Alfonso Maruccia

Torvalds e compagni oltre il FOSS

Quali sono i sistemi preferiti di chi sviluppa codice aperto? Mac e Chromebook, almeno in due casi eccellenti venuti alla ribalta di recente. Linux? Sì, forse, e comunque non troppo

Roma - Anche chi sviluppa codice open source e fonda progetti FOSS ha le proprie passioni "particolari" in fatto di sistemi informatici, a quanto pare, e paradossalmente in questa passione Linux è solo una variabile e non il requisito fondamentale. Perché troppo Linux fa male, lo dice anche Linus (Torvalds).

Prendi Miguel De Icaza, ad esempio: il co-fondatore dei progetti Gnome e Mono ammette candidamente di aver abbandonato Linux mesi fa e di essere passato a Mac OS, un sistema a suo dire molto meno problematico da usare.

Mono e (soprattutto) Gnome sono pezzi importanti del mondo desktop basato su Linux, ma De Icaza non ce la faceva proprio più a dover battagliare con ricompilazioni del kernel, degenerazioni nelle prestazioni e driver video che non ne vogliono sapere di collaborare: lo sviluppatore ha cominciato la sua "relazione" con i Mac(book) durante una vacanza in Brasile durante il 2008, e da allora non è più tornato indietro.
Linux sul desktop è un (eco)sistema piagato dalla frammentazione, dalle incompatibilità tra distro diverse ma con lo stesso kernel e da "incompatibilità tra versioni delle stesse distro", un disastro nucleare (per parafrasare il richiamo di De Icaza agli incidenti di Three Mile Island e Chernobyl) a cui lo sviluppatore ora preferisce il sistema operativo (derivato da Unix) di Apple. Anche prima dello switch, d'altronde, De Icaza consigliava i sistemi di Cupertino ad amici e parenti.

Chi invece Linux continua a usarlo ma solo per compilare e non come sistema per il "lavoro normale" è Linus Torvalds, l'istrionico patron del Pinguino - e tutt'ora "giudice ultimo" di quello che deve e non deve essere incluso nel kernel FOSS - che si è innamorato del Chromebook Pixel di Google.

Il laptop/thin client di lusso di Mountain View ha uno schermo "bellissimo" che per di più ha un rapporto prospettico (3:2) alieno agli odiati (da Linus) schermi widescreen, dice Torvalds, dà la birra a qualsiasi laptop in circolazione ed è dotato di un sistema cloud (Chrome OS) più che sufficiente per le esigenze di comunicazione (lettura/scrittura email) che occupano la maggior parte del tempo dello sviluppatore. Linux verrà installato presto sul sistema, dice ancora Torvalds, per le occasioni in cui sia necessario ricompilare o gestire i repository di codice git.

Alfonso Maruccia
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118 Commenti alla Notizia Torvalds e compagni oltre il FOSS
Ordina
  • Dopo essere diventato il lacché di Microsoft nel tentativo di iniettare .NET (Mono) nel mondo libero, finalmente abbandona GNU/Linux e va nella dorata gabbia del sw proprietario.
    Altra buona notizia è che Linus apprezza l'hardware di Chromebook (display con una risoluzione incredibile!) e ci metterà su GNU/Linux. Peccato il gioiellino costi troppo per le mie tasche.
    Quasi quasi metterei un titolo più aderente alla realtà dei fatti, sempre che conti ancora qualcosa, che dite? Meno sensazionalismo e disinformazione, ma più informazione corretta non sarebbe una cattiva idea ;P
    non+autenticato
  • Loda il grandespione OS.

    La fine del mondo.

    __
    Adotta anche tu un cantinaro. Si sentirà meno solo.
    Campagna di sensibilizzazione verso l'unimente abbandonata da mastro Torvaldo.
    maxsix
    9374
  • - Scritto da: maxsix
    > Loda il grandespione OS.

    Non ha mica lodato apple.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: maxsix
    > > Loda il grandespione OS.
    >
    > Non ha mica lodato apple.

    C'ha pensato il suo amichetto.

    E Mastro Torvaldo, il PREMIO NOBEL del mondo libero che loda l'OS del grandespione è proprio 'na bomba.

    Manco Grillo presidente della repubblica sarebbe una cagata così pazzesca.

