Mauro Vecchio

Vedogratis, carcere per l'anonimo fiorentino

Identificato dagli inquirenti come il principale gestore del sito di indexing dello streaming cinematografico. Un 43enne di Fucecchio dovrà scontare 5 mesi di prigione e pagare una multa

Roma - Dal Tribunale di Arezzo è arrivata la sentenza di condanna nei confronti di un misterioso cittadino di Fucecchio (Firenze), precedentemente identificato dagli inquirenti toscani come il principale gestore del sito vedogratis.it. 43 anni, l'uomo dovrà scontare cinque mesi di carcere con il pagamento di una sanzione pecuniaria pari a 5mila euro, a cui sono stati aggiunti altri 15mila euro come forma di risarcimento per la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) che si era costituita parte civile lesa.

Alla fine dell'estate 2010 un'operazione condotta dalla Polizia Postale di Genova aveva portato all'oscuramento del sito vedogratis.it, che forniva una serie di indicazioni e codici per l'accesso a numerosi link verso film in versione streaming. Il dominio vedogratis.it si appoggiava sui server cinesi di Megavideo, la divisione cinematografica dell'impero di Kim Dotcom prima del bombardamento dei federali statunitensi.

Aperto nell'agosto del 2008, il sito vedogratis.it era passato in pochi mesi da 20mila a 100mila visite uniche giornaliere, offrendo agli utenti del Belpaese la possibilità di visionare film spesso di ottima qualità. Nel corso delle operazioni condotte dalla polizia genovese era stato identificato il suo gestore fiorentino, attraverso i conti aperti per ricevere il flusso di dollari provenienti dalla vendita di spazi pubblicitari sul sito. (M.V.)
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71 Commenti alla Notizia Vedogratis, carcere per l'anonimo fiorentino
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  • Chi ruba va in galera.
    Tutto il resto è noia, chiacchiere pretestuose, masturbazioni mentali, rigurgiti da frustrazione...
  • - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > Chi ruba va in galera.

    E chi acquista in plurivision e poi noleggia a prezzo zero ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: spacevideo
    > chiude

    Oppure neanche apre e siamo tutti contenti e tutti scarichiamo la nostra quota di plurivision dal mulo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Oppure neanche apre e siamo tutti contenti e
    > tutti scarichiamo la nostra quota di plurivision
    > dal
    > mulo.
    E la tua quota come la paghi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: rotula
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Oppure neanche apre e siamo tutti
    > > contenti e tutti scarichiamo la nostra
    > > quota di plurivision dal mulo.

    > E la tua quota come la paghi?

    Basta comprare una copia per la vendita e metterci il bollino con scritto che e' in multiproprieta'.
    krane
    22544
  • - Scritto da: rotula
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Oppure neanche apre e siamo tutti contenti e
    > > tutti scarichiamo la nostra quota di
    > plurivision
    > > dal
    > > mulo.
    > E la tua quota come la paghi?

    E' una questione tra me e chi ha anticipato l'acquisto.
    Tu che c'entri?
  • - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > Chi ruba va in galera.

    Chi è che ha rubato? I dvd da cui hanno rippato i film erano rubati? Non sapevo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: pirataseiunipocrita
    > > Chi ruba va in galera.
    >
    > Chi è che ha rubato? I dvd da cui hanno rippato i
    > film erano rubati? Non
    > sapevo...

    NO, ma rippare è già un reato, immettere in una rete telematica è un altro, averli su un sito è un altro ancora, caricarli sul proprio PC è un altro, lucrarci anche indirettamente con la pubblicità è un altro ancora...
    non+autenticato
  • o la castrazione chimica 5 mesi passano troppo in fretta.
    oppure distruggergli la vita con una bella multa da 5 yottaeuro, o l'estradizione e uno stage di 5 anni a Guantanamo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: stroll

    > o la castrazione chimica 5 mesi passano troppo in
    > fretta.
    > oppure distruggergli la vita con una bella multa
    > da 5 yottaeuro, o l'estradizione e uno stage di 5
    > anni a
    > Guantanamo.

