Mauro Vecchio

Spotify vara lo streaming tricolore

Sbarca in Italia il popolare servizio di streaming, con possibilità di ascolto via desktop e mobile. E con una concorrenza, per ora, limitata spera di riuscire a catturare grossa fetta del crescente mercato digitale del Belpaese

Spotify vara lo streaming tricoloreRoma - A più di quattro anni dalla sua fondazione in terra svedese, il popolare servizio di streaming musicale Spotify ha aperto i battenti digitali sul mercato tricolore. Il catalogo da oltre 20 milioni di brani è ora a disposizione degli utenti del Belpaese, da tempo in attesa di uno tra i principali protagonisti per l'ascolto on demand di album e singoli su dispositivi desktop e mobile.

Come annunciato da Veronica Diquattro, responsabile per il mercato italiano dell'azienda svedese, agli utenti italiani verranno offerte le stesse possibilità di consumo disponibili negli altri paesi del mondo. Grazie a Spotify Free si potrà accedere gratuitamente all'intero catalogo in streaming, ovviamente supportato da banner e pubblicità audio dalla durata massima di tre minuti per ciascuna ora di ascolto. Dopo 6 mesi, inoltre, viene applicato un limite di 10 ore al mese per l'ascolto (un meccanismo per spingere verso gli abbonamenti).

Saranno poi disponibili gli abbonamenti Unlimited e Premium, il primo al costo mensile di 4,99 euro per l'ascolto online e dai soli dispositivi desktop. La seconda versione - qui il prezzo sale a 9,99 euro al mese - prevede la possibilità di consumo anche in mobilità, su dispositivi Android, iOS e Windows 8. Spotify Premium applicherà un massimale di 3.333 canzoni da moltiplicare per tre diversi device scaricabili contemporaneamente. I file non resteranno però in possesso degli utenti, che potranno usufruirne finché legati ad un piano d'abbonamento al servizio.
Per il lancio italiano Spotify continuerà con il suo software tradizionale, dal momento che la nuova applicazione Web - con nuove modalità di ascolto personalizzato e strumenti potenziati per la ricerca di brani e singoli artisti - rimane ancora in una prima fase beta. Spostando la battaglia di mercato sul Web, Spotify andrebbe a rimpiazzare definitivamente la sua attuale applicazione desktop, oltretutto abbandonando le tecnologie P2P per concentrarsi solo su quelle dello streaming, sulla scia di competitor del calibro di Rdio.

Dopo l'accordo siglato con Facebook - in sostanza, la registrazione degli utenti di Spotify passava necessariamente per il social network californiano - la piattaforma svedese offrirà agli utenti italiani una doppia possibilità. "Ci si può iscrivere via Facebook oppure creando direttamente un account sul sito di Spotify", ha assicurato Veronica Diquattro. Le varie playlist create sul sito saranno ovviamente condivisibili online, ascoltabili dagli amici previa registrazione alla piattaforma dello streaming sonico.

Sbarcato in Italia con notevole ritardo, il catalogo di Spotify andrà a riempire quel vuoto di mercato che Dada aveva provato a riempire nel 2010 con il nuovo brand Play.me. Con prezzi molto simili a quelli annunciati da Spotify - quasi 10 euro per l'accesso in mobilità senza interruzioni pubblicitarie - e basandosi sul concetto di musica in remoto, ovvero sfruttando i servizi sulla nuvola eliminando l'installazione di un software dedicato.

Con la concorrenza del servizio gemello Deezer, la piattaforma svedese potrebbe subito approfittare dello scarso interesse finora mostrato da Pandora e Rdio verso il mercato del Belpaese. A parte iTunes e YouTube - che tramite Vevo è certamente uno tra i principali fornitori di musica online - il grande rivale di Spotify potrebbe rivelarsi Apple, apparentemente pronta al lancio di un servizio di streaming basato sui gusti degli ascoltatori. Con la possibilità di stringere accordi di licenza più morbidi con le major discografiche.

Certamente il servizio svedese proverà ad aggredire subito un mercato in espansione come quello italico: stando agli ultimi dati Deloitte per la Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), il fatturato nel mercato musicale digitale è cresciuto del 31 per cento nello scorso anno, superando i 36 milioni di euro. Buoni i risultati dalle attività di download di album e singoli, cresciute del 25 per cento alla fine del 2012.

