Domenico Galimberti

Smartphone, collezione 2013

di D. Galimberti - Lavori in corso ed ecosistemi a confronto. I prossimi mesi, a partire dal Mobile World Congress della prossima settimana, vedranno fiorire l'offerta mobile. Ma iOS e Android non sono soli in campo

Roma - Credo sia ben chiaro a tutti che, oggi come oggi, il principale artefice della diffusione di Android è Samsung. Mentre la casa coreana rivaleggia direttamente con Apple in un testa a testa che vede l'una prevalere sull'altra, o viceversa a seconda dei paesi o dei contesti considerati (perlomeno parlando di smartphone), tutti gli altri seguono ad una distanza abissale. Solo Amazon riesce a dire la sua nel mondo dei tablet, mentre Motorola (in attesa dell'X Phone) fa qualcosa di buono con il DROID RAZR.

A seguito di queste considerazioni, ci sono un paio di domande che sorgono spontanee. Prima di riuscire a far fruttare l'acquisizione di Motorola, per la serie Nexus Google si è sempre appoggiata ad un costruttore differente (HTC, Samsung, LG, Asus): alla luce dello strapotere di Samsung, come può impedire che il mercato associ il marchio Android alla casa coreana piuttosto che a Mountain View? L'altra domanda va invece in direzione direttamente opposta: il successo di Samsung è merito dell'adozione di Android o della bontà dei propri dispositivi? In altre parole, può Samsung pensare di staccarsi da Google riuscendo a mantenere, grazie alla posizione conquistata del proprio brand negli ultimi due anni, lo stesso impatto sul pubblico?

Rispondere a queste domande è quasi impossibile, ma possiamo ragionare su come si stanno muovendo i due attori oggetto del nostro ragionamento, e di come le loro scelte potrebbero influenzare il futuro mercato di smartphone e tablet.
Samsung, insieme ad Intel, sta portando avanti il progetto open source di Tizen, e nel corso di quest'anno dovrebbe lanciare il suo primo smartphone con questo sistema. Molto presto potremmo quindi scoprire quanto il destino di Android e Samsung siano legati tra di loro e se è vero (come sostengono alcune analisi) che il brand di Samsung e il marchio "Galaxy" hanno raggiunto un successo tale da potersi permettere la creazione di un proprio ecosistema, permettendo a Samsung di essere potenzialmente indipendente dalla strategie di Google.

In realtà la storia di Nokia ci insegna che non basta diventare leader del settore per sperare di mantenere la posizione all'infinito, e lo stesso Elop ha recentemente dichiarato di essere aperto a qualsiasi opzione, lasciando intendere che anche Nokia potrebbe saltare sul carro di Android o comunque tentare vie alternative rispetto all'attuale proposta esclusiva con Windows Phone: magari anche Nokia punta su Tizen, visto che sotto sotto deriva da MeeGo, e quindi da Maemo, ma questo è un altro discorso.

Tornando a Samsung, se l'azienda coreana è davvero convinta di poter camminare con le proprie gambe, per Google potrebbe essere un brutto colpo perché perderebbe, o quantomeno vedrebbe significativamente ridimensionato, il suo maggior alleato nella diffusione di Android. In realtà bisognerà vedere alla prova dei fatti come verrà accolto dagli utenti un cambio di sistema: Android ha già dalla sua un ecosistema costellato da centinaia di migliaia di applicazioni mentre Tizen parte da zero, anche se il porting tra i due sistemi potrebbe non essere troppo oneroso (senza considerare che la spinta di Samsung, e l'eventuale interesse di Nokia, sicuramente possono dare il giusto impulso alla nascita di uno store ben fornito anche per Tizen).

Personalmente ho come l'impressione che la maggior parte degli utenti non si ponga troppe domande su quale sistema operativo sia installato sul proprio smartphone: chi vuole iPhone entra in negozio cercando specificatamente il melafonino (in modo più o meno consapevole di cosa sia iOS e quali siano i suoi pregi e i suoi difetti), tutti gli altri chiedono più semplicemente "uno smartphone", e se tra sei mesi in negozio ci sarà un Samsung con Tizen la gente inizierà a comprare quello lasciando Android con un utente in meno.

