Mauro Vecchio

Google, pace milionaria con gli editori francesi

La Grande G ha annunciato un fondo da 60 milioni di euro per stimolare quelle iniziative innovative nell'editoria digitale. Di fatto, Mountain View evita la discussa tassa sui link nella distribuzione di contenuti online

Google, pace milionaria con gli editori francesiRoma - Per la tutela di una libera società digitale, ma soprattutto per cessare il fuoco nello scontro legale con gli editori europei sulla distribuzione dei contenuti online. Ratificato dal chairman Eric Schmidt con il benestare del Presidente francese Francois Hollande, l'armistizio tra Google e gli editori transalpini prevederà due distinte iniziative per stimolare l'innovazione e aumentare il volume di introiti con le principali piattaforme pubblicitarie messe a disposizione dalla stessa azienda di Mountain View.

In un post pubblicato sul suo blog europeo, la Grande G ha annunciato l'istituzione di un fondo da 60 milioni di euro per supportare quelle iniziative innovative di editoria digitale a beneficio degli utenti francesi. A scanso di equivoci, il fondo stanziato dal gigante californiano non rappresenta un vero e proprio compenso per l'utilizzo dei contenuti presi alla stampa e dunque aggregati sulla piattaforma dedicata Google News. Allo stesso tempo, il versamento servirà a mettere fine all'accesa querelle con gli editori transalpini.

Di fatto, Google eviterà l'adozione della tanto discussa proposta di legge sull'indicizzazione a pagamento per i motori di ricerca. Mountain View aveva sfidato apertamente il governo francese, minacciando di eliminare i siti locali di notizie dai propri risultati nel search. Una misura estrema, che avrebbe certamente danneggiato gli utenti tagliando fuori gli editori dalle opportunità di crescita nel vasto ecosistema digitale.
La pace siglata in Francia prevederà un secondo pacchetto di iniziative per aumentare il fatturato degli stessi editori con gli strumenti della raccolta pubblicitaria offerti da Google. Nessun dettaglio aggiuntivo, con la sensazione che il meccanismo risulti simile a quello accordato agli editori in Belgio. In sostanza, BigG pubblicizzerà i suoi servizi sui vari media degli editori, mentre quest'ultimi ottimizzeranno l'utilizzo delle soluzioni pubblicitarie promosse da AdWords, in modo da poter attrarre nuovi lettori.

Mauro Vecchio
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19 Commenti alla Notizia Google, pace milionaria con gli editori francesi
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  • Mi congratulo con gli editori francesi che difendono la qualità dell'informazione dalla deframmentazione di internet.
    Ora è il nostro turno, bisogna difendere la qualità della nostra informazione italiana a cui sono abituati i nostri lettori dalla piovra di internet.
    non+autenticato
  • - Scritto da: De Benedetti
    > Mi congratulo con gli editori francesi che
    > difendono la qualità dell'informazione dalla
    > deframmentazione di
    > internet.
    > Ora è il nostro turno, bisogna difendere la
    > qualità della nostra informazione italiana a cui
    > sono abituati i nostri lettori dalla piovra di
    > internet.

    Ma che dici!! I tuoi giornali sono di bassa qualità, faziosi, dove viene rappresentata una verita distorta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: De Benedetti

    > Ora è il nostro turno, bisogna difendere la
    > qualità della nostra informazione italiana

    De Benedetti ha la cittadinanza svizzera dal 2009.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: De Benedetti
    >
    > > Ora è il nostro turno, bisogna difendere la
    > > qualità della nostra informazione italiana
    >
    > De Benedetti ha la cittadinanza svizzera dal 2009.
    ma mantiene anche quella italiana.
    (cmq debenedetti e' da parecchio -mi risulta- che ha smesso di dire 'google news ci ruba le notizie'.... magari si e' convinto della boiata.)
    non+autenticato
  • Oddio.... la sublime qualità dell'informazione transalpina nonchè nostrana...

    Ma fatemi il favore, siete solo bravi a distorcere l'informazione a vostro comodo!

    Almeno su Internet, facendo le opportune tare, si può leggere anche quel che voi non dite o falsate.

    Non ho ancora letto le altre risposte, ma posso immaginarle...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gattazzo in calore
    > Oddio.... la sublime qualità dell'informazione
    > transalpina nonchè
    > nostrana...

    De Benedetti, eh?!? Mica pizza e fichi.


    > Ma fatemi il favore, siete solo bravi a
    > distorcere l'informazione a vostro
    > comodo!

    Ma "voi" chi, esattamente?


