Mauro Vecchio

Google libera brevetti per difendere l'open source

L'azienda si impegna a non denunciare utenti o sviluppatori di software a codice aperto basato su alcune tecnologie made in Mountain View. Si comincia con 10 brevetti. Che verranno solo difesi dai patent troll

Google libera brevetti per difendere l'open sourceRoma - Per tutelare l'apertura della Rete e sorvegliare il sentiero dell'innovazione nel cloud computing o nel mobile Web. Il programma Open Patent Non-Assertion (OPN) lanciato da Google dimostrerebbe alle comunità di utenti e sviluppatori un severo impegno nella promozione delle tecnologie open source e soprattutto nella concessione pubblica di brevetti.

In difesa dei sistemi aperti, la Grande G vuole arginare tutti quegli attacchi condotti dai detentori di brevetto contro le piattaforme open. Per questo, l'azienda di Mountain View ha deciso di impegnarsi con la promessa solenne di non denunciare alcun utente, sviluppatore o distributore di software a codice aperto, a meno di strategie meramente difensive in caso di attacco legale.

I responsabili di BigG hanno dunque rilasciato un primo pacchetto di 10 brevetti relativi al modello MapReduce, sviluppato per l'elaborazione di grandi quantità di dati. Da oggi numerose versioni a codice aperto dello strumento di Google verranno benevolmente tollerate. In sostanza, il gigante californiano non sferrerà alcun attacco in nome della sua proprietà intellettuale.
Al di là dei proclami aziendali - trasparenza, protezione esclusivamente difensiva delle tecnologie brevettate, con la promessa di estendere il numero di patents nel progetto OPN - non tutti sembrano convinti della effettiva bontà di Google per la tutela di una Rete aperta e votata allo sviluppo di progetti a codice aperto.

C'è chi ha infatti sottolineato come BigG abbia finora messo a disposizione solo 10 brevetti sugli oltre 17mila detenuti. Altre aziende high-tech come IBM e Sun hanno invece promesso di non attaccare con, rispettivamente, 500 e 1.600 brevetti. Secondo i più critici, Mountain View avrebbe scelto tecnologie assolutamente ininfluenti per il suo business. Dunque, il progetto OPN sarebbe soltanto una delle tante strategie nelle Public Relations.

Mauro Vecchio
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28 Commenti alla Notizia Google libera brevetti per difendere l'open source
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  • Secondo me i brevetti servono solo per bloccare e ritardare le idee e ricavare soldi più che si può; oppure dovrebbero durare al massimo 2 anni e vinca il migliore. Tanto la pubblicità la farà chi li usa, no?
  • - Scritto da: artima
    > Secondo me i brevetti servono solo per bloccare e
    > ritardare le idee e ricavare soldi più che si
    > può; oppure dovrebbero durare al massimo 2 anni e
    > vinca il migliore. Tanto la pubblicità la farà
    > chi li usa,
    > no?

    Ovviamente, quindi io per anni investo milioni di dollari in ricerca, trovo una nuova molecola / circuito / algoritmo / materiale che mi permette di produrre più e meglio dei miei concorrenti.
    Esco sul mercato e il giorno dopo tutti i miei concorrenti hanno lo stesso identico prodotto, a un prezzo infinitamente minore perché non hanno speso milioni in ricerca.

    PS: Chi decide che due anni bastano per ammortizzare i soldi spesi nello sviluppo? Sai che un farmaco richiede mediamente 12 anni di investimenti per passare dalla scoperta alla commercializzazione?
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome


    > PS: Chi decide che due anni bastano per
    > ammortizzare i soldi spesi nello sviluppo?


    Il Forum di Punto Informatico. E guai a mettersi contro.
    E questo forum, a quanto vedo, attrae come orsi al miele:

    1) tutti i sostenitori dell'abolizione del diritto d'autore; non la riduzione del tempo di protezione, attenzione, proprio l'abolizione da un giorno all'altro;
    2) tutti i sostenitori dell'abolizione dei brevetti, si parte dai brevetti sul software e sull'hardware, per estenderlo anche al resto, perché, perché... un perché si trova sempre. Prima li aboliamo, poi loro te lo spiegano;
    3) tutti i sostenitori dei prodotti free software, ma non come libera scelta: come imposizione dall'alto; il software proprietario è il corrispettivo del vecchio "padrone" e quindi dello sfruttatore.
    non+autenticato
  • > PS: Chi decide che due anni bastano per
    > ammortizzare i soldi spesi nello sviluppo?

