Mauro Vecchio

Scuola digitale, testi elettronici

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo firma il decreto per la definitiva adozione dei libri di testo in formato digitale dall'anno scolastico 2014/2015. E ci saranno sforbiciate nella spesa sostenuta dalle famiglie

Scuola digitale, testi elettroniciRoma - Già rimandata al settembre del 2014, la definitiva adozione dei libri di testo in formato elettronico è finita al centro di un acceso dibattito tra il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo e i più alti rappresentanti dell'editoria in ambito scolastico, arroccati a difesa di un mercato da 650 milioni di euro che di fatto rappresenta il 20 per cento dell'intero fatturato nel business cartaceo. A spuntarla alla fine è il ministro Profumo, che ha annunciato la ratifica del decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo.

"Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall'anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista - si può leggere nella nota ministeriale dopo la firma di Profumo - Inizialmente, l'innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado".

Il decreto contiene novità significative per i costi sostenuti dalle famiglie italiane per le dotazioni scolastiche. "Se i prezzi di copertina dei libri, definiti per l'anno scolastico 2013/2014, restano confermati anche per il 2014/2015, si riducono i tetti di spesa entro cui il Collegio dei docenti deve mantenere il costo complessivo dei testi adottati", si legge ancora nel comunicato del ministero dell'Istruzione. Rispetto ai limiti previsti nell'anno 2013/2014, il taglio nell'anno scolastico successivo sarà del 20 per cento.
Ma nel caso in cui l'intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale, la sforbiciata sarà più consistente, con una riduzione complessiva che arriverà fino al 30 per cento. I risparmi così ottenuti potranno essere utilizzati dalle scuole per "dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari (tablet, PC/portatili) ad utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l'apprendimento".

Verso gli obiettivi fissati dall'Agenda Digitale, il ministero tricolore ha poi previsto una piattaforma digitale per la consultazione dei testi digitali da parte di editori e docenti, affinché risulti possibile "consultare e scaricare online la demo illustrativa dei libri di testo in versione mista e digitale, ai fini della loro successiva adozione".

In parallelo è partito il progetto MePI, il Mercato elettronico della Pubblica Istruzione. Quelle imprese che offrono soluzioni integrate per la scuola digitale potranno pubblicare i propri cataloghi nell'area del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione dedicata alle scuole italiane, per l'acquisto online di beni e servizi destinati alla didattica ed alla gestione organizzativa della scuola digitale. Sarà perciò favorita la standardizzazione e l'interoperabilità delle soluzioni, semplificando e velocizzando il processo d'acquisto attraverso la piattaforma elettronica.

Mauro Vecchio
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156 Commenti alla Notizia Scuola digitale, testi elettronici
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  • I libri di testo digitali sono come le auto elettriche: tecnicamente possibili, utili, migliori... ma non devono esistere.
    Immaginate un bambino di 10 anni che invece di andare a scuola con sulle spalle 10kg/300 euro di libri, ci va con 0,1kg/100 euro di tablet, che riutilizzera' per i successivi 10 anni di scuola, scaricandoci dentro tutti gli ebook di testo che gli servono, pagandoli 2 euro l'uno.
    Moltiplicando il tutto per un milione di bambini, otteniamo 3 MILIARDI di euro che... non alimentano più l'economia.
    Quindi, i libri di testo elettronici non devono esistere.
    E i bambini devono continuare ad andare a scuola con una carriola per portare tutti i libri...
  • Possono esistere, venderanno i libri di testo con lo stesso prezzo del cartaceo, con la scusa del iva.
    Sgabbio
    26178
  • eh, ma poi gli ebook li puoi crackare, copiare e passare agli amici, agli eredi... E con ottima qualità digitale,mica come un libro usato, sottolineato e strappato!

    - Scritto da: Sgabbio
    > Possono esistere, venderanno i libri di testo con
    > lo stesso prezzo del cartaceo, con la scusa del
    > iva.
  • - Scritto da: jumpjack
    > eh, ma poi gli ebook li puoi crackare, copiare e
    > passare agli amici, agli eredi... E con ottima
    > qualità digitale,mica come un libro usato,
    > sottolineato e
    > strappato!

