Mauro Vecchio

USA, primo stop alla guerra dei brevetti

DoJ e USPTO uniti per fermare la continua richiesta di bloccare la vendita di prodotti concorrenti. Le tecnologie standard vanno condivise. C'è bisogno di cambiare l'approccio al mercato

USA, primo stop alla guerra dei brevettiRoma - In un breve documento di dieci pagine, il Dipartimento di Giustizia (DoJ) statunitense ha diramato un nuovo policy statement con la collaborazione dell'Ufficio dei brevetti e dei marchi registrati (USPTO). I membri della International Trade Commission (ITC) dovrebbero evitare l'applicazione di tutte quelle ingiunzioni volte a bandire la vendita di prodotti che risultino legati a brevetti su tecnologie ritenute essenziali o standard.

Nell'ultimo periodo numerose aziende high-tech si sono rivolte alla commissione a stelle e strisce nella grande guerra dei brevetti, in primis quella legata alla distribuzione globale di smartphone e tablet. Dopo quasi due anni di indagini, i rappresentanti della Federal Trade Commission (FTC) hanno chiesto al gigante Google di non pretendere misure restrittive sulla vendita nazionale di prodotti con brevetti relativi a standard come ad esempio il 3G.

In sostanza, i vertici del DoJ - sulla scia di quanto affermato dalla stessa FTC - vogliono evitare che i consumatori statunitensi vengano danneggiati dai continui screzi tra i giganti del mercato, da Apple a Samsung. I produttori dovranno sempre garantire licenze a condizioni FRAND, vale a dire "giuste, ragionevoli e non discriminatorie".
Soddisfazione da parte di Microsoft, da tempo impelagata in una vibrante sfida brevettuale con Motorola, società ora controllata da Google. L'azienda di Mountain View - che ha deciso di ritirare le accuse sulle tecnologie standard - era stata accusata di aver montato una campagna pubblica e di lobby per sviare l'attenzione dal suo rifiuto di onorare la promessa di concessione delle licenze FRAND.

Policy statement a parte, i membri di USPTO hanno chiamato a raccolta la comunità dei produttori software per ascoltare suggerimenti su una eventuale riforma dei brevetti nel settore. L'Ufficio dei brevetti vorrebbe creare una software partnership per evitare situazioni di scontro, in particolare sulle tecnologie considerate essenziali. Bisognerebbe perciò delimitare i confini per definire meglio le singole caratteristiche di un prodotto software.

Una seria riforma del sistema brevettuale a stelle e strisce è finita tra i temi principali dell'agenda al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, con i rappresentanti di Google e gli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF). Nel solo anno 2011, la spesa sostenuta dai giganti high-tech per i loro scontri brevettuali ha sfiorato di pochissimo i 30 miliardi di dollari. Soldi che potrebbero essere investiti altrove, per il bene dell'innovazione e dei consumatori.

Mauro Vecchio
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41 Commenti alla Notizia USA, primo stop alla guerra dei brevetti
Ordina
  • E adesso il brevetto sul teletrasporto che fine farà? Sorpresa
  • Proprio ora che stavo per brevettare lo 'ndips to zip! Perplesso
    non+autenticato
  • Il Brevetto è una tassa sulla collettività che non presuppone il debito di formazione. Nessuno è nato con la scienza infusa, ha appreso, ha appoggiato i piedi sulle conoscenze di generazioni passate = debito formativo verso il passato. Se vuoi mettere una tassa futura verso la collettività, ok, la bilanciamo con una altrettanto o maggiore di Debito Formativo (contrapposizione di interessi).
    non+autenticato
  • Obama disse una cosa del genere tempo fa e fu quasi linciato.

    Il suo "errore" fu di dire che chi inventa deve qualcosa anche a quelli che lo hanno preceduto. Per il self-made man ( leggi accattone capitalista ) americano suonò come un'offesa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Creative Common
    > Il Brevetto è una tassa sulla collettività che
    > non presuppone il debito di formazione.

