SuSE nelle scuole italiane?

Il distributore tedesco di Linux vara un programma education per arrivare sul mercato scolastico, puntando su prezzi più bassi delle piattaforme proprietarie

Castelnuovo Rangone (Modena) - Detronizzare il software proprietario dalle scuole italiane con una nuova e aggressiva politica dei prezzi. Questa l'ambiziosa meta del nuovo programma Education varato da SuSE Linux Italia in collaborazione con Italsel, uno dei principali distributori italiani dei software di SuSE.

L'adesione al programma, che verrà lanciato a fine ottobre, permetterà a studenti, scuole, università, organizzazioni non-profit e istituti didattici per adulti autorizzati dallo stato di acquistare alcuni dei più noti prodotti di SuSE, come sistemi operativi server e desktop e il suo firewall, con sconti che, in taluni casi, possono arrivare al 40%.

Per rivaleggiare con il software proprietario e, in particolare, con le licenze education di Microsoft, SuSE non punterà solo sul fattore prezzo, ma anche sulla possibilità, da parte degli istituti, di personalizzare le soluzioni sulla base delle proprie esigenze.
"SuSE Linux Education Program fornisce al settore didattico la tecnologia di elaborazione high-end con il più alto tasso di crescita, a un prezzo accessibile", ha dichiarato Robert Loos, country manager di SuSE Linux Italia. "Riteniamo che, estendendo a programmatori e agli utenti di PC della prossima generazione i benefici e la versatilità offerti dal software Open Source, la nostra iniziativa contribuirà a sostenere ulteriormente la diffusione di Linux".
42 Commenti alla Notizia SuSE nelle scuole italiane?
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  • Riconosco il tono sostanzialmente polemico delle affermazioni che seguiranno, ma si creda che l'intenzione non è quella di scatenare inutili flames o di "trollare".
    Ci sono molte persone che si sono avvicinate a Linux e che tutt'ora lo usano per il gusto, anche elitario, di sentirsi "hacker" e in qualche modo diversi o migliori degli altri, non perché lo considerano un sistema operativo che li soddisfa. Non si tratta di condividere anche la filosofia di sviluppo di Linux, cosa ben condivisibile, ma di adottare un atteggiamento ed un abito mentale a metà strada tra l'attivista politico da strapazzo, l'ideologo da centro sociale ed il tifoso calcistico.
    A queste persone io consiglio - francamente - di rivolgere la propria attenzione a qualcosa d'altro e di desistere da un comportamento che ai più appare miseramente patetico e infantile, oltre che gravemente nocivo alla diffusione di Linux.
    Se molti altri - tra cui modestamente il sottoscritto - "sostengono" Linux è perché apprezzano tale sistema, apprezzano il modello open source ed i vantaggi che da', come la maggiore libertà dell'utente (anche dalla schiavitù delle licenze a postazione per tutti i software), la possibilità di scegliere tra molti software diversi sulla medesima piattaforma, il contesto di cooperazione che spesso si riscontra tra gli sviluppatori, la genuina standadizzazione e la apertura verso altre piattaforme. Si pensi solo ai vantaggi che fornisce il fatto che un progetto software possa essere ripreso o ampliato da altri in caso di interruzione del progetto originale. Non essendo un programmatore non cito i vantaggi della apertura del codice sorgente, ma che sono evidenti anche in altri contesti (dalla sicurezza all'ambito didattico). Ricordo poi che il fatto che Linux sia open source costituisce un ottimo antidoto a velleità monopolistiche o in qualunque modo "tiranniche" rispetto al mercato. Infatti se anche la distribuzione XYZ volesse prendere in qualche modo il sopravvento, le velleità di "dominio" si scontrerebbero ben presto con il fatto che tutte le applicazioni principali girano nello stesso modo su altre distribuzioni e che lo stesso codice sorgente è a disposizione di altre o nuove aziende o realtà di sviluppo. Possono esserci software "specifici" di una distribuzione, magari non open (come YaST2 di SuSE) ma il grado di fidelizzazione, per quanto elevato, non sarà mai in grado di mettere i testicoli degli utenti (privati o imprenditori) nelle mani della società di turno. E' chiaro poi che due o tre distribuzioni diventeranno preminenti ed avranno un grosso ruolo nel mercato; non vedo problemi finche KDE (o Gnome, ma potresi dire qualunque altra cosa) girerà sia su RedHet e SuSE che su Debian o Slackware. Alcuni software sono chiusi (da IBM DB2 a Maya)? No problem, vengano pure, ma è importante che la "struttura" del SO e le applicazioni base siano free. Poi l'azienda sarà libera di scegliere es. StarOffice invece di OpenOffice, ma la compatibilità resterà 100% e nessuno costringerà nessuno a comprare un determinato prodotto. Non vorrei dilungarmi oltre, ma spero che il concetto sia chiaro.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • avete capito, amici linari? vi siete fatti un cu°o così per mandare avanti la baracca e adesso vi cacciano dalla comunità perché non siete abbastanza rispettabili, siete gente da "centro sociale" e per di più siete anche troppo "hacker"!!! LOL!!! il mondo è buffo!!! comunque se vi cacciano, questo "hacker" winaro è sempre disposto a dividere con voi una tastiera e un hd!!! (ho anche una partizione ext3 con red hat...)

