Mauro Vecchio

Tiscali riparte sotto la istella del search

Più volte annunciato, l'ambizioso motore di ricerca è pronto al lancio per valorizzare i contributi culturali di partner e semplici utenti italiani. Nessuna concorrenza al gigante Google. E primo accordo per le mappe di Nokia HERE

Roma - Cercare, contribuire, condividere. Tre parole chiave al centro di istella, nuova scommessa di Tiscali a più di dieci anni dallo smantellamento del progetto Arianna. Un motore di ricerca italiano per rivendicare la centralità del patrimonio culturale del Belpaese, più volte annunciato dalla telco sarda e ora pronto ad aprire i battenti digitali per garantire un'alternativa tricolore alla ricerca sul Web.


In sostanza, istella (è sardo, Apple non c'entra) sarà il search engine per la cultura, il sapere, l'eredità enciclopedica dei cittadini italiani, una piattaforma per l'indicizzazione di contenuti finora nascosti. Dagli archivi storici a quelli editoriali, dalle enciclopedie come la prestigiosa Treccani a tutti quei contenuti supervisionati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali(MIBAC). Perché istella non vuole presentarsi ai netizen tricolore come una vera e propria alternativa a giganti del settore come Google, probabilmente memore di altri esperimenti troppo ambiziosi o precoci come quello di Volunia.

Nessuna concorrenza diretta ai grandi del search anglofono, come sottolineato nel corso dell'evento di lancio dal fondatore e presidente di Tiscali Renato Soru. "I motori di ricerca esistenti hanno fatto un eccellente lavoro per il proprio business, e per gli utenti sono diventati strumenti imprescindibili - ha spiegato Soru alla stampa - Tuttavia c'è ancora spazio per nuovi e, soprattutto, differenti strumenti. Da sempre sostengo l'importanza di poter assicurare al paese un'autonoma capacità tecnologica per un servizio di evidente interesse nazionale, che permetta una maggiore concorrenza e che contribuisca a garantire l'indipendenza e la giusta valorizzazione dei contenuti di tutti i publisher e degli utenti nazionali, poiché questo significa valorizzare il patrimonio culturale italiano".
Con l'indicizzazione di 3 milioni di siti e 3 miliardi di pagine web - per un totale di 180 terabyte di dati - istella punta alla creazione di un grande archivio per raccogliere online il sapere comune, ovviamente basandosi sul fondamentale contributo da parte degli utenti. L'ormai ubiqua idea social pervade il nuovo progetto di Soru con la continua condivisione di materiali e informazioni fornite dai netizen tricolore.

"Istella è tutto questo, è un modello di ricerca locale e partecipativo la cui crescita e il
cui incremento costante di efficacia nella ricerca fonda le sue radici nella collaborazione dell'intero sistema, che mi auguro possa identificarne presto i vantaggi - ha continuato il presidente di Tiscali - comuni, editori, fondazioni, studenti, ricercatori, fotografi, geografi o semplicemente appassionati di contenuti particolari o possessori di un singolo libro orfano di diritti, hanno da oggi a disposizione un nuovo canale per valorizzare e condividere il proprio sapere. Ritengo che istella possa diventare il motore di ricerca più completo e accurato della cultura italiana e non solo, e che possa anche rappresentare un modello esportabile all'estero".

Ovviamente, il progetto istella resterà un'ambiziosa strategia di business al di là degli obiettivi di valorizzazione del patrimonio culturale del Belpaese. L'imprenditore sardo ha infatti parlato di un futuro fatturato da 2,5 miliardi l'anno, con un piano di mercato che non può risultare diverso da quello supportato da altri motori di ricerca. Lo stesso Soru ha infatti ammesso che le prossime entrate verranno dalla vendita di spazi pubblicitari, delle parole chiave e degli open data, comunque gratuiti per il settore della ricerca.

Nel frattempo, stretta una prima partnership con Nokia per la fornitura delle mappe su istella. "Abbiamo scelto quello che riteniamo essere oggi il più avanzato stato dell'arte nel settore del mapping HERE - ha dichiarato Soru - e abbiamo pensato che fosse un valore aggiunto importante affiancare a questa cartografia anche un archivio di immagini storiche che consenta di effettuare dei raffronti per comprendere il cambiamento delle nostre città nel corso del tempo".

Al di là dei proclami sulla concorrenza al gigante Google, Tiscali ha scelto di rimarcare due significative differenze tra istella e il motore di ricerca made in Mountain View. "Ogni volta che fai una ricerca con Google, i risultati che ti vengono proposti sono frutto di un'interpretazione del tuo comportamento in rete - si legge nella sezione di presentazione del nuovo motore di ricerca - Significa che Google ricorda tutto ciò che hai cercato o cliccato, e ti propone risultati in linea con quanto hai già mostrato di apprezzare. Il sistema ti ha catalogato e non prevede che tu possa cambiare. Istella crede che tu sia più intelligente e complesso di così: non interpreta i tuoi gusti, non ti classifica per interessi, classe sociale o razza perché non memorizza le tue ricerche".