    __
    Adotta anche tu un cantinaro. Si sentirà meno solo.
    Campagna di sensibilizzazione verso l'unimente abbandonata da mastro Torvaldo.
    maxsix
    9374
  • - Scritto da: maxsix
    > Loda il grandespione OS.
    > La fine del mondo.
    > __
    > Adotta anche tu un cantinaro. Si sentirà meno solo. Campagna di sensibilizzazione verso l'unimente abbandonata da mastro Torvaldo.

    Pensa ad adottare un neurone, che è meglio. Torvalds si usa prodotti apple da anni (anche quando non montava x86) ed ha sempre apprezzato l'hardware. L'OS non lo caga di striscio, ci installa Linux subito.

    Stessa cosa per Chrome Pixel, a Torvalds piace l'hardware. Chrome OS di per se l'ha sempre considerato un sistema inutile e castrato, anche se mariuccia come al solito confonde le notizie coi suoi rigurgiti personali.
  • Invece far pubblicità a Microsoft e Apple, si'. E la pagnotta bisogna pur portarla a casa, per cui anche se lo fanno in modi pietosi o umilianti (vedi dichiarazione "su Mac non ho dovuto ricompilare il kernel") io non biasimo nessuno.

    Ma USARE Linux fa guadagnare eccome. Per cui io lo uso e lo installo, sia come server che come desktop.
    Saluti e baciCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bibi bibodi bibu
    > Invece far pubblicità a Microsoft e Apple, si'. E
    > la pagnotta bisogna pur portarla a casa, per cui
    > anche se lo fanno in modi pietosi o umilianti
    > (vedi dichiarazione "su Mac non ho dovuto
    > ricompilare il kernel") io non biasimo nessuno.

    neanche io, sono solo poveri servi

    > Ma USARE Linux fa guadagnare eccome. Per cui io
    > lo uso e lo installo, sia come server che come
    > desktop.

    se il discorso fosse quello del profitto, dell'utilità, della funzionalità allora, per la verità, usare win o mac "conviene" di più...

    ma il punto dovrebbe essere completamente diverso: ormai praticamente tutta la nostra vita "passa" per dei software, e allora usare SOFTWARE LIBERO, usare FORMATI APERTI E LIBERI, eliminare completamente COPYRIGHT, BREVETTI, MARCHI insieme a tutti gli altri MONOPOLI CAPITALISTICI DI DOMINIO E RENDITA PARASSITARIA, è un discorso sulle PERSONE e sulla LIBERTA'...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ma scherzi


    > se il discorso fosse quello del profitto,
    > dell'utilità, della funzionalità allora, per la
    > verità, usare win o mac "conviene" di
    > più...

    Chi usa altro, quindi, lo fa per far dispetto a queste due multinazionali.
    E anche chi si muove solo in bicicletta, lo fa per non dar soldi alla Piaggio o alla Fiat.
    E chi mangia quasi solo pane e cicoria, è per non far guadagnare la perfida Barilla.


    > ma il punto dovrebbe essere completamente
    > diverso: ormai praticamente tutta la nostra vita
    > "passa" per dei software, e allora usare SOFTWARE
    > LIBERO, usare FORMATI APERTI E LIBERI, eliminare
    > completamente COPYRIGHT, BREVETTI, MARCHI insieme
    > a tutti gli altri MONOPOLI CAPITALISTICI DI
    > DOMINIO E RENDITA PARASSITARIA, è un discorso
    > sulle PERSONE e sulla
    > LIBERTA'...

    Tu vuoi imporre le tue opinioni a un giornale che non è tuo.
    Libero di fondare L'informatico anarchico , oggi le riviste online si iniziano con investimenti modestissimi, ma ogni rivista, dalla più piccola alla più diffusa, ha un linea e una condotta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: ma scherzi
    >
    > > se il discorso fosse quello del profitto,
    > > dell'utilità, della funzionalità allora, per
    > la
    > > verità, usare win o mac "conviene" di
    > > più...
    >
    > Chi usa altro, quindi, lo fa per far dispetto a
    > queste due multinazionali.

    non ho detto questo e tu, con evidente disonestà intellettuale, stai cercando consapevolmente di travisare le mie parole

    chi usa altro spesso lo fa perchè dotato di consapevolezza e spirito critico propri, cose che pare tu non sappia neanche cosa siano

    > E anche chi si muove solo in bicicletta, lo fa
    > per non dar soldi alla Piaggio o alla Fiat.
    >
    > E chi mangia quasi solo pane e cicoria, è per non
    > far guadagnare la perfida Barilla.

