Mauro Vecchio

Arabia Saudita, ultimatum alle comunicazioni gratuite

Le autoritÓ del Golfo avrebbero imposto alle telco locali un accordo con i servizi Skype, Viber e WhatsApp per l'implementazione di filtri volti alla sorveglianza delle comunicazioni online

Roma - Un severo ultimatum indirizzato ai principali operatori di telecomunicazioni in Arabia Saudita, appena una settimana di tempo per l'adozione di specifici requisiti tecnici ordinati dalla commissione locale sulle Comunicazioni e l'IT. Dalle piattaforme VoIP Skype e Viber al servizio di messaggistica WhatsApp, il governo saudita vuole un maggior controllo sulle conversazioni in tempo reale degli utenti.

Stando alle indiscrezioni riportate da numerose testate nel Golfo, alle telco spetterà il delicato compito di trovare un accordo con i fornitori di servizi VoIP e IM, per la conseguente implementazione di filtri e altri standard tecnologici della sorveglianza nelle comunicazioni private dei cittadini sauditi. In caso di risposta negativa, la commissione locale ha minacciato operazioni di blocco dei vari client coinvolti.

Questione urgente di sicurezza nazionale, una strategia che sembra essere stata adottata per stroncare l'eventuale proliferazione di opinioni legate al dissenso politico. Nello scorso febbraio, il ministro alla Cultura Abdel Aziz Khoga aveva ribadito la pericolosità insita nei social network come Twitter, annunciando una forte ondata censoria tra gli account arabi sulla celebre piattaforma di microblogging. Nella primavera del 2010, la stessa commissione sulle Comunicazioni e l'IT dichiarava all'azienda canadese Research In Motion (RIM) l'intenzione di procedere con le attività di monitoraggio del servizio di messaggistica BlackBerry Messenger. Anche in quel caso, le autorità saudite avevano paventato il blocco definitivo del servizio.
Ma forse non di solo tecnocontrollo si tratta. Le ultime indiscrezioni puntano il dito contro le stesse telco arabe, che avrebbero chiesto l'intervento della commissione per stroncare la fortissima concorrenza di servizi gratuiti per i netizen del Golfo.

Mauro Vecchio
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18 Commenti alla Notizia Arabia Saudita, ultimatum alle comunicazioni gratuite
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  • Chissà perché gli USA non entrano in Arabia Saudita (uno dei regimi più rigidi del Medio-Oriente) per "esportare la democrazia", coma hanno fatto in Iran ed in Afghanistan... misteri dell'import-export
  • - Scritto da: Skywalkersenior

    > Chissà perché gli USA non entrano in Arabia
    > Saudita (uno dei regimi più rigidi del
    > Medio-Oriente) per "esportare la democrazia",
    > coma hanno fatto in Iran ed in Afghanistan...
    > misteri
    > dell'import-export


    Per lo stesso motivo per cui non sono mai entrati in Turchia, che di colpi di Stato e rovesci di regime ne ha avuto più d'uno, né in Thailandia: sono Paesi alleati, la Turchia è nella Nato, la Thailandia nell'ASEAN. L'Arabia Saudita è formalmente un Paese non allineato, ma ha ospitato truppe Usa dall'epoca dell'invasione del Quwait (1990) fino al 2003.

    La politica estera non è una fiaba a base di gnomi e fate incantevoli. Per nessun governo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
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    >
    > La politica estera non è una fiaba a base di
    > gnomi e fate incantevoli. Per nessun
    > governo.

    Ovviamente la mia era una domanda retorica... so bene quali sono i precari equilibri di quelle zone e quali sono i reali motivi che concorrono alla scelta tra un intervento militare o il voltare la testa dall'altra parte.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Skywalkersenior
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    > > Chissà perché gli USA non entrano in Arabia
    > > Saudita (uno dei regimi più rigidi del
    > > Medio-Oriente) per "esportare la democrazia",
    > > coma hanno fatto in Iran ed in Afghanistan...
    > > misteri
    > > dell'import-export
    >
    >
    > Per lo stesso motivo per cui non sono mai entrati
    > in Turchia, che di colpi di Stato e rovesci di
    > regime ne ha avuto più d'uno, né in Thailandia:
    > sono Paesi alleati, la Turchia è nella Nato, la
    > Thailandia nell'ASEAN. L'Arabia Saudita è
    > formalmente un Paese non allineato, ma ha
    > ospitato truppe Usa dall'epoca dell'invasione del
    > Quwait (1990) fino al 2003.
    >
    >
    > La politica estera non è una fiaba a base di
    > gnomi e fate incantevoli. Per nessun
    > governo.
    prima o poi ci sarà una rivolta, ( capita a tutti) e gli USA si ritroveranno dalla parte sbagliata, come al solito, fossero più lungimiranti anticiperebbero gli eventi invece di subirli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro

    > prima o poi ci sarà una rivolta, ( capita a
    > tutti) e gli USA si ritroveranno dalla parte
    > sbagliata, come al solito,

    Una rivolta dove? In Arabia Saudita?