Dunque, istella promette ai suoi futuri utenti di non catalogare i singoli interessi per offrire profili internettiani ai signori dell'advertising. Il motore di ricerca sardo - istella è un termine locale che sta appunto per stella - ha invece intenzione di non memorizzare le ricerche degli utenti e dunque trattarle in maniera anonima. "Il rispetto della privacy è solo uno dei punti di forza di istella", si legge ancora nel disclaimer sul sito.

Mauro Vecchio
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33 Commenti alla Notizia Tiscali riparte sotto la istella del search
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  • istella è più criticato di quanto non lo sia stato Volunia. Forse perché un motore di ricerca focalizzato sui siti culturali e non su quelli porno non può essere apprezzato dalla maggioranza degli utenti di questo paese ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: utente
    > istella è più criticato di quanto non lo sia
    > stato Volunia. Forse perché un motore di ricerca
    > focalizzato sui siti culturali e non su quelli
    > porno non può essere apprezzato dalla maggioranza
    > degli utenti di questo paese ?

    Direi che copiare paro paro le spiegazioni sulla privacy da duckduckgo non e' proprio un sintomo di serieta'.
    krane
    22544
  • Dalla descrizione nei vari articoli, sembrava pari pari "Volunia", non tracciamento e social erano i due maggiori punti citati. Chiaramente una volta visto le cose sono diverse.
    Al momento di interessante ci sono le mappe... sia per la grafica più "realistica" sia, e soprattutto, per la funzione "storiche". Purtroppo l'archivio è limitato (dovrebbero farsi dare quelle militari tenute negli archivi) e se più antiche sono in bianco e nero (dovrebebro trovare il sistema di farle in   falsi colori basandosi su quelle successive).
    Era una roba che cercavo e che finora non avevo trovato (messo tra i preferiti).
    Se copiano lo spirito d'inziiativa e di cercare accordi come fa Google..possono fare dei servizi di nicchia non male sfruttando i vari archivi.
    Certo che sarà difficile farsi spazi invece come motore di ricerca generale
    non+autenticato
  • " Istella è tutto questo, è un modello di ricerca locale e ... "
    Mi fermo qua.
    Nel web non esiste il modello "locale".
    Esiste solo il modello "mondiale".
    Non aver capito questo nel 2013 significa non aver ancora capito nulla del WORLD wide web !!!
    non+autenticato
  • Mica vero... buona parte degli italiani cerca roba dell'Italia e/o lingua italiana, quindi uan sorta di "localismo" possibile c'è cosa diversa però da una chiusura totale verso il resto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Mica vero... buona parte degli italiani cerca
    > roba dell'Italia e/o lingua italiana, quindi uan
    > sorta di "localismo" possibile c'è cosa diversa
    > però da una chiusura totale verso il
    > resto

    Non parlavo di chiusura verso l'esterno, ma proprio il contrario.
    Quando effettuo ricerche in Italiano (riguardante argomenti italici) con i motori attuali bene o male trovo sempre quello che mi interessa.

    Il fatto è che per essere indicizzati devi per forza stare sul web, quindi una volta che ci sei, anche se sei una realtà locale, vieni indicizzato e quindi dala visibilità a livello locale passi automaticamente a quella di livello mondiale.

    Questi voglio indicizzare, se ho capito bene, documenti, anche antichi, custoditi dai comuni e da altri enti locali.
    Bene.
    Ma una volta sul web sono raggiungibili da qualunque crawler e quindi indicizzati e perciò visibili e raggiungibili da chiunque.
    Poi è ovvio che la lingua principe del web è l'inglese e che la maggior parte dei risultati li ottieni con quella lingua.
    Il fatto è che in Italia il web non è ancora stato pienamente capito e ci sono molte realtà medio-piccole che non lo sfruttano a dovere o non lo sfruttano affatto ed in ogni caso i siti andrebbero sempre fatti bi-lingue.
    In questo modo il gap linguistico (in riferimento alla lingua inglese) nella ricerca si ridurrebbe.
    E' questo che intendo per livello mondiale.