    di stupidaggine bastava anche solo la prima

    > > ma il punto dovrebbe essere completamente
    > > diverso: ormai praticamente tutta la nostra
    > vita
    > > "passa" per dei software, e allora usare
    > SOFTWARE
    > > LIBERO, usare FORMATI APERTI E LIBERI,
    > eliminare
    > > completamente COPYRIGHT, BREVETTI, MARCHI
    > insieme
    > > a tutti gli altri MONOPOLI CAPITALISTICI DI
    > > DOMINIO E RENDITA PARASSITARIA, è un discorso
    > > sulle PERSONE e sulla
    > > LIBERTA'...
    >
    > Tu vuoi imporre le tue opinioni a un giornale che
    > non è tuo.

    ancora con questa modalità intellettualmente disonesta, diffamatrice e scorretta:
    - non c'è una paola sola che mi puoi attribuire con cui io abbia cercato di imporre qualcosa a chicchessia
    - io parlo per me, perché non cerchi di fare lo stesso anche tu anziché venire a dire cosa gli altri vogliono o non vogliono fare?

    > Libero di fondare L'informatico anarchico

    grazie tante per la tua gentile concessione
    in segno di riconoscenza mi abbonerò subito appena avrai fondato la "rivista del conformista giuridico"
    non+autenticato
  • - Scritto da: ma scherzi

    > > > se il discorso fosse quello del
    > profitto,
    > > > dell'utilità, della funzionalità
    > allora,
    > per
    > > la
    > > > verità, usare win o mac "conviene" di
    > > > più...
    > >
    > > Chi usa altro, quindi, lo fa per far
    > dispetto
    > a
    > > queste due multinazionali.
    >
    > non ho detto questo e tu, con evidente disonestà
    > intellettuale, stai cercando consapevolmente di
    > travisare le mie
    > parole
    >
    > chi usa altro spesso lo fa perchè dotato di
    > consapevolezza e spirito critico propri, cose che
    > pare tu non sappia neanche cosa
    > siano

    E se quello che ha consapevolezza e spirito critico propri è anche uno straccione, che i soldi per comprare una licenza Windows o un PC Apple non li ha, accade quel meccanismo che si chiama "far di necessità virtù". Nulla di male, basta dirlo subito.



    > > E anche chi si muove solo in bicicletta, lo
    > fa
    > > per non dar soldi alla Piaggio o alla Fiat.
    > >
    > > E chi mangia quasi solo pane e cicoria, è
    > per
    > non
    > > far guadagnare la perfida Barilla.
    >
    > di stupidaggine bastava anche solo la prima


    Per far capire meglio il concetto è meglio fare diversi esempi. Di nuovo: di necessità, virtù.


    > > > ma il punto dovrebbe essere
    > completamente
    > > > diverso: ormai praticamente tutta la
    > nostra
    > > vita
    > > > "passa" per dei software, e allora usare
    > > SOFTWARE
    > > > LIBERO, usare FORMATI APERTI E LIBERI,
    > > eliminare
    > > > completamente COPYRIGHT, BREVETTI,
    > MARCHI
    > > insieme
    > > > a tutti gli altri MONOPOLI
    > CAPITALISTICI
    > DI
    > > > DOMINIO E RENDITA PARASSITARIA, è un
    > discorso
    > > > sulle PERSONE e sulla
    > > > LIBERTA'...
    > >
    > > Tu vuoi imporre le tue opinioni a un
    > giornale
    > che
    > > non è tuo.
    >
    > ancora con questa modalità intellettualmente
    > disonesta, diffamatrice e scorretta:
    >
    > - non c'è una paola sola che mi puoi attribuire
    > con cui io abbia cercato di imporre qualcosa a
    > chicchessia
    > - io parlo per me, perché non cerchi di fare lo
    > stesso anche tu anziché venire a dire cosa gli
    > altri vogliono o non vogliono
    > fare?

    Allora spiego meglio. Punto informatico ha pubblicato un articolo su due esponenti del software libero e il loro rapporto con il software proprietario.
    Un lettore ha lanciato la frecciata che fosse pubblicità occulta.
    Tu ti sei inserito parlando di, cito nell'ordine, "formati aperti e liberi", "abolire il copyright", di "monopoli capitalistici" e di "rendita parassitaria", perché è un discorso sulle "persone" e sulla "libertà".
    A questo punto, non esistono molti modi di fare 2+2, desideravi evidentemente che l'articolo sui due esponenti del software libero fosse scritto in maniera completamente diversa, o non fosse scritto affatto. Altre spiegazioni non ne vedo, per tirar fuori queste parole-chiave in una discussione del genere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Un lettore ha lanciato la frecciata che fosse
    > pubblicità
    > occulta.

    occulta ? Icaza ?A bocca aperta

    Ma Torvalds ha detto tutt'altro.
    Maruccia come minimo non ha capito bene l'inglese.