L'alternativa Android allo smartphone "generico" è rappresentata dalla già citata serie Nexus di Google: se in passato Google si è alleata di volta in volta con un partner diverso, ora il partner designato è per forza di cose Motorola, e già si vocifera che il prossimo X Phone (nome che affiancherà o rimpiazzerà in toto il marchio Nexus) avrà così tante sorprese da rivoluzionare il mondo degli telefonini intelligenti. Vero o non vero che le sorprese saranno davvero tante e interessanti, quello che è evidente è che Google è alla ricerca di una propria identità hardware per completare il proprio ecosistema, così come ce l'ha Apple con l'accoppiata iOS/iPhone/iPad e, almeno in parte, Microsoft con Windows Phone/Nokia/Surface.

Forse è anche per questo motivo che Samsung cerca di smarcarsi da Google e di puntare, a sua volta, alla ricerca di una propria identità dal punto di vista del software, del sistema operativo, o di un ecosistema che leghi il tutto: in passato c'era Bada, il presente è con Android (anche se TouchWiz non rappresenta una delle interfacce meglio riuscite, sia a livello di gradimento, che a livello di sicurezza) e il futuro potrebbe essere tutto, o in buona parte, con Tizen.

Da questo triangolo di sistemi e produttori che ridisegnerà almeno in parte il mercato mobile, resta un po' in disparte iOS, che sembra mantenere stabile la sua quota di mercato mondiale (di poco al di sotto del 20 per cento) mentre Android cresce fino al 70 per cento a scapito di Symbian e BlackBerry. Non dimentichiamo però che Apple ha ancora qualche carta da giocare: dal fantomatico ma sempre più probabile iPhone low-cost (che arriverà necessariamente quest'anno se Apple vuole togliere dal mercato tutti i modelli che ancora hanno il vecchio connettore dock a 30 pin) agli accordi con la divisione USA di T-Mobile (che si concretizzerà a breve) e China Mobile (il più grande operatore mondiale, col quale al momento non c'è alcuna intesa ufficiale).

Ragionando in termini di "ecosistema", bisognerebbe poi considerare che il panorama dei dispositivi che si contendono il mercato potrebbe presto arricchirsi di due nuovi dispositivi. Il primo è lo smartwatch, "l'orologio intelligente", dispositivo sul quale non avrei scommesso un soldo ma sul quale si è recentemente scoperto che Apple ha un team di ben 100 persone che sta portando avanti lo sviluppo, e la stessa Samsung sembra già avere tra le mani qualcosa di concreto, viste le schermate trapelate nei giorni scorsi. In attesa di vedere i prodotti finiti, posso solo dire (come ho già avuto modo di scrivere in passato) che il fatto di poter essere indossato anche come orologio rendeva molto più interessante il precedente modello di iPod nano rispetto all'attuale.

Ma per far parte di un ecosistema serve molto di più, non tanto le app (quasi impossibili da utilizzare su un orologio, se non per comandare il lettore musicale e poca altra roba) quanto un'integrazione elevata con gli altri dispositivi, una sorta di estensione per il sistema di notifiche, e qualcosa che possa fare da tramite anche in molte altre occasioni: per esempio, si è spesso parlato dell'integrazione dei chip NFC degli smartphone, ma forse sarebbe più comodo se il chip fosse nell'orologio, abbinato all'account del telefono (che quindi dev'essere comunque in tasca o in borsa). Per dovere di cronaca, ricordiamo che non si tratterebbe certo dei primi smartwatch sul mercato, basti ricordare il GD910 di LG, il famoso (ma non certo economico) ìm Watch, alcune proposte di Sony che già offrono una buona integrazione con Android, e (a mio avviso più interessante come progetto) il Pebble.