    E qual è la "parte giusta" e la "parte sbagliata"?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: pietro
    >
    > > prima o poi ci sarà una rivolta, ( capita a
    > > tutti) e gli USA si ritroveranno dalla parte
    > > sbagliata, come al solito,
    >
    > Una rivolta dove? In Arabia Saudita?
    >
    > E qual è la "parte giusta" e la "parte sbagliata?

    Bè gli Americani dicono di essere paladini di libertà e democrazia, che non sosto proprio attributi dell'attuale governo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro


    > > > prima o poi ci sarà una rivolta, (
    > capita
    > a
    > > > tutti) e gli USA si ritroveranno dalla
    > parte
    > > > sbagliata, come al solito,
    > >
    > > Una rivolta dove? In Arabia Saudita?
    > >
    > > E qual è la "parte giusta" e la "parte
    > sbagliata?
    >
    > Bè gli Americani dicono di essere paladini di
    > libertà e democrazia, che non sosto proprio
    > attributi dell'attuale
    > governo.

    Sì, ma continuo a non capire: un eventuale governo nato da una rivolta in Arabia saudita sarà forse più libero e democratico?
    Abbiamo visto che fine hanno fatto le istituzioni di certi Stati dopo la primavera araba...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: pietro
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    >
    > > > > prima o poi ci sarà una rivolta, (
    > > capita
    > > a
    > > > > tutti) e gli USA si ritroveranno
    > dalla
    > > parte
    > > > > sbagliata, come al solito,
    > > >
    > > > Una rivolta dove? In Arabia Saudita?
    > > >
    > > > E qual è la "parte giusta" e la "parte
    > > sbagliata?
    > >
    > > Bè gli Americani dicono di essere paladini di
    > > libertà e democrazia, che non sosto proprio
    > > attributi dell'attuale
    > > governo.
    >
    > Sì, ma continuo a non capire: un eventuale
    > governo nato da una rivolta in Arabia saudita
    > sarà forse più libero e democratico?
    >
    > Abbiamo visto che fine hanno fatto le istituzioni
    > di certi Stati dopo la primavera
    > araba...
    infatti in quei paesi per anni gli USA hanno sostenuto il potere costituito, avessero fatto una politica differente sostenendo gruppi moderati liberali e democratici forse le cose sarebbero andate in modo differente, certo che la cosa non può essere fatta all'improvviso all'ultimo momento come nella primavera araba, ci vuole tempo e pazienza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro


    > > > > > prima o poi ci sarà una
    > rivolta,
    > (
    > > > capita
    > > > a
    > > > > > tutti) e gli USA si
    > ritroveranno
    > > dalla
    > > > parte
    > > > > > sbagliata, come al solito,
    > > > >
    > > > > Una rivolta dove? In Arabia
    > Saudita?
    > > > >
    > > > > E qual è la "parte giusta" e la
    > "parte
    > > > sbagliata?
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    > > > Bè gli Americani dicono di essere
    > paladini
    > di
    > > > libertà e democrazia, che non sosto
    > proprio
    > > > attributi dell'attuale
    > > > governo.
    > >
    > > Sì, ma continuo a non capire: un eventuale
    > > governo nato da una rivolta in Arabia saudita
    > > sarà forse più libero e democratico?
    > >
    > > Abbiamo visto che fine hanno fatto le
    > istituzioni
    > > di certi Stati dopo la primavera
    > > araba...

    > infatti in quei paesi per anni gli USA hanno
    > sostenuto il potere costituito,

    Ma solo gli Usa, eh? In tutto il mondo, solo loro intrattenevano rapporti cordiali con personaggi dal vestiario discutibile:

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    > avessero fatto
    > una politica differente sostenendo gruppi
    > moderati liberali e democratici forse le cose
    > sarebbero andate in modo differente,

    Hai una fiducia smisurata nella capacità degli Usa di modificare le situazioni politiche dall'esterno, senza azioni militari. Non è che vedi troppi film di 007?
    Il regime attualmente al potere in Iran è il prodotto di ingerenze pesantissime degli Usa sulla politica iraniana, dagli anni Quaranta agli anni Settanta. Un caso, e nemmeno l'unico, di eterogenesi dei fini.
    non+autenticato
  • Che fine hanno fatto tutti quelli che dicono che i sistemi islamici sono i più liberali e democratici esistenti e dove i dirtti dell'uomo (dalla religione ai gusti sessuali) sono più tutelati che nel resto del mondo? Dove sono i sostenitori di questi paradisi di libertà di pensiero ed espressione?
    non+autenticato
  • Immagino siano emigrati in quei Paesi, vista la fiducia che vi ripongono.
    Aggiungo che commenti che sostengano proprio quello che dici tu io non ne ricordo.
    non+autenticato
  • e presto se ne accorgeranno anche questi dinosauri...
    non+autenticato
  • Si sono appena accorti che Skype ha una versione speciale per la Cina
    non+autenticato