    Dai che ce la potete fare:

    "Torvalds also confirmed that he was still running ChromeOS on the machine, which is "good enough" for testing out normal work habits like reading and writing e-mails.
    [Still], I expect to install a real distro on this soon enough. For a laptop to be useful to me, I need to not just read and write email, I need to be able to do compiles, have my own git repositories etc," he added.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bibi bibodi bibu


    > > Un lettore ha lanciato la frecciata che fosse
    > > pubblicità
    > > occulta.
    >
    > occulta ? Icaza ?A bocca aperta

    No, Maruccia.
    O se preferisci, un redazionale.




    > Ma Torvalds ha detto tutt'altro.
    > Maruccia come minimo non ha capito bene l'inglese.
    >
    > Dai che ce la potete fare:
    >
    > "Torvalds also confirmed that he was still
    > running ChromeOS on the machine, which is "good
    > enough" for testing out normal work habits like
    > reading and writing
    > e-mails.
    > [Still], I expect to install a real distro on
    > this soon enough. For a laptop to be useful to
    > me, I need to not just read and write email, I
    > need to be able to do compiles, have my own git
    > repositories etc," he
    > added.

    Ma questa parte c'è anche nell'articolo:

    "è dotato di un sistema cloud (Chrome OS) più che sufficiente per le esigenze di comunicazione (lettura/scrittura email) che occupano la maggior parte del tempo dello sviluppatore. Linux verrà installato presto sul sistema, dice ancora Torvalds, per le occasioni in cui sia necessario ricompilare o gestire i repository di codice git".

    Non capisco cosa abbia detto di diverso rispetto all'originale inglese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    >
    > No, Maruccia.
    > O se preferisci, un redazionale.
    >
    Io alludevo a Icaza e al mondo in generale. E' lampante che non esiste una multinazionale Linux Ltd. in grado di sponsorizzare o promuovere alcunchè.

    >
    > Non capisco cosa abbia detto di diverso rispetto
    > all'originale
    > inglese.

    Titolo:Torvalds e compagni oltre il FOSS
    Sottotitolo:Quali sono i sistemi preferiti di chi sviluppa codice aperto? Mac e Chromebook

    Poi vai a leggere mastro Torvaldo e dice che ChromeOS va bene per le email, ma lui metterà una distro vera per lavorarci sul serio. E non "per le occasioni"

    Ce ne passa di differenza, e anche tanta. IMHO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bibi bibodi bibu

    > Io alludevo a Icaza e al mondo in generale. E'
    > lampante che non esiste una multinazionale Linux
    > Ltd. in grado di sponsorizzare o promuovere
    > alcunchè.

    E quindi il ragionamento è: chi ne parla male, apparentemente, dev'essere pagato da qualcuno o qualcosa.
    Un mondo in cui qualcuno compie azioni per gusto o per passione non è contemplato.



    > > Non capisco cosa abbia detto di diverso rispetto
    > > all'originale
    > > inglese.
    >
    > Titolo:Torvalds e compagni oltre il FOSS
    > Sottotitolo:Quali sono i sistemi preferiti di chi
    > sviluppa codice aperto? Mac e
    > Chromebook

    Se giudichi un articolo dal titolo e dal sommario, dovresti condannare all'ergastolo tutti i direttori di giornale: dal Messaggero di sant'Antonio al Sole 24 ore . Tutti, chi più, chi meno, esagerano e semplificano redigendo quelle parti, perché è lì che si posa l'occhio del lettore. Sta al lettore legger il tutto e farsi un'idea.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    >
    > E quindi il ragionamento è: chi ne parla male,
    > apparentemente, dev'essere pagato da qualcuno o
    > qualcosa.
    >
    > Un mondo in cui qualcuno compie azioni per gusto
    > o per passione non è contemplato.
    >

    ih ih, Icaza ha detto "che bello, su Mac non devo compilare il kernel"
    e quello sarebbe uno sviluppatore ? io non compilo dai tempi della SlackwareA bocca aperta
    "Gusto e passione" proprio no, sono affermazioni umilianti persino per un bimbominkia, uno come Icaza sprofonda nel ridicolo...
    Icaza, tornatene a casaA bocca aperta