    Il debito di formazione è stato già pagato. O bisogna ripagarlo in eterno, come l'IMU?

    > Nessuno è
    > nato con la scienza infusa, ha appreso, ha
    > appoggiato i piedi sulle conoscenze di
    > generazioni passate = debito formativo verso il
    > passato.

    Debito pagato: tutti quelli che ti hanno infuso conoscenza sono stati regolarmente pagati, in parte dalla società, in parte da te stesso.

    > Se vuoi mettere una tassa futura verso
    > la collettività, ok, la bilanciamo con una
    > altrettanto o maggiore di Debito Formativo
    > (contrapposizione di
    > interessi).

    La tassa esiste già, infatti tutte scuole e tutti gli insegnanti vengono pagati. Insegnanti che non sono nati imparati, gli è stata infusa la conoscenza che ora trasferiscono a loro volta.
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    Modificato dall' autore il 10 gennaio 2013 10.28
    -----------------------------------------------------------
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo

    >
    > Debito pagato: tutti quelli che ti hanno infuso
    > conoscenza sono stati regolarmente pagati, in
    > parte dalla società, in parte da te
    > stesso.

    Esattamente.
    Quindi non devono pretendere altro.
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Creative Common
    > > Il Brevetto è una tassa sulla collettività
    > che
    > > non presuppone il debito di formazione.
    >
    > Il debito di formazione è stato già pagato. O
    > bisogna ripagarlo in eterno, come
    > l'IMU?
    Se lavorano in eterno si!
    ma solo se lavorano!
    Il copyright e il brevetto prevedono che tu sia pagato invece un numero potenzialmente infinito di volte per avere lavorato una volta sola!
    si chiama in altri termini "rendita di posizione" (vedi adamo smith alla voce "concorrenza" e "rendita di posizione")....
    Il "liberismo della domenica" alla ruppolo non è una voce prevista....
    non+autenticato
  • ...in origine erano pensati per spingere gli inventori a condividere le proprie idee previo un riconoscimento economico equo.
    FDG
    10893
  • - Scritto da: FDG
    > ...in origine erano pensati per spingere gli
    > inventori a condividere le proprie idee previo un
    > riconoscimento economico
    > equo.

    Oggi l'inventore non conta niente.
    Proprio come l'autore nel caso del copyright.

    E' solo una guerra tra grassi parassiti incapaci di inventare o di creare alcunche', ma solo pieni di soldi coi quali pagare studi legali, corrompere periti, finanziare campagne elettorali per poter far eleggere i propri burattini, dei quali poi muoveranno i fili.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: FDG
    > > ...in origine erano pensati per spingere gli
    > > inventori a condividere le proprie idee
    > previo
    > un
    > > riconoscimento economico
    > > equo.
    >
    > Oggi l'inventore non conta niente.
    > Proprio come l'autore nel caso del copyright.
    >
    > E' solo una guerra tra grassi parassiti incapaci
    > di inventare o di creare alcunche', ma solo pieni
    > di soldi coi quali pagare studi legali,
    > corrompere periti, finanziare campagne elettorali
    > per poter far eleggere i propri burattini, dei
    > quali poi muoveranno i
    > fili.

    La cosa ancora più paradossale è che le grosse aziende creano cose nuove, ma poi devono brevettare pure i peli del pube per partecipare a queste guerre.
    Sgabbio
    26178
  • Un fallimento del capitalismo e della regola di Adam Smith della mano invisibile che autoregolerebbe i mercati. E che gli Stati non devono interferire sui processi del capitalismo.

    È falso, e lo dimostrano un sacco di esempi...

    Questo dei brevetti è solo uno...

