Mauro Vecchio

Rdio, streaming musicale per il Belpaese

Anche la piattaforma dei padri di Skype e Kazaa a disposizione degli ascoltatori tricolore. Al prezzo mensile di 4,99 euro per lo streaming illimitato via web. O 9,99 euro per scaricare i brani su dispositivi mobile

Roma - Dopo lo sbarco di Spotify e Google Play Music, la piattaforma di streaming musicale Rdio sarà a disposizione degli utenti tricolore con il suo catalogo di oltre 18 milioni di brani. All'ultima edizione del ciclo di conferenze statunitense SXSW, il CEO Drew Larner ha annunciato l'apertura del servizio in altri sei paesi del mondo, tra cui Messico, Lituania, Irlanda e Austria.

Gli ascoltatori del Belpaese potranno usufruire di un primo accesso gratuito per un periodo di prova pari a sei mesi. Alla scadenza della versione free - che non sarà supportata da alcuna interruzione pubblicitaria - gli utenti di Rdio potranno scegliere tra due modalità di sottoscrizione premium, al prezzo mensile di 4,99 euro per lo streaming illimitato via web o 9,99 euro con la possibilità di scaricare musica sui dispositivi mobile.

Proprio su smartphone e tablet Rdio ha rilasciato un significativo aggiornamento della sua applicazione iOS, con la funzione d'ascolto social per la condivisione di playlist personalizzate su Facebook o Twitter. Ci sarà anche una modalità a schermo intero per la visualizzazione di copertine e altre informazioni relative agli album per l'eventuale ascolto in modalità offline con la seconda tipologia d'abbonamento.
"Rdio è il miglior prodotto sul mercato per scoprire musica, e continueremo a migliorare tale esperienza di scoperta sviluppando strumenti più intelligenti che facciano emergere gli artisti e le canzoni amate dai nostri utenti - ha spiegato Drew Larner - Aprendo il nostro circolo sociale a sette nuovi mercati internazionali facciamo di Rdio un sistema sempre più globale per riprodurre, scoprire e condividere musica".

In attesa di Vdio - che dovrebbe risultare come la versione video dello streaming musicale offerto da Rdio - la piattaforma fondata da Niklas Zennstrom e Janus Friss sembra ormai pronta alla definitiva esplosione nel mercato sonico in formato digitale. Da Spotify a Pandora, la corsa all'oro dello streaming (legale) è musica per le orecchie attente delle major discografiche, ora trascinate da un mercato che avanza grazie alle nuove abitudini di consumo in mobilità.



Mauro Vecchio
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20 Commenti alla Notizia Rdio, streaming musicale per il Belpaese
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  • i questuanti del copyright... prima o poi speriamo che finiscano con l'aprire dei kebab.. che c''e altra gente che deve venire remunerata.

    Ecco una breve storia del (sostanzialmente) auspicabile percorso (NdR: MANCA la questione legislativa.. ossia abbattere i privilegi indebitamente acquisiti.. ma per il resto e' godibile)

    http://theoatmeal.com/comics/music_industry
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba


    > Ecco una breve storia del (sostanzialmente)
    > auspicabile percorso (NdR: MANCA la questione
    > legislativa.. ossia abbattere i privilegi
    > indebitamente acquisiti..

    Un dettaglio da nulla, nevvero?!?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: bubba
    >
    >
    > > Ecco una breve storia del (sostanzialmente)
    > > auspicabile percorso (NdR: MANCA la questione
    > > legislativa.. ossia abbattere i privilegi
    > > indebitamente acquisiti..
    >
    > Un dettaglio da nulla, nevvero?!?
    :D no un "dettaglio" fondamentale of coz... ma e' una questione parallela...

    per il resto mi sembravano molto carine e sensate le vignette, no?
    non+autenticato
  • Già succede, peccato che li ho visti solo per strada a vendere i loro CD.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Già succede, peccato che li ho visti solo per
    > strada a vendere i loro
    > CD.
    "li" sarebbero gli autori? cioe tu vedi gli autori SOLO per strada a vendere i loro CD?? veramente? che strada e'?Sorride
    Cmq theoatmeal.com mostra l'auspicabile trend ... attualmente ancora troppo infestato dai vari itunes (a loro volta infestati dal pizzo imposto dalle major)
    non+autenticato
  • 16 cents al giorno per ascoltare una radio? Pazzi!!!!
  • - Scritto da: anverone99
    > 16 cents al giorno per ascoltare una radio?
    > Pazzi!!!!

    E mo voglio vedere i videotechini cosa si inventeranno per giustificare il pagare per ascoltare la radio Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • Incredibile la capacità di certa gente nel riuscire a far pagare ciò che è sempre stato gratuito.
    Sto pensando alla filodiffusione, alle radio pubbliche e private ed alle radio via Internet (replica su altro medium della filodiffusione).
    Io credo che le cosiddette "major" abbiano ragione nel fare ciò che fanno: il mondo è effettivamente popolato prevalentemente di polli da spennare.
    Basta avere sufficiente pelo sullo stomaco per giocare con le emozioni altrui, soldi da investire, un po' di inventiva (magari presa da qualcun altro) ed il gioco è fatto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Letto

    > Incredibile la capacità di certa gente nel
    > riuscire a far pagare ciò che è sempre stato
    > gratuito.
    > Sto pensando alla filodiffusione, alle radio
    > pubbliche e private ed alle radio via Internet
    > (replica su altro medium della
    > filodiffusione).
    > Io credo che le cosiddette "major" abbiano
    > ragione nel fare ciò che fanno: il mondo è
    > effettivamente popolato prevalentemente di polli
    > da
    > spennare.