Ma il boom vero e proprio è stato registrato nel settore dello streaming video basato sulla pubblicità, cresciuto del 77 per cento con un fatturato complessivo di 8 milioni di euro. I vari modelli in abbonamento sono inoltre lievitati dell'80 per cento alla fine dello scorso anno, facendo gongolare piattaforme come Spotify che - pur casualmente, come spiegato da Veronica Diquattro - ha trovato l'imminente Festival di Sanremo sulla sua strada tricolore.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
100 Commenti alla Notizia Spotify vara lo streaming tricolore
Ordina
  • I programmatori di Spotify si sono lasciati sfuggire una falla, e quindi un programmatore intraprendente ha potuto creare un'estensione che scaricava gratis tutti i brani richiesti:

    http://lastampa.it/2013/05/08/tecnologia/falla-nel...

    Grandi ooohoooh da tutte le parti del mondo. Ma come sarà mai potuto accadere?
  • Ho visto che le canzoni "Missing in the rain" e "(I'm) on your side" dei T.H. Express sono presenti su Spotify, ma non c'è "The colour of my dreams" di B.G. The Prince of Rap, che era presente nella versione svizzera di Spotify.

    Così si pensa di fermare la pirateria?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 13 febbraio 2013 15.28
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: TPB Free
    > Ho visto che le canzoni "Missing in the rain" e
    > "(I'm) on your side" dei T.H. Express sono
    > presenti su Spotify, ma non c'è "The colour of my
    > dreams" di B.G. The Prince of Rap, che era
    > presente nella versione svizzera di
    > Spotify.
    >
    > Così si pensa di fermare la pirateria?
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 13 febbraio 2013 15.28
    > --------------------------------------------------

    Blocchi regionali su internet...nel 2013... Mah
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    >
    > Blocchi regionali su internet...nel 2013... Mah

    Oggi la polizia postale ha filtrato a livello di DNS un intero server di tumblr. Così anche se hai un blog con immagini di gattini non appare niente.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Dottor Stranamore

    > > Oggi la polizia postale ha filtrato
    > > a livello di DNS un intero server
    > > di tumblr. Così anche se hai un blog
    > > con immagini di gattini non appare
    > > niente.

    > dovrebbero fargli risarcire 1000 euro
    > per ogni pagina ingiustamente censurato.
    > Allora comincerebbero a fare censura
    > con cognizione di causa...

    Basta che poi non paghi Pantalone...
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: krane
    >
    > > Basta che poi non paghi Pantalone...
    >
    > Giusto.
    > In certi casi per sicurezza meglio usare
    > deterenti
    > diversi:
    > 100 nerbate per ogni pagina legittima oscurata da
    > elargire a colui che ha dato l'ordine.
    >
    > I detentori delle pagine suddette sono liberi di
    > partecipare, per quanto compete loro (fino a un
    > massimo di 100 colpi), alla nerbatura del
    > colpevole.
    > In caso di indisponibilità, verrà assegnato un
    > nerboruto nerbatore d'ufficio, scelto fra i
    > membri dei migliori club sadomaso
    > italiani.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 14 febbraio 2013 10.44
    > --------------------------------------------------

    Io propenderei per il taglio delle mani.
    non+autenticato
  • Secondo questo sito solo negli Usa ben sei servizi di musica online sono falliti, oppure sono stati chiusi d'imperio:

    http://top-topics.thefullwiki.org/Defunct_online_m...

    Li elenco qui:

    1-800-MUSIC-NOW
    Mperia
    OD2
    Ruckus Network
    Sony Connect
    Virgin Digital

    Per quanto riguarda l'Italia, ricordo invece Vitaminic, che ha chiuso:

    http://www.lastampa.it/2012/02/20/blogs/digita-mus...