    - Scritto da: Anonimo
    > Riconosco il tono sostanzialmente polemico
    > delle affermazioni che seguiranno, ma si
    > creda che l'intenzione non è quella di
    > scatenare inutili flames o di "trollare".
    > Ci sono molte persone che si sono avvicinate
    > a Linux e che tutt'ora lo usano per il
    > gusto, anche elitario, di sentirsi "hacker"
    > e in qualche modo diversi o migliori degli
    > altri, non perché lo considerano un sistema
    > operativo che li soddisfa. Non si tratta di
    > condividere anche la filosofia di sviluppo
    > di Linux, cosa ben condivisibile, ma di
    > adottare un atteggiamento ed un abito
    > mentale a metà strada tra l'attivista
    > politico da strapazzo, l'ideologo da centro
    > sociale ed il tifoso calcistico.
    > A queste persone io consiglio - francamente
    > - di rivolgere la propria attenzione a
    > qualcosa d'altro e di desistere da un
    > comportamento che ai più appare miseramente
    > patetico e infantile, oltre che gravemente
    > nocivo alla diffusione di Linux.
    > Se molti altri - tra cui modestamente il
    > sottoscritto - "sostengono" Linux è perché
    > apprezzano tale sistema, apprezzano il
    > modello open source ed i vantaggi che da',
    > come la maggiore libertà dell'utente (anche
    > dalla schiavitù delle licenze a postazione
    > per tutti i software), la possibilità di
    > scegliere tra molti software diversi sulla
    > medesima piattaforma, il contesto di
    > cooperazione che spesso si riscontra tra gli
    > sviluppatori, la genuina standadizzazione e
    > la apertura verso altre piattaforme. Si
    > pensi solo ai vantaggi che fornisce il fatto
    > che un progetto software possa essere
    > ripreso o ampliato da altri in caso di
    > interruzione del progetto originale. Non
    > essendo un programmatore non cito i vantaggi
    > della apertura del codice sorgente, ma che
    > sono evidenti anche in altri contesti
    > (dalla sicurezza all'ambito didattico).
    > Ricordo poi che il fatto che Linux sia open
    > source costituisce un ottimo antidoto a
    > velleità monopolistiche o in qualunque modo
    > "tiranniche" rispetto al mercato. Infatti se
    > anche la distribuzione XYZ volesse prendere
    > in qualche modo il sopravvento, le velleità
    > di "dominio" si scontrerebbero ben presto
    > con il fatto che tutte le applicazioni
    > principali girano nello stesso modo su altre
    > distribuzioni e che lo stesso codice
    > sorgente è a disposizione di altre o nuove
    > aziende o realtà di sviluppo. Possono
    > esserci software "specifici" di una
    > distribuzione, magari non open (come YaST2
    > di SuSE) ma il grado di fidelizzazione, per
    > quanto elevato, non sarà mai in grado di
    > mettere i testicoli degli utenti (privati o
    > imprenditori) nelle mani della società di
    > turno. E' chiaro poi che due o tre
    > distribuzioni diventeranno preminenti ed
    > avranno un grosso ruolo nel mercato; non
    > vedo problemi finche KDE (o Gnome, ma
    > potresi dire qualunque altra cosa) girerà
    > sia su RedHet e SuSE che su Debian o
    > Slackware. Alcuni software sono chiusi (da
    > IBM DB2 a Maya)? No problem, vengano pure,
    > ma è importante che la "struttura" del SO e
    > le applicazioni base siano free. Poi
    > l'azienda sarà libera di scegliere es.
    > StarOffice invece di OpenOffice, ma la
    > compatibilità resterà 100% e nessuno
    > costringerà nessuno a comprare un
    > determinato prodotto. Non vorrei dilungarmi
    > oltre, ma spero che il concetto sia chiaro.
    > Saluti
    > Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > avete capito, amici linari? vi siete fatti
    > un cu°o così per mandare avanti la baracca e
    > adesso vi cacciano dalla comunità perché non
    > siete abbastanza rispettabili, siete gente
    > da "centro sociale" e per di più siete anche
    > troppo "hacker"!!! LOL!!! il mondo è
    > buffo!!! comunque se vi cacciano, questo
    > "hacker" winaro è sempre disposto a dividere
    > con voi una tastiera e un hd!!! (ho anche
    > una partizione ext3 con red hat...)

