Luca Annunziata

Top Gear batte Tesla

Respinto il ricorso del produttore di auto elettriche. La trasmissione della BBC non ha diffamato la reputazione della Roadster

Roma - Il casus belli risale al 2008, ma la denuncia era arrivata solo nel 2011: ora un giudice britannico ha archiviato la vicenda, stabilendo che la trasmissione di intrattenimento automobilistico Top Gear non ha leso l'onorabilità del marchio Tesla in un vecchio servizio sulla Tesla Roadster risalente al 2008. Nessun risarcimento per Elon Musk, che aveva sostenuto la sua azienda avesse subito perdite economiche in seguito alla messa in onda del test in pista dell'auto.


Nel corso di un servizio piuttosto standard per Top Gear, il conduttore Jeremy Clarkson aveva rilevato che l'autonomia presunta della Roadster era in realtà molto ottimistica per un utilizzo su pista, fino a mostrare alcune sequenze nelle quali l'auto veniva spinta a braccia nel box lasciando intendere che avesse esaurito l'energia necessaria per muoversi o avesse subito qualche altro tipo di avaria. In realtà, alcune parti del test di Top Gear erano per così dire "romanzate": ma il giudice ha stabilito che gli spettatori erano perfettamente in grado di valutare il tono complessivo della trasmissione e interpretare quanto mandato in onda.

In altre parole, Top Gear è una trasmissione di intrattenimento e non scientifica, e pertanto le sue conclusioni non sono necessariamente derivate solo dai dati misurati in pista (che già sono differenti dalla vita reale) quanti piuttosto anche dalla tesi sostenuta dai suoi autori e conduttori. Secondo il giudice, inoltre, visto che la trasmissione risale al 2008 mentre la denuncia al 2011, non c'è necessariamente diretta correlazione tra un presunto calo di vendite nel Regno Unito e il giudizio di Top Gear: piuttosto, il dito viene puntato su una generica differenza culturale che non spingerebbe gli acquirenti britannici verso l'auto elettrica californiana quanto quelli di altre nazioni.
Il rapporto tra Tesla e l'informazione non è di quelli semplici: solo poche settimane fa era scoppiata una polemica col New York Times a proposito di un test effettuato da un reporter che aveva messo in luce una presunta inaffidabilità dell'autonomia della più nuova berlina Tesla S. In quel caso l'azienda aveva risposto con la pubblicazione dei log registrati dall'auto per dimostrare la malafede del giornalista, ma la questione non è stata completamente chiarita e il giornale non ha ritenuto necessario censurare l'estensore dell'articolo o rettificarne i contenuti.

Luca Annunziata
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23 Commenti alla Notizia Top Gear batte Tesla
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  • Anche se non sono appassianto di auto ho visto qualche puntata su DMAX. E' un programma divertente dove provano automobili in modo scherzoso e irriverente. Insomma non è certo programma serio e chi lo guarda capisce che è fatto in modo surreale per divertire il pubblico. Un format originale che unisce prova su strada di auto e umorismo. In una puntata cercavano di far omologare un catorcio, pericoloso da guidare per dire e passave le proveRotola dal ridere.

    Certo che certe aziende non conoscono la parola umorismo, ironia..ecc.
  • - Scritto da: thebecker

    > Certo che certe aziende non conoscono la parola
    > umorismo,
    > ironia..ecc.

    Qui ho ricordato che anche i costruttori italiani sono piuttosto permalosi:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3717138&m=371...

    Però in Italia, almeno il primo grado, lo ha vinto l'industria, e non la trasmissione televisiva.
    Insomma, non è solo Tesla.
    non+autenticato
  • La vicenda di un produttore di auto elettriche particolarmente suscettibile un po' mi ricorda una piccola polemica italiana di una decina di anni fa contro il vignettista Francesco Tullio Altan, che rappresentava il cittadino italiano medio in queste posizioni:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

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    Interpellato da un giornalista sul carattere non proprio innocuo delle vignette verso una certa categoria, Altan gli diede ragione: "Rischio una querela dall'associazione degli ombrellai!".

    Il servizio di Top Gear poteva fare la stessa osservazione fin da subito: "Perbacco, è vero: i produttori di elettricità qui ne escono proprio male".
    non+autenticato
  • > Il servizio di Top Gear poteva fare la stessa
    > osservazione fin da subito: "Perbacco, è vero: i
    > produttori di elettricità qui ne escono proprio
    > male".