    Qualcuno lo deve pur decidere. E non puoi essere tu... perchè tu metteresti mille anni, se ti fosse data mano libera.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: artima
    > > Secondo me i brevetti servono solo per
    > bloccare
    > e
    > > ritardare le idee e ricavare soldi più che si
    > > può; oppure dovrebbero durare al massimo 2
    > anni
    > e
    > > vinca il migliore. Tanto la pubblicità la
    > farà
    > > chi li usa,
    > > no?
    >
    > Ovviamente, quindi io per anni investo milioni di
    > dollari in ricerca, trovo una nuova molecola /
    > circuito / algoritmo / materiale che mi permette
    > di produrre più e meglio dei miei
    > concorrenti.
    > Esco sul mercato e il giorno dopo tutti i miei
    > concorrenti hanno lo stesso identico prodotto, a
    > un prezzo infinitamente minore perché non hanno
    > speso milioni in ricerca.
    >
    >
    > PS: Chi decide che due anni bastano per
    > ammortizzare i soldi spesi nello sviluppo? Sai
    > che un farmaco richiede mediamente 12 anni di
    > investimenti per passare dalla scoperta alla
    > commercializzazione?

    sai che non si scoprono più farmaci dal 1980 circa? l'unica cosa che si fa è provare sulle cavie delle molecole e vengono messe in vendita a seconda di cosa fanno, per esempio una molecola che previene l'embolia polmonare dovuta alla quota diventa v1agra, la spesa maggiore è rappresentata dalle azioni di lobbysmo per le commissioni che devono far rientrare dette molecole nelle liste dei farmaci, si chiama imbroglio legalizzato
    non+autenticato
  • Ok. Però per i farmaci, ti invito a leggere "La casta dei farmaci", saprai che cos'è la ricerca tanto strombazzata. Sì, infatti occorrono soldi per la ricerca, ne convengo, ma che sia quella seria e di serio ormai, ne converrai, ci sono solo i soldi e il fregarsi a vicenda sul mercato. Vedi le varie tecnologie, le buttano sul mercato alla svelta per la concorrenza, i test li fanno, a loro insaputa, chi le compra, poi le si correggono e via via. Così va il mondo, restiamo noi che chiacchieriamo...
  • - Scritto da: artima

    > Ok. Però per i farmaci, ti invito a leggere "La
    > casta dei farmaci", saprai che cos'è la ricerca
    > tanto strombazzata.

    Curioso cambio di strategia. Nel primo commento sostenevi che la durata di copertura dei brevetti andasse abbreviata a due anni. Ora citi un saggio che non si distingue per la neutralità delle vedute; e gli indizi si sprecano: "La prima inchiesta sul mondo sulle multinazionali farmaceutiche"? Ma va' là! E gli autori che, oltre a essere semplici giornalisti, senza alcun contatto interno nel mondo della ricerca, identificano il male con il profitto: il giro di miliardi attorno alle nuove scoperte è da solo una prova d'accusa, per Maggi & Maio.

    Sul punto ovviamente risponderà nel merito nome e cognome. Io mi limito a notare una certa somiglianza con un dialogo fra un lupo e un agnello, e sulle speculazioni sui genitori di quest'ultimo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: artima
    > > Secondo me i brevetti servono solo per
    > bloccare
    > e
    > > ritardare le idee e ricavare soldi più che si
    > > può; oppure dovrebbero durare al massimo 2
    > anni
    > e
    > > vinca il migliore. Tanto la pubblicità la
    > farà
    > > chi li usa,
    > > no?
    >
    > Ovviamente, quindi io per anni investo milioni di
    > dollari in ricerca, trovo una nuova molecola /
    > circuito / algoritmo / materiale che mi permette
    > di produrre più e meglio dei miei
    > concorrenti.