L'altro dispositivo da considerare per la lotta tra gli ecosistemi è quello delle Smart TV. Ho già fatto le mie considerazioni riguardo la possibile TV di Apple e in rete si possono trovare notizie a tema di ogni genere. Se è vero che in questo contesto Samsung parte avvantaggiata in virtù della propria esperienza nel settore (nel caso di Smart TV però, per i contenuti, potrebbe essere indispensabile l'alleanza con Google, e quindi con Android), è anche vero che si rincorrono le voci dell'interesse di Apple per la tedesca Loewe, il che consentirebbe a Cupertino di partire con un certo know-how in questo settore (a differenza di quanto fatto cinque anni fa con iPhone).

Personalmente confido già dal 2010 nella possibilità di utilizzare le TV intelligenti o i media extender per conquistare i salotti con la prospettiva dei videogame, e questo argomento pare tornato alla ribalta a seguito delle dichiarazioni di Nat Brown (uno degli ingegneri che hanno collaborato alla creazione della Xbox) secondo il quale Apple TV, grazie ad App Store, potrebbe sbaragliare tutte le classiche console casalinghe. Ipotesi a parte, quello che è certo è che Apple sta cercando delle figure professionali da dedicare proprio allo sviluppo di nuove funzioni per la prossima generazione di Apple TV: segno che qualcosa si muove, ed è qualcosa che oltre a scontrarsi con le altre Smart TV, o Google TV, andrà in qualche modo a coinvolgere il mondo iOS e quindi, di riflesso, anche tutti gli altri dispositivi dell'ecosistema Apple. In realtà, per quanto riguarda Apple, c'è anche chi ipotizza che il progetto iWatch non riguardi uno smartwatch, ma si riferisca proprio alla TV di Cupertino, con un gioco di parole basato sul doppio significato inglese della parola "watch" (che significa sia "orologio" che "guardare", nello specifico "guardare la TV") e facendo riferimento al particolare processo che porta alla scelta dei nomi dei prodotti nella casa della mela.

Le premesse per un biennio ancora dedicato al mondo mobile ci sono tutte: dopotutto, grazie alla varietà di offerta e all'estrema dinamicità di questo mercato, il settore di smartphone e tablet offre decisamente più stimoli di discussione rispetto al mondo dei personal computer tradizionali. E se è vero che i tablet avranno un'importanza sempre maggiore nel futuro dell'informatica (quantomeno in ambito consumer) allora possiamo sperare che l'informatica di domani offrirà maggiori possibilità di scelta per tutti gli utenti.

Domenico Galimberti
blog puce72

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270 Commenti alla Notizia Smartphone, collezione 2013
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  • http://www.engadget.com/2013/02/25/lg-acquires-web.../

    Non per usarlo negli smartphone, ma per usarlo nelle sue SmartTV.
    FDG
    10893
  • Prima di insultare o di sparare cose solo per farti bello: il discorso con annunziata era soltanto rivolto a capire le possibilità di Google di sviluppare hardware.
    Non sto dicendo che quel prodotto sia bello, o sia conveniente o mi sia utile.

    Ora, per concludere: troll!
    non+autenticato
  • http://www.hwupgrade.it/news/portatili/chromebook-...

    Che ne pensi?

    A proposito del discorso dell'hardware di ieri...
    non+autenticato
  • penso che ci voglia una bella faccia tosta, a mountain view, per vendere a 1300 dollari un coso quasi-13 pollici con le stesse caratteristiche di un mbair ma che non è un vero PC (e ha 90GB in meno di HD)

    poi ovviamente si può discutere sullo schermo con quella risoluzione e il fatto che sia un (cattivo) touch - lo dice chi l'ha provato - ma resta il fatto che quell'affare lì costi 1300 dollari più le tasse e non è neppure un vero PC

    PS: vediamo che succede con la distribuzione, se andrà come quella di Nexus 7 o di Nexus 4...
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    Modificato dall' autore il 22 febbraio 2013 12.50
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  • Non stavo parlando di questo: parlavo di CHI fa l'hardware.
    non+autenticato
  • appunto, chi fa l'hardware?

    quell'affare lì, in che numeri e con che distribuzione? con che obiettivi? quanti milioni? quante migliaia? conta anche quello
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > appunto, chi fa l'hardware?

