Non è un videogioco.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luigi R.

    > Non scherziamo troppo con la Nordcorea, perchè lì
    > la gente muore davvero. Non è un
    > videogioco.
    >
    > [img]
    > http://media.oregonlive.com/books_impact/photo/107


    Anche nei campi di concentramento si moriva davvero, non senza sofferenze preliminari, eppure esistono film di bassa lega che hanno banalizzato quelle situazioni, come Kapò di Gillo Pontecorvo o Il portiere di notte di Liliana Cavani, e anche alcuni videogiochi ("Sonderkommando Revolt", "KZ Manager").

    Giusto criticarli, per carità. Ma che la serietà non sia un pretesto per una forma strisciante di censura.
    non+autenticato
  • Per Leguleio: strana questa tua posizione "anti-censura" in questo caso specifico.
    Sul terribile regime nordcoreano bisognerebbe invece dire parole di chiarezza e di verità!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Passante

    > Per Leguleio: strana questa tua posizione
    > "anti-censura" in questo caso specifico.

    Perché? Mi sono fatto una fama da censore delle notizie?


    > Sul terribile regime nordcoreano bisognerebbe
    > invece dire parole di chiarezza e di
    > verità!

    Non solo su quello. Vuoi un elenco di dittature in giro per il mondo, o lo trovi da te?
    Facile additare una dittatura in particolare che, qui e ora, disturba gli interessi degli Usa (e per riflesso anche quelli europei). Le dittature che non disturbano nessuno, invece, a parte i loro cittadini, hanno diritto a essere dimenticate?
    non+autenticato
  • No, ma qui si parla della Corea del Nord.
    non+autenticato
  • "un giro virtuale tra le meraviglie architettoniche della città asiatica"... Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • patetico Rotola dal ridere
  • - Scritto da: carletto
    > "un giro virtuale tra le meraviglie
    > architettoniche della città asiatica"...
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Io a Pyongyang ci sono stato, i viaggi organizzati in Corea del Nord richiedono sicuramente delle attenzioni particolari, ma la città è davvero magnifica e non si corre nessun pericolo. Sono molto più pericolose le nostre metropoli in particolare quella nota per i botti e con la gente che festeggia il capodanno sparando con la pistola.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione

    > mah, mi sento di dire che quantomeno la parte
    > decorosa (l'unica che è permesso di visitare) è
    > bella perché originale, 'mai
    > vista'.
    >
    > > e non si corre nessun
    > > pericolo.
    >
    > Ah no? Prova a farti scappare una risata mentre
    > annunciano che il leader ha preso il
    > reffreddore.

    Qui c'è gente che scambia i dittatori con gli orchi delle fiabe. La Corea del Nord ha un disperato bisogno di valuta estera, e il turismo si è rivelata una delle fonti più remunerative. Figurati cosa può importare al governo di alcuni turisti che irridono al presidente, o addirittura che inscenano una mini manifestazione con cartelloni: i coreani del nord non conoscono altra lingua che il coreano... Non gli torcono un capello, non sono così scemi da rischiare crisi diplomatiche per questo.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > Qui c'è gente che scambia i dittatori con gli
    > > orchi delle fiabe.
    >
    > Per esempio tu.
    > Ufficiali che, nel loro tempo libero, hanno usato
    > alcool, sono stati condannati alla fucilazione
    > (uno tramite cannone, perché era anche andato
    > con una ragazza), per il semplice motivo che la
    > cosa era fuori luogo durante l'anno di lutto del
    > Caro
    > Leader.

    Ma tu l'hai letto il messaggio prima del tuo? Io ne dubito fortemente, non hai capito assolutamente nulla.
    L'utente Billo è stato a Pyongyang da turista, e ha detto che in quanto turista la città è tranquilla. Solo quello, niente di più.
    Tutti sanno che la Corea del Nord è una dittatura molto efficiente che non ammette dissenso, e lo sanno anche i cittadini nordcoreani (spero per loro). Ma questo è una questione che non c'entra nulla.




    > sì, infatti.
    > I missili, i satelliti, tutte cose fatte al di
    > fuori di ogni trattato internazionale lo fanno
    > proprio perché non sono così scemi da
    > rischiare crisi diplomatiche

    > (cit.)
    >
    > ROTFL CARPIATO, VIA...


    Risparmiami le notizie che hai letto sui bignamini di politica internazionale: proprio non ne ho bisogno.
    Anche le relazioni bilaterali fra Stati Uniti e Corea del Nord sono note almeno a partire dalla guerra del 1950, senza che tu venga a riassumerle qui. Ma questo, di nuovo, con il turismo occidentale non c'entra proprio. Persino due giornalisti americani incarcerati per aver attraversato illegalmente il confine (probabilmente cascarono in una trappola, ma questa non è certo un'attenuante) vennero alla fine rilasciati. Perché in politica internazionale, sia in Stati democratici che dittatoriali, gli incidenti diplomatici, se proprio devono avvenire, è meglio che siano provocati dalle bombe, non da banali arresti polizieschi.
    non+autenticato
  • AnnoiatoAnnoiatoAnnoiato
    Vuoi per caso dire che la corea del nord non è una fottuta dittatura con il culto della persona governante ?
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    >AnnoiatoAnnoiatoAnnoiato
    > Vuoi per caso dire che la corea del nord non è
    > una fottuta dittatura con il culto della persona
    > governante
    > ?

    Mah, adesso devo venire qui a fare lezioni di geografia politica. Certo che lo è, e siccome è così da molti anni, credo che anche i più anziani qui lo abbiano studiato sul testo di geografia delle medie: io lo davo per scontato.
    Peccato che si parlava d'altro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Peccato che si parlava d'altro...

    si parlasse d'altro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: dizionario italiano
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > Peccato che si parlava d'altro...
    >
    > si parlasse d'altro...

    Questo è Sgabbio con un altro pseudonimo, sicuro. Sorride

    Le proposizioni introdotte da "peccato che" possono avere anche l'indicativo, soprattutto in contesti informali:

    http://www.treccani.it/enciclopedia/uso-del-prontu.../
    non+autenticato