Cristina Sciannamblo

USA, videogiochi violenti al rogo

Una cittadina del Connecticut ha organizzato una manifestazione per distruggere videogame e prodotti audiovisivi considerati violenti. E in Rete circolano immagini di un videogioco incentrato sul massacro di Newtown

Roma - È una vera e propria azione di caccia alle streghe riversata su giochi, film e musica considerati fonte di violenza. La città di Southington, nel Connecticut, ha organizzato una manifestazione per distruggere "i media violenti", naturalmente secondo i principi di uno smaltimento ecocompatibil.

Si chiama "Violent Video Games Return Program" l'evento in programma per il 12 gennaio, al quale tutti i partecipanti riceveranno, in cambio dell'adesione, un buono regalo del valore di 25 dollari (19 euro), donati dalla Camera di Commercio locale.

L'iniziativa risponde all'ondata di polemiche sopraggiunta in seguito alla sparatoria nel villaggio di Sandy Hook. L'organizzazione a capo dell'evento, chiamata SouthingtonSOS, sostiene la tesi in base alla quale vi sarebbero "solide prove del fatto che la violenza dei videogiochi, insieme ai media violenti di ogni tipo, inclusi TV e film, contribuiscano ad accrescere l'aggressività, la paura, l'ansia e il bullismo tra i bambini".
Come se non bastasse, a inquinare il dibattito sul possesso delle armi negli Stati Uniti ci pensano alcuni screenshot in circolazione, relativi a un videogioco che metterebbe in scena il massacro di Newtown, in cui il giocatore vestirebbe i panni del killer Adam Lanza. Un probabile fake sostengono, e si augurano, molti. (C.S.)
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30 Commenti alla Notizia USA, videogiochi violenti al rogo
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  • ...io capisco che la vostra posizione l'avete discussa e presa in passato, ma ogni tanto -dico ogni tanto- potreste su questo punto proporre una nuova riflessione che non sia "i cattivi non vogliono permetterci di giocare al computer?".

    Sto stigmatizzando, scusatemi... in realtà la vostra posizione è rispettabile e difendibile, tuttavia nella mischia di quelli che fanno una caccia alle streghe, e dei greggi che seguono senza pensare, c'è poi qualcuno che studia la situazione e propone delle ragioni ben ponderate per sostenere la tesi che la violenza virtuale/audiovisiva possa ispirare o assuefare il consumatore e -sui grandi numeri- contribuire a gonfiare il fenomeno delle uccisioni di massa senza apparente giustificazione.

    Ci sono altre ragioni, magari anche più pregnanti? Sicuramente. Ma potete senza alcun dubbio sostenere che un'uso eccessivo dei videogiochi non sia dannoso, produca alienazione, ecc? Ne dubito... per esperienza personale tra l'altro, perché quando gioco "troppo", poi mi rimane stampato in testa il pattern di gioco per qualche ora, e penso succeda anche ad altri.

    Non è questione di giustificare una censura facile e gratuita, sono d'accordo con voi che puntare all'anello debole della catena non porterà ad alcuna soluzione, ma nella nostra società -ahimè- non possiamo realmente sperare che i genitori facciano il loro lavoro di educatori e moderatori dell'abuso di prodotti dannosi.

    La soluzione potrebbe e dovrebbe passare dall'istruire i genitori a lavorare meglio coi propri figli, ma è più facile bannare e demonizzare i titoli.
    In ogni caso a mio avviso se da buoni giornalisti quali siete state cercando di informare, negare completamente e aprescindere una qualsiasi responsabilità dei videogiochi o degli audiovisivi, mi sembra remare contro le vostre intenzioni.
    non+autenticato
  • Gentile lettore,

    Ti rispondo, poco elegantemente, con una domanda: che prove hai che i videogiochi causino alienazione o violenza?

    Chi scrive ha giocato per tutta la sua adolescenza a Wolfestein 3D, Doom, Diablo. Ho giocato anche a Dungeons&Dragons. Non ho mai fatto male a una mosca e neppure lo farei. Come me, milioni di persone.

    Forse questo basta a concludere la questione.