    La ricerca a fini di lucro e' una perversione di tutto cio' che e' scienza vera.....

    > Esco sul mercato e il giorno dopo tutti i miei
    > concorrenti hanno lo stesso identico prodotto, a
    > un prezzo infinitamente minore perché non hanno
    > speso milioni in ricerca.
    >

    Ridurre la ricerca scientifica a mera fabbrica di brevetti per l'industrialotto di turno e' un abominio.

    > PS: Chi decide che due anni bastano per
    > ammortizzare i soldi spesi nello sviluppo? Sai
    > che un farmaco richiede mediamente 12 anni di
    > investimenti per passare dalla scoperta alla
    > commercializzazione?

    Considerare tutto quanto in ottica esclusivamente economica e' un altro abominio che fa il paio con quello di sopra.....
    Ca$$o, a leggere certi commenti sembra di essere finiti in una puntata di Star Trek incentrata sui Ferengi.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollollero

    > > Ovviamente, quindi io per anni investo
    > milioni
    > di
    > > dollari in ricerca, trovo una nuova molecola
    > /
    > > circuito / algoritmo / materiale che mi
    > permette
    > > di produrre più e meglio dei miei
    > > concorrenti.
    >
    > La ricerca a fini di lucro e' una perversione di
    > tutto cio' che e' scienza
    > vera.....

    La scienza vera non è un'applicazione. È conoscenza, esperienza, speculazione. Forse fai un po' di confusione fra scienza e tecnologia. Su E=mc² non è possibile mettere alcun brevetto, né invocare alcuna protezione da diritto d'autore.


    > > Esco sul mercato e il giorno dopo tutti i
    > miei
    > > concorrenti hanno lo stesso identico
    > prodotto,
    > a
    > > un prezzo infinitamente minore perché non
    > hanno
    > > speso milioni in ricerca.
    > >
    >
    > Ridurre la ricerca scientifica a mera fabbrica di
    > brevetti per l'industrialotto di turno e' un
    > abominio.

    Nessuno la riduce a questo. La ricerca si fa anche senza una prospettiva di ritorno immediato, le università sono state create per questo.
    Però un'industria privata ha tutto il diritto di aspettarsi un ritorno economico dagli investimenti; non è una scelta unica, anche le industrie private talvolta finanziano ricerche a fondo perso; e però, se non hanno come fine ultimo il fallimento, puntano allo sfruttamento economico dei risultati delle ricerche foraggiate.



    > > PS: Chi decide che due anni bastano per
    > > ammortizzare i soldi spesi nello sviluppo?
    > Sai
    > > che un farmaco richiede mediamente 12 anni di
    > > investimenti per passare dalla scoperta alla
    > > commercializzazione?
    >
    > Considerare tutto quanto in ottica esclusivamente
    > economica e' un altro abominio che fa il paio con
    > quello di
    > sopra.....