    Che, poi è anche una mezza verità. Se la rete fosse più adeguata, forse avremmo già ricariche più veloci e più diffuse. Tesla si deve attrezzare da sola con dei punti di ricarica, visto che i giganti (parassitari, che non rinnovano più nemmeno le vecchie linee) non sanno nemmeno come sta cambiando il mondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.

    > > Il servizio di Top Gear poteva fare la stessa
    > > osservazione fin da subito: "Perbacco, è vero: i
    > > produttori di elettricità qui ne escono proprio
    > > male".
    >
    > Che, poi è anche una mezza verità. Se la rete
    > fosse più adeguata, forse avremmo già ricariche
    > più veloci e più diffuse.

    E, secondo il mio sommesso parere, un modello di businness vincente aspetta prima che questa rete sia presente, e poi lancia le sue auto. Non viceversa.
    non+autenticato
  • Se dovessimo aspettare che i servizi si adeguino alle esigenze saremmo ancora all'età della pietra.
  • - Scritto da: Skywalkersenior

    > Se dovessimo aspettare che i servizi si adeguino
    > alle esigenze saremmo ancora all'età della
    > pietra.

    Non intendevo esattamente questo. Da imprenditore, si possono stringere alleanze strategiche con fornitori di servizi in modo da coprire aree abbastanza vaste del territorio e non lasciare a secco i possessori di automobili elettriche.

    Inutile farsi i filmini, non siamo più nel 1886, quando l'unico concorrente dell'auto era il cavallo che andava a biada, doveva riposare un certo numero di ore, e se era nervoso scalciava il padrone. Essendo le zone urbanizzate uniformemente coperte da distributori di benzina e gasolio, una concorrenza alla pari potrà avvenire solo quando i distributori di elettricità saranno altrettanto capillari.

    In alternativa, bisogna sorbirsi i servizi sarcastici di Top gear in tv...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo T.
    > > Il servizio di Top Gear poteva fare la stessa
    > > osservazione fin da subito: "Perbacco, è vero: i
    > > produttori di elettricità qui ne escono proprio
    > > male".
    >
    > Che, poi è anche una mezza verità. Se la rete
    > fosse più adeguata, forse avremmo già ricariche
    > più veloci e più diffuse. Tesla si deve
    > attrezzare da sola con dei punti di ricarica,
    > visto che i giganti (parassitari, che non
    > rinnovano più nemmeno le vecchie linee) non sanno
    > nemmeno come sta cambiando il
    > mondo.

    l'idea dell'auto con batterie ricaricabili dalla rete non mi piace: nonostante le emissioni del veicolo siano 0, con tutta probabilità non lo sono le fonti da cui quell'elettricità proviene (anche se sarebbe un bel passo avanti avere qualche migliaio di fonti inquinanti invece che 40 milioni). Io spero che si arrivi il più velocemente possibile alla produzione efficiente di idrogeno, da utilizzare in batterie a celle combustibili.
  • ..come già dici diminuisci le fonti inquinanti, ma non è un passo da niente, ha conseguenze enormi, anche nel peggiore dei casi, dove l'elettricità viene prodotta tramite motore disel:

    - il motore dell'auto ha un'efficienza, un generatore disel industriale un'altra
    - al di la dell'efficienza tecnica, avendo un grande generatore, piuttosto che migliaia di piccoli, c'è meno perdita di energia
    - ad un impianto di produzione di energia elettrica puoi applicare dei filtri che per dimensioni/efficienza/costi non sono neanche immaginabili su un auto
    -...

    Il risultato diretto è che hai un immediata/enorme riduzione dell'inquinamento atmosferico, ma il punto che non viene mai considerato, e che secondo me è il più importante, è che hai uno spostamento dell'inquinamento!
    Adesso tutte le grandi città sono sommerse da una cappa (avevo letto che stimano che un giorno a Milano equivale a fumare 10 sigarette). E questo inquinamento viene costantemente inalato giorno e notte tutti i giorni da bambini/anziani/malati/asmatici...
    non+autenticato
  • - Scritto da: snoopy

    > - al di la dell'efficienza tecnica, avendo un
    > grande generatore, piuttosto che migliaia di
    > piccoli, c'è meno perdita di
    > energia

    Be', la perdita è minore con grandi impianti, è vero. Se però calcoli che l'energia va convertita in elettricità, che questa va convogliata lungo cavi che hanno sempre una perdita, e che va a caricare una batteria, e la batteria riconverte quest'energia in moto, tutto questo vantaggio si è perso nei passaggi. La quantità di gasolio equivalente a percorrere 1 chilometro a pari velocità sarebbe stata inferiore, se non fossero stati effettuate tutte queste trasformazioni.


