Marco Calamari

Cassandra Crossing/ La salvezza di un hacker

di M. Calamari - Per non farsi spaventare da chi sa mettere a tacere le voci scomode, per fare di una voce un coro, per restituire qualcosa a chi ha dato molto. In tanti, per supportare gli Aaron Swartz che verranno

Roma - La notizia dell'ultima scelta di Aaron Swartz, e delle azioni ed omissioni dei tanti, tristi, brutti e cattivi comprimari di questa emblematica vicenda sta muovendosi dalla cronaca alla storia.
Pare che sia i media che i cittadini della Rete, per una volta d'accordo, abbiano ottenuto che l'ennesima persecuzione contro un eccellente hacker ed essere umano, accusato artatamente di essere un criminale, si ritorcesse contro chi aveva imboccato questa classica ed ahimè "produttiva" strada.
Forse è davvero possibile che nella burocrazia degli States qualcuno per una volta paghi il prezzo del suo cinismo.

Ed è forse possibile che un'istituzione per tanti versi tempio della libertà come il M.I.T. si interroghi seriamente e si chieda se la sua storica reputazione sia stata difesa abbastanza, se l'inazione o la paura l'abbiano in questo caso resa un'istituzione qualsiasi e non una che ha fatto tante volte la storia della società civile, e se in ultima analisi ci sia qualcuno da rimproverare o da punire.

Di nuovo - forse. Ma davvero questo può bastare a consolarci anche solo un poco?
Mentre Cassandra, rattristata e sconvolta, leggeva cronaca e commenti fatti da penne ben migliori di lei, è accaduto che una voce amichevole le dicesse: "Mi aspettavo che ne scrivessi". La voce aveva, e tuttora ha, perfettamente ragione.
Ma è difficile scrivere a comando qualcosa che valga la pena di essere letto. Ben lo dice Lawrence Lessig in questo post. Forse dipende dal fatto che aver partecipato alla vicenda di Len Sassaman e di sua moglie Meredith, aver cercato di far qualcosa arrivando a scrivere una lettera autografa in buon inglese ad Arnold Schwarzenegger, ed aver poi partecipato alle esequie di un giovane e brillante uomo che aveva anche lui scelto di dire "BASTA!" le rendono lo sforzo troppo grande.
Ma una strada c'è: lasciar perdere per una volta integralmente il cuore e far lavorare solo la mente.
Da questo punto di vista una cosa ancora non detta, o almeno non detta con sufficiente chiarezza e forza, può essere scritta.

Come gli inossidabili 24 lettori hanno sentito ripetere fino alla nausea, Lawrence Lessig ha perfettamente ragione quando dice che "solo il codice è legge nel ciberspazio".

Lo ha detto, con grande intuizione e sintesi, molti anni fa. E forse al tempo nemmeno lui aveva previsto quanto il futuro gli avrebbe dato ragione. L'affermazione infatti può essere estrapolata facilmente nella direzione del mondo reale, dove l'informazione, se resa prigioniera e segreta, diventa strumento di potere, ed il software non libero e disponibile diviene uno strumento di controllo prima indiretto, poi diretto ed infine addirittura uno strumento di costrizione.

Oggi che il software permea tutto, in un mondo dove come non mai la conoscenza è denaro e potere, pretendere di esercitare il potere della conoscenza e del software in forma liberatoria, come ha fatto fino all'ultimo Aaron, fa paura, e sul serio, a chi il potere ce l'ha.

E questo rende del tutto naturale che chi spacca il capello in quattro, anzi, in sedici, quando si tratta di colpire chi devasta la società civile, non si faccia scrupolo di criminalizzare ragazzi che tanto regalano (non vendono, "regalano") alla stessa società civile.
Se si valutassero solo i vantaggi materiali, dovrebbe essere la società civile a far causa e rivalersi su chi ha indotto Aaron al suo ultimo passo, per averci privato tutti di quello che avrebbe fatto nel mezzo secolo di vita produttiva che ancora lo attendeva.

Ma questa triste vicenda non è solo l'esito di una battaglia tra buoni e cattivi: il mondo è difficile da capire se visto solo come un insieme di contrapposizioni.