    >
    > Se giudichi un articolo dal titolo e dal
    > sommario, dovresti condannare all'ergastolo tutti
    > i direttori di giornale: dal
    > Messaggero di sant'Antonio
    al
    > Sole 24 ore . Tutti, chi
    > più, chi meno, esagerano e semplificano redigendo
    > quelle parti, perché è lì che si posa l'occhio
    > del lettore. Sta al lettore legger il tutto e
    > farsi
    > un'idea.
    d'accordo con te che bisogna attirare clienti... beh se tu dici che è stato fatto per trollare un po', e poi il link alle frasi di Torvaldo c'è, va bene dai, restiamo amiciA bocca aperta
    non+autenticato
  • Utilizzo Linux da qualche anno (1996) ma praticamente sempre come server (salvo un paio di puntatine sul client, giusto per vedere, ma solo con le "live") e mi ci son sempre trovato benissimo: sistema stabile, affidabile, non lo cambierei con altri (salvo forse sperimentare un pò con xBSD).
    Al contempo, nel 2006, son "tornato" pure io ad Apple, dopo un'assenza di 20 anni (nei primi anni '80 avevo un Apple2) ed anche lì, come client, mi trovo benissimo: *nix sotto, grafica (stabile!) sopra, estrema cura dei dettagli, non solo grafici ma anche di usabilità del sistema, sandbox sotto per evitare che un crash coinvolga tutto il sistema, security "Linux style" alla quale ero abituato... per dire, mi pare di aver raggiunto l'optimum, prendendo il meglio del meglio e facendo lavorare le due piattaforme per ciò che erano nate. I due sistemi convivono nella stessa LAN, dove Linux fa da server per il client Mac.

    In ambito Linux ho sempre detto, agli amici del LUG, che se si vuol affermare (in ambito client ovviamente) DEVE "convergere" verso una distro unica che faccia da riferimento per l'utenza generale: dopo 10 anni di reiterate prese per il cu£0, vedo che la strada pare ormai quella: Ubuntu, diventata standard de facto.

    Alla fine un server è ancora, e giustamente, una "cosa per specialisti" e lì posso concordare (fino ad un certo punto) che esistano più distro con target diversi (anche se il mio sogno è che esista un'unica distro nel cui repository confluiscano i contributi di tutti, con un tree di directories univoco e che segua la LSB, invece di avere sempre differenze: compatibilità binaria... e sfido chi dice il contrario a prendere di peso un'applicazione da una RedHat ed installarla, senza modifiche e/o ricompilazione, su una Debian): uno specialista è in genere in grado di effettuare una scelta e seguire il percorso tipico della relativa distro.

    In ambito client, sviluppatori a parte, che possono avere sulle loro macchine distro anche molto specialistiche ed orientate allo sviluppo, un utente non è molto in grado di effettuare la stessa "scelta informata" dello specialista: da qui l'innumerevole ridda di domande, sempre le stesse ("ma quale distro è meglio installare?") che si leggevano nei forum e nelle mailing list dei LUG prima che Ubuntu sgombrasse il campo dai dubbi.
    (peraltro si leggevano anche sempre le stesse risposte che, invariabilmente, partivano con "dipende...")

    Avere una distro unica, peraltro, è molto utile anche come panorama di riferimento per gli sviluppatori e, cosa da non sottovalutare in quanto alla fine costituiscono un segmento trainante del settore, per i GIOCHI: oggi una software house non può più nascondersi dietro la scusa "ci sono mille distro", perchè di fatto LA distro di riferimento esiste, almeno in ambito client.
    (ed evitiamo di prenderci per i fondelli: uno, a casa propria, il PC lo prende quasi solo "per i giochi")

    Tutto questo per dire: chi se ne frega dell'"anno di Linux" in ambito server, è da mò che Linux domina in quel ramo, lo stesso credo si possa dire per gli embedded systems, mentre tutto il problema credo sia percepito in ambito client: De Icaza e Torvalds evidenziano questo, mi pare. Per essere una valida alternativa alla piattaforma di riferimento "da giochi" (che poi significa "avere un PC a casa", visto che in ufficio/ditta le scelte tendono ad esser più specialistiche) Linux deve diventare "sceglibile" rispetto a Windows, ed ora anche rispetto al Mac... altrimenti, semplicemente, la gente rimane su Windows o va su Mac: non ci vogliono tanti sofismi, in questo la gente è molto semplice.
    Poi possiamo aprire mille dibattiti sul fatto che, tecnicamente, Windows sia "più semplice" di Linux, col fatto che si pianta, che "rallenta" (vero o meno che sia, è quanto viene percepito), che "si debba reinstallare" e via così, ma dove ci portano? semplicemente a riconoscere che, dovendo scegliere, la gente ha scelto "non Linux".