    L'altro è il fatto che lo Stato non debba interferire soprattutto incentivando o aiutando settori in crisi.
    In moltissimi paesi europei il settore delle auto in crisi si può dire che sia stato tenuto in piedi dagli stati con incentivi rottamazioni e di ogni altro genere, o leggi sempre più restrittive su emissioni e revisioni, blocchi traffico ecc. per incentivare o obbligare a cambiare auto...
    Gli Stati sono stai i maggiori iniettori di liquidità dei mercati. Si può dire che li abbiano tenuti in piedi loro, mentre che le aziende intascavano i profitti e socializzavano le perdite.

    E ultimo esempio il più eclatante, riguarda proprio Smith che consigliò ai neo-USA di non produrre locomotive perché gli inglesi le facevano meglio.
    L'allora governo si impuntò, mise dazi sulla metalmeccanica di importazione inglese e incentivò la produzione interna, ponendo così le basi della moderna industria americana, che altrimenti oggi sarebbe un paese rurale produttore di cotone ma importatore di molti manufatti industriali...

    Tutto ciò che si sa su socialismo, capitalismo e democrazie è pressocchè falso!

    I brevetti andavano regolamentati e limitati molto prima!
    iRoby
    7600
  • - Scritto da: iRoby
    > Un fallimento del capitalismo e della regola di
    > Adam Smith della mano invisibile che
    > autoregolerebbe i mercati. E che gli Stati non
    > devono interferire sui processi del capitalismo.

    beh ma il capitalismo come teorizzato da molti (sedicenti) economisti, anche "illuminati" (sic!) o "di sinistra" (doppio sic!), esiste da un lato (quello che si presenta come più "pulito" e "condivisibile") solo in TEORIA, mentre dall'altro lato (quello dell'oppressione, dello sfruttamento e della giustificazione per le peggiori nefandezze) si realizza concretamente nella PRATICA

    l'esempio dei brevetti è illuminante: i brevetti, oggigiorno uno dei principali pilastri del capitalismo tecno-finanziario-globalizzato, sono dei MONOPOLI LEGALIZZATI, ovvero la NEGAZIONE del libero mercato, della concorrenza, della meritocrazia ecc.

    > Gli Stati sono stai i maggiori iniettori di
    > liquidità dei mercati. Si può dire che li abbiano
    > tenuti in piedi loro, mentre che le aziende
    > intascavano i profitti e socializzavano le perdite.

    > L'altro è il fatto che lo Stato non debba
    > interferire soprattutto incentivando o aiutando
    > settori in crisi.

    nulla di strano no?
    gli stati fanno quello che è il loro ruolo: dare costantemente al capitalismo (meglio: ai capitalisti) tutti gli gli strumenti di potere, di controllo e di oppressione sulle masse (istituzioni, leggi, eserciti, polizie, galere ecc.) di cui ha bisogno...

    > Tutto ciò che si sa su socialismo, capitalismo e
    > democrazie è pressocchè falso!

    non direi falso... come stanno le cose lo si sa benissimo... il problema è che sono molto pochi quelli che lo sanno e ne hanno piena consapevolezza...

    > I brevetti andavano regolamentati e limitati molto prima!

    i brevetti (come il copyright, i marchi ecc.) sono un abominio che mai sarebbe dovuto esistere... al pari del sistema che li ha prodotti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Un fallimento del capitalismo e della regola di
    > Adam Smith della mano invisibile che
    > autoregolerebbe i mercati. E che gli Stati non
    > devono interferire sui processi del
    > capitalismo.
    >
    > È falso, e lo dimostrano un sacco di
    > esempi...
    >
    > Questo dei brevetti è solo uno...
    >
    > L'altro è il fatto che lo Stato non debba
    > interferire soprattutto incentivando o aiutando
    > settori in
    > crisi.
    > In moltissimi paesi europei il settore delle auto
    > in crisi si può dire che sia stato tenuto in
    > piedi dagli stati con incentivi rottamazioni e di
    > ogni altro genere, o leggi sempre più restrittive
    > su emissioni e revisioni, blocchi traffico ecc.
    > per incentivare o obbligare a cambiare
    > auto...
    > Gli Stati sono stai i maggiori iniettori di
    > liquidità dei mercati. Si può dire che li abbiano
    > tenuti in piedi loro, mentre che le aziende
    > intascavano i profitti e socializzavano le
    > perdite.
    >
    > E ultimo esempio il più eclatante, riguarda
    > proprio Smith che consigliò ai neo-USA di non
    > produrre locomotive perché gli inglesi le
    > facevano
    > meglio.
    > L'allora governo si impuntò, mise dazi sulla
    > metalmeccanica di importazione inglese e
    > incentivò la produzione interna, ponendo così le
    > basi della moderna industria americana, che
    > altrimenti oggi sarebbe un paese rurale
    > produttore di cotone ma importatore di molti
    > manufatti
    > industriali...
    >
    > Tutto ciò che si sa su socialismo, capitalismo e
    > democrazie è pressocchè
    > falso!