    > Il risultato diretto è che hai un
    > immediata/enorme riduzione dell'inquinamento
    > atmosferico, ma il punto che non viene mai
    > considerato, e che secondo me è il più
    > importante, è che hai uno spostamento
    > dell'inquinamento!
    > Adesso tutte le grandi città sono sommerse da una
    > cappa (avevo letto che stimano che un giorno a
    > Milano equivale a fumare 10 sigarette). E questo
    > inquinamento viene costantemente inalato giorno e
    > notte tutti i giorni da
    > bambini/anziani/malati/asmatici...

    Chi acquista un'auto vuole spostarsi rapidamente, non vuole salvare la salute degli altri. Sì, lo so, in piazza e nelle tribune politiche si urla anche su questo. Ma nelle concessionarie gli slogan si dimenticano in fretta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: snoopy
    >
    > - al di la dell'efficienza tecnica, avendo un
    > grande generatore, piuttosto che migliaia di
    > piccoli, c'è meno perdita di energia
    >
    > Be', la perdita è minore con grandi impianti, è
    > vero. Se però calcoli che l'energia va convertita
    > in elettricità, che questa va convogliata lungo
    > cavi che hanno sempre una perdita, e che va a
    > caricare una batteria, e la batteria riconverte
    > quest'energia in moto, tutto questo vantaggio si
    > è perso nei passaggi. La quantità di gasolio
    > equivalente a percorrere 1 chilometro a pari
    > velocità sarebbe stata inferiore, se non fossero
    > stati effettuate tutte queste trasformazioni.
    >

    Ni. Ha ragione snoopy. La conversione e il trasporto dell'energia elettrica (a 400 kV) prodotta da un grande generatore é piú efficiente di quella prodotta dal diesel dell'auto per far funzionare l'elettronica.
    Se volessimo applicare l'elettronica di punta su ogni veicolo circolante, per migliorare questa efficienza, sposteremo il problema al sito di produzione di questi milioni di componenti... etc etc...

    Vogliamo inquinare di meno? Andiamo a piedi o comunque in bicicletta.
    Accendiamo la luce solo nella stanza dove siamo e quando é necessario.
    Riduciamo la temperatura del riscaldamento del locale in cui soggiorniamo di ca. 1 °C in inverno.
    Stacchiamo le spine dalle prese di corrente (no, non son una fan di Grillo).
    Anche se questo punto non aiuta a meno che la centrale a cui siamo collegati non produca con turbine a gas (che si accendono e spengono facilmente).

    >
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    > > Il risultato diretto è che hai un
    > > immediata/enorme riduzione dell'inquinamento
    > > atmosferico, ma il punto che non viene mai
    > > considerato, e che secondo me è il più
    > > importante, è che hai uno spostamento
    > > dell'inquinamento!
    > > Adesso tutte le grandi città sono sommerse
    > da
    > una
    > > cappa (avevo letto che stimano che un giorno
    > a
    > > Milano equivale a fumare 10 sigarette). E
    > questo
    > > inquinamento viene costantemente inalato
    > giorno
    > e
    > > notte tutti i giorni da
    > > bambini/anziani/malati/asmatici...
    >
    > Chi acquista un'auto vuole spostarsi rapidamente,
    > non vuole salvare la salute degli altri. Sì, lo
    > so, in piazza e nelle tribune politiche si urla
    > anche su questo. Ma nelle concessionarie gli
    > slogan si dimenticano in
    > fretta.

    Mi dispiace che sia una brochure "pubblicitaria": http://www.polimi.it/fileadmin/user_upload/allegat...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ms Tery


    > > - al di la dell'efficienza tecnica, avendo un
    > > grande generatore, piuttosto che migliaia di
    > > piccoli, c'è meno perdita di energia
    > >
    > > Be', la perdita è minore con grandi impianti, è
    > > vero. Se però calcoli che l'energia va
    > convertita
    > > in elettricità, che questa va convogliata lungo
    > > cavi che hanno sempre una perdita, e che va a
    > > caricare una batteria, e la batteria riconverte
    > > quest'energia in moto, tutto questo vantaggio si
    > > è perso nei passaggi. La quantità di gasolio
    > > equivalente a percorrere 1 chilometro a pari
    > > velocità sarebbe stata inferiore, se non fossero
    > > stati effettuate tutte queste trasformazioni.
    > >
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    > Ni. Ha ragione snoopy. La conversione e il
    > trasporto dell'energia elettrica (a 400 kV)
    > prodotta da un grande generatore é piú efficiente
    > di quella prodotta dal diesel dell'auto per far
    > funzionare
    > l'elettronica.