    > Almeno su Internet, facendo le opportune tare, si
    > può leggere anche quel che voi non dite o
    > falsate.

    Che normalmente è più falso e più noioso dell'informazione esistente sulla stampa cartacea. Ma questo in genere si omette.


    > Non ho ancora letto le altre risposte, ma posso
    > immaginarle...

    Evviva l'immaginazione!
    Alcuno solo quella hanno.
    non+autenticato
  • L'incoscienza dei francesi potrebbe risultare in una grave sconfitta per tutta L'Europa.

    http://www.lastampa.it/2013/02/03/cultura/opinioni...
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > L'incoscienza dei francesi potrebbe risultare in
    > una grave sconfitta per tutta
    > L'Europa.
    >
    > http://www.lastampa.it/2013/02/03/cultura/opinioni
    mah..... leggendo il punto chiave dell'articolo "E’ una sconfitta culturale per i francesi, una débâcle strategica come a Waterloo, quando si leva il grido «La Guarde recule». La stampa francese, erede di Voltaire, D’Alembert, Aron, Camus, Hubert Beuve-Méry delega a un colosso americano nato nel 1997, 17 anni dopo la morte del filosofo Sartre, l’innovazione digitale. Riconosce cioè che la sua sola risorsa superstite sono i contenuti negli archivi e la capacità di riprodurli, cioè il passato e un labile presente, ma svende il futuro del giornalismo, la sterminata e fertilissima prateria online"
    direi che e' la "solita sconfitta" del giornalista piagnina sessantenne. E dei suoi editori (sopratutto).
    Questo era (e') un piccolo inqualificabile gioco di ricatti... ed e' andato come era logico che andasse. Google per togliersi la rogna, gli ha pagato il pizzo (-ino -ino).
    non+autenticato
  • > direi che e' la "solita sconfitta" del
    > giornalista piagnina sessantenne. E dei suoi
    > editori (sopratutto).

    No, in questo caso non è solo questione di business che evolve e di aziende che progressivamente perdono mercato, come puo' essere nel caso dell'industria musicale.
    Qui è in gioco il livello qualitativo dell'informazione. Già oggi si vedono segni evidenti di decadenza (vedi articolo di Mantellini sul caso whatapp), cosi' facendo si rischia di finire nel baratro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos


    > Qui è in gioco il livello qualitativo
    > dell'informazione. Già oggi si vedono segni
    > evidenti di decadenza (vedi articolo di
    > Mantellini sul caso whatapp), cosi' facendo si
    > rischia di finire nel
    > baratro.

    Ci siamo già, e senza alcun bisogno di Google.
    Ma guarda che Google prende notizie dai quotidiani francesi come da quelli Usa, o da quelli vaticani. Se il rischio c'è, c'è per tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > > direi che e' la "solita sconfitta" del
    > > giornalista piagnina sessantenne. E dei suoi
    > > editori (sopratutto).
    >
    > No, in questo caso non è solo questione di
    > business che evolve e di aziende che
    > progressivamente perdono mercato, come puo'
    > essere nel caso dell'industria
    > musicale.
    > Qui è in gioco il livello qualitativo
    > dell'informazione. Già oggi si vedono segni
    > evidenti di decadenza (vedi articolo di
    > Mantellini sul caso whatapp), cosi' facendo si
    > rischia di finire nel
    > baratro.

    in che modo sarebbe in gioco il livello qualitativo dell'informazione? Già oggi i "vecchi" canali diffondono informazione di dubbia, ad essere generosi, qualità. E già oggi c'è ottima informazione libera.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > > direi che e' la "solita sconfitta" del
    > > giornalista piagnina sessantenne. E dei suoi
    > > editori (sopratutto).
    >
    > No, in questo caso non è solo questione di
    > business che evolve e di aziende che
    > progressivamente perdono mercato, come puo'
    > essere nel caso dell'industria
    > musicale.
    > Qui è in gioco il livello qualitativo
    > dell'informazione. Già oggi si vedono segni
    > evidenti di decadenza (vedi articolo di
    > Mantellini sul caso whatapp), cosi' facendo si
    > rischia di finire nel
    > baratro.
    Nonono tu unisci due (o anche 3) fatti che non hanno correlazione.
    Il caso in questione, non e' metafora dei massimi sistemi e del digitale.

