Oggi è Napster Day

Ma dietro l'hype c'è un gattone azzoppato dai limiti di licenza imposti dalle major. Un catalogo di 500mila pezzi da prendere solo con le pinze e solo se si è americani. Difficile fare la concorrenza ai nuovi re del file sharing

Oggi è Napster DayRoma - Che Napster sia morto lo si è saputo ufficialmente un paio d'anni fa quando la scure dei tribunali si è abbattuta sulla sua testa a forma di gatto. Che sia morto definitivamente lo dimostra oggi il colosso Roxio che lancia a New York Napster 2.0. Un servizio che non ha niente in comune con l'originale ma che certamente potrà sfruttare la popolarità planetaria che raggiunse il Napster che fu.

Roxio, che per un pugno di dollari si è comprata i diritti sul nome di Napster e alcuni altri asset dell'azienda che fu di Shawn Fenning, entra così a pieno titolo nella grande competizione della distribuzione musicale online, un settore dove molti player stanno emergendo e dove, fino ad oggi, domina Apple con il suo iTunes.

Il primo Napster era gratuito e consentiva ai propri utenti di scambiare tra loro musica di ogni tipo senza filtri; il nuovo Napster si presenta invece come un servizio di distribuzione che dalla sua ha un catalogo amplissimo: più di 500mila brani che potranno essere ascoltati dagli abbonati, molto più dei circa 200mila su cui può contare Apple.
Il punto chiave, naturalmente, sta in come Napster 2.0 offre la sua musica. Sono mesi che Roxio si affanna a spiegare che tutto si giocherà su tre livelli. Il primo è quello della Internet Radio, cioè di un servizio di broadcasting via internet suddiviso in temi e tipologie di ascolto. Il secondo è lo streaming vero e proprio, cioè un servizio di musica on-demand e il terzo, per chi sarà disponibile a mettere mano al portafoglio, è il downloading delle tracce audio per la loro masterizzazione.

Si potrà scaricare per masterizzare acquistando i singoli brani oppure interi album, ma bisogna tenere presente che le major offrono i propri cataloghi con severissimi limiti di licenza. Dunque il servizio sul quale maggiormente punterà Napster 2.0 fin da subito sarà lo streaming.

Da questo punto di vista la stessa Roxio ammette che Napster 2.0 "non sarà una versione PC di Apple iTunes", perché non consentirà agli utenti di masterizzare brani con le modalità piuttosto "open" offerte dalla Mela di Cupertino. Ma è su questo, manco a dirlo, che si giocherà il futuro dell'azienda. Dietro l'angolo, a distanza di pochi clic, rimangono in agguato le popolarissime reti del file sharing, dove si punta direttamente al download "gratuito".

Per Napster 2.0 d'altro canto ci sono anche altri problemi, come quello, tutt'altro che secondario, di essere disponibile solo agli utenti americani.

Dalla sua, invece, Roxio non solo ha il nome di Napster ma ha anche la tecnologia di Pressplay, la piattaforma voluta da Sony e Universal ed acquistata a maggio per quasi 40 milioni di dollari. Un acquisto che da un lato offre tutte le tecnologie che servono e dall'altro avvicina Roxio alle major, con cui ha un ottimo rapporto e che le garantiscono un invidiabile catalogo musicale che ora può mettere a disposizione dell'utenza. Le cinque grandi sorelle della discografia internazionale e una serie di etichette indipendenti hanno stretto apposite partnership con Roxio.
22 Commenti alla Notizia Oggi è Napster Day
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  • nessuno - cazzo - parla del formato!

    in che formato ti passano il tutto?
    lossless?
    lossy?

    mp3?
    mpc?
    aac?
    flac?
    ogg?
    (ha ha)

    io non lo so, né per i-tunes, né per questo altro servizio.

    cristo anche in http://www.napster.com/terms.html , se leggi, ci sono poche righe per spiegare il servizio, in maniera totalmente generica e CENTINAIA per spiegare quello che NON puoi fare e le limitazioni.
    ma oh!!!
    dietro l'angolo c'è il gratis e la qualità.

    voglio essere onesto, ok?
    ma anche VOI siatelo! Che formato mi date? in che qualità?
    non è che mi fate SOLO scaricare degli mp3, vero?
    NON E' CHE PER CASO mi fate scaricare dei massimamente indesiderabili WMA, vero?
    non è che visognate di darmi un mp3pro, vero?

    no perché ... non vorrete mica darmi un mp3 xing, un ogg a basso bitrate ... insomma ragazzi, parliamoci chiaro ... ci sono delle crew nel filesharing che fanno GRATIS dei lavori di SUPREMA qualità ... e voi - a pagamento - dovete fare ben di più.