    Perché Apple FA l'hardware? Uhm... definiamo FA l'hardware.

    >
    > quell'affare lì, in che numeri e con che
    > distribuzione? con che obiettivi? quanti milioni?
    > quante migliaia? conta anche
    > quello

    Da lì a dire che Google è lontana dal fare hw ce ne passa però.
    non+autenticato
  • va beh, ci rinuncioSorride
  • Grazie per avermi trattato come un idiota.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Barbapapa
    > Grazie per avermi trattato come un idiota.

    -[ ]-te le cerchi
    -[ ]-sei davvero idiota

    (ammessa risposta multipla)
    non+autenticato
  • non è questione di trattare male te, è questione che il battibecco a due non mi pare sia produttivoSorride
  • - Scritto da: Barbapapa
    > - Scritto da: Luca Annunziata
    > > appunto, chi fa l'hardware?
    >
    > Perché Apple FA l'hardware? Uhm... definiamo FA
    > l'hardware.

    Ma ci fai o ci sei? Perché se ci fai sei solo un troll, ma se ci sei la situazione è preoccupante.

    Premesso questo, 1300 dollari per quel coso dimostra due cose:

    1) che siete tutti ipocriti, visto che il prezzo è lo stesso dei prodotti Apple, ma se c'è di mezzo Apple costa troppo, mentre questo va bene (nonostante offra di meno)

    2) che fare le cose "in un certo modo" ha un suo costo, anche quando non è Apple a farle
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Barbapapa
    > > - Scritto da: Luca Annunziata
    > > > appunto, chi fa l'hardware?
    > >
    > > Perché Apple FA l'hardware? Uhm... definiamo
    > FA
    > > l'hardware.
    >
    > Ma ci fai o ci sei?
    Bella domanda...
    considerando che è lo stesso che non batte ciglio di fronte a un telefono iphone 5 64 da "solo" 949 euro!
    1250.0228 USD al cambio odierno!

    EUR/USD MF Forex    22/02/13 18.12.06    1,3171
    non+autenticato
  • Credo si sia sottovalutato il fattore "ecosistema" di Android, basando l'analisi solo sulle caratteristiche tecnico/estetiche degli smartphone.
    Detto altrimenti, è vero che molti (quasi tutti) comprano un iPhone perché vogliono un iPhone indipendentemente (o meglio "nonostante") iOS; è meno vero che molti comprano "uno smartphone" e si ritrovano Android, solo perché non ci sono alternative in una certa fascia di prezzo.
    Ma tanti altri, veramente tanti, comprano Android e vogliono Android perché si trovano bene con l'ecosistema di Google.
    Per quanto bene funzionino Windows Mobile, Tizen & Co., temo che passerà parecchio tempo prima che venga proposta una alternativa che mi soddisfi tanto quanto oggi riesce a soddisfarmi l'ecosistema Android: l'integrazione browser, calendario, contatti, documenti, mappe, ecc. mi ha semplicemente cambiato la vita (privata e professionale) in meglio.
    non+autenticato
  • Però fin quando gli articoli saranno scritti da una persona che NON CONOSCE l'ecosistema Android...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Barbapapa
    > Però fin quando gli articoli saranno scritti da
    > una persona che NON CONOSCE l'ecosistema
    > Android...

