Mauro Vecchio

Il meteo BBC hackato su Twitter

Sono tre in totale gli account dell'emittente britannica fatti oggetto di defacement. Dietro l'azione ci sarebbero gli hacker siriani pro Al-Assad

Roma - Curiose previsioni meteo dall'account cinguettante @bbcweather, finito nel mirino dell'ultima ondata di cyberattacchi ai profili della piattaforma di microblogging. Altri due account del broadcaster britannico, BBC Arabic e Radio Ulster, sono stati defacciati su ordine della milizia cibernetica Syrian Electronic Army (SEA), ritenuta vicina al presidente siriano Bashar Al-Assad.

Ora ripristinati, gli account della BBC avevano iniziato a pubblicare numerosi micropost su fittizi aggiornamenti meteo dai vari paesi mediorientali. "Previsioni meteo caotiche in Libano - si poteva leggere in uno dei cinguettii - dal momento che il governo ha deciso di distaccarsi dalla Via Lattea". Con oltre 60mila follower, l'account di BBC weather è uno tra i più seguiti dagli utenti d'Albione.

Stando alle ricostruzioni offerte alla stampa dal broadcaster britannico, gli hacker del gruppo SEA avrebbero inviato numerosi messaggi di posta elettronica con link malevoli, nel tentativo di accedere alle credenziali d'accesso agli stessi account email nella redazione della BBC. Nessuna fuoriuscita di dati dall'attacco a Twitter: gli hacker vorrebbero soltanto diffondere messaggi politici in favore del regime siriano. (M.V.)
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4 Commenti alla Notizia Il meteo BBC hackato su Twitter
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  • Ormai la differenza tra hacker e cracker viene ignorata anche dai media informativi del settore.
    E' un peccato perchè almeno le testate "specializate" dovrebbero essere quelle che fanno cultura presso le testate non specializzate.
    La parola hacker ha un significato molto diverso da quello che gli si attribuisce.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Hacker
    "Un hacker (termine coniato negli Stati Uniti d'America che si può rendere in italiano con smanettone) è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita."
  • non sono d'accordo

    proprio in virtù di una riflessione sulla natura del termine abbiamo lasciato hacker

    mettiamola in questo modo: è senz'altro vero che le tecniche usate siano blackhat, ma non c'è stato un intento criminoso nel senso di lucrativo - si è trattato piuttosto di un atto politico

    condannabile? discutibile?
    diciamo che la mia personale opinione, che punto a non far trasparire dal pezzo, è che sia sbagliato attuare questo tipo di iniziative
    ma, dal punto di vista dell'attivista siriano, si tratta di un'azione di disturbo e dimostrativa volta a manifestare la propria idea politica

    per questo, sono hacker
    o, forse in modo ancora più calzante, sono hacktivisti al pari degli anonymous

    definirli cracker non mi riesce, mi pare troppo riduttiva come definizione in questo caso
  • E' sbagliato, anche se TU dici cosai.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Ormai la differenza tra hacker e cracker viene
    > ignorata anche dai media informativi del
    > settore.

    Trovo molto più fastidioso il termine "hackato". Sembra una parolaccia in toscano! Sorride