    Se qualcuno arriva a compiere una strage in una scuola, la colpa non è dei videogiochi: con quelli non si ammazza nessuno, con le armi (vere) sì.

    L

    PS: Una volta un comico USA, se non sbaglio Chris Rock, fece una battuta: le armi possono pure essere a portata di tutti, e costare poco, ma le pallottole dovrebbero costare 10mila dollari l'una. Così la gente ci penserebbe bene prima di ammazzare qualcuno.
  • > La soluzione potrebbe e dovrebbe passare
    > dall'istruire i genitori a lavorare meglio coi
    > propri figli, ma è più facile bannare e
    > demonizzare i
    > titoli.

    E come conti di farlo? Ripetendo i soliti luoghi comuni "i genitori non stanno abbastanza coi figli", "i genitori devono avere dialogo coi figli"?
    Facile a dirsi, ma provaci! Ad esempio, genitori che fanno orari pesanti, e che arrivano a casa all'ora di cena, e lavorano un week-end sì e uno no, dove lo trovano il tempo in più da passare con i figli? Glielo trovi tu?

    E se mi dici "non avrebbero dovuto farli, i figli"... ok, li adotti tu allora?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Boldi
    > Ci sono altre ragioni, magari anche più
    > pregnanti? Sicuramente. Ma potete senza alcun
    > dubbio sostenere che un'uso eccessivo dei
    > videogiochi non sia dannoso, produca alienazione,
    > ecc? Ne dubito... per esperienza personale tra
    > l'altro, perché quando gioco "troppo", poi mi
    > rimane stampato in testa il pattern di gioco per
    > qualche ora, e penso succeda anche ad
    > altri.

    Io gioco anche per 4/6 ore consecutive, ma stai sicuro che quando esco dal gioco non penso nemmeno lontanamente di fare il salto della fede per raggiungere prima l'auto parcheggiataA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Boldi
    > ...io capisco che la vostra posizione l'avete
    > discussa e presa in passato, ma ogni tanto -dico
    > ogni tanto- potreste su questo punto proporre una
    > nuova riflessione che non sia "i cattivi non
    > vogliono permetterci di giocare al
    > computer?".

    Tu che cosa suggerisci?

    > Sto stigmatizzando, scusatemi... in realtà la
    > vostra posizione è rispettabile e difendibile,
    > tuttavia nella mischia di quelli che fanno una
    > caccia alle streghe, e dei greggi che seguono
    > senza pensare, c'è poi qualcuno che studia la
    > situazione e propone delle ragioni ben ponderate
    > per sostenere la tesi che la violenza
    > virtuale/audiovisiva possa ispirare o assuefare
    > il consumatore e -sui grandi numeri- contribuire
    > a gonfiare il fenomeno delle uccisioni di massa
    > senza apparente giustificazione.

    La madre degli idioti e' sempre incinta, non lo scopriamo mica ora.

    > Ci sono altre ragioni, magari anche più
    > pregnanti? Sicuramente.

    Oltre al dare aria alla bocca, dici?

    > Ma potete senza alcun
    > dubbio sostenere che un'uso eccessivo dei
    > videogiochi non sia dannoso, produca alienazione,
    > ecc?

    Tu puoi sostenere che lo sia?
    Cominciamo col definire "eccessivo".

    > Ne dubito... per esperienza personale tra
    > l'altro, perché quando gioco "troppo", poi mi
    > rimane stampato in testa il pattern di gioco per
    > qualche ora, e penso succeda anche ad
    > altri.

    A che cosa giochi?
    Quantifica il "troppo".
    Quando hai finito la session esci in strada a sparare alle persone?

    > Non è questione di giustificare una censura
    > facile e gratuita, sono d'accordo con voi che
    > puntare all'anello debole della catena non
    > porterà ad alcuna soluzione, ma nella nostra
    > società -ahimè- non possiamo realmente sperare
    > che i genitori facciano il loro lavoro di
    > educatori e moderatori dell'abuso di prodotti
    > dannosi.

    In casa mia entrano solo games che devono passare il vaglio della mia autorizzazione.
    Se il sangue non e' realistico, non si gioca! Indiavolato

    > La soluzione potrebbe e dovrebbe passare
    > dall'istruire i genitori a lavorare meglio coi
    > propri figli,

    Proprio ieri sera ho spiegato ai miei figli come fare a massacrare il boss di fine livello per ottenere energia extra!