    samsung e goolge non pagano, apple si. tu cosa faresti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: AlessioC
    > Credo si sia sottovalutato il fattore
    > "ecosistema" di Android,
    [cut] [cut][cut]
    Ecosistema.....ecosistema.... ecosistema....
    "Un ecosistema è una porzione di biosfera delimitata naturalmente, cioè l'insieme di organismi animali e vegetali che interagiscono tra loro e con l'ambiente che li circonda"
    Ecosistema.....ecosistema.... ecosistema....Ecosistema.....ecosistema.... ecosistema....Ecosistema.....ecosistema.... ecosistema....
    non+autenticato
  • Quindi nel caso di Apple si puo' veramente parlare di "ecosistema", visto che parliamo di vegetali.
  • - Scritto da: AlessioC
    > Credo si sia sottovalutato il fattore
    > "ecosistema" di Android, basando l'analisi solo
    > sulle caratteristiche tecnico/estetiche degli
    > smartphone.

    a me pare invece che l'articolo sia tutto incentrato sull'ecosistema: non c'è un solo riferimento a fattori tecnico/estetici, mentre si parla di ecossitema Apple, ecosistema Android che di fatto non esiste, ecosistma Google grazie al futuro hardware Motorola, possibile ecosistema Samgung/Tizen.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AlessioC

    > è meno vero che molti comprano "uno smartphone" e
    > si ritrovano Android, solo perché non ci sono
    > alternative in una certa fascia di prezzo.

    Ah si?
    E quali alternative ci sarebbero?

    > Ma tanti altri, veramente tanti, comprano Android
    > e vogliono Android perché si trovano bene con
    > l'ecosistema di Google.

    Ti assicuro che se chiedo a tutti quelli della mia azienda che sistema ha il loro smartphone, su 50 persone saranno al massimo una decina a saperlo

    > Per quanto bene funzionino Windows Mobile, Tizen
    > & Co., temo che passerà parecchio tempo prima che
    > venga proposta una alternativa che mi soddisfi
    > tanto quanto oggi riesce a soddisfarmi
    > l'ecosistema Android: l'integrazione browser,
    > calendario, contatti, documenti, mappe, ecc. mi
    > ha semplicemente cambiato la vita (privata e
    > professionale) in meglio.

    E pensi che con iOS o WinPhone non sia così? O che non sarà così con Tizen? Evidementemente sei di vedute un po' ristrette
    non+autenticato
  • smartphone? ma parlate di quei giocattoli del tutto inutili per cui molte persone buttano mezzo stipendio solo per poterli ostentare in giro facendo finta di usarli quando non ne sono neanche capaci e li utilizzano più o meno all'1%???

    no grazie

    ho già un cellulare che mi permette di telefonare, mandare sms/mms, fare qualche foto, fare qualche piccola ricerca "volante" sul web, leggere/scrivere qualche email... e il tutto per 35 euro...

    i soldi io li lavoro, e se ho voglia di buttarli via o se mi va di passare del tempo a giocare, ci sono modi molto ma molto migliori
    non+autenticato
  • - Scritto da: io no
    > smartphone? ma parlate di quei giocattoli del
    > tutto inutili per cui molte persone buttano mezzo
    > stipendio solo per poterli ostentare in giro
    > facendo finta di usarli quando non ne sono
    > neanche capaci e li utilizzano più o meno
    > all'1%???
    >
    > no grazie
    >
    > ho già un cellulare che mi permette di
    > telefonare, mandare sms/mms, fare qualche foto,
    > fare qualche piccola ricerca "volante" sul web,
    > leggere/scrivere qualche email... e il tutto per
    > 35
    > euro...
    >
    > i soldi io li lavoro, e se ho voglia di buttarli
    > via o se mi va di passare del tempo a giocare, ci
    > sono modi molto ma molto
    > migliori

    Ho capito hai un Symbian, potevi dirlo subito.
    Quelle che tu chiami ricerche volanti sul web, io le chiamo attese per l'eternità.
    Anche perché ad oggi i siti web per il mobile sono diventati pesanti anche per un dualcore, figuriamoci per un vecchio telefono a tastiera, telefono che ad oggi puoi usare per mandare qualche sms, fare chiamate e giocare a snake 1.0 senza problemi
    non+autenticato
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