    --
    melomane
    non+autenticato
  • Allora, qui si parla di pagare per scaricare ed eventualmente masterizzare...

    Dunque, per quanto ne ho sentito io si parla di 1 euro o poco più a canzone.

    Quindi, chi cavolo me lo fà fare di scaricarmi un album (diciamo di 12 canzoni) a pagamento (12 euro o giù di lì..) più le spese di connessione a mio carico + CD masterizzato quando con 20 euro mi porto a casa un CD con booklet già fatto ???

    Seriamente, la vendita di musica online non ha senso e non ha futuro... Se io PAGO voglio la qualità e voglio un qualcosa di tangibile, un file sul mio PC NON E' QUALCOSA DI TANGIBILE PER CUI MI SENTO DI DOVER SBORSARE SOLDI..

    Cioè, non mi danno niente, il costo che hanno loro è solo quello iniziale della registrazione e delle royality al cantante.. Non ci sono più spese di packaging o come cavolo si scrive, nè di distribuzione nè di niente...

    Quindi non ha senso pagare per scaricare..
    Abbassino piuttosto i prezzi del prodotto FATTO (CD...) e vedranno che la pirateria diminuirà.

    Metti che vendono un CD completo & nuovo a 10 euro.
    Chi me lo fà fare di andare a cercare il CD masterizzato (magari male..) con un booklet fotocopiato quando con 10 euro me lo compro originale ???

    Nessuno.
    non+autenticato
  • Oltretutto si resterebbe comunque nell'illegalita'.
    Vai a spiegarlo allo sbirretto che la musica che hai su quel cd masterizzato e' regolarmente acquistata pur non avendo, appunto, il supporto originale.
    Si mettessero i bollini siae su per il cul. e poi ne riparliamo...
    non+autenticato
  • > Oltretutto si resterebbe comunque
    > nell'illegalita'.
    > Vai a spiegarlo allo sbirretto che la musica
    > che hai su quel cd masterizzato e'
    > regolarmente acquistata pur non avendo,
    > appunto, il supporto originale.
    > Si mettessero i bollini siae su per il cul.
    > e poi ne riparliamo...

    America First, Italy Last...
    Non crederai di vivere in un paese in cui prevalgono la logica, la ragionevolezza e il buon senso? (cose che stanno venendo meno anche negli usa, purtroppo)
    Fan Linux

  • - Scritto da: cutler
    > > Oltretutto si resterebbe comunque
    > > nell'illegalita'.
    > > Vai a spiegarlo allo sbirretto che la
    > musica
    > > che hai su quel cd masterizzato e'
    > > regolarmente acquistata pur non avendo,
    > > appunto, il supporto originale.
    > > Si mettessero i bollini siae su per il
    > cul.
    > > e poi ne riparliamo...
    >
    > America First, Italy Last...
    > Non crederai di vivere in un paese in cui
    > prevalgono la logica, la ragionevolezza e il
    > buon senso? (cose che stanno venendo meno
    > anche negli usa, purtroppo)
    > Fan Linux

    La ragionevolezza ed il buon senso quando si tratta di interessi economici vengono sempre messi in secondo piano dalla voglia di denaro!


    non+autenticato
  • Dell'album scaricherai solo le canzoni che ti interessa, e non gli "eccipienti" che gli autori mettono per arrivare a 12 brani.
    Alla fine su un supporto avrai sempre 12 brani, ma presi da 12 CD diversi. E saranno certamente brani che ti piaceranno.
    risultato = per avere legalmente i 12 brani che volevi avrai speso 12 ? + il costo della connessione (spero non wi-fi telecom) + il costo del supporto anzichè 240.
    Che ne dici?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dell'album scaricherai solo le canzoni che
    > ti interessa, e non gli "eccipienti" che gli
    > autori mettono per arrivare a 12 brani.
    > Alla fine su un supporto avrai sempre 12
    > brani, ma presi da 12 CD diversi. E saranno
    > certamente brani che ti piaceranno.
    > risultato = per avere legalmente i 12 brani
    > che volevi avrai speso 12 ? + il costo della
    > connessione (spero non wi-fi telecom) + il
    > costo del supporto anzichè 240.
    > Che ne dici?