    Veramente io mi riferivo a far funzionare le ruote. Sorride
    E comprendevo tutti i passaggi: compreso l'immagazzinamento di energia nella batteria, e il conseguente rilascio. La distribuzione verso la rete è solo uno dei passaggi.




    > > > Il risultato diretto è che hai un
    > > > immediata/enorme riduzione
    > dell'inquinamento
    > > > atmosferico, ma il punto che non viene mai
    > > > considerato, e che secondo me è il più
    > > > importante, è che hai uno spostamento
    > > > dell'inquinamento!
    > > > Adesso tutte le grandi città sono sommerse
    > > da
    > > una
    > > > cappa (avevo letto che stimano che un
    > giorno
    > > a
    > > > Milano equivale a fumare 10 sigarette). E
    > > questo
    > > > inquinamento viene costantemente inalato
    > > giorno
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    > > > notte tutti i giorni da
    > > > bambini/anziani/malati/asmatici...
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    > > Chi acquista un'auto vuole spostarsi
    > rapidamente,
    > > non vuole salvare la salute degli altri. Sì, lo
    > > so, in piazza e nelle tribune politiche si urla
    > > anche su questo. Ma nelle concessionarie gli
    > > slogan si dimenticano in
    > > fretta.


    > Mi dispiace che sia una brochure "pubblicitaria":
    > http://www.polimi.it/fileadmin/user_upload/allegat

    Un opuscolo.
    Sì, pubblicitario, e in odore di vendere fumo ai lettori più sprovveduti: Flash Audit, Feasibility Study, Energy Mapping and Measurement... Si sciupavano a cercare il termine italiano, vero?!?
    Al Politecnico di Milano fra qualche anno l'insegnamento sarà solo in inglese, nel corso di laurea specialistica. A quel punto, tanto valeva realizzare l'opuscolo in inglese!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Ms Tery
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    > > > - al di la dell'efficienza tecnica,
    > avendo
    > un
    > > > grande generatore, piuttosto che
    > migliaia
    > di
    > > > piccoli, c'è meno perdita di energia
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    > > > Be', la perdita è minore con grandi
    > impianti,
    > è
    > > > vero. Se però calcoli che l'energia va
    > > convertita
    > > > in elettricità, che questa va
    > convogliata
    > lungo
    > > > cavi che hanno sempre una perdita, e
    > che va
    > a
    > > > caricare una batteria, e la batteria
    > riconverte
    > > > quest'energia in moto, tutto questo
    > vantaggio
    > si
    > > > è perso nei passaggi. La quantità di
    > gasolio
    > > > equivalente a percorrere 1 chilometro a
    > pari
    > > > velocità sarebbe stata inferiore, se
    > non
    > fossero
    > > > stati effettuate tutte queste
    > trasformazioni.
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    > > Ni. Ha ragione snoopy. La conversione e il
    > > trasporto dell'energia elettrica (a 400 kV)
    > > prodotta da un grande generatore é piú
    > efficiente
    > > di quella prodotta dal diesel dell'auto per
    > far
    > > funzionare
    > > l'elettronica.
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    > Veramente io mi riferivo a far funzionare le
    > ruote.
    > Sorride
    > E comprendevo tutti i passaggi: compreso
    > l'immagazzinamento di energia nella batteria, e
    > il conseguente rilascio. La distribuzione verso
    > la rete è solo uno dei passaggi.

    Il fatto è che trasporto dell'elettricità, immagazzinamento nelle batterie e consumo nel motore elettrico hanno tutti rendimenti ben superiori al 90%, mentre il motore termico arriva al 20% in condizioni ottimali!
    L'enorme vantaggio della benzina è che contiene in forma liquida una quantità enorme di energia, anche se viene sprecata per più dell'80%.

    Se tu fai il calcolo di quanti km fai con un barile di petrolio nel caso che venga convertito in benzina oppure usato in una centrale elettrica (trascurando l'incidenza delle rinnovabili nel mix), e vedrai che l'auto elettrica vince di gran lunga.
    Funz
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