    Si chiama progresso! E provoca l'estinzione dei parassiti.
  • dispiace constatare che purtroppo, come emerge abbastanza chiaramente dal contenuto e dal tono di molti commenti di tanti tecno-entusiasti, questi ultimi decenni di progressivo smantellamento della scuola come possibilità per imparare a conoscere la realtà e formarsi una propria coscienza, consapevolezza e capacità critica hanno prodotto i risultati voluti: masse di iDioti (senza offesa eh, solo che rende bene l'idea...) formate per essere in tutto e per tutta la vita funzionali alla società mondializzata del conformismo consumista delle merci e del pensiero, semplici ingranaggi passivi della megamacnicchina tecnoeconomica del profitto e dello sfruttamento a vantaggio di pochi...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Brillante sintesi, che purtroppo ha valore solo per chi non ne ha bisogno, mentre i giovani vengono ammaestrati per bene, approfittando del fatto che la stessa perversa macchina della massificazione ha già creato altre generazioni di Idioti, degni genitori degli iDioti...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • cosa centra questo con l'utilizzo di libri di testo comporti da file ?
    Sgabbio
    26178
  • La scuola attuale è una porcheria!

    Sostituisco il video precedente con questo. È più completo ed eloquente.

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    Modificato dall' autore il 29 marzo 2013 20.08
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    iRoby
    6259
  • Non concordo con l'uso del formato elettronico dei libri nella scuola primaria, semplicemente perché ne considero e valuto anche il carattere di strumento di apprendimento e sviluppo pedagogico tipico della gestualità e manualità e gestualità (anche grafica) che al cartaceo si accompagna.o. Il libro da parte del bambino deve essere sfogliato, sottolineato, annusato, logorato, senza dimenticare che sulle sue pagine si prendono appunti e note, quando non esistano specifici esercizi di ortografia e grafia da completare sullo stesso lbro. Tutti questi sono aspetti che sul foglio digitale risultano altamente limitati o assenti. Per i problemi di peso basterebbe trasformare i libri in fascicoli (suddivisi per capitoli) con raccoglitore.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Saponara Antonio
    > > annusato
    >
    > Ci mancava il solito feticista.

    in compenso c'è il solito iDiota...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: Saponara Antonio
    > Non concordo con l'uso del formato elettronico
    > dei libri nella scuola primaria, semplicemente
    > perché ne considero e valuto anche il carattere
    > di strumento di apprendimento e sviluppo
    > pedagogico tipico della gestualità e manualità e
    > gestualità (anche grafica) che al cartaceo si
    > accompagna.o. Il libro da parte del bambino deve
    > essere sfogliato, sottolineato, annusato,
    > logorato, senza dimenticare che sulle sue pagine
    > si prendono appunti e note, quando non esistano
    > specifici esercizi di ortografia e grafia da
    > completare sullo stesso lbro. Tutti questi sono
    > aspetti che sul foglio digitale risultano
    > altamente limitati o assenti. Per i problemi di
    > peso basterebbe trasformare i libri in fascicoli
    > (suddivisi per capitoli) con
    > raccoglitore.

    Scriveva un maestro che insegnava in una zigurrat nell'antica Babilonia:

    Non concordo con l'uso del formato dei rotoli di papiro dei libri nella scuola, semplicemente perché ne considero e valuto anche il carattere di strumento di apprendimento e sviluppo pedagogico tipico della gestualità e manualità e gestualità (anche grafica) che all'argilla si accompagna. La tavoletta da parte del bambino deve essere impastata, incisa, annusata, logorata, senza dimenticare che sulla sua superficie si prendono appunti e note, quando non esistano specifici esercizi di ortografia e grafia da completare sulla stessa tavoletta. Tutti questi sono aspetti che sul rotolo di papiro risultano altamente limitati o assenti. Per i problemi di peso basterebbe trasformare le tavolette in fascicoli (suddivisi per capitoli) con raccoglitore.
  • - Scritto da: Saponara Antonio
    > Non concordo con l'uso del formato elettronico
    > dei libri nella scuola primaria, semplicemente
    > perché ne considero e valuto anche il carattere
    > di strumento di apprendimento e sviluppo
    > pedagogico tipico della gestualità e manualità e
    > gestualità (anche grafica) che al cartaceo si
    > accompagna.o. Il libro da parte del bambino deve
    > essere sfogliato, sottolineato, annusato,
    > logorato, senza dimenticare che sulle sue pagine
    > si prendono appunti e note, quando non esistano
    > specifici esercizi di ortografia e grafia da
    > completare sullo stesso lbro. Tutti questi sono
    > aspetti che sul foglio digitale risultano
    > altamente limitati o assenti. Per i problemi di
    > peso basterebbe trasformare i libri in fascicoli
    > (suddivisi per capitoli) con
    > raccoglitore.

    Secondo me queste sono cose da non sottovalutare. I libri illustrati, cartonati, con le pagine che si aprono e formano immagini in 3D sono fra i primi "giochi" che si danno ai bambini. Poi essi imitano, disegnano, copiano ecc.
    Oramai non c'e' piu' "l'abitudine" ai libri e infatti si legge sempre meno.
    Si arrivera' come raccontato da H. G. Wells ne "La macchina del tempo"Triste
  • - Scritto da: anverone99
    > - Scritto da: Saponara Antonio
    > > Non concordo con l'uso del formato
    > > elettronico dei libri nella scuola
    > > primaria, semplicemente perché ne
    > > considero e valuto anche il carattere
    > > di strumento di apprendimento e sviluppo
    > > pedagogico tipico della gestualità e
    > > manualità e gestualità (anche grafica)
    > > che al cartaceo si accompagna.o. Il
    > > libro da parte del bambino deve
    > > essere sfogliato, sottolineato, annusato,
    > > logorato, senza dimenticare che sulle
    > > sue pagine si prendono appunti e
    > > note, quando non esistano specifici
    > > esercizi di ortografia e grafia da
    > > completare sullo stesso lbro. Tutti
    > > questi sono aspetti che sul foglio
    > > digitale risultano altamente limitati
    > > o assenti. Per i problemi di peso
    > > basterebbe trasformare i libri in
    > > fascicoli (suddivisi per capitoli) con
    > > raccoglitore.

    > Secondo me queste sono cose da non sottovalutare.
    > I libri illustrati, cartonati, con le pagine che
    > si aprono e formano immagini in 3D sono fra i
    > primi "giochi" che si danno ai bambini. Poi essi
    > imitano, disegnano, copiano
    > ecc.
    > Oramai non c'e' piu' "l'abitudine" ai libri
    > e infatti si legge sempre meno.
    > Si arrivera' come raccontato da H. G. Wells ne
    > "La macchina del tempo"
    >Triste

    Non c'e' problema: ebook con display olografico, hp ne ha appena fatto un display olografico interessante.
    Oppure gli diamo una stampante 3D !
    krane
    22544
  • - Scritto da: Saponara Antonio
    > Non concordo con l'uso del formato elettronico
    > dei libri nella scuola primaria, semplicemente
    > perché ne considero e valuto anche il carattere
    > di strumento di apprendimento e sviluppo
    > pedagogico tipico della gestualità e manualità e
    > gestualità (anche grafica) che al cartaceo si
    > accompagna.o. Il libro da parte del bambino deve
    > essere sfogliato, sottolineato, annusato,
    > logorato, senza dimenticare che sulle sue pagine
    > si prendono appunti e note, quando non esistano
    > specifici esercizi di ortografia e grafia da
    > completare sullo stesso lbro. Tutti questi sono
    > aspetti che sul foglio digitale risultano
    > altamente limitati o assenti. Per i problemi di
    > peso basterebbe trasformare i libri in fascicoli
    > (suddivisi per capitoli) con
    > raccoglitore.