    Che gli stessi brani li puoi avere gratis scaricandoli da WinMX, eMule, Kazaa Lite K++ e compagnia varia, perche' quando li masterizzi su CD per sentirteli sull'autoradio mica puoi appiccicare tu il bollino della SIAE, no? Quindi, non potendo dimostrare in ogni caso che i brani sono legali, tanto vale piratarli... Io faccio ancora prima, me li ascolto solo sulla radio, gratis e senza la scocciatura di doverli scaricare e masterizzare, tanto piu' che tutte le canzoni prima o poi mi stufano...

    Salutoni da GiGiO
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Allora, qui si parla di pagare per scaricare
    > ed eventualmente masterizzare...
    >
    > Dunque, per quanto ne ho sentito io si parla
    > di 1 euro o poco più a canzone.
    >
    > Quindi, chi cavolo me lo fà fare di
    > scaricarmi un album (diciamo di 12 canzoni)
    > a pagamento (12 euro o giù di lì..) più le
    > spese di connessione a mio carico + CD
    > masterizzato quando con 20 euro mi porto a
    > casa un CD con booklet già fatto ???
    >
    > Seriamente, la vendita di musica online non
    > ha senso e non ha futuro... Se io PAGO
    > voglio la qualità e voglio un qualcosa di
    > tangibile, un file sul mio PC NON E'
    > QUALCOSA DI TANGIBILE PER CUI MI SENTO DI
    > DOVER SBORSARE SOLDI..
    >
    > Cioè, non mi danno niente, il costo che
    > hanno loro è solo quello iniziale della
    > registrazione e delle royality al cantante..
    > Non ci sono più spese di packaging o come
    > cavolo si scrive, nè di distribuzione nè di
    > niente...
    >
    > Quindi non ha senso pagare per scaricare..
    > Abbassino piuttosto i prezzi del prodotto
    > FATTO (CD...) e vedranno che la pirateria
    > diminuirà.
    >
    > Metti che vendono un CD completo & nuovo a
    > 10 euro.
    > Chi me lo fà fare di andare a cercare il CD
    > masterizzato (magari male..) con un booklet
    > fotocopiato quando con 10 euro me lo compro
    > originale ???
    >
    > Nessuno.

    L'iTunes Music Store, che purtroppo è anche lui disponibile solo in USA, e solo per Mac per adesso, anche se entro fine mese dovrebbe arrivare anche per Windows ma sempre e solo in USA, funziona bene.
    Il brano ti costa 0.99centesimi, invece l'album indipendentemente dal numero di canzoni 10$...le cose cambiano ovviamente.
    Come ovviamente è destinato ad un utente con un banda larga, che cmq già paga per una connessione veloce, per cui nel costo dell'abbonamento puoi ammortizzare lo scarico di un brano o cd che sia...
    Certo avrai sempre un file su computer, ma lo potrai masterizzate in compilation che ti fai tu, fino a 10 volte, poi basta cambiare la playlist e ricominci...non è affatto male direi.
    Tenete presente che in USA o Giappone dove si prevede poter sbarcare a breve, le connessioni veloci sono diffusissime...da noi come sempre è tutta un'altra storia.
    Myname
    non+autenticato

  • > L'iTunes Music Store, che purtroppo è anche
    > lui disponibile solo in USA, e solo per Mac
    > per adesso, anche se entro fine mese
    > dovrebbe arrivare anche per Windows ma
    > sempre e solo in USA, funziona bene.
    > Il brano ti costa 0.99centesimi, invece
    > l'album indipendentemente dal numero di
    > canzoni 10$...le cose cambiano ovviamente.