    E però la frase dell'articolo non è del tutto infondata: "la corsa all'oro dello streaming (legale) è musica per le orecchie attente delle major discografiche, ora trascinate da un mercato che avanza grazie alle nuove abitudini di consumo in mobilità". Se gli smartphone e le tavolette avranno un giorno un sistema operativo a giardino recintato, alla fine l'utente non ha altra scelta che acquistare. Sono pochi quelli come me che la musica la sentono dal PC stazionario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Se gli smartphone e le tavolette
    > avranno un giorno un sistema operativo a giardino
    > recintato, alla fine l'utente non ha altra scelta
    > che acquistare. Sono pochi quelli come me che la
    > musica la sentono dal PC
    > stazionario.
    Ricordati sempre che le nostre orecchie sono analogiche, prima o poi il segnale torna ad essere registrabileOcchiolino
    non+autenticato
  • > Se gli smartphone e le tavolette
    > avranno un giorno un sistema operativo a giardino
    > recintato


    La tendenza è quella opposta: tablet e smartphone apple hanno il giardino cintato, ma stanno perdendo terreno, rimpiazzati da sistemi più aperti come android.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Se gli smartphone e le tavolette
    > > avranno un giorno un sistema operativo a
    > giardino
    > > recintato
    >
    >
    > La tendenza è quella opposta: tablet e smartphone
    > apple hanno il giardino cintato, ma stanno
    > perdendo terreno, rimpiazzati da sistemi più
    > aperti come
    > android.

    Ai produttori basta poco per capire che il sistema del giardino con la cancellata conviene anche a loro. Per ora il problema non si pone, lo produce un solo soggetto. Quando lo produrranno quasi tutti, addio mondo degli smartphone e delle tavolette. Si potrà ascoltare musica solo con lo stazionario.
    non+autenticato
  • > Ai produttori basta poco per capire che il
    > sistema del giardino con la cancellata conviene
    > anche a loro.

    No, a chi produce hardware non conviene affatto.

    > Per ora il problema non si pone, lo
    > produce un solo soggetto.

    I tablet android prodotti da un solo soggetto? Ma che dici?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi

    > > Per ora il problema non si pone, lo
    > > produce un solo soggetto.
    >
    > I tablet android prodotti da un solo soggetto? Ma
    > che
    > dici?

    Lo = il sistema del giardino protetto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    >
    > > > Per ora il problema non si pone, lo
    > > > produce un solo soggetto.
    > >
    > > I tablet android prodotti da un solo
    > soggetto?
    > Ma
    > > che
    > > dici?
    >
    > Lo = il sistema del giardino protetto.
    Non si pone neppure nel futuro dato i numerosi "produttori o produttrici" di orecchie analogiche!
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > > Se gli smartphone e le tavolette
    > > > avranno un giorno un sistema operativo a
    > > giardino
    > > > recintato
    > >
    > >
    > > La tendenza è quella opposta: tablet e
    > smartphone
    > > apple hanno il giardino cintato, ma stanno
    > > perdendo terreno, rimpiazzati da sistemi più
    > > aperti come
    > > android.
    >
    > Ai produttori basta poco per capire che il
    > sistema del giardino con la cancellata conviene
    > anche a loro. Per ora il problema non si pone, lo
    > produce un solo soggetto. Quando lo produrranno
    > quasi tutti, addio mondo degli smartphone e delle
    > tavolette. Si potrà ascoltare musica solo con lo
    > stazionario.
    Hai mai sentito dire che qualcuno ha le orecchie digitali?
    Pare che "il produttore" non tenga conto del parere delle major!
    A bocca apertaRotola dal ridereA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Letto
    > Incredibile la capacità di certa gente nel
    > riuscire a far pagare ciò che è sempre stato
    > gratuito.

    Discorso non corretto. Non è un radio visto che tu scegli quello che ascoltare e non l'emittente.

    E non è un radio perché non ha pubblicità.
    2678
  • Si, si, mi riferivo proprio a questo.
    Da radio a juke-box digitale, quando i ragazzi hanno già montagne di file musicali scaricati sia legalmente che di straforo.
    Gli si da l'opportunità di avere la musica sempre con se' indipendentemente dal dispositivo usato in quel momento, e di condividere playlist online (dopo averli addestrati con Facebook & C. a fare queste cose), così da non fargli scaricare le nuove musiche e allontanandoli da ciò che è già in loro possesso e che è diventato "vecchio" e difficile da gestire.
    Semplicemente geniale e assolutamente coordinato: in un colpo solo niente più pirateria e addestramento all'online per altre future spennate con altri software SaaS, come i software di produttività, tipo Office & C oppure i giochi (GaaS).
    Naturalmente saranno sempre più i pochi a decidere per i molti, i quali non potranno che adeguarsi, visto che non avendo proprietà (persino i dati saranno (sono) nel "cloud") dovranno usare ciò che viene loro offerto, pena la ghettizzazione sociale.
    A medio termine, e nell'insieme di tutti i sistemi accennati, si arriverà alla perfetta profilazione di tutta la popolazione mondiale (di fatto, non a parole) con le conseguenze che questo comporterà e che ognuno può immaginare da se'.
    non+autenticato