    Posso capirlo dall'asilo alle elementari, to...ti concedo anche le medie""
    Ma ad uno studente delle superiori di annusare la carte non glie ne sbatte proprio una beneamata!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Saponara Antonio
    > Non concordo con l'uso del formato elettronico
    > dei libri nella scuola primaria, semplicemente
    > perché ne considero e valuto anche il carattere
    > di strumento di apprendimento e sviluppo
    > pedagogico tipico della gestualità e manualità e
    > gestualità (anche grafica) che al cartaceo si
    > accompagna.o.

    E a cosa serve questa "gestualità e manualità", se in futuro la carta verrà abbandonata?

    Perchè non insegnare anche a condurre una carrozza, quando si va a scuola guida? È del tutto inutile promuovere l'insegnamento di qualcosa che non si userà mai (si ottiene solo di fornire un argomento a chi sostiene che la scuola è inutile)


    > Il libro da parte del bambino deve
    > essere sfogliato

    Voltare pagina su un ebook non va bene?

    >, sottolineato

    Puoi evidenziare come vuoi, su un ebook... e SENZA compromettere/vandalizzare il libro (io personalmente odio i libri pasticciati da sottolineature a caso)


    >, annusato,

    Un altro feticista dell'odore della carta? Ma voi cosa fate con i libri? Li leggete o li sniffate?
    Comprati una bomboletta di "odore di libro" spray e sei a posto per anni.

    > logorato, senza dimenticare che sulle sue pagine
    > si prendono appunti e note

    Illeggibili. Non è meglio aprire un file di testo vero e proprio?

    >, quando non esistano
    > specifici esercizi di ortografia e grafia da
    > completare sullo stesso lbro.

    E che puoi fare su un computer da venti anni almeno, con il vantaggio che puoi avere la correzione istantanea.

    > Tutti questi sono
    > aspetti che sul foglio digitale risultano
    > altamente limitati o assenti.

    Falso.

    > Per i problemi di
    > peso basterebbe trasformare i libri in fascicoli
    > (suddivisi per capitoli) con
    > raccoglitore.

    Certo... così metà della classe arriva con il fascicolo sbagliato.
    non+autenticato
  • Magari sceglieranno dei dispositivi non in grado di leggere ipab o pdf.
    E passare il libro da un figlio all'altro? E comperare i libri usati?
    Non aspettiamoci un gran sgravio del portafogli.

    Poi uno dirà finalmente fine delle cartelle pesanti ... poi magari vorranno il dizionario cartaceo da 1Kg (non puoi lasciare il dispositivo che magari ha il libro dentro durante i compiti).
    Poi ci vorranno i quaderni (altrimenti come fanno a correggere).
    Il libro delle presenze, il diario per scrivere le note...

    Insomma, la trovo una manovra giusta, diciamo che mi aspetto una cartella con qualche chilo in meno, meglio che niente.
    Ma saranno le modalità attuative a dire quanto questa adozione possa essere davvero efficace.
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Magari sceglieranno dei dispositivi non in grado
    > di leggere ipab o
    > pdf.
    > E passare il libro da un figlio all'altro? E
    > comperare i libri
    > usati?
    > Non aspettiamoci un gran sgravio del portafogli.
    >
    > Poi uno dirà finalmente fine delle cartelle
    > pesanti ... poi magari vorranno il dizionario
    > cartaceo da 1Kg (non puoi lasciare il dispositivo
    > che magari ha il libro dentro durante i
    > compiti).
    > Poi ci vorranno i quaderni (altrimenti come fanno
    > a
    > correggere).
    > Il libro delle presenze, il diario per scrivere
    > le
    > note...
    >
    > Insomma, la trovo una manovra giusta, diciamo che
    > mi aspetto una cartella con qualche chilo in
    > meno, meglio che
    > niente.
    > Ma saranno le modalità attuative a dire quanto
    > questa adozione possa essere davvero
    > efficace.