Di certo è l'esito finale dell'incontro tra chi biblicamente sarebbe definito un "giusto" ed i "farisei" che hanno deciso di sottoporlo ad una pressione psicologica portata all'estremo. Questa pressione, unita ai momenti di solitudine che tutti troppo spesso conosciamo, l'ha spezzato.
E contro questo si può fare qualche cosa. Aiutare, supportare, non c'è bisogno di arrabbiarsi e scendere in campo.

"Ci vorrebbe un amico...", anzi il suo equivalente: sapere dove andare ed a chi chiedere quando l'imprevisto ha bussato alla tua porta, quando sono riusciti a farti paura.
Un aiuto pensato specificatamente per questa situazione speciale ma ahimè comune, in cui l'hacker di turno, quasi onnipotente nel suo mondo, si rende improvvisamente conto di essere invece un solitario vaso di coccio in mezzo a tanti e ben più grossi vasi di ferro.
Aaron certo non era povero ed aveva avvocati, ma forse anche lui avrebbe avuto bisogno di condividere con suoi pari esperienze già successe ad altri: tanti piccoli Aaron in giro per il mondo si sono certamente zittiti, o forse mai si esporranno come lui perché soli.

La società civile, che tanto ha avuto, dovrebbe in questo caso essere pronta a dare, ma specialmente qui ed ora è ben difficile aspettarselo.
Dovrebbe essere in grado di aiutare le persone meravigliosamente differenti a pensare (ed agire) in maniera differente.
Invece quello che riesce a fare, e solo qualche rara volta, è celebrarle dopo... dopo il successo, la morte o ambedue le cose.

Per la salvezza dei piccoli hacker restano solo le loro comunità di uguali, che da trent'anni nascono e crescono in tutta la Rete grazie al lavoro di tantissimi grandi, medi e piccoli Aaron: sono l'unico posto dove un aiuto tempestivo può essere offerto e cercato.

Quindi, messaggio alle maillist, ai blog, alle comunità sociali, ai LUG, ai professori, ai Cittadini della Rete e alle altre entità che nella cultura libera vivono e prosperano: organizzatevi, aguzzate le orecchie e fate tutto quello che potete, un piccolo Aaron potrebbe essere proprio adesso accanto a voi.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
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30 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ La salvezza di un hacker
Ordina
  • A proposito di elezioni.
    Riporto un commento letto e vorrei, gentilmente, sapere se le cose stanno effettivamente cosi` e nel caso qualche riferimento preciso alla legge.
    TIA
    "...se tu vai al seggio ma hai intenzione di non votare nessuna lista vai dal Presidente e dici di mettere a verbale che tu non vuoi votare, in questo caso sono OBBLIGATI a verbalizzare che il sig. Tizio essendosi presentato al seggio non espleta il suo diritto al voto, MA questo non va a finire tra le schede bianche o quelle nulle, NO viene conteggiato nella percentuale dei votanti aventi diritto..."
    non+autenticato
  • - Scritto da: doc allegato velenoso

    > A proposito di elezioni.
    > Riporto un commento letto e vorrei, gentilmente,
    > sapere se le cose stanno effettivamente cosi` e
    > nel caso qualche riferimento preciso alla
    > legge.
    > TIA
    > "...se tu vai al seggio ma hai intenzione di non
    > votare nessuna lista vai dal Presidente e dici di
    > mettere a verbale che tu non vuoi votare, in
    > questo caso sono OBBLIGATI a verbalizzare che il
    > sig. Tizio essendosi presentato al seggio non
    > espleta il suo diritto al voto, MA questo non va
    > a finire tra le schede bianche o quelle nulle, NO
    > viene conteggiato nella percentuale dei votanti
    > aventi
    > diritto..."

    Credo che abbia perfettamente ragione questo weblogger, che anziché farsi trasportare dal furore ideologico si è informato:

    http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/03/27/no.../

    Non esiste nessuna differenza sostanziale sulla composizione del parlamento fra non recarsi al seggio e recarsi per dichiarare di non votare. E va ricordato che gli ultimi residui di sanzioni per chi non vota sono stati aboliti con l'introduzione della nuova legge elettorale, in vigore dal 10 settembre 1991 ("il mattarellum").
    non+autenticato
  • il mondo è grande...

    il mondo è grande... e gli articoli di cassandra sono un piccolo spazio in cui è possibile che "restiamo umani"... con articoli sempre interessanti e intelligenti, spunto per delle discussioni che dovrebbero esssere altrettanto interessanti e intelligenti...

