Luca Annunziata

Il nuovo sindacato di Foxconn

L'azienda accetta di allargare la partecipazione sindacale e di non intromettersi (troppo) nel processo di nomina dei rappresentanti. Mossa cosmetica o un trend crescente in Cina?

Roma - I dettagli e l'effettiva portata di questa novità si chiariranno nei prossimi mesi, per il momento si tratta di poco di più di un bell'annuncio. Foxconn ha fatto sapere che a partire dal prossimo anno cinese, che inizia tra pochi giorni dopo le tradizionali vacanze a cavallo del capodanno, cambiamenti saranno apportati alle modalità di selezione ed elezione delle rappresentanze sindacali in azienda. Ma è ancora presto per parlare di pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori.

Quanto annunciato riguarda essenzialmente le conseguenze delle ispezioni ordinate da Apple tramite Fair Labour Association (FLA) nelle fabbriche dei suoi appaltatori e l'ondata di suicidi che ha attirato molta attenzione sui media negli anni addietro: Foxconn si era già impegnata con FLA per rivedere le pratiche e le condizioni di lavoro nelle sue fabbriche, e aveva già anche fatto degli annunci che tuttavia non sempre hanno trovato riscontro nella realtà.

Le novità odierne riguardano essenzialmente il numero di rappresentanti eleggibili dai lavoratori, il numero di comitati interni che saranno istituiti per aumentare la partecipazione e la consapevolezza degli operai rispetto alle condizioni di lavoro, la presenza di personale più giovane in ruoli sindacali significativi. Tutte importanti determinazioni, ma che necessitano di assoluta indipendenza nella scelta dei nomi tra i lavoratori per essere realmente efficaci: è proprio questo il punto da chiarire, e fino a qui le intenzioni di Foxconn di permettere libere consultazioni sono piuttosto vaghe.
Per altro non si tratta del primo caso in cui una fabbrica cinese dichiara l'intenzione di aumentare l'importanza delle rappresentanze sindacali: Rebook, Walmart e Honda hanno già compiuto mosse simili. Resta da determinare quale peso effettivo avranno i sindacati e i comitati eletti "democraticamente" nell'orientare le decisioni e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori da qui in avanti: fino a oggi hanno svolto più che altro la funzione della foglia di fico per coprire la mano libera delle aziende.

Luca Annunziata
Notizie collegate
  • AttualitàFoxconn, la rivolta operaiaDecine di feriti e arresti nella notte. Nel caos la fabbrica di Tai Yuan, a poche settimane dal reportage di un giornalista sotto copertura. Produzione fermata per le indagini
31 Commenti alla Notizia Il nuovo sindacato di Foxconn
Ordina
  • che la chiesa cristiana patriottica cinese. in pratica i preti ubbidiscono al pechino e non a roma (un po come i protenstatin inglesi che fanno riferimento alla regina e non a roma). Faranno la stressa cosa coi sindacati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > che la chiesa cristiana patriottica cinese. in
    > pratica i preti ubbidiscono al pechino e non a
    > roma (un po come i protenstatin inglesi che fanno
    > riferimento alla regina e non a roma). Faranno la
    > stressa cosa coi
    > sindacati.
    questo lo fanno da sempre
    non+autenticato
  • Se gli industriali italiani fossero lungimiranti dovrebbero finanziare un ufficio di consulenza sindacale della Fiom in Cina.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > Se gli industriali italiani fossero lungimiranti
    > dovrebbero finanziare un ufficio di consulenza
    > sindacale della Fiom in
    > Cina.
    Sondo te il problema dell'industria italiana è la FIOM?
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Pietro
    > > Se gli industriali italiani fossero
    > lungimiranti
    > > dovrebbero finanziare un ufficio di
    > consulenza
    > > sindacale della Fiom in
    > > Cina.
    > Sondo te il problema dell'industria italiana è la
    > FIOM?
    E' parte del problema e allontana dalla soluzione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Tech Guy
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: Pietro
    > > > Se gli industriali italiani fossero
    > > lungimiranti
    > > > dovrebbero finanziare un ufficio di
    > > consulenza
    > > > sindacale della Fiom in
    > > > Cina.
    > > Sondo te il problema dell'industria italiana
    > è
    > la
    > > FIOM?
    > E' parte del problema e allontana dalla soluzione.
    Guarda che il "libero mercato" che si autoregola esiste solo nei libri di favole.
    Non mettere freni al capitalismo produce solo problemi : ricordo agli smemorati che non esistono padroni amici....
    non+autenticato
  • > > > Sondo te il problema dell'industria
    > italiana
    > > è
    > > la
    > > > FIOM?
    > > E' parte del problema e allontana dalla
    > soluzione.
    > Guarda che il "libero mercato" che si autoregola
    > esiste solo nei libri di
    > favole.
    > Non mettere freni al capitalismo produce solo
    > problemi : ricordo agli smemorati che non
    > esistono padroni
    > amici....
    Non credo di aver scritto da alcuna parte che il "mercato" si autoregoli da sè.
    Ho scritto che FIOM è parte del problema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Tech Guy
    > > > > Sondo te il problema dell'industria
    > > italiana
    > > > è
    > > > la
    > > > > FIOM?
    > > > E' parte del problema e allontana dalla
    > > soluzione.
    > > Guarda che il "libero mercato" che si
    > autoregola
    > > esiste solo nei libri di
    > > favole.
    > > Non mettere freni al capitalismo produce solo
    > > problemi : ricordo agli smemorati che non
    > > esistono padroni
    > > amici....
    > Non credo di aver scritto da alcuna parte che il
    > "mercato" si autoregoli da
    > sè.
    > Ho scritto che FIOM è parte del problema.
    Dato che il problema e' l'eccessivo squilibrio di diritti/doveri a favore del grande capitale (ie : diritti a chi ha il grano, doveri a chi produce), non vedo per quale motivo un sindacato che cerchi di difendere le conquiste in termini di diritti dei lavoratori possa essere parte del problema.

