Mauro Vecchio

Musica usata, ma non digitale

Nella sentenza di un giudice newyorchese, la piattaforma ReDigi non può invocare i principi della rivendita dell'usato per distribuire brani legalmente acquistati. Le major devono infatti fornire la propria autorizzazione

Roma - Il principio del mercato di seconda mano non può essere applicato alla musica digitale, in quella zona grigia della cosiddetta first sale doctrine applicata ai beni digitali. Confermata da un giudice federale di New York, la sconfitta della piattaforma ReDigi - già autodefinitasi il primo mercato online per la musica digitale usata - apre il fronte delle polemiche nell'impianto legislativo statunitense.

Richiamando la storica sentenza nel caso Napster, il giudice newyorchese ha dato ragione alle grandi etichette discografiche nel momento in cui la distribuzione non autorizzata dei file musicali su Internet rappresenta una chiara violazione del diritto d'autore. Al centro del contenzioso tra la Recording Industry Association of America (RIAA) e i responsabili di ReDigi, la distribuzione di brani legalmente acquistati dagli utenti.

Da iTunes ad Amazon, i file acquistati legalmente dagli utenti possono essere rivenduti online al mercato digitale di seconda mano? Stando alla decisione del giudice di New York, le attività legate alla distribuzione resale dovrebbero essere soggette all'autorizzazione dei legittimi detentori dei diritti. Dunque legate al benestare di major che già hanno beneficiato dal primo acquisto sulle piattaforme online.
La normativa statunitense ha un corrispettivo in Europa nel principio dell'esaurimento del diritto di distribuzione, in base al quale l'acquirente può legittimamente regalare o vendere un prodotto protetto da proprietà intellettuale. Citando la Direttiva 2011/29/CE: "La prima vendita nella Comunità dell'originale di un'opera o di sue copie da parte del titolare del diritto o con il suo consenso esaurisce il contenuto del diritto di controllare la rivendita di tale oggetto nella Comunità".

In risposta alla sentenza del giudice di New York, i vertici di ReDigi hanno sottolineato come la sola versione 1.0 del servizio possa risultare oggetto della contesa legale con la RIAA. Quella attuale, la 2.0, sarebbe perfettamente in regola con le disposizioni pretese dalle etichette discografiche. Per la prima beta del servizio statunitense ci sarà un ricorso in appello per evitare di dover ricompensare in termini pecuniari i discografici.

Mauro Vecchio
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68 Commenti alla Notizia Musica usata, ma non digitale
Ordina
  • ...come fino a una quindicina di anni fa chi sceglieva di procurarsi contenuti audiovisivi/musicali/letterari "pirata" o di seconda mano aveva copie più scadenti degli originali (una vhs/musicassetta perdeva qualità ad ogni duplicazione e in misura minore ad ogni utilizzo, una fotocopia era peggio di un libro fresco di tipografia ecc.) mentre ora l'offerta "pirata" è superiore all'offerta legale sotto tutti i punti di vista (prezzo minore, qualità identica, assenza di drm scassamaroni)

    Che qualcuno abbia sbagliato qualcosa nella lotta alla pirateria?
    non+autenticato
  • - Scritto da: certo certo

    > ...come fino a una quindicina di anni fa chi
    > sceglieva di procurarsi contenuti
    > audiovisivi/musicali/letterari "pirata" o di
    > seconda mano aveva copie più scadenti degli
    > originali (una vhs/musicassetta perdeva qualità
    > ad ogni duplicazione e in misura minore ad ogni
    > utilizzo, una fotocopia era peggio di un libro
    > fresco di tipografia ecc.) mentre ora l'offerta
    > "pirata" è superiore all'offerta legale sotto
    > tutti i punti di vista (prezzo minore, qualità
    > identica, assenza di drm
    > scassamaroni)
    >
    > Che qualcuno abbia sbagliato qualcosa nella lotta
    > alla
    > pirateria?

    Non direi.
    Banalmente, 15 anni fa la tecnologa digitale era appannaggio di pochi, costosa com'era. Nel 1998 c'erano già i CD riscrivibili, ma non i DVD (non in Europa, almeno). C'erano già scanner casalinghi, ma erano lentissimi. La capienza degli HD a portata di portafoglio era meno di un decimo di quella attuale. E così via.
  • Era una domanda retorica.
    Comunque la risposta corretta era
    "Sì, hanno sbagliato ad incominciarla."
    non+autenticato
  • - Scritto da: certo certo
    > ...come fino a una quindicina di anni fa chi
    > sceglieva di procurarsi contenuti
    > audiovisivi/musicali/letterari "pirata" o di
    > seconda mano aveva copie più scadenti degli
    > originali (una vhs/musicassetta perdeva qualità
    > ad ogni duplicazione e in misura minore ad ogni
    > utilizzo, una fotocopia era peggio di un libro
    > fresco di tipografia ecc.) mentre ora l'offerta
    > "pirata" è superiore all'offerta legale sotto
    > tutti i punti di vista (prezzo minore, qualità
    > identica, assenza di drm
    > scassamaroni)
    >
    > Che qualcuno abbia sbagliato qualcosa nella lotta
    > alla
    > pirateria?