    il mondo è grande... e ci sono tanti altri posti dove andare e postare banalità e idiozie, soprattutto se dal sapore (di vomito) fascistoide... chi vuol capire capisca...
    non+autenticato
  • +1 a questo articolo
    +1 a tutti quelli che hanno capito cosa vuol dire "hacker"
    +1 a tutti quelli che ancora difendono la libertà
    +1 a tutti quelli che cercano di rendere legale la libertà
    +1 a tutti quelli che dedicano la propria vita a rendere più liberi gli altri
    +1 a tutti quelli che, nonostante tutto, non si sono ancora arresi e continuano a sognare.
    non+autenticato
  • Nessuno ha ucciso Aaron Swartz, si è suicidato. Nessuno gli ha puntato una pistola alla testa, è stato perseguito esattamente come chiunque abbia violato la legge.

    Poco importa se la parte lesa abbia ritirato la denuncia oppure no: un'azione penale non deve fermarsi perchè chi è stato danneggiato decide di farsi da parte. Pensate a quanto sia facile per criminali e malfattori di ogni genere intimidire le loro vittime. Ci sono ottimi motivi per cui la macchina della giustizia non debba fermarsi.

    "Meravigliosamente diverso"? Non siamo, o dovremmo essere, tutti uguali di fronte alle legge? Un Aaron Swartz deve avere più diritti degli altri? Su quale base? Su nessuna. Per quanto il pensiero di essere diversi, superiori, possa allettare i fanatici del computer questa linea di pensiero è sbagliata e deve essere combattuta con forza.

    Il fatto è che Swartz ha violato la legge, sapeva di farlo, lo ha fatto con deliberata consapevolezza. I suoi fini non hanno importanza. Il crimine non ha scusa nè giustificazione. Non si può "regalare" la proprietà di altri, chi la sottrae è colpevole di furto.

    L'idea che il "cyberspazio" (termine ingenuo e che può solo suscitare il sorriso) debba essere diverso e slegato dal mondo reale è errata e pericolosa: non esiste confine tra il reale e il virtuale. La corrente elettrica non è un mondo separato, le telefonate non sono un altro universo, e non lo è neanche l'informatica. Le leggi si applicano OVUNQUE.

    Chi pensa altrimenti deve ricredersi, chi lo afferma deve tacere. NESSUNO è al di sopra della legge.

    Certo, Swartz avrebbe dovuto essere assistito meglio dal punto di vista psicologico: rischiava è vero molti anni di prigione e una multa ingente, ma quello nel peggiore dei casi. Non avendo precedenti penali e dato il suo carattere, quasi sicuramente non avrebbe dovuto pagare nessuna multa e non avrebbe dovuto scontare nemmeno un giorno. Lasciato a se stesso e vista la sua fragilità emotiva, ha fatto la peggior scelta possibile.

    Ma questo non cambia le cose: gli "hacker" non sono al di sopra delle leggi, internet non è al di fuori delle leggi. La società civile, ben lungi da quello che pensa il buon Calamari, deve tutelare TUTTI i suoi membri e non avere occhi di riguardo per gli informatici che non sono ne possono essere categoria a parte.

    Il discorso è chiuso.
    non+autenticato
  • Tutto ciò potrebbe succedere ancora e ancora fino a quando le leggi continueranno a tutelare gli interessi e non le persone.
    Le leggi possono essere anche ingiuste, basti pensare alle leggi razziali o apartheid o altri esempi di questo tipo.
    C'è chi è rimasto allineato e nascosto come te e chi, invece, a combattuto rischiando del proprio e mettendoci la faccia e alla fine vincendo anche se con enormi sacrifici o dando la propria vita.
    non+autenticato
  • Avresti perfettamente ragione se non avessi completamente torto: Aaron Swartz non ha violato nessuna legge
    http://unhandled.com/2013/01/12/the-truth-about-aa.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: ef iu di
    > Avresti perfettamente ragione se non avessi
    > completamente torto: Aaron Swartz non ha violato
    > nessuna
    > legge
    > http://unhandled.com/2013/01/12/the-truth-about-aa

    Ognuno citi le fonte che crede: e però, basare un ragionamento su di un weblogger come ce ne sono 10 000, che si interessa di computer e connessione, ma non di legge, non porta molto lontano. Tra l'altro Alex Stamos era consulente della difesa di Swartz: non proprio una fonte al di sopra delle parti.