    Niente di + vero
    non+autenticato
  • Finalmente Linux entra in massa nelle scuole italiane? Lo spero bene!
    non+autenticato
  • > Finalmente Linux entra in massa nelle scuole
    > italiane? Lo spero bene!

    certo, certo, così continueremo ad
    avere un bell'esercito di asini che
    servono all'1% del mercato.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Finalmente Linux entra in massa nelle
    > scuole
    > > italiane? Lo spero bene!
    >
    > certo, certo, così continueremo ad
    > avere un bell'esercito di asini che
    > servono all'1% del mercato.

    Meglio che avere il 99% di asini che fanno solo danni.

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Finalmente Linux entra in massa nelle scuole
    > italiane? Lo spero bene!

    Finirà nel bidone della spazzatura....l' unico posto ove può stare linux
    non+autenticato

  • Linux e' gratis.
    Anche scaricare l'iso, farsi il cd e smazzarsi l'installazione e' importante da imparare.
    Devono andare a spulciare i forum, postare sui newsgroup e sbattersi come fanno tutti quelli che imparano.

    Se si trovano i S.O. bello che installato da SuSe, non e' che poi vedono le cose come stanno realmente.

    Non dimentichiamo poi che siamo in italia e dove girano soldi c'e' corruzione.

    Ciao
    non+autenticato
  • linux e' open source, non gratis. e' quella la cosa importante.

    - Scritto da: Anonimo
    >
    > Linux e' gratis.
    > Anche scaricare l'iso, farsi il cd e
    > smazzarsi l'installazione e' importante da
    > imparare.
    > Devono andare a spulciare i forum, postare
    > sui newsgroup e sbattersi come fanno tutti
    > quelli che imparano.
    >
    > Se si trovano i S.O. bello che installato da
    > SuSe, non e' che poi vedono le cose come
    > stanno realmente.
    >
    > Non dimentichiamo poi che siamo in italia e
    > dove girano soldi c'e' corruzione.
    >
    > Ciao
    non+autenticato
  • "L'adesione al programma, che verrà lanciato a fine ottobre, permetterà a studenti, scuole, università, organizzazioni non-profit e istituti didattici per adulti autorizzati dallo stato di acquistare alcuni dei più noti prodotti di SuSE, come sistemi operativi server e desktop e il suo firewall, con sconti che, in taluni casi, possono arrivare al 40%."


