Alfonso Maruccia

Apple mette al sicuro iOS

Stop alle app che tracciano l'UDID. Autenticazione a doppia chiave per accedere a iCloud. Cupertino decide di fare sul serio per irrobustire la sua piattaforma

Roma - Apple ha finalmente deciso di seguire la scia delle altre aziende tecnologiche implementando l'autenticazione a doppio fattore su iCloud, servizio telematico che ora diventa molto più sicuro e impermeabile al genere di attacchi distruttivi che hanno fatto notizia (e storia) nei mesi passati.

Con l'autenticazione a doppio fattore ("Two-step verification", come la definisce Apple) abilitata, l'utente verrà forzato a verificare ogni accesso a iCloud da un nuovo dispositivo con un codice secondario (inviato tramite SMS) oltre alla comune password per l'autenticazione.

Il meccanismo di sicurezza è attualmente disponibile per gli iUtenti residenti negli USA, in UK, Australia, Irlanda e Nuova Zelanda, e ha come effetto secondario l'impossibilità di richiedere a Apple un reset della password di iCloud - non a caso il sistema usato nel succitato attacco contro Mat Honan e il suo "ecosistema" di dati "cloud" affidati ai server di Cupertino.
Un altro importante passo in avanti sul fronte privacy e sicurezza, inoltre, Apple lo fa decidendo la messa al bando delle app che ancora facessero uso del codice di identificazione univoco dei gadget di Cupertino meglio noto come UDID.

La proibizione di usare gli UDID - da sempre motivo di preoccupazione e polemiche in merito alle pratiche di sicurezza di Apple - entrerà in vigore a partire dal prossimo primo maggio, e coinciderà con l'obbligo per gli sviluppatori di supportare nativamente la risoluzione dei display Retina.

Alfonso Maruccia
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