    Bhè ti assicuro che mantenere in una cartella dizionario, quaderni e diario eliminando TUTTI i libri toglie il 90% del peso!!! mica qualche kg!

    Il dizionario poi lo porti dietro solo nei casi in cui è richiesto un saggio in italiano o inglese, per il resto non si muove da casa!

    Facessero pagari i libri direttamente a chi li ha scriti senza passare dalle case editrici sarebbe il top!
    Ad esempio se il professore di matematica scrive il sui libro lo propone a 5 euro in pdf scaricabile dal sito della scuola e via!

    TAntissimi soldi risparmiati e cartelle molto leggere!
    Oltretutto il supporto per leggere lo compri una volta sola ed ogniuno si compra quello che vuole!

    Un Ereader costa ormai una cazzata, il mio manuale di sistemi di rete costava come 3 ereader di oggi! e pesava come 10 degli stessiA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo

    > Facessero pagari i libri direttamente a chi li ha
    > scriti senza passare dalle case editrici sarebbe
    > il
    > top!

    Non è praticabile, attualmente.
    Esattamente come non è possibile andare dal contadino e acquistare da lui tutta la frutta che vogliamo. Ci vuole il fruttivendolo.
    Sì, magari qualche cascina sta anche vicina a casa, si fa un salto il fine settimana e si comprano fave e carrube. Ma tutte le altre?


    > Ad esempio se il professore di matematica scrive
    > il sui libro lo propone a 5 euro in pdf
    > scaricabile dal sito della scuola e
    > via!

    Non tutti i professori sono in grado di scrivere un libro di testo.
    Non tutti i professori ne hanno la voglia.


    > Oltretutto il supporto per leggere lo compri una
    > volta sola ed ogniuno si compra quello che
    > vuole!

    Guarda che pure l'Amazon Kindle, il Sony Reader, il Kobo Glo e il Libre eBook Reader Pro si rompono. E forse anche più spesso di un libro.
    non+autenticato
  • 01/10
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Jacopo
    >
    > > Facessero pagari i libri direttamente a chi
    > li
    > ha
    > > scriti senza passare dalle case editrici
    > sarebbe
    > > il
    > > top!
    >
    > Non è praticabile, attualmente.
    > Esattamente come non è possibile andare dal
    > contadino e acquistare da lui tutta la frutta che
    > vogliamo. Ci vuole il fruttivendolo.
    >
    > Sì, magari qualche cascina sta anche vicina a
    > casa, si fa un salto il fine settimana e si
    > comprano fave e carrube. Ma tutte le
    > altre?

    Se la frutta fosse digitale sarebbe possibile.
    Magari un giorno avremo tutti in casa un apparecchio che gli metti dentro un seme e dopo qualche minuto esce il frutto maturo...

    > > Ad esempio se il professore di matematica
    > scrive
    > > il sui libro lo propone a 5 euro in pdf
    > > scaricabile dal sito della scuola e
    > > via!
    >
    > Non tutti i professori sono in grado di scrivere
    > un libro di
    > testo.
    > Non tutti i professori ne hanno la voglia.

    Ne basta uno!

    > > Oltretutto il supporto per leggere lo compri
    > una
    > > volta sola ed ogniuno si compra quello che
    > > vuole!
    >
    > Guarda che pure l'Amazon Kindle, il Sony Reader,
    > il Kobo Glo e il Libre eBook Reader Pro si
    > rompono. E forse anche più spesso di un
    > libro.

    Fino ad ora abbiamo visto molti piu' iphone rotti che kindle.
    E comunque basta inserirli in un guscio di silicone spesso mezzo dito e puoi anche farli cadere da un paio di metri senza danni.

    L'iphone invece, siccome fa figo, e' un delitto chiuderlo nel guscio di silicone: la gente non potrebbe apprezzarne il logo e gli splendidi spigoli stondati.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Leguleio
    > > - Scritto da: Jacopo

    > > > Facessero pagari i libri direttamente
    > > > a chi li ha scriti senza passare dalle
    > > > case editrici sarebbe il top!