    Perché la legge non lo prevede. Semplice.
    non+autenticato
  • > Perché la legge non lo prevede. Semplice.

    allora cambiamola!

    PS: stavo scherzando
    non+autenticato
  • - Scritto da: stroll
    > > Perché la legge non lo prevede. Semplice.
    >
    > allora cambiamola!
    >
    > PS: stavo scherzando

    In Giappone l'hanno cambiata, l'anno scorso. E sono iniziati i primi arresti per chi scarica Yoko Ono:

    http://www.japantoday.com/category/crime/view/30-a...
    non+autenticato
  • praticamente un omologo di "FilmSenzaLimiti" ... li' si dissequestra, qua addirittura si vuol dar la galera!
    E poi leguleio contesta che i margini di quella fetecchia di legge scritta dalle Major travestite da politici, non siano ampiamenti arbitrari e fatti apposta per infilare dentro di tutto alla bisogna. TSK TSK
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > praticamente un omologo di "FilmSenzaLimiti" ...
    > li' si dissequestra, qua addirittura si vuol dar
    > la galera!
    >
    > E poi leguleio contesta che i margini di quella
    > fetecchia di legge scritta dalle Major travestite
    > da politici, non siano ampiamenti arbitrari e
    > fatti apposta per infilare dentro di tutto alla
    > bisogna. TSK
    > TSK

    La legge a cui ti riferisci nasce nel 1941, e non è scritta dalle major, in quegli anni non c'erano furbetti, copiare una pellicola non era cosa facile, al massimo c'era qualche registrazione audio su bobina. Le legge è stata modificata negli anni e adeguata alle nuove tecnologie, anche se spesso non sarebbe nemmeno necessario (si cita "con qualsiasi mezzo")
    Il problema non è nella legge, ma nell'interpretazione dei giudici. Ho personalmente assistito da spettatore ad una causa sulla violazione del copyright, dove il giudice, una donna, chiedeva cosa fosse quella parola spesso ripetuta: server.
    Ribadisco, le leggi non le fa l'industria, la protezione del diritto d'autore è un problema molto sentito sin dalla nascita della cultura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: bubba
    > > praticamente un omologo di "FilmSenzaLimiti" ...
    > > li' si dissequestra, qua addirittura si vuol dar
    > > la galera!
    > >
    > > E poi leguleio contesta che i margini di quella
    > > fetecchia di legge scritta dalle Major
    > travestite
    > > da politici, non siano ampiamenti arbitrari e
    > > fatti apposta per infilare dentro di tutto alla
    > > bisogna. TSK
    > > TSK
    >
    > La legge a cui ti riferisci nasce nel 1941, e non
    > è scritta dalle major, in quegli anni non c'erano