    Ma linux non era gratis?
    Perchè dovrei pagare quando debian la scarico ovunque ....

    Che SUSE si stia Microsofttizzando?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "L'adesione al programma, che verrà lanciato
    > a fine ottobre, permetterà a studenti,
    > scuole, università, organizzazioni
    > non-profit e istituti didattici per adulti
    > autorizzati dallo stato di acquistare alcuni
    > dei più noti prodotti di SuSE, come sistemi
    > operativi server e desktop e il suo
    > firewall, con sconti che, in taluni casi,
    > possono arrivare al 40%."
    >
    >
    > Ma linux non era gratis?
    > Perchè dovrei pagare quando debian la
    > scarico ovunque ....
    >
    > Che SUSE si stia Microsofttizzando?

    Ci sono i costi di installazione (le persone addette a farla), di messa a punto (persone competenti) di messa a regime (persone che seguono gli istituti) e i contratti di manutenzione/aggiornamento (la stabilità e la sicurezza sono argomenti sensibili). Non è Linux che si paga, è tutto quello che c'è attorno, che pagheresti anche con Microsoft (oltre al software).

    Tit.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > "L'adesione al programma, che verrà
    > lanciato
    > > a fine ottobre, permetterà a studenti,
    > > scuole, università, organizzazioni
    > > non-profit e istituti didattici per adulti
    > > autorizzati dallo stato di acquistare
    > alcuni
    > > dei più noti prodotti di SuSE, come
    > sistemi
    > > operativi server e desktop e il suo
    > > firewall, con sconti che, in taluni casi,
    > > possono arrivare al 40%."
    > >
    > >
    > > Ma linux non era gratis?
    > > Perchè dovrei pagare quando debian la
    > > scarico ovunque ....
    > >
    > > Che SUSE si stia Microsofttizzando?
    >
    > Ci sono i costi di installazione (le persone
    > addette a farla), di messa a punto (persone
    > competenti) di messa a regime (persone che
    > seguono gli istituti) e i contratti di
    > manutenzione/aggiornamento (la stabilità e
    > la sicurezza sono argomenti sensibili). Non
    > è Linux che si paga, è tutto quello che c'è
    > attorno, che pagheresti anche con Microsoft
    > (oltre al software).
    >

    Le mazzette non le conti ?

    > Tit.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
  • > Ma linux non era gratis?
    > Perchè dovrei pagare quando debian la
    > scarico ovunque ....
    > Che SUSE si stia Microsofttizzando?

    Linux non è gratis ma libero. Certo, questo ha come conseguenza che si può ottenere gratis. Ma puoi anche scegliere di comprarlo. Scegliere.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "L'adesione al programma, che verrà lanciato
    > a fine ottobre, permetterà a studenti,
    > scuole, università, organizzazioni
    > non-profit e istituti didattici per adulti
    > autorizzati dallo stato di acquistare alcuni
    > dei più noti prodotti di SuSE, come sistemi
    > operativi server e desktop e il suo
    > firewall, con sconti che, in taluni casi,
    > possono arrivare al 40%."
    >
    >
    > Ma linux non era gratis?
    > Perchè dovrei pagare quando debian la
    > scarico ovunque ....

    Ancora con questa storia? Comincio a non sopportare più questa ignoranza colossale. Linux non è gratis e non è mai stato gratis. Linux è open source, caratteristica che si può tradurre e spesso so traduce in gratuità, ma niente nella licenza GNU parla di gratuità. L'unico obbligo è la disponibilità dei sorgenti (ottimo ed efficace antidoto ad abusi) ma poi puoi vendere cosa e a quanto vuoi. In ogni caso SuSE non ha una licenza a postazione e si può comprare una copia di SuSE Professional (o chiederla in prestito ad un amico) e poi installarla du 1000 PC. Oppure si può fare l'installazione via ftp (questa sì, gratuitamente).
    Cosa paghi se compri SuSE rispetto a Debian?
    1) 90 giorni di assistenza telefonica e via e-mail;
    2) documentazione cartacea (abbondante), 5 Cd e 2 DVD;
    3) il valore aggiunto costituito dalla preconfigurazione, compreso il software YaST2 che non è open source (ottima la Debian, ma una persona non esperta avrà molto spesso problemi di installazione e configurazione)
    4) l'eventuale software incluso con altri tipi di licenza (es. il software di videoediting Mainactor nella SuSE 8.2)
    5) la possibilità di avere ulteriore assistenza/corsi/documentazione, ecc. da una azienda che ha una sede in Italia (e questo conta, oh se conta)