    Un album indipendentemente dai brani costa 10$, cioè 10euro? E io devo spendere 10euro per avere dei file digitali dove non cè alcuna garanzia se sono stati scaricati in un network legale oppure no?
    Lo sai che per rendere legale il file dovrebbero inserire in ciascun pacchetti tcp un ipotetico bit digitale che dovrebbe fare le veci di un bollino tipo siae? E tu pensi che una cosa simile sia fattibile? Una eventuale operazione porterebbe un costo spropositato di controllo digitale....che renderebbe vano ogni business!!
    Rischi non solo di prendere un file a pagamento ma anche di subire noie legali perchè non puoi dimostrare che l'hai scaricato pagando !

    Non esiste alcuna garanzia.....tu scarichi un file pagando ma il problema rimane cmq sia in italia che in USA.

    Cosa è meglio allora?
    Scaricare un file gratis violando ogni legge rischiando il reato di pirateria o paghi un file mp3 con il rischio di essere COMUNQUE accusato di pirateria?

    Ragazzi non prendiamoci per il culo e non azzardiamo simili giustificazioni alquanto ridicole!! Con tutto il rispetto di chi le dice naturalmente!

    Quindi non è piu facile allora, come ha detto gia qualcuno in questo topic e che li do piena ragione, diminuire il costo di un cd originale dimezzando il loro prezzo?

    Secondo te io e molti altri siamo contenti di dover scaricare mp3 (per evitare di andare sul lastrico con quei 20euro a cd) di album che si vorrebbero avere originali custodendoli e tenendoli nella propria discoteca gelosamente apprezzando quel unico fascino che ti può dare un supporto originale! Che sia vinile o cd ?

    Portiamo il prezzo dei cd a 10euro e poi ne riparliamo.....quanto ci scommettete che la pirateria musicale diminuirebbe drasticamente? Io scommetterei la mia vita.....e sò che vincerei sicuro!

    sveglia sveglia ragazzi!!!

    > Come ovviamente è destinato ad un utente con
    > un banda larga, che cmq già paga per una
    > connessione veloce, per cui nel costo
    > dell'abbonamento puoi ammortizzare lo
    > scarico di un brano o cd che sia...
    > Certo avrai sempre un file su computer, ma
    > lo potrai masterizzate in compilation che ti
    > fai tu, fino a 10 volte, poi basta cambiare
    > la playlist e ricominci...non è affatto male
    > direi.

    Non hai alcuna garanzia.....non stai tranquillo per niente! Paghi e basta dopo sono cmq rischi tuoi! Pagare un rischio è la cosa piu allucinante e assurda che abbiano mai potuto fare! Non mi meraviglio cmq di queste assurdità......ilmondo ne è strapieno!

    Il business rende cieco anche il piu sano dei vedenti!! Chissa se qualcuno si è visto ieri il film Vajont......bene chi l'ha visto rifletta bene....e chi non l'ha visto è bene che lo veda o si informi e rifletta pure lui!!

    saluti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Allora, qui si parla di pagare per scaricare
    > ed eventualmente masterizzare...
    >
    > Dunque, per quanto ne ho sentito io si parla
    > di 1 euro o poco più a canzone.
    >
    > Quindi, chi cavolo me lo fà fare di
    > scaricarmi un album (diciamo di 12 canzoni)
    > a pagamento (12 euro o giù di lì..) più le
    > spese di connessione a mio carico + CD
    > masterizzato quando con 20 euro mi porto a
    > casa un CD con booklet già fatto ???

    questo è vero.
    è il solito discorso: a questi PREZZI non si vende.
    non+autenticato
  • Se questo e' il massimo che le major son disposte ad offrire allora i giochi sono gia' fatti

  • - Scritto da: Hulio
    > Se questo e' il massimo che le major son
    > disposte ad offrire allora i giochi sono
    > gia' fatti

    per forza che kazaa vincerà! avete visto che bei pornazzi che ci sono ?
    non+autenticato
  • Veramente a me Kazaa fa abbastanza ribrezzo, oltre al fatto che è uno spyware. Preferisco E-Mule.Sorride

    P.S.
    Chi vi dice che ciò che spia non viene mandato alla riia-siae o chi per loro ?