    A parte l'ultimo, io questi servizi non li avevo mai sentiti nominare. Ma potrebbe succedere lo stesso alla svedese Spotify?!? Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Secondo questo sito solo negli Usa ben sei
    > servizi di musica online sono falliti, oppure
    > sono stati chiusi
    > d'imperio:
    > (...)
    dubbi assai legittimi.
    Uno dei principali motivi e' che ci sono 4 major dominanti. E dominano con la frusta le revenues dei siti di streaming.
    (2011) : http://gigaom.com/2011/12/11/why-spotify-can-never.../
    (2012) http://www.peoplesworld.org/big-music-vs-the-99-pe.../
    (2010) http://www.informationisbeautiful.net/2010/how-muc.../
    Vero che se le cose sono "pompate", nel tempo possono anche cambiare un po.. ma tutto dipende dall'avidita' delle major.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Secondo questo sito solo negli Usa ben sei
    > servizi di musica online sono falliti, oppure
    > sono stati chiusi
    > d'imperio:
    >
    > http://top-topics.thefullwiki.org/Defunct_online_m
    >
    > Li elenco qui:
    >
    > 1-800-MUSIC-NOW
    > Mperia
    > OD2
    > Ruckus Network
    > Sony Connect
    > Virgin Digital
    >
    > Per quanto riguarda l'Italia, ricordo invece
    > Vitaminic, che ha
    > chiuso:
    >
    > http://www.lastampa.it/2012/02/20/blogs/digita-mus
    >
    >
    > A parte l'ultimo, io questi servizi non li avevo
    > mai sentiti nominare. Ma potrebbe succedere lo
    > stesso alla svedese Spotify?!?
    > Newbie, inesperto

    Mi ricordo le false pubblicità di vitaminic: mp3 gratis, poi andavi li è ti chiedevano 2 mila lire per mp3 a 128Triste
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio


    > > Per quanto riguarda l'Italia, ricordo invece
    > > Vitaminic, che ha
    > > chiuso:
    > >
    > >
    > http://www.lastampa.it/2012/02/20/blogs/digita-mus
    > >
    > >
    > > A parte l'ultimo, io questi servizi non li avevo
    > > mai sentiti nominare. Ma potrebbe succedere lo
    > > stesso alla svedese Spotify?!?
    > > Newbie, inesperto
    >
    > Mi ricordo le false pubblicità di vitaminic: mp3
    > gratis, poi andavi li è ti chiedevano 2 mila lire
    > per mp3 a 128
    >Triste

    Ho dei vaghi ricordi pure io: se non sbaglio i brani gratis erano di artisti totalmente sconosciuti che speravano di farsi conoscere attraverso quel servizio (MySpace e Youtube ancora non erano nati). Tutti gli altri brani si pagavano.
    Nessuno sa perché sia fallito, e poi sia stato rilevato da Buongiorno?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Secondo questo sito solo negli Usa ben sei
    > servizi di musica online sono falliti, oppure
    > sono stati chiusi
    > d'imperio:
    >
    > http://top-topics.thefullwiki.org/Defunct_online_m
    >
    > Li elenco qui:
    >
    > 1-800-MUSIC-NOW
    > Mperia
    > OD2
    > Ruckus Network
    > Sony Connect
    > Virgin Digital

    OD2 non era quello di Peter Gabriel in collaborazione con MTV?
    Qui c'era un certo Ekleptical che aveva comprato una montagna di canzoni e poi per un problema di DRM un giorno ha avuto non so che problema tecnico e non ha più potuto riaprire nessuno di quei file.

    >
    > Per quanto riguarda l'Italia, ricordo invece
    > Vitaminic, che ha
    > chiuso:

    Vitaminic era fatto malissimo. Non si capiva niente, la classica boiata all'italiana, altro che promuovere i musicisti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore


    > > Secondo questo sito solo negli Usa ben sei
    > > servizi di musica online sono falliti, oppure
    > > sono stati chiusi
    > > d'imperio:
    > >
    > >
    > http://top-topics.thefullwiki.org/Defunct_online_m
    > >
    > > Li elenco qui:
    > >
    > > 1-800-MUSIC-NOW
    > > Mperia
    > > OD2
    > > Ruckus Network
    > > Sony Connect
    > > Virgin Digital
    >
    > OD2 non era quello di Peter Gabriel in
    > collaborazione con
    > MTV?