    Peggio ancora è stata scritta dal regime fascista!! Deluso A bocca aperta


    > furbetti, copiare una pellicola non era cosa
    > facile, al massimo c'era qualche registrazione
    > audio su bobina. Le legge è stata modificata
    > negli anni e adeguata alle nuove tecnologie,
    > anche se spesso non sarebbe nemmeno necessario
    > (si cita "con qualsiasi
    > mezzo")
    > Il problema non è nella legge, ma
    > nell'interpretazione dei giudici. Ho
    > personalmente assistito da spettatore ad una
    > causa sulla violazione del copyright, dove il
    > giudice, una donna, chiedeva cosa fosse quella
    > parola spesso ripetuta:
    > server.
    > Ribadisco, le leggi non le fa l'industria, la
    > protezione del diritto d'autore è un problema
    > molto sentito sin dalla nascita della
    > cultura.
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: bubba
    > > praticamente un omologo di "FilmSenzaLimiti" ...
    > > li' si dissequestra, qua addirittura si vuol dar
    > > la galera!
    > >
    > > E poi leguleio contesta che i margini di quella
    > > fetecchia di legge scritta dalle Major
    > travestite
    > > da politici, non siano ampiamenti arbitrari e
    > > fatti apposta per infilare dentro di tutto alla
    > > bisogna. TSK
    > > TSK
    >
    > La legge a cui ti riferisci nasce nel 1941, e non
    > è scritta dalle major,
    susu allibito fai il bravo... i principi della protezione temporanea all'esclusiva vengono abitualmente attribuiti allo Statuto di anna di fine 1700.. la protezione era di 15 anni, ed e' stata spinta dagli EDITORI (=le major)
    Come si sia arrivati oggi a 70 anni dopo la morte dei coautori, sparando a vista su forum con dei link ,modificando le norme uno sbrego di volte negli ultimi 15 anni (e SEMPRE a favore della 'protezione') NON SI SA...Sorride ma CERTAMENTE i legislatori NON avevano in mente il cittadino/utente.
    Negli usa e' quasi peggio... tanto che la sonny bono e' abitualmente chiamata "legge disney"


    > in quegli anni non c'erano
    > furbetti, copiare una pellicola non era cosa
    > facile, al massimo c'era qualche registrazione
    > audio su bobina. Le legge è stata modificata
    > negli anni e adeguata alle nuove tecnologie,
    > anche se spesso non sarebbe nemmeno necessario
    > (si cita "con qualsiasi
    > mezzo")
    > Il problema non è nella legge, ma
    > nell'interpretazione dei giudici.
    nono il problema e' proprio nella legge. Che e' scritta e riscritta volutamente per ALLARGARE i privilegi e infilare AMPI margini di discrezionalita', lasciando cosi' sparacchiare i giudici (che, come con un virus, piu vengono "infettati" dalla pressione delle Major, piu sentenziano male. E i successivi giudici, che si basano sulle sentenze malate precedenti, sentenziano peggio).
    Per limitare l'interpretazione dei giudici (che c'e' sempre) basta scrivere norme (molto) MENO vaghe e togliere privilegi incompatibili col digitale.
    Non e' che ti contesto che non esiste l'arbitrio dei giudici.. esiste eccome... e talvolta e' deleterio (specie se sono CAPRE). Ma il punto e' che devi scrivere leggi GIUSTE e PRECISE.

    > Ribadisco, le leggi non le fa l'industria, la
    ma come no dai... in Italia poi.... abbiamo un miliardario in quell'industria che si atteggia a governare da 20 anni! Mai lette le vergognose leggi scritte da Urbani??

    > protezione del diritto d'autore è un problema
    > molto sentito sin dalla nascita della
    > cultura.
    naturale... infatti non contesto l'idea di una protezione temporanea... semplicemente la normativa va POTATA di un NOVANTA percento di complicazioni e privilegi acquisiti nei decenni...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    >> susu allibito fai il bravo... i principi della
    > protezione temporanea all'esclusiva vengono
    > abitualmente attribuiti allo Statuto di anna di
    > fine 1700.. la protezione era di 15 anni, ed e'
    > stata spinta dagli EDITORI (=le
    > major)
    > Come si sia arrivati oggi a 70 anni dopo la morte
    > dei coautori, sparando a vista su forum con dei
    > link ,modificando le norme uno sbrego di volte
    > negli ultimi 15 anni (e SEMPRE a favore della
    > 'protezione') NON SI SA...Sorride ma CERTAMENTE i
    > legislatori NON avevano in mente il
    > cittadino/utente.
    > Negli usa e' quasi peggio... tanto che la sonny
    > bono e' abitualmente chiamata "legge
    > disney"
    >
    >
    > > protezione del diritto d'autore è un problema
    > > molto sentito sin dalla nascita della
    > > cultura.
    > naturale... infatti non contesto l'idea di una
    > protezione temporanea... semplicemente la
    > normativa va POTATA di un NOVANTA percento di
    > complicazioni e privilegi acquisiti nei
    > decenni...
    Nel 1700 nasce il Copyright, ma leggi sulla protezione dell'autore risalgono all'antica Roma e Antica Grecia, dove il plagio era già un problema. Già loro avevano capito che c'è una notevole differenza tra chi copia una statua o un dipinto, per esempio o chi copia un manoscritto, perchè è molto più grave riprodurre ciò che è facile copiare in quanto si acquisisce il bene senza sforzo, mentre era molto più tollerata la copia di un dipinto che richiedeva una certa perizia e un certo impegno. Questo dovrebbero saperlo coloro che attribuiscono alla facilità della copia digitale, il lasciapassare alla divulgazione illecita. (Tanto il titolare dei diritti non perde la sua copia....) Spero di non sentire più frasi tanto prive di senso, il lavoro da tutelare è l'opera, non il suo supporto. (Ultimo inciso, nel Medioevo era tutelato invece il supporto che diventava di proprietà del libraio, errori di percorso).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: bubba