    Niente flame, per favore...Sorride
  • 1) Roxio non ha comprato il marchio per qualche obolo, ma per qualche milione di dollari
    2) Nell'articolo ci si è scordati che anche Microsoft parteciperà alla cosa...

    http://www.ittita.net/community/modules.php?name=N...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > 1) Roxio non ha comprato il marchio per
    > qualche obolo, ma per qualche milione di
    > dollari

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=44948

    "Dalla sua Roxio non ha soltanto il nome Napster, che acquistò insieme a poco altro per 5 milioni di dollari,"

    un pugno di dollari, appunto.
    la stessa Roxio ne pago' 40 per PressPlay
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=44156

    nome meno noto, cifra 8 volte superiore.

    ti ricordo che Bertelsmann acquisto' Napster per una cifra quasi doppia a quella che pago' Roxio pochi mesi dopo.
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=40227

    Napster era un carrozzone con 60 MILIONI di utenti, che valeva molto piu di 5 milioni di dollari... sulla carta.

    le cifre erano ben piu alte all inizio

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=39712
    "Eppure, nonostante il cadaverico presente, i dirigenti di Bertelsmann hanno deciso di spendere fino a 30 milioni di dollari per impossessarsi del 100 per cento del sistema di file-sharing,"

    da 30 a 8, da 8 a 5. in poco piu di un anno eh..

    lo so che sono discorsi che sembrano assurdi, ma parliamo di cifre piccole per una azienda del genere che vende, ad esempio Goback per 3 milioni di dollari
    http://www.roxio.de/italy/presse/news.php?ID=287&f...

    5 milioni per "il marchio" Napster sono veramente una manciata di spiccioli, e' un marchio che conosce persino la casalinga di Voghera e il newbie brufoloso.
    Napster e' sinonimo di musica in rete. altro che eMusic, iTunes e altri nomi straniFicoso

    e questo sul mercato ha, o forse aveva, un bel valore.
    che oggi poi di Napster non restano che i cartoni animati sul sito ok.. e' un altro discorso. e appunto Roxio proprio per questo "con un pugno di dollari" si e' portata a casa il marchietto ...

    penso che l articolista intendesse questo, ed io che seguo la vicenda Napster dal garage di Fanning in poi non posso che condividere
    ciauz
    LucaS
  • Si, ma non trovo traccia della piattaforma M$ che verrà usata e che invece altrove si trova.

    PS:
    [quote]
    ...iTunes e altri nomi strani...
    [/quote]

    Attento che i Macchisti si inc@##@no.

    Occhiolino

    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > PS:
    > [quote]
    > ...iTunes e altri nomi strani...
    > [/quote]
    >
    > Attento che i Macchisti si inc@##@no.
    >
    > Occhiolino

    ma no, si sa che il Mac il nome l ha preso pari pari dalla casa discografica dei Beatles ! (cosi dice Jobs eh, mica io!Occhiolino

    avevo messo apposta una faccina. e comunque sfido chiunque a dimostrare che il marchio Napster sia meno famoso del marchio iTunes... !Ficoso

    ciauz
    LucaS

  • - Scritto da: LucaSchiavoni
    > - Scritto da: Anonimo
    > > PS:
    > > [quote]
    > > ...iTunes e altri nomi strani...
    > > [/quote]
    > >
    > > Attento che i Macchisti si inc@##@no.

    Gli altri non so, ma io non sono permaloso.
    Occhiolino

    > >
    > > Occhiolino
    >
    > ma no, si sa che il Mac il nome l ha preso
    > pari pari dalla casa discografica dei
    > Beatles ! (cosi dice Jobs eh, mica io!Occhiolino

    Non tocchiamo questo tasto! Triste
    Mi pare proprio qui, ma ho letto che sono di nuovo in causa con i Beatles ( o chi per loro - quelli rimasti) dopo la vendita on-line (e solo negli USA) di canzoni.

    [snip]

    > ciauz
    > LucaS

    Ciao,
    Ermanno
    non+autenticato

  • > 2) Nell'articolo ci si è scordati che anche
    > Microsoft parteciperà alla cosa...

    Oh mamma
    se non ci mettete m$ vi perdete tutti i vs brividini vero?
    non+autenticato
  • Sono un capolavoro assoluto (e autoironici, tra l'altro)

    http://www.napster.com/bits/

    Eccezionali
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono un capolavoro assoluto (e autoironici,
    > tra l'altro)
    >
    > http://www.napster.com/bits/
    >
    > Eccezionali

    heheheheh!!!!!!
    è vero!!!!
    figata! Sorride
    per ora ho visto solo quello del blues!Sorride
    jfx
    61
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