    > Che SUSE si stia Microsofttizzando?

    Niente di tutto cio'. Semplicemente con SuSE Linux si sta evolvendo. Una evoluzione i cui aspetti non entusiasmano completamente nenache me, ma che è una evoluzione logica e necessaria. Ricordati che se tra 4 o cinque anni potrai ancora usare concretamente Debian, sarà anche grazie a scelte "commerciali" tipo quella di SuSE.
    Rischi di abusi? No way! Se SuSE cerca di prendere una azienda o ente o privato per le pa**e coma fa ora Microsoft, semplicemende la si manda in c**o, perché puoi continuare ad usare lo stesso software di e-mail, lo stesso broswer, la stessa suite per ufficio, lo stesso ambiente grafico ecc. ecc. usando un'altra distribuzione. Il vincolo è ridotto in quanto limitato al pur importante valore aggiunto di cui sopra. Ricordo, poi, che non vi comunque nessuna licenza a postazione né licenza "a tempo".
    Qualcuno può dire: "Perché allora non cominciare ad usare subito Debian o Slackware?" Facile la risposta: con Linux puoi sempre scegliere.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > L'unico obbligo è la
    > disponibilità dei sorgenti (ottimo ed
    > efficace antidoto ad abusi)

    Assolutamente falso

    > Cosa paghi se compri SuSE rispetto a Debian?
    > 1) 90 giorni di assistenza telefonica e via
    > e-mail;

    Com'è l' assitenza? Mi sorgono dei dubbi

    > 2) documentazione cartacea (abbondante), 5
    > Cd e 2 DVD;

    bla, bla, bla.......


    > 3) il valore aggiunto costituito dalla
    > preconfigurazione, compreso il software
    > YaST2 che non è open source (ottima la
    > Debian, ma una persona non esperta avrà
    > molto spesso problemi di installazione e
    > configurazione)

    Valore aggiunto? Ma dove?! Ma non diciamo trollate, daiii Troll

    > 4) l'eventuale software incluso con altri
    > tipi di licenza (es. il software di
    > videoediting Mainactor nella SuSE 8.2)

    Mamma mia. Il famoso sw di videoediting ROTFL

    > 5) la possibilità di avere ulteriore
    > assistenza/corsi/documentazione, ecc. da una
    > azienda che ha una sede in Italia (e questo
    > conta, oh se conta)

    Una figata

    > > Che SUSE si stia Microsofttizzando?

    Certo!

    > Niente di tutto cio'. Semplicemente con SuSE
    > Linux si sta evolvendo.

    Diciamo che sta copiando

    > Una evoluzione i cui
    > aspetti non entusiasmano completamente
    > nenache me, ma che è una evoluzione logica e
    > necessaria.

    Balle!

    > Qualcuno può dire: "Perché allora non
    > cominciare ad usare subito Debian o
    > Slackware?" Facile la risposta: con Linux
    > puoi sempre scegliere.

    Si, hai 1000 distro, 1000 problemi di compatibilità con le periferiche....ottimo. Il solito groviera.

    non+autenticato
  • Già non sanno usare Windows, adesso così non sapranno più usare nulla.

    Danilo.
    non+autenticato
  • Quindi secondo il tuo modo di ragionare dovremmo farli continuare ad utilizzare windows.

       mah...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Quindi secondo il tuo modo di ragionare
    > dovremmo farli continuare ad utilizzare
    > windows.
    >
    >     mah...