    > ma è più facile bannare e
    > demonizzare i titoli.

    Questo lo fanno i genitori che non sanno finire il livello.
    Un po' come la storia della volpe e dell'uva.

    > In ogni caso a mio avviso se da buoni giornalisti
    > quali siete state cercando di informare, negare
    > completamente e aprescindere una qualsiasi
    > responsabilità dei videogiochi o degli
    > audiovisivi, mi sembra remare contro le vostre
    > intenzioni.

    Questo e' PI, non studio aperto.
    Lascia che siano quelli che non conoscono i videogames a parlarne male.
  • Consegnano un gioco violento ed in cambio ricevono un fucile da guerra! Annoiato
    non+autenticato
  • Magari. Un buon fucile semiautomatico va dai 1500 euri in su. Poi ci sono le schifezze tipo Intratec Tec-9, ma quella è più che altro una saturday night special con pretese di grandezza.
    non+autenticato
  • Nessuno vuole mandare al rogo i videogiochi. Si tratta semplicemente di consegnarli volontariamente, in un'azione soprattutto simbolica, in cambio di un buono regalo altrettanto simbolico; poi che fine faranno esattamente gli organizzatori non lo hanno detto, si parla solo di un dumpster, cioè un cassonetto dell'immondizia.

    Il gruppo che sta dietro a questa iniziativa si chiama SouthingtonSOS, è appena nato, e si sa solo che il presidente è anche presidente dell'YMCA locale, John Myers, organizzazione finita sui giornali l'anno scorso perché voleva demolire un immobile di interesse storico (e già all'epoca Myers era portavoce):

    http://m.myrecordjournal.com/mobile/southington/ar...

    Sospetto che sia la classica trovata per attirare un po' di attenzione verso una città di 43 069 anime, e nulla più.
    A consegnare i loro videogiochi ci andranno in quattro gatti, e probabilmente consegneranno quelli che non prendono polvere in solaio, non necessariamente quelli violenti...

    Da qui si può scaricare il loro comunicato PDF:

    http://www.southington.org/controls/eventview.aspx...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Nessuno vuole mandare al rogo i videogiochi. Si
    > tratta semplicemente di consegnarli
    > volontariamente, in un'azione soprattutto
    > simbolica, in cambio di un buono regalo
    > altrettanto simbolico; poi che fine faranno
    > esattamente gli organizzatori non lo hanno detto,
    > si parla solo di un dumpster , cioè un
    > cassonetto dell'immondizia.

    Ma si, al massimo uno se li copia prima di consegnarli Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Ma si, al massimo uno se li copia prima di
    > consegnarli
    > Rotola dal ridere
    Purtroppo non rientra nei tuoi diritti di consumatore, o meglio, puoi copiartelo, ma poi non funziona
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Rossi
    > - Scritto da: krane
    > > Ma si, al massimo uno se li copia prima di
    > > consegnarli
    > > Rotola dal ridere

    > Purtroppo non rientra nei tuoi diritti di
    > consumatore, o meglio, puoi copiartelo, ma
    > poi non funziona

    Per fortuna c'e' la cura...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Per fortuna c'e' la cura...
    Purtroppo ne l'utilizzo ne la creazione di essa rientrano nei diritti del consumatore
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Rossi
    > - Scritto da: krane
    > > Per fortuna c'e' la cura...
    > Purtroppo ne l'utilizzo ne la creazione di essa
    > rientrano nei diritti del consumatore

    Mi sembra che spesso il consumatore si fa' una ragione di questo...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Mi sembra che spesso il consumatore si fa' una
    > ragione di
    > questo...
    Senz'altro, ma il produttore no...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Rossi
    > - Scritto da: krane
    > > Mi sembra che spesso il consumatore si fa'
    > > una ragione di questo...
    > Senz'altro, ma il produttore no...

    Ce ne faremo una ragione...
    Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: Mario Rossi
    > - Scritto da: krane
    > > Mi sembra che spesso il consumatore si fa'
    > una
    > > ragione di
    > > questo...
    > Senz'altro, ma il produttore no...