    Concordo su tutto, in modo particolare sul fatto che uno Stato non dovrebbe dare alcun aiuto ai settori in crisi. Nel momento in cui aiuta un settore, compie una ingiustizia nei confronti degli altri.

    >
    > I brevetti andavano regolamentati e limitati
    > molto
    > prima!

    Vero, anche se in questo caso specifico la regola già esiste, solo è stata disattesa. I brevetti FRAND esistono, infatti, e vengono concessi alle regole che tutti ormai sappiamo. Ma Samsung e Google non hanno rispettato le regole, usando i loro brevetti FRAND come se non lo fossero, chiedendo blocchi alle vendite in nome di tali brevetti.

    Per gli Apple haters: Nessuno dei brevetti di cui Apple ha denunciato la violazione è di tipo FRAND. I "rettangoli coi bordi smussati" non fanno parte di alcun standard, tanto per fare un esempio.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo

    > >
    > > I brevetti andavano regolamentati e limitati
    > > molto
    > > prima!
    >
    > Vero, anche se in questo caso specifico la regola
    > già esiste, solo è stata disattesa. I brevetti
    > FRAND esistono, infatti, e vengono concessi alle
    > regole che tutti ormai sappiamo. Ma Samsung e
    > Google non hanno rispettato le regole, usando i
    > loro brevetti FRAND come se non lo fossero,
    > chiedendo blocchi alle vendite in nome di tali
    > brevetti.
    >
    > Per gli Apple haters: Nessuno dei brevetti di cui
    > Apple ha denunciato la violazione è di tipo
    > FRAND. I "rettangoli coi bordi smussati" non
    > fanno parte di alcun standard, tanto per fare un
    > esempio.
    certo che come ribaltatore di frittate sei veramente esperto!
    E' almeno 15 anni che e' sotto gli occhi di tutti che all'USPTO vengono brevettati anche i rutti. Ora perfino loro stessi si sono accorti che qualcosa non va. Fanno indagini(?) per 2 anni, e la risultanza e' l'agitazione di un ditino sui cosidetti brevetti su tecnologie FRAND.

    Ossia una colossale presa per il gulash. Il VERO problema dell'USPTO e' che brevetta i rutti, NON che qualche azienda contesta brevetti che potrebbero includere tecnologie FRAND! Il VERO problema e' permettere la brevettabilita' degli angoli arrotondati e le icone colorate di apple, e il 1click di amazon, e tutti i suoi cugini "di rango inferiore".
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: ruppolo
    >
    > > >
    > > > I brevetti andavano regolamentati e
    > limitati
    > > > molto
    > > > prima!
    > >
    > > Vero, anche se in questo caso specifico la
    > regola
    > > già esiste, solo è stata disattesa. I brevetti
    > > FRAND esistono, infatti, e vengono concessi alle
    > > regole che tutti ormai sappiamo. Ma Samsung e
    > > Google non hanno rispettato le regole, usando i
    > > loro brevetti FRAND come se non lo fossero,
    > > chiedendo blocchi alle vendite in nome di tali
    > > brevetti.
    > >
    > > Per gli Apple haters: Nessuno dei brevetti di
    > cui
    > > Apple ha denunciato la violazione è di tipo
    > > FRAND. I "rettangoli coi bordi smussati" non
    > > fanno parte di alcun standard, tanto per fare un
    > > esempio.
    > certo che come ribaltatore di frittate sei
    > veramente
    > esperto!
    > E' almeno 15 anni che e' sotto gli occhi di tutti
    > che all'USPTO vengono brevettati anche i rutti.
    > Ora perfino loro stessi si sono accorti che
    > qualcosa non va. Fanno indagini(?) per 2 anni, e
    > la risultanza e' l'agitazione di un ditino sui
    > cosidetti brevetti su tecnologie FRAND.