    La deregulation selvaggia del mercato del lavoro italiano non l'ha certo voluta la FIOM, e i risultati di questa porcheria ce l'abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollollero
    > La deregulation selvaggia del mercato del lavoro
    > italiano non l'ha certo voluta la FIOM, e i
    > risultati di questa porcheria ce l'abbiamo sotto
    > gli occhi tutti i giorni.

    La maggior parte della gente che non conosce i retroscena dei fenomeni economici e sociali non fa che ripetere ossessivamente i mantra che vengono ripetuti dai mass media di regime.

    Lo stesso Gotha del capitalismo, il World Economic Forum, ha indicato come più stabili per gli investimenti a lungo a termine in ricerca e sviluppo, i paesi con la maggiore regolamentazione del mondo del lavoro, come Svizzera, Germania, Svezia, Norvegia, ecc.

    Dall'altra parte promuove però lo sfruttamento e la deregolamentazione in altri ambienti, quelli della produzione di massa.

    La deregolamentazione serve alla speculazione, non al miglioramento della produzione, tantomeno della vita delle popolazioni sfruttate.

    Gli USA spostano in suolo americano e in zone elitarie la produzione della tecnologia importante.
    Ma sfruttano il New Mexico e le zone limitrofe per la produzione di massa.
    iRoby
    7588
  • - Scritto da: The Tech Guy

    > Ho scritto che FIOM è parte del problema.
    No guarda il problema casomai è il contrario!
    Il problema è che la FIOM non è riuscita a fare tutto quel che doveva!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: The Tech Guy
    >
    > > Ho scritto che FIOM è parte del problema.
    > No guarda il problema casomai è il contrario!
    > Il problema è che la FIOM non è riuscita a fare
    > tutto quel che
    > doveva!
    Obiettivo: chiudere l'Italia. La FIOM ci è vicina.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Pietro
    > > Se gli industriali italiani fossero
    > lungimiranti
    > > dovrebbero finanziare un ufficio di
    > consulenza
    > > sindacale della Fiom in
    > > Cina.
    > Sondo te il problema dell'industria italiana è la
    > FIOM?

    così dicono gli industriali
    non+autenticato
  • Perchè i sindacati non sono già abbastanza grassi per conto loro da poterlo fare da soli? Se manco a livelo europeo c'è unvero sindacalismo concordato è perchè nei fatti, pure loro, preferiscono coltivarsi il rporpio orticello e godersi i beenfici. Qualche tempo fa c'è stato un tentativo di fare il r
    primo sciopero europeo, in Italia è passato quasi in silenzio con la Fiom che ha fatto solo capolino.
    non+autenticato
  • Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel Paese deve aspettarsi un bel calo di produttività, un aumento dei costi (finalmente) e una riduzione delle esportazioni.
    Per noi dell'Occidente questo significherà importare prodotti più costosi (aumento dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità per le aziende nazionali di far tornare parte della produzione in casa, proprio come sta facendo Apple (in minima parte).