    Dopo "la proprietà è un furto" (citazione nemmeno così esatta), ora arriva "il brevetto è un abominio".
    Fatevi avanti, o filosofi dell'economia: il Mondo ha bisogno delle vostre sagge massime.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Trollollero
    >
    > > > Ovviamente, quindi io per anni investo
    > > milioni
    > > di
    > > > dollari in ricerca, trovo una nuova
    > molecola
    > > /
    > > > circuito / algoritmo / materiale che mi
    > > permette
    > > > di produrre più e meglio dei miei
    > > > concorrenti.
    > >
    > > La ricerca a fini di lucro e' una
    > perversione
    > di
    > > tutto cio' che e' scienza
    > > vera.....
    >
    > La scienza vera non è un'applicazione. È
    > conoscenza, esperienza, speculazione. Forse fai
    > un po' di confusione fra scienza e tecnologia. Su
    > E=mc² non è possibile mettere alcun
    > brevetto, né invocare alcuna protezione da
    > diritto d'autore.
    >
    >
    >
    > > > Esco sul mercato e il giorno dopo tutti
    > i
    > > miei
    > > > concorrenti hanno lo stesso identico
    > > prodotto,
    > > a
    > > > un prezzo infinitamente minore perché
    > non
    > > hanno
    > > > speso milioni in ricerca.
    > > >
    > >
    > > Ridurre la ricerca scientifica a mera
    > fabbrica
    > di
    > > brevetti per l'industrialotto di turno e' un
    > > abominio.
    >
    > Nessuno la riduce a questo. La ricerca si fa
    > anche senza una prospettiva di ritorno immediato,
    > le università sono state create per
    > questo.
    > Però un'industria privata ha tutto il diritto di
    > aspettarsi un ritorno economico dagli
    > investimenti; non è una scelta unica, anche le
    > industrie private talvolta finanziano ricerche a
    > fondo perso; e però, se non hanno come fine
    > ultimo il fallimento, puntano allo sfruttamento
    > economico dei risultati delle ricerche
    > foraggiate.
    >
    >
    >
    >
    > > > PS: Chi decide che due anni bastano per
    > > > ammortizzare i soldi spesi nello
    > sviluppo?
    > > Sai
    > > > che un farmaco richiede mediamente 12
    > anni
    > di
    > > > investimenti per passare dalla scoperta
    > alla
    > > > commercializzazione?
    > >
    > > Considerare tutto quanto in ottica
    > esclusivamente
    > > economica e' un altro abominio che fa il
    > paio
    > con
    > > quello di
    > > sopra.....
    >
    > Dopo "la proprietà è un furto" (citazione nemmeno
    > così esatta), ora arriva "il brevetto è un
    > abominio".
    > Fatevi avanti, o filosofi dell'economia: il Mondo
    > ha bisogno delle vostre sagge
    > massime.
    Riproviamo, va : scopriamo ora che il puntalca$$ista per eccellenza e' anche un fine economo (economo, letterato, avvocato: qualcosa di utile no ?)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollollero

    > > Dopo "la proprietà è un furto" (citazione
    > nemmeno
    > > così esatta), ora arriva "il brevetto è un
    > > abominio".
    > > Fatevi avanti, o filosofi dell'economia: il
    > Mondo
    > > ha bisogno delle vostre sagge
    > > massime.

    > Riproviamo, va : scopriamo ora che il
    > puntalca$$ista per eccellenza e' anche un fine
    > economo (economo, letterato, avvocato: qualcosa
    > di utile no
    > ?)

    Mi piaceva di più il commento precedente. Rispecchiava meglio la tua personalità. Peccato sia stato cancellato.

    Ti rispondo, più o meno, come prima: non si risponde alle argomentazioni altrui con frasi piccate che vanno sul personale. Se ci tieni a convincere il forum di PI che il brevetto è un abominio, argomenta.
  • Non fidatevi non usatevi i suoi breveeti xk e cativa e vedi
    L'haltro giorno mi ha il tavolo e so benisimo ke la fato aposta, quindi uovo avvisato.........,,,,,,,,,,,,,,,,
    #iphoneesperiensa #walletgarden #plasticacia #grandefratheeelo
    non+autenticato
  • L'articolo critica google per aver 'liberato' solo 10 brevetti contro i 1000 e passa di ibm e Sun. Io mi preoccuperei più del l'importanza dei brevetti piuttosto che della quantità, questi 10 brevetti riguardano map reduce, scusate se è poco.
    non+autenticato
  • ... del contributo degli sviluppatori della comunità, e quindi non impedendo gli sviluppi di tecnologie equivalenti, stanno a guardare quali buone idee emergono, per recepirle e farle proprie.

    Niente di male in tutto questo: ne beneficieranno sia la comunità open sia gli utenti di Google.