    Mi spiaceTriste corro subito a comprare 10.000 € in giochi per il PC... non vorrei mai che fallisseroTriste
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    Modificato dall' autore il 08 gennaio 2013 16.53
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  • Probabilmente li rivenderanno su eBay !

    Io consegnerei Commando Lybia, uno sparatutto nei livelli bonus del quale, si fanno punti sparando su prigionieri di guerra ....

    .... non perchè sia un gioco violento (per C64, poi ...), bensì perchè è un titolo veramente orripilante !
  • - Scritto da: Leguleio
    > Nessuno vuole mandare al rogo i videogiochi. Si
    > tratta semplicemente di consegnarli
    > volontariamente, in un'azione soprattutto
    > simbolica, in cambio di un buono regalo
    > altrettanto simbolico

    Quindi se vado la con quanlche minchiatina posso prendermi i loro giochi aggratis??? Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Primi commenti dell'articolo originale (che consiglio di leggere):

    gonna go to gamestop and buy every $5 violent video game and cash in
    10 •Reply•Share ›

    onpoint G deviant • 4 days ago
    I like the way you think..I know what I'm doing

    Mica scemi!:))) Spendi 5, incassi 25!Occhiolino

    Quanto all'ecocompatibile: “[the disks] will be snapped, tossed into a town dumpster and likely later incinerated.”

    Fa benone alla salute bruciare la plastica mmmmmmmm buona.... complimentoni!
    non+autenticato
  • Saranno dei puritani nostalgici dei roghi di qualche secolo fa...

    E' assurdo che nel nostro secolo succedono ancora queste cose. Nessuno è obbligato a comprare un gioco/libro r qualsiasi contenuto che non piace ma non hai diritto a decidere per tutti!

    Invece di pensare al "mondo virtuale" come ai problemi del mondo raale perchè non pensano che forse nella società reale ci siano dei problemi veri da risolvere...Facile educare i figli lasciandoli davanti ad uno schermo e sperando che qualcuno si occupi di controllare quello che vede al posto dei genitori!!

    Come ho detto una volta su PI: Hitler era un pazzo criminale, violento ma ai suoi tempi i videogiochi non esistevano!
  • - Scritto da: thebecker

    >
    > Come ho detto una volta su PI: Hitler era un
    > pazzo criminale, violento ma ai suoi tempi i
    > videogiochi non
    > esistevano!

    Magari se fossero esistiti, giocava con quelli invece che dichiarare guerra al mondo.

    Io ho vinto un sacco di volte agli scenari della seconda guerra mondiale, tenendo i tedeschi.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Io ho vinto un sacco di volte agli scenari della
    > seconda guerra mondiale, tenendo i
    > tedeschi.
    Posso chiederti di che gioco si trattava, visto che ultimamente di giochi strategici degni di tale titolo non se ne vedono molti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Rossi
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Io ho vinto un sacco di volte agli scenari
    > della
    > > seconda guerra mondiale, tenendo i
    > > tedeschi.
    > Posso chiederti di che gioco si trattava, visto
    > che ultimamente di giochi strategici degni di
    > tale titolo non se ne vedono
    > molti?

    Civilization.
    Uno scenario che parte dal 1920.
  • C'è anche suddenstrike, la grafica non è bella ma il gioco è fatto bene. Tutta la serie Commandos è molto bella. Tanto per rimanere negli strategici decenti. I nuovi strategici si finiscono in un pomeriggio: Might & magic Heroes VI ad esempio prevede due sole campagne ... una volta questi giochi erano presenti nei silver disk di TGM con la dicitura DEMO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > I nuovi strategici si finiscono in un
    > pomeriggio: Might & magic Heroes VI ad esempio
    > prevede due sole campagne ...

    Due sole campagne?
    Io ho ancora degli scenari di HOMM III da finire!
    Una campagna del V.
    E tu mi dici che il VI ha solo 2 campagne?
    Ma se lo tengano!

    Grafica 3D, per poi avere una roba che si finisce in un giorno?
    Un videogame deve durare ANNI!
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