    I sindacati hanno portato immobilismo in Italia, vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa sperare che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori cinesi e l'Occidente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Tech Guy
    > Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel
    > Paese deve aspettarsi un bel calo di
    > produttività, un aumento dei costi (finalmente)
    > e una riduzione delle esportazioni.
    > Per noi dell'Occidente questo significherà
    > importare prodotti più costosi (aumento
    > dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità
    > per le aziende nazionali di far tornare parte
    > della produzione in casa, proprio come sta
    > facendo Apple (in minima parte).

    > I sindacati hanno portato immobilismo in Italia,
    > vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa sperare
    > che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori
    > cinesi e l'Occidente.

    L'aveva gia' detto Grillo qualche tempo fa, se vogliamo fermare la cina basta che gli mandiamo i nostri sindacati...
    krane
    22544
  • > L'aveva gia' detto Grillo qualche tempo fa, se
    > vogliamo fermare la cina basta che gli mandiamo i
    > nostri
    > sindacati...
    Lo diceva anche Berlusconi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Tech Guy
    > > L'aveva gia' detto Grillo qualche tempo fa,
    > se
    > > vogliamo fermare la cina basta che gli
    > mandiamo
    > i
    > > nostri
    > > sindacati...
    > Lo diceva anche Berlusconi.

    Entrambi parlavano di nuora perché suocera intendesse. È chiaro che la Cina non aveva nessunissimo interesse a importare sindacalisti, men che meno dall'Italia. Ma ai due interessava esportare quelli italiani... nel senso di rimanere senza in patria. Un'espulsione controllata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Tech Guy
    > > L'aveva gia' detto Grillo qualche tempo fa,
    > se
    > > vogliamo fermare la cina basta che gli
    > mandiamo
    > i
    > > nostri
    > > sindacati...
    > Lo diceva anche Berlusconi.

    Lo dicono tutti i fascisti Arrabbiato
    non+autenticato
  • Be', per quello che combinano i sindacati (specialmente quelli "omologati") qui da noi, non sarebbe una gran perdita ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Tech Guy
    > Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel
    > Paese deve aspettarsi un bel calo di
    > produttività, un aumento dei costi (finalmente) e
    > una riduzione delle
    > esportazioni.
    > Per noi dell'Occidente questo significherà
    > importare prodotti più costosi (aumento
    > dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità
    > per le aziende nazionali di far tornare parte
    > della produzione in casa, proprio come sta
    > facendo Apple (in minima
    > parte).
    >
    > I sindacati hanno portato immobilismo in Italia,
    > vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa sperare
    > che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori
    > cinesi e
    > l'Occidente.

    se non possono più afruttare i lavoratori cinesi andranno sicuramente in qualche altro stato dove è possibile farlo; è un utopia pensare che riporteranno buona parte della produzione in Europa (o in generale nei paesi cosidetti occidentali).
  • - Scritto da: thebecker
    > - Scritto da: The Tech Guy
    > > Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel
    > > Paese deve aspettarsi un bel calo di
    > > produttività, un aumento dei costi (finalmente)
    > e
    > > una riduzione delle
    > > esportazioni.
    > > Per noi dell'Occidente questo significherà
    > > importare prodotti più costosi (aumento
    > > dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità
    > > per le aziende nazionali di far tornare parte
    > > della produzione in casa, proprio come sta
    > > facendo Apple (in minima
    > > parte).
    > >
    > > I sindacati hanno portato immobilismo in Italia,
    > > vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa
    > sperare
    > > che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori
    > > cinesi e
    > > l'Occidente.
    >
    > se non possono più afruttare i lavoratori cinesi
    > andranno sicuramente in qualche altro stato dove
    > è possibile farlo; è un utopia pensare che
    > riporteranno buona parte della produzione in
    > Europa (o in generale nei paesi cosidetti
    > occidentali).