    ... Ah, già ... dimenticavo ... ovviamente ne beneficieranno anche gli azionisti di Google ...
    Sorride
  • - Scritto da: andy61
    > ... del contributo degli sviluppatori della
    > comunità, e quindi non impedendo gli sviluppi di
    > tecnologie equivalenti, stanno a guardare quali
    > buone idee emergono, per recepirle e farle
    > proprie.
    >
    > Niente di male in tutto questo: ne beneficieranno
    > sia la comunità open sia gli utenti di
    > Google.
    >
    > ... Ah, già ... dimenticavo ... ovviamente ne
    > beneficieranno anche gli azionisti di Google
    > ...
    > Sorride

    Mi chiedo perchè quelle teste di ca...imani delle aziende "chiuse" non si decidano una buona volta a smetterla di cavalcare brevetti bloccaprogresso assurdi e non si apprestino a fare altrettanto!
    non+autenticato
  • > Mi chiedo perchè quelle teste di ca...imani delle
    > aziende "chiuse" non si decidano una buona volta
    > a smetterla di cavalcare brevetti bloccaprogresso
    > assurdi e non si apprestino a fare
    > altrettanto!

    Sveglia... Google arriva ultima come sempre.

    http://www.microsoft.com/openspecifications/en/us/...
    non+autenticato
  • Gia' ma se lo fa google (che ha + soldi di M$) parte l'applauso.
    Se lo fa M$ parte ogni genere di commenti negativi.

    Tipico degli itaGlioti. La stessa cosa fatta da un partito politico e' un bene, fatta dall'altro e' male assoluto.

    Alla facciazza dell'intelligenza.

    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basta Basta pirateria
    > Gia' ma se lo fa google (che ha + soldi di M$)
    > parte
    > l'applauso.
    > Se lo fa M$ parte ogni genere di commenti
    > negativi.
    >
    > Tipico degli itaGlioti. La stessa cosa fatta da
    > un partito politico e' un bene, fatta dall'altro
    > e' male
    > assoluto.
    >
    > Alla facciazza dell'intelligenza.
    >
    > Occhiolino
    senti chi parla.. sbraiti ma il link che ha messo il tizio NON l'hai lettoSorride E' utile farlo PRIMA di commentare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basta Basta pirateria
    > Gia' ma se lo fa google (che ha + soldi di M$)
    > parte
    > l'applauso.

    Raccontami in quale mondo google ha piu' soldi di microsoft?



    > Se lo fa M$ parte ogni genere di commenti
    > negativi.

    Ho visto qualche commento critico, ma non negativo:

    (questo e' vecchio ma rende bene l'idea)

    http://opensource.org/Microsoft-Open-Source

    > Tipico degli itaGlioti. La stessa cosa fatta da
    > un partito politico e' un bene, fatta dall'altro
    > e' male
    > assoluto.
    > Alla facciazza dell'intelligenza.
    >
    > Occhiolino
    Da quando i fanboy esistono solo in Italia? Forse sei tu che sei un po miope
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Mi chiedo perchè quelle teste di ca...imani
    > delle
    > > aziende "chiuse" non si decidano una buona
    > volta
    > > a smetterla di cavalcare brevetti
    > bloccaprogresso
    > > assurdi e non si apprestino a fare
    > > altrettanto!
    >
    > Sveglia... Google arriva ultima come sempre.
    >
    > http://www.microsoft.com/openspecifications/en/us/

    probabilmente perchè microsoft ha denunciato ogni singola azienda che produce dispositivi android sulla base di fantomatici brevetti che nessuno conosce e nessuno ha mai visto e ne pretende il pizzo in puro stile mafioso, deve essere per questo, o magari per tutta la storia microsoft che è stata contraria all'open source fin dagli albori, quando ad esempio saccheggiò codice open source per farsi i programmi da inserire nei suoi sistemi operativi, se vuoi posso continuare a lungo sul perchè microsoft è meglio che non la citi
    non+autenticato
  • Forse, o forse vogliono semplicemente contribuire con chi fa veramente qualcosa, invece di comprare e brevetti e fare inutili cause.
    non+autenticato
  • Veramente la comunitá in quel campo giá ci sta lavorando da anni e probabilmente qualcuno di quei brevetti giá ha prelevato qualche idea da loro. Ho visto che alcuni brevetti della lista sono stati depositati nel 2012, Hadoop se mi ricordo bene é del 2007/2008
    non+autenticato