    Ah, non lo so... può darsi. A bocca storta
    Chiediamo a chi lo ha usato, quando ancora esisteva.


    > Qui c'era un certo Ekleptical che aveva comprato
    > una montagna di canzoni e poi per un problema di
    > DRM un giorno ha avuto non so che problema
    > tecnico e non ha più potuto riaprire nessuno di
    > quei
    > file.

    Proverbio: chi di DRM ferisce di DRM perisce.
    O forse non era così? Fantasma



    > >
    > > Per quanto riguarda l'Italia, ricordo invece
    > > Vitaminic, che ha
    > > chiuso:
    >
    > Vitaminic era fatto malissimo. Non si capiva
    > niente, la classica boiata all'italiana, altro
    > che promuovere i
    > musicisti.

    Dici che ha chiuso per quello?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Dici che ha chiuso per quello?

    Vitaminic è nato prima di Napster, quindi aveva anche un suo senso allora. Pare avessero fatto un sacco di accordi commerciali.
    Però il sito era fatto male, sia per chi deve comprare che per chi deve vendere o anche solo farci un giretto per apprezzarlo.

    Cmq OD2 ho visto che aveva Peter Gabriel dentro, ma non MTV. Però mi ricordo che MTV qualcosa c'entrava, forse dal loro sito si poteva comprare la musica di OD2.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Secondo questo sito solo negli Usa ben sei
    > servizi di musica online sono falliti, oppure
    > sono stati chiusi
    > d'imperio:
    >
    > http://top-topics.thefullwiki.org/Defunct_online_m
    >
    > Li elenco qui:
    >
    > 1-800-MUSIC-NOW
    > Mperia
    > OD2
    > Ruckus Network
    > Sony Connect
    > Virgin Digital
    >
    > Per quanto riguarda l'Italia, ricordo invece
    > Vitaminic, che ha
    > chiuso:
    >
    > http://www.lastampa.it/2012/02/20/blogs/digita-mus
    >
    >
    > A parte l'ultimo, io questi servizi non li avevo
    > mai sentiti nominare. Ma potrebbe succedere lo
    > stesso alla svedese Spotify?!?
    > Newbie, inesperto

    Certo che può succedere, nonostante gli elevati incassi, tutti questi servizi sono in perdita... se hai letto questo
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3715254&m=371...
    ti renderai conto che così non possono continuare.
    non+autenticato
  • Purtroppo i servizi di streaming, a differenza di quelli di vendita come iTunes, hanno costi molto alti (soprattutto i diritti da pagare alle case discografiche) e incassi ancora molto bassi, perché la maggior parte delle persone si iscrive alle versioni gratis con pubblicità, ma la pubblicità copre pochissimi dei costi. La stessa Spotify, che ha aperto i battenti nel 2008. è tuttora in passivo e lo sarà per alcuni anni ancora. Spotify comunque meriterebbe una sorte migliore di tanti altri, perché èp davvero ben fatto, ha un catalogo molto vasto, seppur ancora non onnicomprensivo, prezzi ottimi e un sacco di funzioni.
    PS: OD2 era un servizio che forniva il catalogo a varie piattaforme in tutto il mondo. Da noi ad esempio lo forniva a "Tiscali Music" e "MSN Music", a cui ero iscritto, ma si parla del 2005/2007.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Claudio Rossi

    > PS: OD2 era un servizio che forniva il catalogo a
    > varie piattaforme in tutto il mondo. Da noi ad
    > esempio lo forniva a "Tiscali Music" e "MSN
    > Music", a cui ero iscritto, ma si parla del
    > 2005/2007.

    Eh be', se è fallito, è chiaro che parli al passato.
    sarebbe interessante sapere perché è fallito. Cosa hanno sbagliato.
    non+autenticato
  • Confesso di non capire l'astio generato da spotify.
    Capisco che l'élite di PI sia schifata dal quello che nel resto del mondo "può" avere successo, ma l'offerta di spotify a pagamento mi sembra chiara:
    - servizio in abbonamento (quindi servizio e NON possesso). Nulla di nuovo, il mercato musicale va in questa direzione.
    - accesso istantaneo legale a una fornita libreria. Ho cercato alcune mie registrazioni "di riferimento" e per ora le ha trovate tutte.
    - 3333 brani offline (circa 300 album!!). A parità di costo (circa), posso comprare un CD al mese o posso abbonarmi tranquillamente per i prossimi 300 mesi, usufruendo da SUBITO di ciò che mi piace. E posso cambiare i miei gusti nel tempo.

