Cristina Sciannamblo

Edicola Digitale, finalmente pronto il paywall italiano?

Siglato l'accordo tra i sei grandi nomi dell'editoria nostrana. Un progetto che renderà disponibili a pagamento le maggiori testate italiane. Restano sconosciuti i costi previsti per gli abbonamenti e le formule adottate. E i tempi perché i propositi diventino realtà

Roma - Raggiunto l'accordo tra sei grandi gruppi editoriali italiani per l'avvio dei lavori di Edicola Italiana, il consorzio informativo che avrà l'obiettivo di creare "la più completa offerta a pagamento in lingua italiana dei prodotti editoriali digitali".

Il progetto, partito a marzo e ora pronto per il lancio, coinvolge sei grandi società editoriali italiane: Caltagirone Editore, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Gruppo L'Espresso, Mondadori e Rcs Mediagroup. L'iniziativa opererà con un partner tecnologico e commerciale indipendente ed è pronta a ricevere l'adesione di altri editori interessati a offrire ai propri utenti la possibilità di leggere in digitale le proprie testate preferite.

Attraverso l'adozione di tecnologie multipiattaforma, l'utente potrà accedere a Edicola Italiana da qualsiasi tablet, personal computer o dispositivo mobile e trovare sugli espositori digitali i giornali e gli altri prodotti di tutti gli editori consorziati, promette il comunicato stampa.

In questo modo, le testate d'informazione mostrano di impegnarsi in quelle attività volte alla crescita dei ricavi digitali così come preannunciato di recente dal presidente del Gruppo Editoriale L'Espresso, Carlo De Benedetti, il quale ha ipotizzato la creazione di un sistema di paywall per Repubblica.it modellato sullo schema del New York Times. Un'esperienza di successo, quella del quotidiano d'Oltreoceano, accarezzata dalle previsioni positive per l'anno che sta per chiudersi. Secondo un'analisi condotta da Evercore Partners, infatti, il NYT guadagnerà 91 milioni di dollari (68,5 milioni di euro) attraverso gli abbonamenti digitali, cifra che rappresenta il 12 per cento delle entrate totali.
Un settore in fermento quello della distribuzione digitale, testimoniato anche dal recente ingresso del Wall Street Journal nell'edicola virtuale di Apple, Newsstand. Resta da chiarire quali saranno i tempi per il lancio effettivo dell'Edicola Italiana, quali saranno le tecnologie adottate e se davvero ci sarà un accordo su tutti i fronti tra gli editori coinvolti nel progetto.

Cristina Sciannamblo
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55 Commenti alla Notizia Edicola Digitale, finalmente pronto il paywall italiano?
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  • Se ne avvantaggeranno i giornali gratuiti on-line.
    Ci sarà un impennata di accessi per tutti quei concorrenti che rimarranno free e che fino ad ora erano meno conosciuti sul web.

    Il popolo di internet (che già paga la connessione...) cerca il "free".
    Sono curioso di vedere, specialmente in questo periodo di crisi, quanto sarà stata geniale questa idea.

    E non dimentichiamoci che per i concorrenti che rimarranno gratuiti, più click vorrà dire più soldi, perché più inserzioni pubblicitarie sul sito.

    Un uomo qualche decennio fa fece molti soldi con i suoi media solo sfruttando la pubblicità...
    non+autenticato
  • visto che ci stanno provando alla luce del sole e nessuno dice niente almeno chiamiamolo col nome corretto.

    In economia, un cartello è un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio (anche illegali, come un cartello della droga) per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l'entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc.
    non+autenticato
  • assolutamente quoto! sembra un cartello e senza leggi adeguate e' semplicemente illegale.

    anche se il problema delle testate e dei contenuti e' un problema reale, come sono reali altri problemi creati dalla concorrenza in assenza di leggi adeguate (vedi il lavoro precario sottopagato).
    la concorrenza e il mercato non sono affatto sistemi in grado di funzionare senza leggi adeguate; pero in assenza di leggi i cartelli sono illegali, seno ci prendiamo (in quel posto) il peggio dei due mondi..
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudy

    > la concorrenza e il mercato non sono affatto
    > sistemi in grado di funzionare senza leggi
    > adeguate; pero in assenza di leggi i cartelli
    > sono illegali,

    Qui probabilmente volevi scrivere il contrario: "in presenza di leggi i cartelli sono illegali", o, se preferisci: "in assenza di leggi i cartelli sono la norma".

    Ricordo che in Italia la prima legge a disciplinare la questione è del 1990, precisamente la legge n° 287 del 10 ottobre 1990, approvata più per adeguamento alla legislazione dell'Unione Europea che per una sentita esigenza italiana. In Germania una legge del genere esisteva dal 1957, negli Usa addirittura dal 1890 (Sherman act).
    La libera concorrenza è un concetto alieno alla mentalità italiana...
    non+autenticato
  • Hanno appena visto che i precedenti tentativi sono stati un flop, e vogliono provarci. Questo è masochismo.

    Chi è il cretino che pagherebbe per leggerli?
    non+autenticato
  • Per un attimo ho pensato che avax stesse per diventare a pagamento Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessio
    > Per un attimo ho pensato che avax stesse per
    > diventare a pagamento
    > Rotola dal ridere
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • - Scritto da: Alessio
    > Per un attimo ho pensato che avax stesse per
    > diventare a pagamento
    > Rotola dal ridere

    Forse Avax era per effettuare un rodaggio.
    non+autenticato
  • sono gli editori dei giornali quotidiani, in quanto prelevano dalle tasche dei contribuenti denaro senza il loro consenso (grazie alle leggi fatte dagli amici) e poi pretendono che il giornale venga pagato una seconda volta. Se avessero un minimo di dignità dovrebbero far abrogare questa legge e poi caricare i costi sul quotidiano: a questo punto sarebbe giusto gridare alla pirateria. Se non lo fanno i primi pirati sono loro!
    Di fatto chi scarica i quotidiani li ha pagati tramite il contributo statale ed in più lo fa con l'ADSL pagata di tasca propria.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/12/perche-...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123

    > Di fatto chi scarica i quotidiani li ha pagati
    > tramite il contributo statale ed in più lo fa con
    > l'ADSL pagata di tasca
    > propria.
    >
    > http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/12/perche-

    Aggiungiamo pure che i dati scaricati in questo modo vengono archiviati localmente su una memoria di massa il cui prezzo e' gravato da un "equo compenso" che serve proprio per pagare queste cose.
  • In più devono capire una cosa: hanno voluto l'equo compenso gli viene corrisposto e non devono rompere più i maroni ad alcuno. Se non gli stava bene, rinunciavano e portavano avanti quello in cui credevano. Hanno accettato ed ora devono stare muti. Fanno come i dipendenti che per avere il contratto dicono si a tutto e poi si lamentano di prenderlo in quel posto: se non va bene lo dici subito (io ad oggi sono un dipendente) altrimenti quando firmi il tuo contratto lavori in silenzio e senza lamentarsi, è più dignitoso.
    non+autenticato
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