Luca Annunziata

Apple e la cura per iOS

Al lavoro su una patch per arginare il jailbreak. Mentre rimangono da sistemare i bug del codice sblocco. Sperando che tutti installino il nuovo firmware

Roma - Č un mese febbrile per Apple: a stretto giro sono state rilasciate la versione 6.1.1 e 6.1.2 di iOS per sistemare al volo un paio di problemi relativi a connettività di iPhone 4S e protocollo Exchange, e ora a Cupertino è iniziato il testing anche della 6.1.3 per sistemare il problema del blocco dello schermo del melafonino che permette di accedere ai dati personali pur non conoscendo la password. Incidentalmente, anche il jailbreak prodotto da evasi0n potrebbe essere arginato.

Il problema della Mela è che ultimamente il suo sistema operativo mobile pare mostrare uno dopo l'altro tutta una serie di difetti. Se la versione 6.1.3 dovrebbe risolvere un primo baco del lock-screen, ecco venirne fuori un secondo: e questo, a differenza del primo, parrebbe (ma non c'è accordo unanime su questo) addirittura più pernicioso con maggiore penetrazione all'interno dei dati personali custoditi nel telefono e la possibilità anche di agganciare il melafonino a un PC per ampliare la mole di dati da scaricare.


La eco ottenuta da questi problemi di iOS pare aver giovato all'aggiornamento di massa degli utenti del sistema operativo Apple: la 6.1.2 è diventata rapidamente la versione più diffusa in Nordamerica tra gli utenti, ed è probabile che lo stesso capiti con la prossima 6.1.3. Cupertino, da parte sua, non chiede di meglio: nelle pieghe della beta del prossimo aggiornamento pare ci sia anche una contromisura che mette fuori gioco il sistema ideato dalla crew evad3rs per sviluppare il jailbreak evasi0n. Se questo dovesse essere confermato, ripartirà la sfida tra hacker e Cupertino per "liberare" il melafonino. (L.A.)
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