    Un volta web sei visibile e raggiungibile da chiunque, ovunque (deep web a parte).
    non+autenticato
  • Non è del tutto vero. A noi italiani manca, manca molto, una buona ricerca locale.. per questo siamo praticamente obbligati a cercare con keywords inglesi per avere risultati.
    Qui in Giappone la ricerca locale (o localizzata, forse è meglio) è molto radicata, tanto da far sì che i giapponesi si stupiscano quando spiego loro che per diventare più proficient in inglese dovrebbero effettuare ricerche in inglese.
    Noi Italiani non abbiamo quasi mai scelta in questo senso ed è triste dover effettuare ricerche in inglese o in Giapponese quando mi piacerebbe farlo in italiano (a volte sono pigrissimo).

    Secondo me se non fanno baggianate tirano fuori un buon prodotto. Immagina come sarebbe bello vedere realtà locali, produzioni tradizionali, indicizzate e accessibili online invece di andare a cercare l'eremita in cima alla montagna che fa il cacio strambo di turno... questa la vedrei come una versione molto 2.0 della Slowfood, per esempio.

    Saluti
    non+autenticato
  • Quanti italiani sanno scrivere il giapponese su una tastiera italiana ?
    Sgabbio
    26178
  • È un po' imbarazzante vedere come queste due pagine:
    http://www.istella.it/non_ti_cataloga
    http://www.istella.it/non_ti_traccia

    siano copiate (anche nelle parole) da duckduckgo:
    http://donttrack.us/
    http://dontbubble.us/

    Addirittura hanno copiato l'esempio dell'herpes, dai...
    non+autenticato
  • Sia come sia fanno bene (anche se copiato da duckduckgo) a dire che cos'è e che cosa fa davvero Google quando lo si usa per cercare qualcosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Sia come sia fanno bene (anche se copiato da
    > duckduckgo) a dire che cos'è e che cosa fa
    > davvero Google quando lo si usa per cercare
    > qualcosa.

    Sono solo in parte d'accordo...

    Questa cosa induce a chiedersi subito: e il codice da chi l'avranno copiato ? Anche quello da duckduckgo ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Nome e cognome
    > > Sia come sia fanno bene (anche se copiato da
    > > duckduckgo) a dire che cos'è e che cosa fa
    > > davvero Google quando lo si usa per cercare
    > > qualcosa.
    >
    > Sono solo in parte d'accordo...
    MAH... io scrissi
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3747453&m=374...

    quando sistemeranno quelle cosine FORSE si potra' iniziare ad essere d'accordo..
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Nome e cognome
    > > > Sia come sia fanno bene (anche se
    > copiato
    > da
    > > > duckduckgo) a dire che cos'è e che cosa
    > fa
    > > > davvero Google quando lo si usa per
    > cercare
    > > > qualcosa.
    > >
    > > Sono solo in parte d'accordo...
    > MAH... io scrissi
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3747453&m=374

    > quando sistemeranno quelle cosine FORSE si potra'
    > iniziare ad essere d'accordo..

    Quoto...

    Ah, ho cercato: fi*a .... Nelle immagini e prima cosa e' uscito un uomo con gli occhiali Deluso !!

    Direi che anche questi non andranno da nessuna parte Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Ah, ho cercato: fi*a .... Nelle immagini e prima
    > cosa e' uscito un uomo con gli occhiali Deluso
    > !!
    Hai provato a togliere l'asterisco?Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: armstrong
    > - Scritto da: krane
    > > Ah, ho cercato: fi*a .... Nelle immagini e
    > prima
    > > cosa e' uscito un uomo con gli occhiali Deluso
    > > !!
    > Hai provato a togliere l'asterisco?Occhiolino

    Rotola dal ridere Si, ma il messaggio qua spariva subito Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: Jho
    > È un po' imbarazzante vedere come queste due
    > pagine:
    > http://www.istella.it/non_ti_cataloga
    > http://www.istella.it/non_ti_traccia
    >
    > siano copiate (anche nelle parole) da duckduckgo:
    > http://donttrack.us/
    > http://dontbubble.us/
    >
    > Addirittura hanno copiato l'esempio dell'herpes,
    > dai...

    Comunque è vero, loro forse, ripeto, forse non ti catalogano almeno nell'immediato (cavalcano l'onda della non tracciabilità), ma... eh c'è sempre un "ma", devi registrarti su fb... eh be. Il più grande catalogatore del mondo !

    Quindi iStella (nome che secondo me scatenerà le reazioni di Apple) non cataloga e traccia.
    Lo fa per delega !Occhiolino

    Il bue che da del cornuto all'asino ?
    non+autenticato
  • guarda che io mi sono registrato, e mi sono guardato bene dall'usare fb per farlo
    non+autenticato
  • - Scritto da: nonloso
    > guarda che io mi sono registrato, e mi
    > sono guardato bene dall'usare fb per
    > farlo

    Quindi ti tracciano attraverso il tuo profilo di registrazione...

    Come google ma non puoi neanche pulire le cache...
    krane
    22544
  • In questo campo è sempre necessario attendere.
    non+autenticato
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