    Certamente.
    Il criterio avrebbe dovuto essere come quello adottato per multare gli eccessi di velocità: se il reato viene compiuto di notte, dove è più difficile venir beccati, la sanzione è maggiorata.

    La pirateria oggi è così facile da attuare che le pene dovrebbero essere molto severe.
    ruppolo
    33147
  • Non funzionerebbe: la probabilità di essere sorpresi è infinitamente bassa, quindi la pena dovrebbe essere infinitamente alta (magari superiore a quella per omicidio): ma così, accadrebbe che se tu scoprissi qualcuno a piratare, a lui converrebbe ucciderti (tanto, se per la pirateria rischia l'ergastolo, un omicidio non gli aggiungerebbe nulla alla pena, ed eliminerebbe un testimone).

    Ecco perchè non è possibile inasprire le pene. E lo stesso vale per le pene pecuniarie: se chiedi una multa che l'altro non può pagare, non ti serve a niente aumentarla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Non funzionerebbe: la probabilità di essere
    > sorpresi è infinitamente bassa, quindi la pena
    > dovrebbe essere infinitamente alta (magari
    > superiore a quella per omicidio): ma così,
    > accadrebbe che se tu scoprissi qualcuno a
    > piratare, a lui converrebbe ucciderti (tanto, se
    > per la pirateria rischia l'ergastolo, un omicidio
    > non gli aggiungerebbe nulla alla pena, ed
    > eliminerebbe un
    > testimone).

    Mi pare che 150 anni fa nell'altro continente trovarono una soluzione semplice al problema: le locandine "Dead or alive". Ha funzionato come i forni autopulenti.

    > Ecco perchè non è possibile inasprire le pene. E
    > lo stesso vale per le pene pecuniarie: se chiedi
    > una multa che l'altro non può pagare, non ti
    > serve a niente
    > aumentarla.

    Beh sai, è come dare 300 anni di galera a qualcuno. Ovvio che non può scontarli, ma sia mai che ogni tanto gli abbuonano qualche anno... in questo modo è sicuro che non esce.
    Lo stesso vale per le multe. Intanto il tuo bravo quinto dello stipendio lo paghi fin che vivi.
    ruppolo
    33147
  • > Mi pare che 150 anni fa nell'altro continente
    > trovarono una soluzione semplice al problema: le
    > locandine "Dead or alive". Ha funzionato come i
    > forni
    > autopulenti.

    Quale altro continente? Quello con le città con i più alti tassi di criminalità al mondo?


    >
    > > Ecco perchè non è possibile inasprire le
    > pene.
    > E
    > > lo stesso vale per le pene pecuniarie: se
    > chiedi
    > > una multa che l'altro non può pagare, non ti
    > > serve a niente
    > > aumentarla.
    >
    > Beh sai, è come dare 300 anni di galera a
    > qualcuno. Ovvio che non può scontarli, ma sia mai
    > che ogni tanto gli abbuonano qualche anno... in
    > questo modo è sicuro che non
    > esce.

    Guarda che non abbuonano qualche anno, fanno le amnistie.

    > Lo stesso vale per le multe. Intanto il tuo bravo
    > quinto dello stipendio lo paghi fin che
    > vivi.

    E se uno è disoccupato, o pagato in nero?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Mi pare che 150 anni fa nell'altro continente
    > > trovarono una soluzione semplice al
    > problema:
    > le
    > > locandine "Dead or alive". Ha funzionato
    > come
    > i
    > > forni
    > > autopulenti.
    >
    > Quale altro continente? Quello con le città con i
    > più alti tassi di criminalità al
    > mondo?

    Si vede che occorre un altro giro di locandine.