    E' riassumibile nel "google news ci ruba le notizie". Il che e' una cazzata per una dozzina di ragioni. Come gia spiegato 1000 volte, se i giornali hanno sostanzialmente 3 strade
    a) togliersi da google. (e chi lo ha fatto, si e' fatto male)
    b) mettere le news (solo/parzialmente) in paywall e fare un accordo con google (ha proprio un programma specifico). Strategia assai rischiosa. Murdoch con the daily mi pare avesse lo fatto, ed e' morto. Ad altri anglofoni e' andata meglio.
    c) continuare come ora ( g news porta visite ai siti, e loro guadagnano. Si, mentre vai su g news e vedi gli estratti, incontri ads di google. Ma questo non ruba niente ai giornali)
    I francesi hanno scelto la 4'opzione.. il ricatto politico-legislativo... se fatto ai minimi termini puo' funzionare (com'e' accaduto).. ma la MUCCA-google potrebbe stancarsi di essere munta.

    La faccenda del "editoria cartacea perde mercato" attiene a tutt'altra faccenda, non certo a google news. Il digitale c'e' ed e' li' per restare. I "vecchi" business devono farsene una ragione (e uscire dal parlamento) e aggiornare le proprie strategie. Sia chiaro che non auspico (ne prevedo) la morte totale della carta, e che il bene digitale ha tutta una serie di rogne (svariate inventate artificialmente dai fottuti legislatori-editori), ma e' un fatto incontrovertibile che il digitale e' qui per restare (e ingrandirsi).

    Sulla "qualita' dell'informazione" si potrebbero scrivere delle bibbie... sul fatto che sia peggiorata a causa del digitale, non vedo strettissima correlazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > L'incoscienza dei francesi potrebbe risultare in
    > una grave sconfitta per tutta
    > L'Europa.
    >
    > http://www.lastampa.it/2013/02/03/cultura/opinioni

    Non ho mai letto un articolo di Gianni Riotta, fin da quando lavorava al Corriere della sera , che non contenesse inesattezze (di fatto, o di concetto). In questo caso, ne elenco alcune:

    - Un terreno non edificato, come era presumibilmente quello dell'isola di Manhattan nel 1626, non ha un valore prestabilito. Non ha senso fare ragionamenti sul valore al metro quadro di Manhattan oggi, nel 2013. Il confronto va fatto con terreni di pari estensione nel 1626.

    - In francese, si scrive "La garde recule", non "La Guarde recule".

    - Hollande in questa vicenda ha fatto sostanzialmente da intermediario, da garante degli accordi: coadiuvato da un tecnico esperto nel settore, Marc Schwartz, ha evitato che lo scontro sfociasse in guerra aperta (anche perché chiunque aveva capito chi l'avrebbe persa, quella guerra). Ma Google non è uno Stato estero, e l'associazione degli editori francesi non è un ministero. Si trattava di una disputa essenzialmente fra privati.


    Aggiungiamo che Riotta è un giornalista della carta stampata, e quindi è parte in causa, e abbiamo il quadro completo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Aggiungiamo che Riotta è un giornalista della
    > carta stampata, e quindi è parte in causa, e
    > abbiamo il quadro
    > completo.
    Ecco appunto cosa ti aspettavi?
    Più che aggiungiamo... dovevi dire premettiamo... e il resto veniva chiaro da se.
    non+autenticato
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > in pratica corruzione.
    Direi più siciliana...
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > in pratica corruzione.
    > Direi più siciliana...
    > [img]http://www.softrevolutionzine.org/wp-content/
    Direi più "Soluzione Politica"...hanno trovato un' accordo in cui entrambe le parti ottengono vantaggi:
    francia: soldi
    Google: secondo pacchetto...

    La domanda è:
    dei due chi trarrà maggior profitto da questo accordo?

    ...io un' idea me la sono fatta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > in pratica corruzione.

    No ho avuto tempo di leggere i vari articoli. Ma da quanto ho capito Google fa fair use delle notizie. Riportare il titolo e poche informazioni su articoli che gli stessi giornali pubblicano in rete mi sembra legittimo.
    Il problema è che i giornali non guadagnano molto con la pubblicità. Almeno secondo i grafici guadagnano molto molto meno rispetto a quella sulla carta stampata. In parole povere: sono degli incapaci. Google allora dà loro una mano a guadagnare di più, così non le rompono più le scatole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > in pratica corruzione.
    >
    > No ho avuto tempo di leggere i vari articoli. Ma
    > da quanto ho capito Google fa fair use delle
    > notizie. Riportare il titolo e poche informazioni
    > su articoli che gli stessi giornali pubblicano in
    > rete mi sembra
    > legittimo.
    > Il problema è che i giornali non guadagnano molto
    > con la pubblicità.

    Il libero mercato prevede pure l'opzione fallimento.
    Non guadagni abbastanza?
    Fallisci.
    Tanto semplice.