    > Questo dovrebbero
    > saperlo coloro che attribuiscono alla facilità
    > della copia digitale, il lasciapassare alla
    > divulgazione illecita.

    Guarda che e' una semplice constatazione: nel momento in cui qualcosa finisce in rete e' potenzialmente utilizzabile da ogni abitante del pianeta e questo semplicemente non si puo' fermare.
    Se non comprendi l'inevitabilita' di questo FATTO allora non puoi fare ipotesi o tesi che abbiano a che fare con il mondo REALE.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: bubba
    >
    > > Questo dovrebbero
    > > saperlo coloro che attribuiscono alla
    > facilità
    > > della copia digitale, il lasciapassare alla
    > > divulgazione illecita.
    >
    > Guarda che e' una semplice constatazione: nel
    > momento in cui qualcosa finisce in rete e'
    > potenzialmente utilizzabile da ogni abitante del
    > pianeta e questo semplicemente non si puo'
    > fermare.
    > Se non comprendi l'inevitabilita' di questo FATTO
    > allora non puoi fare ipotesi o tesi che abbiano a
    > che fare con il mondo
    > REALE.

    Parti da un principio sacrosanto, immettere un'opera nella rete è un reato penale con tutto ciò che questo comporta, tutto quello che nasce a valle non dovrebbe esistere. Il fatto che ci sia non esclude che dovrebbe non esserci, se la legge fosse applicata sempre e chi reca un danno è punito con condanna e risarcimento, vedrai che in rete troveresti solo ciò che è autorizzato. Quando succedono i casi in cui un cittadino paga per molti altri, non vi lamentate, non è un errore punirne uno, semmai lo è non farlo sempre.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: bubba

    > > > Questo dovrebbero
    > > > saperlo coloro che attribuiscono alla
    > > > facilità della copia digitale, il
    > > > lasciapassare alla divulgazione illecita.

    > > Guarda che e' una semplice constatazione: nel
    > > momento in cui qualcosa finisce in rete e'
    > > potenzialmente utilizzabile da ogni abitante
    > > del pianeta e questo semplicemente non si
    > > puo' fermare.
    > > Se non comprendi l'inevitabilita' di questo
    > > FATTO allora non puoi fare ipotesi o tesi
    > > che abbiano a che fare con il mondo REALE.

    > Parti da un principio sacrosanto, immettere
    > un'opera nella rete è un reato penale con
    > tutto ciò che questo comporta, tutto quello
    > che nasce a valle non dovrebbe esistere.

    Ed invece esiste, tanto che tu stesso lo definisci "un principio sacrosanto" e cosi' lo sente la gente che ha acquistato il prodotto e desidera condividerlo.

    L'unico esempio "sacrosanto" a riguardo che abbiamo e' la moltiplicazione dei pani e dei pesci di biblica memoria.