    Che è ciò di cui ho parlato, quindi che frittata avrei girato?

    > Ossia una colossale presa per il gulash. Il VERO
    > problema dell'USPTO e' che brevetta i rutti, NON
    > che qualche azienda contesta brevetti che
    > potrebbero includere tecnologie FRAND!

    Questo lo dici tu.

    > Il VERO
    > problema e' permettere la brevettabilita' degli
    > angoli arrotondati e le icone colorate di apple,
    > e il 1click di amazon, e tutti i suoi cugini "di
    > rango
    > inferiore".

    No, quello non è un problema per nessuno.
    Non ha ordinato il dottore del signor Samsung che gli angoli (che poi si chiamano spigoli) esterni dei suoi telefoni devono avere raggio costante, né la forma degli angoli pregiudica l'usabilità o la compatibilità del dispositivo.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: bubba
    > > - Scritto da: ruppolo

    > e
    > > la risultanza e' l'agitazione di un ditino
    > sui
    > > cosidetti brevetti su tecnologie FRAND.
    >
    > Che è ciò di cui ho parlato, quindi che frittata
    > avrei
    > girato?
    >
    > > Ossia una colossale presa per il gulash. Il
    > VERO
    > > problema dell'USPTO e' che brevetta i rutti,
    > NON
    > > che qualche azienda contesta brevetti che
    > > potrebbero includere tecnologie FRAND!
    >
    > Questo lo dici tu.
    E' questa la frittata che hai girato.
    E' sotto gli occhi di tutti, tranne quelli foderati di mela, evidentemente.

    > > Il VERO
    > > problema e' permettere la brevettabilita'
    > degli
    > > angoli arrotondati e le icone colorate di
    > apple,
    > > e il 1click di amazon, e tutti i suoi cugini
    > "di
    > > rango
    > > inferiore".
    >
    > No, quello non è un problema per nessuno.
    certo come no... basta leggere P.I. degli ultimi 15 anni per vedere quanto e' aumentata la litigiosita' fondata su brevetti fake...
    Tant'e' che se ne sono accorti perfino loro... anche se l'unica cosa che hanno prodotto e' un warning sui FRAND. Cioe' un mero avvertimento, tra l'altro su un falso problema. Mentre tutto il resto (per ora) rimane com'e'.

    > Non ha ordinato il dottore del signor Samsung che
    > gli angoli (che poi si chiamano spigoli) esterni
    Anche se hai la fissazione per Apple dovresti sapere che FRAND e' una buzzword, come "cloud"... non e' una specifica norma di legge che e' evidente se viene violata... da cui il mio ragionamento sul "presunte violazioni che vanno discusse in tribunale". Mentre invece e' evidente che l'USPTO concede brevetti ad cazzum su elementi di stile & design, tecnologie preesistenti, idee generiche (e inattuate), brevetti su algoritmi, ecc ecc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo

    > FRAND esistono, infatti, e vengono concessi alle
    > regole che tutti ormai sappiamo. Ma Samsung e

    e quali sarebbero? io resto rimasto a FRAND = Fair, reasonable, and non-discriminatory

    quindi il prezzo quale dovrebbe essere? e perchè i brevetti sull'ovvio di apple dovrebbero invece non essere FRAND? in fondo parliamo di gesti per sbloccare un telefono, per attivare una funzione, quindi tutta roba vitale
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: ruppolo
    >
    > > FRAND esistono, infatti, e vengono concessi
    > alle
    > > regole che tutti ormai sappiamo. Ma Samsung e
    >
    > e quali sarebbero? io resto rimasto a FRAND =
    > Fair, reasonable, and
    > non-discriminatory

    Non sono cambiati, sono proprio quelli.