    > > Non è praticabile, attualmente.
    > > Esattamente come non è possibile andare
    > > dal contadino e acquistare da lui tutta
    > > la frutta che vogliamo. Ci vuole il
    > > fruttivendolo.

    > > Sì, magari qualche cascina sta anche vicina a
    > > casa, si fa un salto il fine settimana e si
    > > comprano fave e carrube. Ma tutte le
    > > altre?

    > Se la frutta fosse digitale sarebbe possibile.
    > Magari un giorno avremo tutti in casa un
    > apparecchio che gli metti dentro un seme e dopo
    > qualche minuto esce il frutto
    > maturo...

    Lascia stare...
    Non riconoscerebbe un sintetizzatore neanche se gli facessero studiare a memoria tutte le puntate di next.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Lascia stare...
    > Non riconoscerebbe un sintetizzatore neanche se
    > gli facessero studiare a memoria tutte le puntate
    > di
    > next.

    Come no? Senti che suono, e siamo nel 1969!

    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa


    > > > Facessero pagari i libri direttamente a
    > chi
    > > li
    > > ha
    > > > scriti senza passare dalle case editrici
    > > sarebbe
    > > > il
    > > > top!
    > >
    > > Non è praticabile, attualmente.
    > > Esattamente come non è possibile andare dal
    > > contadino e acquistare da lui tutta la
    > frutta
    > che
    > > vogliamo. Ci vuole il fruttivendolo.
    > >
    > > Sì, magari qualche cascina sta anche vicina a
    > > casa, si fa un salto il fine settimana e si
    > > comprano fave e carrube. Ma tutte le
    > > altre?
    >
    > Se la frutta fosse digitale sarebbe possibile.
    > Magari un giorno avremo tutti in casa un
    > apparecchio che gli metti dentro un seme e dopo
    > qualche minuto esce il frutto
    > maturo...

    Io ti parlo dell'oggi. Fruttivendoli e grossisti sono ancora necessari.



    > > > Ad esempio se il professore di
    > matematica
    > > scrive
    > > > il sui libro lo propone a 5 euro in pdf
    > > > scaricabile dal sito della scuola e
    > > > via!
    > >
    > > Non tutti i professori sono in grado di
    > scrivere
    > > un libro di
    > > testo.
    > > Non tutti i professori ne hanno la voglia.
    >
    > Ne basta uno!

    Be', io rispondevo a "scrive il suo libro" e a "lo mette sul sito della scuola". Quindi per ogni scuola ce ne vuole almeno uno. Occhiolino

    A parole sono tutti benefattori. Nella vita quotidiana, molto meno. Sta' tranquillo che se il professore si accorge che molti suoi colleghi al di fuori della sua scuola utilizzano il libro, inizia a chiedere i diritti.
    Finché si rimane nell'ambito dell'istituto in cui si insegna è come stare in famiglia.


    > > > Oltretutto il supporto per leggere lo
    > compri
    > > una
    > > > volta sola ed ogniuno si compra quello
    > che
    > > > vuole!
    > >
    > > Guarda che pure l'Amazon Kindle, il Sony
    > Reader,
    > > il Kobo Glo e il Libre eBook Reader Pro si
    > > rompono. E forse anche più spesso di un
    > > libro.
    >
    > Fino ad ora abbiamo visto molti piu' iphone rotti
    > che
    > kindle.
    > E comunque basta inserirli in un guscio di
    > silicone spesso mezzo dito e puoi anche farli
    > cadere da un paio di metri senza
    > danni.

    Sì, non parlo solo di danni da impatto. Le cause più comuni pare siano dovute alla batteria e alla connessione elettrica del circuito alla batteria:

    http://forum.simplicissimus.it/amazon-kindle/il-mi.../

    Dal forum leggo:

    "Ho parlato con l'assistenza e per i kindle fuori garanzia non riparano, a quanto pare, manco a pagamento. Decretano la morte e offrono uno sconto di 20$".