    Le cose stanno fortunatamente cambiando.
    880
  • > ci portano? semplicemente a riconoscere che,
    > dovendo scegliere, la gente ha scelto "non
    > Linux".

    scegliere è una parola grossa, è come la scelta della marca di supposta in farmacia.
    alla fine sempre in quel posto va.
    vedi preinstallato e tutte le strategie di halloween di MS, java pollution e tante altre
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sky
    > Utilizzo Linux da qualche anno (1996) ma
    > praticamente sempre come server (salvo un paio di
    > puntatine sul client, giusto per vedere, ma solo
    > con le "live") e mi ci son sempre trovato
    > benissimo: sistema stabile, affidabile, non lo
    > cambierei con altri (salvo forse sperimentare un
    > pò con
    > xBSD).
    > Al contempo, nel 2006, son "tornato" pure io ad
    > Apple, dopo un'assenza di 20 anni (nei primi anni
    > '80 avevo un Apple2) ed anche lì, come client, mi
    > trovo benissimo: *nix sotto, grafica (stabile!)
    > sopra, estrema cura dei dettagli, non solo
    > grafici ma anche di usabilità del sistema,
    > sandbox sotto per evitare che un crash coinvolga
    > tutto il sistema, security "Linux style" alla
    > quale ero abituato... per dire, mi pare di aver
    > raggiunto l'optimum, prendendo il meglio del
    > meglio e facendo lavorare le due piattaforme per
    > ciò che erano nate. I due sistemi convivono nella
    > stessa LAN, dove Linux fa da server per il client
    > Mac.
    >
    > In ambito Linux ho sempre detto, agli amici del
    > LUG, che se si vuol affermare (in ambito client
    > ovviamente) DEVE "convergere" verso una distro
    > unica che faccia da riferimento per l'utenza
    > generale: dopo 10 anni di reiterate prese per il
    > cu£0, vedo che la strada pare ormai quella:
    > Ubuntu, diventata standard de
    > facto.
    >
    > Alla fine un server è ancora, e giustamente, una
    > "cosa per specialisti" e lì posso concordare
    > (fino ad un certo punto) che esistano più distro
    > con target diversi (anche se il mio sogno è che
    > esista un'unica distro nel cui repository
    > confluiscano i contributi di tutti, con un tree
    > di directories univoco e che segua la LSB, invece
    > di avere sempre differenze: compatibilità
    > binaria... e sfido chi dice il contrario a
    > prendere di peso un'applicazione da una RedHat ed
    > installarla, senza modifiche e/o ricompilazione,
    > su una Debian): uno specialista è in genere in
    > grado di effettuare una scelta e seguire il
    > percorso tipico della relativa
    > distro.
    >
    > In ambito client, sviluppatori a parte, che
    > possono avere sulle loro macchine distro anche
    > molto specialistiche ed orientate allo sviluppo,
    > un utente non è molto in grado di effettuare la
    > stessa "scelta informata" dello specialista: da
    > qui l'innumerevole ridda di domande, sempre le
    > stesse ("ma quale distro è meglio installare?")
    > che si leggevano nei forum e nelle mailing list
    > dei LUG prima che Ubuntu sgombrasse il campo dai
    > dubbi.
    > (peraltro si leggevano anche sempre le stesse
    > risposte che, invariabilmente, partivano con
    > "dipende...")
    >
    > Avere una distro unica, peraltro, è molto utile
    > anche come panorama di riferimento per gli
    > sviluppatori e, cosa da non sottovalutare in
    > quanto alla fine costituiscono un segmento
    > trainante del settore, per i GIOCHI: oggi una
    > software house non può più nascondersi dietro la
    > scusa "ci sono mille distro", perchè di fatto LA
    > distro di riferimento esiste, almeno in ambito
    > client.
    > (ed evitiamo di prenderci per i fondelli: uno, a
    > casa propria, il PC lo prende quasi solo "per i
    > giochi")
    >
    > Tutto questo per dire: chi se ne frega dell'"anno
    > di Linux" in ambito server, è da mò che Linux
    > domina in quel ramo, lo stesso credo si possa
    > dire per gli embedded systems, mentre tutto il
    > problema credo sia percepito in ambito client: De
    > Icaza e Torvalds evidenziano questo, mi pare. Per
    > essere una valida alternativa alla piattaforma di
    > riferimento "da giochi" (che poi significa "avere
    > un PC a casa", visto che in ufficio/ditta le
    > scelte tendono ad esser più specialistiche) Linux
    > deve diventare "sceglibile" rispetto a Windows,
    > ed ora anche rispetto al Mac... altrimenti,
    > semplicemente, la gente rimane su Windows o va su
    > Mac: non ci vogliono tanti sofismi, in questo la
    > gente è molto
    > semplice.
    > Poi possiamo aprire mille dibattiti sul fatto
    > che, tecnicamente, Windows sia "più semplice" di
    > Linux, col fatto che si pianta, che "rallenta"
    > (vero o meno che sia, è quanto viene percepito),
    > che "si debba reinstallare" e via così, ma dove
    > ci portano? semplicemente a riconoscere che,
    > dovendo scegliere, la gente ha scelto "non
    > Linux".
    >
    > Le cose stanno fortunatamente cambiando.