    >
    >
    > >
    > > > Ecco perchè non è possibile inasprire le
    > > pene.
    > > E
    > > > lo stesso vale per le pene pecuniarie:
    > se
    > > chiedi
    > > > una multa che l'altro non può pagare,
    > non
    > ti
    > > > serve a niente
    > > > aumentarla.
    > >
    > > Beh sai, è come dare 300 anni di galera a
    > > qualcuno. Ovvio che non può scontarli, ma
    > sia
    > mai
    > > che ogni tanto gli abbuonano qualche anno...
    > in
    > > questo modo è sicuro che non
    > > esce.
    >
    > Guarda che non abbuonano qualche anno, fanno le
    > amnistie.

    Certamente non amnistieranno uno che ha 300 anni da scontare.

    >
    > > Lo stesso vale per le multe. Intanto il tuo
    > bravo
    > > quinto dello stipendio lo paghi fin che
    > > vivi.
    >
    > E se uno è disoccupato, o pagato in nero?

    Pagherà un quinto della pensione.
    ruppolo
    33147
  • > > Quale altro continente? Quello con le città
    > con
    > i
    > > più alti tassi di criminalità al
    > > mondo?
    >
    > Si vede che occorre un altro giro di locandine.

    Bravo, vallo a proporre a Obama.




    > > Guarda che non abbuonano qualche anno, fanno
    > le
    > > amnistie.
    >
    > Certamente non amnistieranno uno che ha 300 anni
    > da
    > scontare.

    Sicuro?

    http://www.ilquotidianoitaliano.it/attualita/2011/.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi

    > > Certamente non amnistieranno uno che ha 300
    > anni
    > > da
    > > scontare.
    >
    > Sicuro?
    >
    > http://www.ilquotidianoitaliano.it/attualita/2011/


    Se vi riferite al sistema giudiziario statunitense, quello che ha reso celebri taglie e ritratti dei ricercati, laggiù l'amnistia non esiste proprio. Non conoscono il concetto.
  • - Scritto da: ruppolo
    >
    > Certamente non amnistieranno uno che ha 300 anni
    > da
    > scontare.
    >

    Fatti vedere da uno bravo, ma proprio bravo. Va bè il tuo essere privo di dignità e raziocinio, ma arrivare a considerare la pirateria per uso privato come IL CRIMINE più grave, tale da dover risultare nelle pene più alte in assoluto, indica veramente un decadimento totale delle tue già malmesse funzioni cerebrali.
    Izio01
    3892
  • Una canzone una musica NON puo' essere considerata "usata". Le composizioni di Bach, di Mogol, degli 883, di chiunque non sono usate. Sono componimenti fatti in una certa data, ma non e' che sono "consumate dall'uso". Una sequenza di note restera' tale per sempre. Come una equazione o una poesia: NON SI POSSONO CONSUMARE, NEL SENSO DI "USURARE A CAUSA DELL'USO".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Padrone Delle Ferriere
    > Una canzone una musica NON puo' essere
    > considerata "usata". Le composizioni di Bach, di
    > Mogol, degli 883, di chiunque non sono usate.
    > Sono componimenti fatti in una certa data, ma non
    > e' che sono "consumate dall'uso". Una sequenza di
    > note restera' tale per sempre. Come una equazione
    > o una poesia: NON SI POSSONO CONSUMARE, NEL SENSO
    > DI "USURARE A CAUSA
    > DELL'USO".
    quotone. E' tutta neolingua del marketing, prodotta per farci abbeverare un po tutti, sino ai magistrati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Padrone Delle Ferriere
    > Una canzone una musica NON puo' essere
    > considerata "usata". Le composizioni di Bach, di
    > Mogol, degli 883, di chiunque non sono usate.
    > Sono componimenti fatti in una certa data, ma non
    > e' che sono "consumate dall'uso". Una sequenza di
    > note restera' tale per sempre. Come una equazione
    > o una poesia: NON SI POSSONO CONSUMARE, NEL SENSO
    > DI "USURARE A CAUSA
    > DELL'USO".

    Dimmi una cosa: per te sono da brevettare ovvero da proteggere le equazioni e le poesie?

    Così, per curiosità, vorrei capire fino a dove si spinge la mentalità da "protettore".
    non+autenticato
  • In cambio dei soldi cosa ha avuto?

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > In cambio dei soldi cosa ha avuto?
    >
    > [img]http://savidamia.blog.tiscali.it/files/2008/0

    Piu che dire "compra" sarebbe meglio dire "spende". Infatti, visto che non puo' vendere, significa che non ha neppure comprato, ma solo speso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > In cambio dei soldi cosa ha avuto?

    Ha avuto l'usufrutto.

    O forse quelli che vivono in affitto, usano treni e autobus, eccetera, sono tutti idioti?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > In cambio dei soldi cosa ha avuto?
    >
    > Ha avuto l'usufrutto.