    > quindi il prezzo quale dovrebbe essere?

    Le parole inglesi che hai citato lo indicano chiaramente.

    > e perchè
    > i brevetti sull'ovvio di apple dovrebbero invece
    > non essere FRAND?

    Perché non inficiano la compatibilità con gli standard. Si possono produrre smartphone con qualsiasi raggiatura degli spigoli, essi saranno sempre compatibili con le reti.

    > in fondo parliamo di gesti per
    > sbloccare un telefono, per attivare una funzione,
    > quindi tutta roba
    > vitale

    Vitale? Prima dell'iPhone non si potevano bloccare e sbloccare gli smartphone?
    Se Apple ha inventato un gesto per una determinata funzione, nessuno e niente ti impedisce di inventare un gesto diverso per copiare tale funzione (non a caso ho scritto "copiare" tale funzione: non ha ordinato il dottore che tale funzione la deve avere ogni telefono del mondo).

    Di "vitale" per un terminale sono solo le aderenze agli standard delle reti, standard quali GSM, 3G, TCP/IP, Wi-Fi, eccetera.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: collione
    > > - Scritto da: ruppolo
    > >
    > > > FRAND esistono, infatti, e vengono
    > concessi
    > > alle
    > > > regole che tutti ormai sappiamo. Ma
    > Samsung
    > e
    > >
    > > e quali sarebbero? io resto rimasto a FRAND =
    > > Fair, reasonable, and
    > > non-discriminatory
    >
    > Non sono cambiati, sono proprio quelli.

    ...che tu evidentemente non capisci.

    > > quindi il prezzo quale dovrebbe essere?
    >
    > Le parole inglesi che hai citato lo indicano
    > chiaramente.
    >
    > > e perchè
    > > i brevetti sull'ovvio di apple dovrebbero
    > invece
    > > non essere FRAND?
    >
    > Perché non inficiano la compatibilità con gli
    > standard. Si possono produrre smartphone con
    > qualsiasi raggiatura degli spigoli, essi saranno
    > sempre compatibili con le
    > reti.

    il che non ha assolutamente a che fare con il FRAND.
    Abbiamo oggi appurato che non capisci nulla nemmeno d'inglese, oltre che d'informatica e di brevetti (occhi al cielo)