    Pro
    - (penso sia ragionevolmente sicuro) I "miei" 3333 brani possono variare nel tempo. La mia libreria dovrebbe ragionevolmente rimanere dinamica e seguire i miei gusti.

    Contro
    - mi pare di capire dalla documentazione che spotify prenda possesso della sincronizzazione tra iCoso e iTunes (non coesiste). Da chiarire.
    - connessione obbligatoria almeno una volta al mese per non disabilitare la libreria.

    Domande:
    - qualità dell'audio? non specificata
    - funzionalità della radio, tipo Pandora? Non ancora testato.

    tutto sommato vale la pena provare.

    cordialmente
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lammy
    > - mi pare di capire dalla documentazione che
    > spotify prenda possesso della sincronizzazione
    > tra iCoso e iTunes (non coesiste). Da
    > chiarire.

    Puoi ascoltare la musica su 3 apparecchi, ma uno alla volta, in modo da evitare che uno condivida la password. Almeno così ricordo io.
    non+autenticato
  • > Puoi ascoltare la musica su 3 apparecchi, ma uno
    > alla volta, in modo da evitare che uno condivida
    > la password. Almeno così ricordo
    > io.

    intendevo: che succede alle playlist di itunes? restano nell'iCoso e ci sono due player/app diverse per accedere alle due playlist (spotify e itunes)? o una sostituisce l'altra?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lammy

    >
    > Contro
    > - mi pare di capire dalla documentazione che
    > spotify prenda possesso della sincronizzazione
    > tra iCoso e iTunes (non coesiste). Da
    > chiarire.
    > - connessione obbligatoria almeno una volta al
    > mese per non disabilitare la
    > libreria.

    Ti aggiorno i "Contro":
    - sei legato al servizio spotify, che può cambiare i termini, essere revocato oppure essere dismesso per fallimento.
    non+autenticato
  • "sei legato al servizio spotify, che può cambiare i termini, essere revocato oppure essere dismesso per fallimento."

    Ma va?! Come tutti i servizi di questo mondo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Claudio Rossi
    > "sei legato al servizio spotify, che può
    > cambiare i termini, essere revocato oppure
    > essere dismesso per fallimento."

    > Ma va?! Come tutti i servizi di questo mondo...

    No, solo i servizi a cui non mi abbonerei.
    krane
    22544
  • Alcuni stanno confondendo VENDITA e ABBONAMENTO. L'abbonamento ha un canone fisso (per definizione direi) e offre un servizio, quindi è chiaro che le canzoni sono disponibili solo finché uno rimane abbonato.
    Peer rispondere sulla qualità:
    - dall'applicazione desktop si può scegliere se ascoltare musica in qualità alta (320 kbps) o meno. Di default la qualità è inferiore, quindi bisogna andare nelle preferenze.
    - dall'applicazione mobile si può sceglier fra tre qualit°: 90, 160 e 320 kbps, sia per lo streaming che per le canzoni scaricate e ascoltate ofline.
    Concludo diendo che fra i molti servizi di streaming audio che ho provato dal 2005 a oggi questo è nettamente il migliore e merita davvero di esser provato.
    Consiglio anche di installare alcuni fra i numerosi plugin, come per esempio quello di Pitchfork e quello di MusiXmatch.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Claudio Rossi
    > Alcuni stanno confondendo VENDITA e ABBONAMENTO.
    > L'abbonamento ha un canone fisso (per definizione
    > direi) e offre un servizio, quindi è chiaro che
    > le canzoni sono disponibili solo finché uno
    > rimane
    > abbonato.