    Sarà vero?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > Io ti parlo dell'oggi. Fruttivendoli e grossisti
    > sono ancora
    > necessari.

    Editori e librerie non piu'.

    > > > Non tutti i professori ne hanno la
    > voglia.
    > >
    > > Ne basta uno!
    >
    > Be', io rispondevo a "scrive il suo libro" e a
    > "lo mette sul sito della scuola". Quindi per ogni
    > scuola ce ne vuole almeno uno.
    > Occhiolino

    Ne basta sempre uno che puo' essere usato in piu' scuole.

    > A parole sono tutti benefattori. Nella vita
    > quotidiana, molto meno. Sta' tranquillo che se il
    > professore si accorge che molti suoi colleghi al
    > di fuori della sua scuola utilizzano il libro,
    > inizia a chiedere i diritti.

    Tu ti fai pagare quando vai a fare donazioni di sangue?
    O molto piu' probabilmente non sei un donatore?
    Hai firmato la liberatoria che autorizza l'espianto dei tuoi organi in malaugurato caso di dipartita?

    Ci vuol poco ad essere benefattori, ma la maggioranza e' molto egoista, salvo approfittare dell'altrui generosita'.

    > Finché si rimane nell'ambito dell'istituto in cui
    > si insegna è come stare in famiglia.

    Allora aggiungiamo al lungo elenco dei parassiti anche chi scrive per lucro.
    Ci accontentiamo di chi scrive solo per passione.

    > > E comunque basta inserirli in un guscio di
    > > silicone spesso mezzo dito e puoi anche farli
    > > cadere da un paio di metri senza
    > > danni.
    >
    > Sì, non parlo solo di danni da impatto. Le cause
    > più comuni pare siano dovute alla batteria e alla
    > connessione elettrica del circuito alla
    > batteria:
    >
    > http://forum.simplicissimus.it/amazon-kindle/il-mi
    >
    > Dal forum leggo:
    >
    > "Ho parlato con l'assistenza e per i kindle fuori
    > garanzia non riparano, a quanto pare, manco a
    > pagamento. Decretano la morte e offrono uno
    > sconto di
    > 20$".
    >
    > Sarà vero?

    Stai parlando di un DRM con lettore di ebook intorno.
    Niente di piu' facile che chiedano di scucire altri soldi.

    Restiamo nell'ambito dei lettori di ebook liberi...
  • - Scritto da: panda rossa


    > > Io ti parlo dell'oggi. Fruttivendoli e
    > grossisti
    > > sono ancora
    > > necessari.
    >
    > Editori e librerie non piu'.

    Magari un giorno scompariranno. Ma non per decreto, o perché qualcuno come Panda Rossa ha deciso che debbano farlo perché gli stanno antipatici. Estinzione naturale, e graduale. È facile che tu non ci sarai più.




    > > A parole sono tutti benefattori. Nella vita
    > > quotidiana, molto meno. Sta' tranquillo che
    > se
    > il
    > > professore si accorge che molti suoi
    > colleghi
    > al
    > > di fuori della sua scuola utilizzano il
    > libro,
    > > inizia a chiedere i diritti.
    >
    > Tu ti fai pagare quando vai a fare donazioni di
    > sangue?

    No.

    > O molto piu' probabilmente non sei un donatore?

    Nemmeno.
    Ma mai dire mai.


    > Hai firmato la liberatoria che autorizza
    > l'espianto dei tuoi organi in malaugurato caso di
    > dipartita?

    No.

    > Ci vuol poco ad essere benefattori, ma la
    > maggioranza e' molto egoista, salvo approfittare
    > dell'altrui
    > generosita'.

    Scrivere un libro costa tempo e dolore.
    Magari tu pensi che mettere giù un testo per le scuole medie sia come scrivere un romanzo di Moccia. No, è molto più faticoso, bisogna chiedersi ad ogni frase se è abbastanza comprensibile al pubblico a cui è rivolto e ad ogni capitolo se non si è per caso scritto un po' troppo.
    Un romanziere ha come unico limite il numero delle pagine.
    Quindi, nessuno lo fa per piacere.