    Mi fa ridere come difendete a spada tratta certi "brevetti" ridicoli che non dovrebebro nemmeno esistere in primo luogo, visto che riguardano solo elementi di stile che al massimo andrebbero protetti da leggi sui trademark. Dove sta l'innovazione tecnologica in un raggio di curvatura di uno spigolo o in un menu che rimbalza?
    Funz
    12974
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: iRoby
    > > Un fallimento del capitalismo e della regola
    > di
    > > Adam Smith della mano invisibile che
    > > autoregolerebbe i mercati. E che gli Stati
    > non
    > > devono interferire sui processi del
    > > capitalismo.
    > >
    > > È falso, e lo dimostrano un sacco di
    > > esempi...
    > >
    > > Questo dei brevetti è solo uno...
    > >
    > > L'altro è il fatto che lo Stato non debba
    > > interferire soprattutto incentivando o
    > aiutando
    > > settori in
    > > crisi.
    > > In moltissimi paesi europei il settore delle
    > auto
    > > in crisi si può dire che sia stato tenuto in
    > > piedi dagli stati con incentivi rottamazioni
    > e
    > di
    > > ogni altro genere, o leggi sempre più
    > restrittive
    > > su emissioni e revisioni, blocchi traffico
    > ecc.
    > > per incentivare o obbligare a cambiare
    > > auto...
    > > Gli Stati sono stai i maggiori iniettori di
    > > liquidità dei mercati. Si può dire che li
    > abbiano
    > > tenuti in piedi loro, mentre che le aziende
    > > intascavano i profitti e socializzavano le
    > > perdite.
    > >
    > > E ultimo esempio il più eclatante, riguarda
    > > proprio Smith che consigliò ai neo-USA di non
    > > produrre locomotive perché gli inglesi le
    > > facevano
    > > meglio.
    > > L'allora governo si impuntò, mise dazi sulla
    > > metalmeccanica di importazione inglese e
    > > incentivò la produzione interna, ponendo
    > così
    > le
    > > basi della moderna industria americana, che
    > > altrimenti oggi sarebbe un paese rurale
    > > produttore di cotone ma importatore di molti
    > > manufatti
    > > industriali...
    > >
    > > Tutto ciò che si sa su socialismo,
    > capitalismo
    > e
    > > democrazie è pressocchè
    > > falso!
    >
    >
    > Concordo su tutto, in modo particolare sul fatto
    > che uno Stato non dovrebbe dare alcun aiuto ai
    > settori in crisi. Nel momento in cui aiuta un
    > settore, compie una ingiustizia nei confronti
    > degli
    > altri.

    A me sinceramente sembra l'opposto: lo stato ha l'obbligo di intervenire dove è opportuno. E questo intervento non fa ingiustizia. Aiutare i produttori di auto in difficoltà piò avere senso, in quanto l'obiettivo sarebbe aiutare i lavoratori, tralasciando l'assurdità dell'auto come mezzo di locomozione. Il problema è che l'intervento dello stato va a vantaggio di qualcuno e non di tutti: solitamente dei ricchi.
    Quindi mi chiedo, evidentemente la battaglia legale tra le aziende non era poi così intensa se hanno avuto ben 30 mld da buttare in quel modo. Forse anzi era denaro investito: ne spendi 10, ottieni una posizione di vantaggio che ti da 15.
    ovviamente vantaggio monopolistico e antiliberale.

    Sono arrivato ad una conclusione, dopo molto che ci pensavo; cercare di guadagnare miliardi e miliardi ha come unico scopo di entrare nella foto di gruppo dei 20 più ricchi al mondo, e giocare con loro nella classifica. oppure non so...


    >
    > >
    > > I brevetti andavano regolamentati e limitati
    > > molto
    > > prima!
    >
    > Vero, anche se in questo caso specifico la regola
    > già esiste, solo è stata disattesa. I brevetti
    > FRAND esistono, infatti, e vengono concessi alle
    > regole che tutti ormai sappiamo. Ma Samsung e
    > Google non hanno rispettato le regole, usando i
    > loro brevetti FRAND come se non lo fossero,
    > chiedendo blocchi alle vendite in nome di tali
    > brevetti.
    >
    > Per gli Apple haters: Nessuno dei brevetti di cui
    > Apple ha denunciato la violazione è di tipo
    > FRAND. I "rettangoli coi bordi smussati" non
    > fanno parte di alcun standard, tanto per fare un
    > esempio.

    e smettiamola di distinguere aziende da altre, posso distinguere un prodotto da un altro, ma non le aziende: almeno queste 3 sono immense organizzazioni per macinare soldi, poco importa chi è più buona, i soldi mica li danno a te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: abcde
    > A me sinceramente sembra l'opposto: lo stato ha
    > l'obbligo di intervenire dove è opportuno.

    E chi stabilisce cos'è opportuno e cosa no?
    Per me non è opportuno che lo Stato dia aiuti alle aziende, a nessuna azienda. Le aziende esistono a scopo di lucro. Troppo comodo tenersi gli utili e socializzare le perdite. Sarebbe come se io tenessi lo stipendio per me e andassi a fare la spesa con i soldi degli altri.