    vietman, corea del nord, tailandia, myammar... hai voglia di quanti posti ci sono ancora vergini. poi passeranno all'africa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > - Scritto da: thebecker
    > > - Scritto da: The Tech Guy
    > > > Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel
    > > > Paese deve aspettarsi un bel calo di
    > > > produttività, un aumento dei costi
    > (finalmente)
    > > e
    > > > una riduzione delle
    > > > esportazioni.
    > > > Per noi dell'Occidente questo significherà
    > > > importare prodotti più costosi (aumento
    > > > dell'inflazione), ma anche maggiori
    > possibilità
    > > > per le aziende nazionali di far tornare parte
    > > > della produzione in casa, proprio come sta
    > > > facendo Apple (in minima
    > > > parte).
    > > >
    > > > I sindacati hanno portato immobilismo in
    > Italia,
    > > > vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa
    > > sperare
    > > > che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori
    > > > cinesi e
    > > > l'Occidente.
    > >
    > > se non possono più afruttare i lavoratori cinesi
    > > andranno sicuramente in qualche altro stato dove
    > > è possibile farlo; è un utopia pensare che
    > > riporteranno buona parte della produzione in
    > > Europa (o in generale nei paesi cosidetti
    > > occidentali).
    >
    > vietman, corea del nord, tailandia, myammar...
    > hai voglia di quanti posti ci sono ancora
    > vergini. poi passeranno
    > all'africa.

    Si chiama telelavoro.
    Un tempo si portavano gli schiavi nei campi di cotone.
    Oggi invece si porta il campo di cotone dove c'e' lo schiavo.
    Si risparmia e soprattutto si evita di avere gli schiavi tra i piedi in modo da non dover avere il problema di un eventuale smaltimento.

    Cosi' chiunque puo' pagare per il portafrutta in vetro senza problemi di coscienza che potrebbero incidere negativamente sul fatturato.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: attonito
    > > - Scritto da: thebecker
    > > > - Scritto da: The Tech Guy
    > > > > Se la Cina si porta in casa i
    > sindacati,
    > quel
    > > > > Paese deve aspettarsi un bel calo
    > di
    > > > > produttività, un aumento dei costi
    > > (finalmente)
    > > > e
    > > > > una riduzione delle
    > > > > esportazioni.
    > > > > Per noi dell'Occidente questo
    > significherà
    > > > > importare prodotti più costosi
    > (aumento
    > > > > dell'inflazione), ma anche maggiori
    > > possibilità
    > > > > per le aziende nazionali di far
    > tornare
    > parte
    > > > > della produzione in casa, proprio
    > come
    > sta
    > > > > facendo Apple (in minima
    > > > > parte).
    > > > >
    > > > > I sindacati hanno portato
    > immobilismo
    > in
    > > Italia,
    > > > > vedremo cosa faranno in Cina, ma
    > tutto
    > fa
    > > > sperare
    > > > > che ad avvantaggiarsene saranno i
    > lavoratori
    > > > > cinesi e
    > > > > l'Occidente.
    > > >
    > > > se non possono più afruttare i
    > lavoratori
    > cinesi
    > > > andranno sicuramente in qualche altro
    > stato
    > dove
    > > > è possibile farlo; è un utopia pensare
    > che
    > > > riporteranno buona parte della
    > produzione
    > in
    > > > Europa (o in generale nei paesi
    > cosidetti
    > > > occidentali).
    > >
    > > vietman, corea del nord, tailandia,
    > myammar...
    > > hai voglia di quanti posti ci sono ancora
    > > vergini. poi passeranno
    > > all'africa.
    >
    > Si chiama telelavoro.
    > Un tempo si portavano gli schiavi nei campi di
    > cotone.
    > Oggi invece si porta il campo di cotone dove c'e'
    > lo
    > schiavo.
    > Si risparmia e soprattutto si evita di avere gli
    > schiavi tra i piedi in modo da non dover avere il
    > problema di un eventuale
    > smaltimento.

    lo avesse fatto la fiat negli anni 60... e invece no.
    si sono tenuti la fabbrica a torino
    col risultato di impestarla con chi sai tu...

    > Cosi' chiunque puo' pagare per il portafrutta in
    > vetro senza problemi di coscienza che potrebbero
    > incidere negativamente sul fatturato.

    esatto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito

    > lo avesse fatto la fiat negli anni 60... e invece
    > no.
    > si sono tenuti la fabbrica a torino
    > col risultato di impestarla con chi sai tu...
    >

    Ma bravo!
    Ora chiediti a chi avrebbe venduto la Fiat e chi avrebbe avuto i soldi per comperarla!
    Forse non ti è chiaro il concetto di mercato!
    Se non produci non hai ricchezza l'unica cosa che hai è il debito per sostenere i consumi (fino a che ce la fai a sostenerli) poi....
    È facile da capire no?... se sei gli stati uniti puoi esportarne almeno una parte (del debito) a spese degli altri... ma non all'infinito... non dovrebbe volerci molto a capirlo!
    È ESATTAMENTE quello che hai sotto gli occhi ora!
    non+autenticato