La cuffia ti legge nel pensiero

La musica giusta al momento giusto. Scelta in base al sentimento dell'ascoltatore

Non è certo un indovino e non ha poteri divinatori. Si tratta solo di un concentrato di tecnologie progettato dalla giapponese Neurowear che, con una buona dose di maestria marketing, lo ha presentato come Mico.
mico
Pubblicizzato come un dispositivo capace di rimestare nel subconscio delle persone, Mico è in realtà una cuffia tradizionale alla quale sono stati aggiunti degli appositi sensori per rilevare le onde dell'attività cerebrale e il tracciato EEG. Attraverso un'analisi del tracciato il software integrato nel player musicale che accompagna l'uso di Mico è capace di rilevare lo stato d'animo dell'utente, sulla cui base programma poi una playlist ad hoc. I brani che entrano a far parte della programmazione musicale sono recuperati da un database e vengono selezionati in base alla corrispondenza fra il mood dell'utente e uno specifico tag neurale associato al brano. In questo modo, vengono selezionati i pezzi che corrispondono allo stato d'animo attuale: se un pezzo è taggato come adatto a uno stato di sonnolenza o tristezza verrà riprodotto proprio quando l'utente si sente più stanco o sfiduciato. Come dire: se si è depressi si ascolta un musica ancora più deprimente, in una pericolosa spirale. Inoltre, le cuffie cambiano colore e mostrano alcune animazioni sempre in base all'umore di chi le indossa, per comunicare agli altri se si è stanchi, stressati o concentrati. Mico è stato presentato sotto forma di prototipo al festival South by Southwest (SXSW) 2013 ad Austin, in Texas, lo scorso 8 marzo, e l'azienda giapponese ha comunicato che sarà disponibile in commercio in un futuro non troppo lontano.

(via Mashable.com)
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3 Commenti alla Notizia La cuffia ti legge nel pensiero
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  • ... da portare in giro. A meno che nel package non ti diano anche la lolita cacariso che ti porta la cuffia a spasso mentre tu porti lolita e cuffia a spasso; poi pero' così facendo la musica la sente lei e tu rimani in mezzo al rumore del traffico.
    Meglio il mio metodo: pensare "Vivaldi", poggiare lo sguardo su una cosa allegra per caricare il disco, attendere il braccetto posizioni la puntina... godersi Le Quattro Stagioni. Insomma, e' una cosa piu' alla Google: "Occhiali: teletrasporto Venezia, 16esimo secolo, vestito Casanova, portafogli Doge; mi raccomando Occhiali, non fare le cose proprio precise precise che Casanova era uno sfigato; mandami una 20ina d'anni prima di quando e' nato lui; no Occhiali, tu non sai de che 'sto a parla' io... no Occhiali... eddai Occhiali, non farmi incazzare: io so' il Capo e tu sei Occhiali, io Duco tu Abduci egli Adduce... FAI IL BRAVO OCCHIALI, EDDAJE CAZZO! Ma guarda te la mignotta se devo stare a litigare con gli Occhiali perchè dicono che la donna nuda su cui ho posato lo sguardo per sentire Vivaldi non e' una cosa che esisteva a Venezia nel 16esimo secolo... PER LA MADONNA OCCHIALI: Venezia, 16esimo secolo, vestito Casanova, portafogli Doge E NON FARMI INCAZZARE CHE TE RIMANDO DA GOOGLE DOVE TI SMEMBRERANNO E RIMONTERANNO PER L'ETERNITA', Attivare".
  • Clicca per vedere le dimensioni originali -> "Italia amore mio" di Pupo & Emanuele Filiberto.

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  • - Scritto da: Una sorpresa su 5
    > Clicca per vedere le dimensioni originali
    Se stai messo così l'unica è 24 ore di "wake up" dei Rage against the machine
    non+autenticato