    Tra l'altro la sua posizione è meno assolutista della tua: "Aaron’s downloading of journal articles from an unlocked closet is not an offense worth 35 years in jail": non era una cosa da 35 anni di carcere.... ma non significa che fosse lecita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Tra l'altro la sua posizione è meno assolutista
    > della tua: "Aaron’s downloading of journal
    > articles from an unlocked closet is not an
    > offense worth 35 years in jail": non era una cosa
    > da 35 anni di carcere.... ma non significa che
    > fosse
    > lecita.

    Del resto stiamo parlando di un paese dove puoi tranquillamente comprare armi da guerra al supermercato, ma non alcolici, mentre gli ovetti kinder sono vietati in quanto i bambini potrebbero strozzarsi mangiando la sorpresa.

    Inoltre con le suddette armi da guerra sei libero di sparare a chiunque si avvicini alla tua proprieta', in quanto non esiste il concetto di eccesso di legittima difesa, anzi...

    Pero' copiare un file e' reato federale, punibile in alcuni stati con l'ergastolo, in altri con la pena di morte.

    E stiamo parlando del maggior esportatore di democrazia del pianeta!
  • - Scritto da: panda rossa

    > > Tra l'altro la sua posizione è meno
    > assolutista
    > > della tua: "Aaron’s downloading of journal
    > > articles from an unlocked closet is not an
    > > offense worth 35 years in jail": non era una
    > cosa
    > > da 35 anni di carcere.... ma non significa
    > che
    > > fosse
    > > lecita.
    >
    > Del resto stiamo parlando di un paese dove puoi
    > tranquillamente comprare armi da guerra al
    > supermercato, ma non alcolici, mentre gli ovetti
    > kinder sono vietati in quanto i bambini
    > potrebbero strozzarsi mangiando la
    > sorpresa.
    >
    > Inoltre con le suddette armi da guerra sei libero
    > di sparare a chiunque si avvicini alla tua
    > proprieta', in quanto non esiste il concetto di
    > eccesso di legittima difesa,
    > anzi...
    >
    > Pero' copiare un file e' reato federale, punibile
    > in alcuni stati con l'ergastolo, in altri con la
    > pena di
    > morte.
    >
    > E stiamo parlando del maggior esportatore di
    > democrazia del
    > pianeta!

    Uh! Che pastone che fai. Ti stai allenando per un comizio sull'uscita dell'Italia dalla Nato e dal piano Marshall? Sorride

    Andiamo con ordine: la storia delle armi da guerra al supermercato è una leggenda urbana. Era vera forse 20 anni fa, ma oggi tutte le armi si acquistano solo nelle armerie o, se di seconda mano, in mercatini dell'usato.
    Gli alcolici si possono comprare al supermercato. Bisogna avere 21 anni.
    http://www.walmart.com/browse/beer,-wine-spirits/s...

    Con gli ovetti kinder è in atto una guerra di reciproci protezionismi. Siccome dazi e politiche protezionistiche sono vietate dal WTO, si usano questi espedienti.

    Ognuno degli Stati Usa ha regole proprie sull'omicidio per legittima difesa, e giurisprudenza propria. Non è vero che il concetto di "abuso di legittima difesa" non esiste: è più ristretto che in Europa, ma c'è e si chiama imperfect self-defence . Guarda qui:

    http://tinyurl.com/baer4w9

    L'ergastolo e la pena di morte per la copiatura dei file te li sei inventati tu ora.
    non+autenticato
  • Non puoi parlare così su P.I.: devi allinearti al groupthink, strillare che gli USA sono il male e, con la t-shirt di Eminem e i Levi's addosso e i devi proclamare "morte agli ammerreggani" con il pugno chiuso, la bava alla bocca e le mutande gialle davanti e marroni dietro. Mi raccomando l'iPod, per gli antiamericani che si nutrono di BigMac è un must.
    non+autenticato
  • Guarda, io non so se su PI molti siano "ammerreggani" a prescindere.
    Io non lo sono ma quando leggo che negli USA esistono e vengono applicate leggi come quelle che seguono mi viene il dubbio che questi siano in grado di intendere e volere.
    Il fatto poi che queste stesse persone sono quelle che vorrebbero imporre la loro visione al mondo intero mi preoccupa non poco.
    Riporto il commento di un "ammerregano":

    "Like what kind of laws ? like the kind of smart laws that say prostitution is illegal unless you film it ?

    how about..