    non una parola sul software libero, sulle licenze, sui formati, sugli aspetti "etici" legati al software... solo discorsi di convenienza/utilità/funzionalità...

    anche "grazie" a ubuntu le cose stanno cambiando: ma molto in peggio

    continua così... sei sulla buona strada per diventare l'ennesimo cliente M$, dopo ubuntu il passo naturale è verso win8...
    non+autenticato
  • >sugli aspetti "etici"
    > legati al software...

    Siete stati sconfessati dai vostri "capi" del mondo libero.

    Vi siete resi conto o no che il mondo cantinaro, oggi 08/03/2013, è crollato?

    E tanti saluti.

    __
    Adotta anche tu un cantinaro. Si sentirà meno solo.
    Campagna di sensibilizzazione verso l'unimente abbandonata da mastro Torvaldo.
    maxsix
    9374
  • > Vi siete resi conto o no che il mondo cantinaro,
    > oggi 08/03/2013, è
    > crollato?

    Non è affatto crollato. Gode di ottima salute, a differenza del tuo, dopo la morte del vostro leader.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Vi siete resi conto o no che il mondo
    > cantinaro,
    > > oggi 08/03/2013, è
    > > crollato?
    >
    > Non è affatto crollato. Gode di ottima salute, a
    > differenza del tuo, dopo la morte del vostro
    > leader.

    1% caro il mio trottolino.
    E ora i vostri padroni vi hanno spiegato perché.

    Perchè loro stessi preferiscono altri sistemi in quanto hanno capito/sanno che linux è un cesso.

    E' stato quasi bello.

    Bye bye.

    __
    Adotta anche tu un cantinaro. Si sentirà meno solo.
    Campagna di sensibilizzazione verso l'unimente abbandonata da mastro Torvaldo.
    maxsix
    9374
  • > 1% caro il mio trottolino.

    Certo: pochi ma buoni.

    > E ora i vostri padroni vi hanno spiegato perché.

    Perchè le scimmie devono stare fuori: per loro c'è apple.
    non+autenticato
  • La cosa divertente di tutto questo astio è che senza il mondo "cantinaro" voi semplicemente non esistereste.
  • - Scritto da: Sky
    > (ed evitiamo di prenderci per i fondelli: uno, a
    > casa propria, il PC lo prende quasi solo "per i
    > giochi")

    Se questo è vero, il PC è stato un enorme flop e Steve Jobs, l'inventore del personal computer, si "rivolterà nella tomba".
    ruppolo
    33147
  • Avendo letto le esternazioni dei due personaggi direttamente dalla fonte (blog e Google+) mi viene da ridere.

    Chiedo scusa preventivamente, ma notizie come queste, a mio avviso, oltre che ridicole (2 """""sviluppatori""""" su quanti?) fanno venire il dubbio che la qualità delle notizie non sia proprio eccelsa.
    non+autenticato
  • Ah... chiudo PI e vado a leggere le notizie dalla fonte.
    Saluti.
    non+autenticato
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