    Cosi' usano qualcosa con linux non userebbero più nulla visto:

    - pochezza degli addetti ai laboratori informatici nelle scuole superiori

    - mancanza totale di soldi per poter appaltare la gestione dei laboratori all'esterno .....

    non+autenticato
  • >   - pochezza degli addetti ai laboratori
    > informatici nelle scuole superiori
    >
    >   - mancanza totale di soldi per poter
    > appaltare la gestione dei laboratori
    > all'esterno .....
    >
    Quindi "pluralita' dei mezzi informatici" per te non significa nulla... Ora, gia' da tempo ci sono opportunita' di richiedere sovvenzionamenti per il cablaggio e l'adeguamento delle strutture informatiche all'interno delle "scuole". Non so "la pochezza" di cui parli a che si riferisce, ma la legislazione prevede la presenza di un numero "congruo" di addetti ai laboratori, e varie agevolazioni.
    Poi se uno non richiede niente, e non ci sono persone che vogliono portare avanti un progetto di questo tipo, beh, allora SuSe o Windows 95 e' la stessa cosa. Continuerete ad avere i vostri PC senza un controllo centrale, senza la possibilita' di avere un repository per i progetti, file, etc per la didattica, dove i ragazzi andranno per giocare, navigare su internet e scrivere qualche documento.

  • - Scritto da: darkman
    > >   - pochezza degli addetti ai laboratori
    > > informatici nelle scuole superiori
    > >
    > >   - mancanza totale di soldi per poter
    > > appaltare la gestione dei laboratori
    > > all'esterno .....
    > >
    > Quindi "pluralita' dei mezzi informatici"
    > per te non significa nulla... Ora, gia' da
    > tempo ci sono opportunita' di richiedere
    > sovvenzionamenti per il cablaggio e
    > l'adeguamento delle strutture informatiche
    > all'interno delle "scuole". Non so "la
    > pochezza" di cui parli a che si riferisce,
    > ma la legislazione prevede la presenza di un
    > numero "congruo" di addetti ai laboratori, e
    > varie agevolazioni.

    La legislazione prevede molte cose che nella realtà non esistono ....
    Hai visto ultimamente i tetti delle scuole che crollano...

    In teoria è una gran cosa .... in pratica non applicabile nel ormai decadente sistema scolastico italiano ...
    non+autenticato
  • Se il problema e' il tetto che crolla, allora tutti gli altri discorsi sono inutili. Ma ci sono molte scuole in cui sono stati avviati progetti di questo tipo. Se ci sono le persone che ne hanno voglia, si puo'. Crollo permettendo.
  • Per quanto possa sembrare assurdo, nella precedente finanziaria ed in questa si sono erogati fondi per la connessione veloce alle scuole italiane. Purtroppo le strutture in molti casi sono fatiscenti: tecnologia consumer a livello medio-alto, in strutture fatiscenti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per quanto possa sembrare assurdo, nella
    > precedente finanziaria ed in questa si sono
    > erogati fondi per la connessione veloce alle
    > scuole italiane. Purtroppo le strutture in
    > molti casi sono fatiscenti: tecnologia
    > consumer a livello medio-alto, in strutture
    > fatiscenti.

    E' tipico italiano
    non+autenticato

  • Meglio niente che windows.

    Ciao

    - Scritto da: Anonimo
    > Quindi secondo il tuo modo di ragionare
    > dovremmo farli continuare ad utilizzare
    > windows.
    >
    >     mah...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Meglio niente che windows.
    >
    > Ciao
    >

    Hai ragione meglio insegnare sistemi che arriavano a rotta di collo all' 1%
    non+autenticato
  • > > Meglio niente che windows.
    > >
    > > Ciao
    > >
    >
    > Hai ragione meglio insegnare sistemi che
    > arriavano a rotta di collo all' 1%

    Ecco bravo, meno male che qualcuno
    ogni tanto se lo ricorda...
    non+autenticato
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