    > E
    > questo intervento non fa ingiustizia.

    Eccome se la fa! Prima di tutto la fa perché solo alcuni soggetti, ovvero alcuni tipi di aziende possono avere aiuti. La piccola azienda, ad esempio, è esclusa. Come sono esclusi i professionisti.

    > Aiutare i
    > produttori di auto in difficoltà piò avere senso,
    > in quanto l'obiettivo sarebbe aiutare i
    > lavoratori,

    Quindi abbiamo lavoratori di serie A, quelli che lavorano nelle grandi aziende, e lavoratori di serie B, quelli delle piccole imprese?

    > tralasciando l'assurdità dell'auto
    > come mezzo di locomozione.

    Questa non l'ho capita.

    > Il problema è che
    > l'intervento dello stato va a vantaggio di
    > qualcuno e non di tutti:

    Proprio per questo non dovrebbe intervenire.

    > solitamente dei ricchi.
    Essere ricchi non è una colpa, se i soldi li hai fatti onestamente. (io non sono ricco)

    > Quindi mi chiedo, evidentemente la battaglia
    > legale tra le aziende non era poi così intensa se
    > hanno avuto ben 30 mld da buttare in quel modo.

    Per divenire intensa cosa deve accadere?

    > Forse anzi era denaro investito: ne spendi 10,
    > ottieni una posizione di vantaggio che ti da
    > 15.

    Le battaglie legali sono un investimento solo per i patent troll, società nate solo a tale scopo.

    > ovviamente vantaggio monopolistico e antiliberale.

    Parole mal impiegate.
    Prima di tutto la libertà di cui ha diritto un cittadino non è la libertà assoluta, ma quella relativa alla libertà degli altri.
    Secondo, il monopolio può essere un lecito diritto.

    Se io invento l'automobile che vola, ho il diritto di produrla solo io, perlomeno per un certo periodo. Se non potessi avere tale vantaggio, impiegherei i miei sforzi in altre cose, più redditizie.

    > Sono arrivato ad una conclusione, dopo molto che
    > ci pensavo; cercare di guadagnare miliardi e
    > miliardi ha come unico scopo di entrare nella
    > foto di gruppo dei 20 più ricchi al mondo, e
    > giocare con loro nella classifica. oppure non
    > so...

    Questione individuale.
    Prendi ad esempio Apple: Steve Jobs percepiva uno stipendio da CEO di 1 dollaro l'anno. Tim Cook, suo diretto successore, ha percepito nel 2012, per lo stesso incarico, 4,17 milioni di dollari (tralasciando il fatto che nel 2011 ha percepito 378 milioni di dollari, diventando il CEO più pagato del mondo, ma è stato un fatto isolato).

    > e smettiamola di distinguere aziende da altre,
    > posso distinguere un prodotto da un altro, ma non
    > le aziende: almeno queste 3 sono immense
    > organizzazioni per macinare soldi, poco importa
    > chi è più buona, i soldi mica li danno a
    > te.

    Le aziende si distinguono eccome! Anzi, la conoscenza delle aziende è molto utile, per il cliente.
    Prendiamo ad esempio Microsoft: ha subito decine di processi in vari stati, processi in cui la controparte era il pubblico ministero. Questo denota una azienda condotta da un CEO truffaldino. La stessa azienda ha subito una delle più pesanti sanzioni comminate dall'unione europea, per abuso di posizione dominante.
    Samsung e Google, altri due colossi che stanno abusando della loro posizione dominante.
    Numerosi processi nel sol levante riguardano Samsung ed il suo abuso di posizione dominante. Persino nel suo stesso paese!
    Di Apple hai mai sentito di fatti di questo genere?

    Naturalmente la gente preferisce non sapere, così può usare i prodotti di una azienda criminale senza preoccupare la coscienza.
    ruppolo
    33147
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