    > > Finché si rimane nell'ambito dell'istituto
    > in
    > cui
    > > si insegna è come stare in famiglia.
    >
    > Allora aggiungiamo al lungo elenco dei parassiti
    > anche chi scrive per
    > lucro.

    Ma a questo punto non si salva più nessuno. Sorpresa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    >
    > > > Io ti parlo dell'oggi. Fruttivendoli e
    > > grossisti
    > > > sono ancora
    > > > necessari.
    > >
    > > Editori e librerie non piu'.
    >
    > Magari un giorno scompariranno. Ma non per
    > decreto,

    Veramente gli editori parassiti e' proprio per decreto che oggi esistono ancora.
    Da una parte l'editoria scolastica con tutta la mafia di cui abbiamo discusso; dall'altra l'editoria di informazione che ingrassa a suon di contributi ministeriali.

    Abroghiamo queste leggi ad castam e gia' dall'anno prossimo sui liberi pdf di storia potremo leggere della scomparsa dell'editoria parassita.

    > o perché qualcuno come Panda Rossa ha
    > deciso che debbano farlo perché gli stanno
    > antipatici. Estinzione naturale, e graduale.
    > È facile che tu non ci sarai
    > più.

    Grazie per l'augurio di prematura dipartita!
    Buona Pasqua pure a te.

    > > > A parole sono tutti benefattori. Nella
    > vita
    > > > quotidiana, molto meno. Sta' tranquillo
    > che
    > > se
    > > il
    > > > professore si accorge che molti suoi
    > > colleghi
    > > al
    > > > di fuori della sua scuola utilizzano il
    > > libro,
    > > > inizia a chiedere i diritti.
    > >
    > > Tu ti fai pagare quando vai a fare donazioni
    > di
    > > sangue?
    >
    > No.
    >
    > > O molto piu' probabilmente non sei un
    > donatore?
    >
    > Nemmeno.
    > Ma mai dire mai.
    >
    >
    > > Hai firmato la liberatoria che autorizza
    > > l'espianto dei tuoi organi in malaugurato
    > caso
    > di
    > > dipartita?
    >
    > No.
    >
    > > Ci vuol poco ad essere benefattori, ma la
    > > maggioranza e' molto egoista, salvo
    > approfittare
    > > dell'altrui
    > > generosita'.
    >
    > Scrivere un libro costa tempo e dolore.

    Se questo e' il costo, non scriverlo.
    Non c'e' nessuna prescrizione medica che imponga lo scrivere libri.

    > Magari tu pensi che mettere giù un testo per le
    > scuole medie sia come scrivere un romanzo di
    > Moccia. No, è molto più faticoso, bisogna
    > chiedersi ad ogni frase se è abbastanza
    > comprensibile al pubblico a cui è rivolto e ad
    > ogni capitolo se non si è per caso scritto un po'
    > troppo.

    Un testo elettronico si modifica in fretta.
    Non e' mica come i libri inchiostrati che se c'e' un errore butti tutta la tiratura.

    > Un romanziere ha come unico limite il numero
    > delle pagine.
    > Quindi, nessuno lo fa per piacere.

    Questa tua ultima affermazione ricevera' dozzine di smentite.

    Tu quanta fatica fai a scrivere sul forum di PI?
    Mi viene da pensare che un pochino tu ti diverta, o no?
    Quindi una bella raccolta di tutti i post di PI, in un bel libro elettronico (che abbiamo scritto anche pagine interessanti e divertenti qua dentro), e' il classico esempio di libro scritto per il puro piacere di scrivere.

    > > > Finché si rimane nell'ambito
    > dell'istituto
    > > in
    > > cui
    > > > si insegna è come stare in famiglia.
    > >
    > > Allora aggiungiamo al lungo elenco dei
    > parassiti
    > > anche chi scrive per
    > > lucro.
    >
    > Ma a questo punto non si salva più nessuno. Sorpresa

    Hai una visione estremamente limitata dell'uomo, tu.
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