    > Il fatto che ci sia non esclude che
    > dovrebbe non esserci, se la legge
    > fosse applicata sempre e chi reca
    > un danno è punito con condanna e
    > risarcimento, vedrai che in rete
    > troveresti solo ciò che è autorizzato.

    Per quelle due o tre persone a piede libero che potrebbero continuare ad usarla intendi ?

    > Quando succedono i casi in cui un cittadino
    > paga per molti altri, non vi lamentate, non
    > è un errore punirne uno, semmai lo è non
    > farlo sempre.

    Non puoi mettere dentro l' 80% della popolazione mondiale che non la pensa come te, spiacente ma non ci sono abbastanza guardie.
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    Modificato dall' autore il 21 marzo 2013 16.46
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    krane
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  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: Allibito
    > > > > - Scritto da: bubba
    >
    > > > > Questo dovrebbero
    > > > > saperlo coloro che attribuiscono
    > alla
    > > > > facilità della copia digitale, il
    > > > > lasciapassare alla divulgazione
    > illecita.
    >
    >
    > > > Guarda che e' una semplice
    > constatazione:
    > nel
    > > > momento in cui qualcosa finisce in rete
    > e'
    > > > potenzialmente utilizzabile da ogni
    > abitante
    > > > del pianeta e questo semplicemente non
    > si
    > > > puo' fermare.
    > > > Se non comprendi l'inevitabilita' di
    > questo
    > > > FATTO allora non puoi fare ipotesi o
    > tesi
    >
    > > > che abbiano a che fare con il mondo
    > REALE.
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    > > Parti da un principio sacrosanto, immettere
    > > un'opera nella rete è un reato penale con
    > > tutto ciò che questo comporta, tutto quello
    > > che nasce a valle non dovrebbe esistere.
    >
    > Ed invece esiste, tanto che tu stesso lo
    > definisci "un principio sacrosanto" e cosi' lo
    > sente la gente che ha acquistato il prodotto e
    > desidera
    > condividerlo.

    Il principio sacrosanto è che l'azione fatta è reato penale. Puoi condividere ciò che è tuo, non quello che è degli altri. Tu acquisti un disco e quello è tuo, per cui puoi prestarlo alla zia ma te ne devi privare tu, l'opera è di altri e il diritto li tutela. La moltiplicazione dei pani e dei pesci, non è ammessa dalla legge, può non piacerti ma tanto è.

    >
    > L'unico esempio "sacrosanto" a riguardo che
    > abbiamo e' la moltiplicazione dei pani e dei
    > pesci di biblica
    > memoria.

    Forse ammessa 2000 anni fa, ora non più, riferita a beni protetti. Sorride

    > > Il fatto che ci sia non esclude che
    > > dovrebbe non esserci, se la legge
    > > fosse applicata sempre e chi reca
    > > un danno è punito con condanna e
    > > risarcimento, vedrai che in rete
    > > troveresti solo ciò che è autorizzato.
    >
    > Per quelle due o tre persone a piede libero che
    > potrebbero continuare ad usarla intendi
    > ?

    NO, intendo per quel 99% dell'intera popolazione a piede libero, se tu vuoi far parte dell'1% che paga parcelle all'avvocato per scaricare "gratuitamente" filmetti, libero di farlo, non credo che ti seguirebbero in tanti.


    >
    > > Quando succedono i casi in cui un cittadino
    > > paga per molti altri, non vi lamentate, non
    > > è un errore punirne uno, semmai lo è non
    > > farlo sempre.
    >
    > Non puoi mettere dentro l' 80% della popolazione
    > mondiale che non la pensa come te, spiacente ma
    > non ci sono abbastanza
    > guardie.

    La tua percentuale è frutto di fantasia, mi sembra che le percentuali VERE, pubblicate dal governo francese in relazione all'Hadopi, parlino di centinaia di migliaia di prime lettere, qualche migliaio di seconsi avvisi e qualche centinaio di denunce. Come vedi è un pò diverso da quello che dici, è da quello che sarebbe dopo pochi mesi.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 21 marzo 2013 16.46
    > --------------------------------------------------
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Il principio sacrosanto è che l'azione fatta è
    > reato penale.