    California
    In Los Angeles, It is not legal to bathe two babies at the same time in the same tub.

    Iowa
    A man with a moustache may never kiss a woman in public.

    Maryland
    It’s illegal to take a lion to the movies.

    Oregon
    Drivers may not pump their own gas.

    Wisconsin
    Whenever two trains meet at an intersection of said tracks, neither shall proceed until the other has.

    Florida
    One may not commit any “unnatural acts” with another person.

    BY the way this list could be infinite!"
    non+autenticato
  • Voleva essere:
    "Guarda, io non so se su PI molti siano anti "ammerreggani" a prescindere."
    non+autenticato
  • - Scritto da: doc allegato velenoso

    > Guarda, io non so se su PI molti siano
    > "ammerreggani" a
    > prescindere.
    > Io non lo sono ma quando leggo che negli USA
    > esistono e vengono applicate leggi come quelle
    > che seguono mi viene il dubbio che questi siano
    > in grado di intendere e
    > volere.

    Faresti bene invece a indignarti per le leggi reali, che magari fanno ridere di meno, ma sono decisamente più liberticide, e arrecano più danni a chi ne viene colpito. Sul contesto generale: sono state le nazioni estere, in particolare quelle europee, a conferire agli Usa la patente di poliziotti del mondo e la qualifica di culla della democrazia. Non se la sono conquistata da soli.Deluso




    > Riporto il commento di un "ammerregano":
    >
    > "Like what kind of laws ? like the kind of smart
    > laws that say prostitution is illegal unless you
    > film it
    > ?
    [...]

    > BY the way this list could be infinite!"

    Si tratta di elenchi che tornano fuori periodicamente, ma che non hanno grande connessioni con la realtà. In genere, mischiano cose vere, raccontate a modo loro, con cose inventate di sana pianta. Chissà perché non ci sono mai i riferimenti precisi alla legge, al paragrafo, niente di niente... Sorpresa

    Leggi applicate ancor oggi? Ma per favore! In Francia, alcuni anni fa, si accorsero che era ancora in vigore una legge del 1799 che proibisce alle donne di circolare con i pantaloni, salvo autorizzazione del prefetto:

    http://tinyurl.com/6l2ybvz

    L'allora presidente Sarkozy ritenne che era più intelligente considerare quella legge abolita nei fatti in quanto totalmente dimenticata, anziché abrogarla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > L'allora presidente Sarkozy ritenne che era più
    > intelligente considerare quella legge abolita nei
    > fatti in quanto totalmente dimenticata, anziché
    > abrogarla.

    Che significa?
  • Cassandra dice: E contro questo si può fare qualche cosa. Aiutare, supportare, non c'è bisogno di arrabbiarsi e scendere in campo.

    Ma su questo (capita, pur se molto raramente) Cassandra non mi convince!

    Mi sa proprio che aiutare, supportare proprio non basta.
    Bisogna che tutt* ci si incazz... arrabbi, e pure molto... e, soprattutto, bisogna scendere in campo, ma non virtualmente, non sul web, non su falsi simulacri di realtà...

    Bisogna piuttosto scendere nelle strade e nelle piazze del mondo rale, e ribellarsi con forza al condizionamento, al controllo e alla coercizione, allo sfruttamento e alla repressione della mega-macchina tecno-economica, al tecno-potere oligarchico del capitalismo finanziario globalizzato... non ci sono altre vie, e altrimenti non abbiamo scampo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ccc


    > Bisogna piuttosto scendere nelle strade e nelle
    > piazze del mondo rale, e ribellarsi con forza al
    > condizionamento, al controllo e alla coercizione,
    > allo sfruttamento e alla repressione della
    > mega-macchina tecno-economica, al tecno-potere
    > oligarchico del capitalismo finanziario
    > globalizzato... non ci sono altre vie, e
    > altrimenti non abbiamo
    > scampo...


    Ah, un manifesto. Però assomiglia a questo, non so perché:

    http://www.youtube.com/watch?v=AhfYM1o9i3Q

    (qui di seguito il testo, per chi avesse difficoltà con un paio di sillabe mangiate:

    http://tinyurl.com/aop5u2b )
    non+autenticato
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