    Una cosa del genere puo' interessare solo ai fessi.
  • ...ma devono fare di meglio.
    Tutti chiedevamo nuovi modelli di vendita, qualcosa si è mosso, ma nella direzione sbagliata.
    Il servizio spotify, non solo arriva in grande ritardo, ma è praticamente uguale a deezer.
    La musica non può essere venduta a "tempo indeterminato": se spotify fallisse? Che fine farebbe la nostra musica? Se cambiassero i termini di utilizzo? Dovremmo per forza accettare pe continuare ad usufruire del servizio.
    Così non va, non so se è quello che vuole la gente, ma sicuramente non è quello che voglio io.

    Questo tipo di servizi non se la passa bene, per colpa del "carrozzone del mercato musicale" (che siano le major o le royalties per il copyright):
    http://mediadecoder.blogs.nytimes.com/2012/08/24/p.../
    quindi cosa succederà quando le perdite saranno insostenibili? Tra aumento dei prezzi e chiusura del servizio non c'è da stare allegri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax


    > Il servizio spotify, non solo arriva in grande
    > ritardo, ma è praticamente uguale a
    > deezer.

    Interessante. Io con Deezer, da qui, registro di tutto e di più, e senza pagare un centesimo. A bocca aperta (se volete vi dico anche come si fa, ma pare che per chi ha un IP italiano non funzioni).

    Vediamo se Spotify offre brani che Deezer non ha...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: ziovax
    >
    >
    > > Il servizio spotify, non solo arriva in
    > grande
    > > ritardo, ma è praticamente uguale a
    > > deezer.
    >
    > Interessante. Io con Deezer, da qui, registro di
    > tutto e di più, e senza pagare un centesimo. A bocca aperta
    > (se volete vi dico anche come si fa, ma pare che
    > per chi ha un IP italiano non
    > funzioni).
    hai comunque gli ads, no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Leguleio
    > > - Scritto da: ziovax
    > >
    > >
    > > > Il servizio spotify, non solo arriva in
    > > grande
    > > > ritardo, ma è praticamente uguale a
    > > > deezer.
    > >
    > > Interessante. Io con Deezer, da qui, registro di
    > > tutto e di più, e senza pagare un centesimo. A bocca aperta
    > > (se volete vi dico anche come si fa, ma pare che
    > > per chi ha un IP italiano non
    > > funzioni).

    > hai comunque gli ads, no?

    Gli ads???
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: bubba
    > > - Scritto da: Leguleio
    > > > - Scritto da: ziovax
    > > >
    > > >
    > > > > Il servizio spotify, non solo
    > arriva
    > in
    > > > grande
    > > > > ritardo, ma è praticamente uguale a
    > > > > deezer.
    > > >
    > > > Interessante. Io con Deezer, da qui,
    > registro
    > di
    > > > tutto e di più, e senza pagare un
    > centesimo.
    > A bocca aperta
    > > > (se volete vi dico anche come si fa, ma
    > pare
    > che
    > > > per chi ha un IP italiano non
    > > > funzioni).
    >
    > > hai comunque gli ads, no?
    >
    > Gli ads???

    La pubblicità
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore

    > >
    > > > hai comunque gli ads, no?
    > >
    > > Gli ads???
    >
    > La pubblicità

    Ce n'è un po', ma non invadente. Tieni presente che io non vivo in Italia, e gli inserzionisti locali non amano evidentemente i metodi martellanti delle pubblicità italiche.
    Quando vengo in Italia, apro il mio portatile e vado su Youtube... e ci trovo 10 volte la pubblicità che mi propinano qui. Da fare indigestione. E nota che spesso vado a vedere gli stessi video. Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Dottor Stranamore
    >
    > > >
    > > > > hai comunque gli ads, no?
    > > >
    > > > Gli ads???
    > >
    > > La pubblicità
    >
    > Ce n'è un po', ma non invadente. Tieni presente
    > che io non vivo in Italia, e gli inserzionisti
    > locali non amano evidentemente i metodi
    > martellanti delle pubblicità italiche.
    >
    > Quando vengo in Italia, apro il mio portatile e
    > vado su Youtube... e ci trovo 10 volte la
    > pubblicità che mi propinano qui. Da fare
    > indigestione. E nota che spesso vado a vedere gli
    > stessi video.
    > Sorride

    Guarda che su YT non c'e' nessuna pubblicita', proprio come su PI.

    Mi chiedo a volte su quale internet siete voialtri...
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 14 discussioni)