    Allibito, come puoi pensare che la gente ti prenda sul serio se nemmeno conosci le basi? Non esiste il "reato penale". Sono frasi che si sentono nei cattivi doppiaggi di film americani, e nei talk show più sgaruppati. Reato, e basta.

    Tra l'altro mi pare che altri te lo abbiano già detto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane

    > > Ed invece esiste, tanto che tu stesso lo
    > > definisci "un principio sacrosanto" e cosi'
    > > lo sente la gente che ha acquistato il
    > > prodotto e desidera condividerlo.

    > Il principio sacrosanto è che l'azione fatta è
    > reato penale.

    Questo e' un errore: forse e' sacrosanto per gli dei che proteggono le videoteche, ma qua fuori dalla videoteca non e' affatto un reato penale, ti rende ridicolo dire queste cose.

    > Puoi condividere ciò che è tuo, non
    > quello che è degli altri. Tu acquisti
    > un disco e quello è tuo, per cui puoi
    > prestarlo alla zia ma te ne devi privare
    > tu, l'opera è di altri e il diritto li
    > tutela.

    Guarda che non cambia molto: posso lasciare il cd dentro al mio lettore e farlo sentire ad una persona del mondo alla volta senza ascoltarlo io in quel momento, non c'e' problema.

    > La moltiplicazione dei pani e
    > dei pesci, non è ammessa dalla legge, può
    > non piacerti ma tanto è.

    Dimmi che reato sarebbe la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

    > > L'unico esempio "sacrosanto" a riguardo che
    > > abbiamo e' la moltiplicazione dei pani e dei
    > > pesci di biblica memoria.

    > Forse ammessa 2000 anni fa, ora non
    > più, riferita a beni protetti.
    > Sorride

    Lascio rispondere al tizio che ha fatto la moltiplicazione 2000 anni fa, tanto a quel che si dice dovrebbe essere ancora in giro.

    > > > Il fatto che ci sia non esclude che
    > > > dovrebbe non esserci, se la legge
    > > > fosse applicata sempre e chi reca
    > > > un danno è punito con condanna e
    > > > risarcimento, vedrai che in rete
    > > > troveresti solo ciò che è autorizzato.

    > > Per quelle due o tre persone a piede
    > > libero che potrebbero continuare ad
    > > usarla intendi ?

    > NO, intendo per quel 99% dell'intera
    > popolazione a piede libero, se tu vuoi
    > far parte dell'1% che paga parcelle
    > all'avvocato per scaricare "gratuitamente"
    > filmetti, libero di farlo, non
    > credo che ti seguirebbero in tanti.

    Ma sei fuori ? E' quello che sta accadendo ora, si parla di 80% di file pirata, come pensi di fermare una cosa del genere ?
    Anche se venissero condannati (difficile visto che secondo le statistiche anche i giudici scaricanoo): non ci sono abbastanza carceri.

    > > Non puoi mettere dentro l' 80% della popolazione
    > > mondiale che non la pensa come te, spiacente ma
    > > non ci sono abbastanza guardie.

    > La tua percentuale è frutto di fantasia, mi
    > sembra che le percentuali VERE, pubblicate dal
    > governo francese in relazione all'Hadopi, parlino
    > di centinaia di migliaia di prime lettere,
    > qualche migliaio di seconsi avvisi e qualche
    > centinaio di denunce. Come vedi è un pò diverso
    > da quello che dici, è da quello che sarebbe dopo
    > pochi mesi.

    Certo, ma non parlano di diminuzione della pirateria, sono aumentati di conseguenza l'uso delle VPN, della criptazione, dello streaming diretto.

    http://politicaesocieta.blogosfere.it/2010/03/hado...
    krane
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