    No, non l'ha avuto. Infatti l'usufrutto è un diritto reale minore regolato dagli articoli 978 e seguenti del codice civile, consistente nella facoltà di godimento di un bene uti dominus (utilizzandolo per il proprio vantaggio, potendo percepirne anche i frutti), limitata solo dal non poterne trasferire la proprietà principale e al rispetto della destinazione economica impressavi dal proprietario.

    Quindi, l'usufrutto implicherebbe anche il diritto di poter fare e distribuire copie del file (infatti non si trasferisce la proprietà, ci si limita a percepire e diffondere i "frutti", cioè le copie)



    >
    > O forse quelli che vivono in affitto, usano treni
    > e autobus, eccetera, sono tutti
    > idioti?

    Tu vivi in affitto, se non ricordo male...Indiavolato
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > > In cambio dei soldi cosa ha avuto?
    > >
    > > Ha avuto l'usufrutto.
    >
    > No, non l'ha avuto. Infatti l'usufrutto è un
    > diritto reale minore regolato dagli articoli 978

    Qui non siamo in tribunale, giocare con le parole non ti servirà a nascondere l'ipocrisia.

    > e seguenti del codice civile, consistente nella
    > facoltà di godimento di un bene uti dominus
    > (utilizzandolo per il proprio vantaggio, potendo
    > percepirne anche i frutti), limitata solo dal non
    > poterne trasferire la proprietà principale e al
    > rispetto della destinazione economica impressavi
    > dal
    > proprietario.
    >
    > Quindi, l'usufrutto implicherebbe anche il
    > diritto di poter fare e distribuire copie del
    > file (infatti non si trasferisce la proprietà, ci
    > si limita a percepire e diffondere i "frutti",
    > cioè le
    > copie)

    Quando vivi in affitto non hai il diritto di cedere il contratto di affitto ad altri, a meno che non sia scritto esplicitamente (e questo non avviene mai).

    >
    >
    >
    > >
    > > O forse quelli che vivono in affitto, usano
    > treni
    > > e autobus, eccetera, sono tutti
    > > idioti?
    >
    > Tu vivi in affitto, se non ricordo male...Indiavolato

    Si certo, infatti lo pago, sapendo bene che quando smetto di pagare non posso più usufruire della casa. È un concetto difficile da capire?
    ruppolo
    33147
  • > Qui non siamo in tribunale, giocare con le parole
    > non ti servirà a nascondere
    > l'ipocrisia.

    L'unico ipocrita sei tu, che parli di legalità e poi auspichi il far west.


    >
    > > e seguenti del codice civile, consistente
    > nella
    > > facoltà di godimento di un bene uti dominus
    > > (utilizzandolo per il proprio vantaggio,
    > potendo
    > > percepirne anche i frutti), limitata solo
    > dal
    > non
    > > poterne trasferire la proprietà principale e
    > al
    > > rispetto della destinazione economica
    > impressavi
    > > dal
    > > proprietario.
    > >
    > > Quindi, l'usufrutto implicherebbe anche il
    > > diritto di poter fare e distribuire copie del
    > > file (infatti non si trasferisce la
    > proprietà,
    > ci
    > > si limita a percepire e diffondere i
    > "frutti",
    > > cioè le
    > > copie)
    >
    > Quando vivi in affitto non hai il diritto di
    > cedere il contratto di affitto ad altri, a meno
    > che non sia scritto esplicitamente (e questo non
    > avviene
    > mai).

    L'affitto riguarda l'appartamento originale, che non viene riprodotto.

    Se affitti un albero, poi prendi i semi e fai nascere nuove piante, quelle piante sono tue.

    >
    > >
    > >
    > >
    > > >
    > > > O forse quelli che vivono in affitto,
    > usano
    > > treni
    > > > e autobus, eccetera, sono tutti
    > > > idioti?
    > >
    > > Tu vivi in affitto, se non ricordo male...Indiavolato
    >
    > Si certo

    Benissimo: questo dovrebbe rispondere alla tua domanda, no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Qui non siamo in tribunale, giocare con le
    > parole
    > > non ti servirà a nascondere
    > > l'ipocrisia.
    >
    > L'unico ipocrita sei tu, che parli di legalità e
    > poi auspichi il far
    > west.

    Auspico gli strumenti utilizzati per far cessare il far west, ovvero le taglie.

    > >
    > > > e seguenti del codice civile,
    > consistente
    > > nella
    > > > facoltà di godimento di un bene uti
    > dominus
    > > > (utilizzandolo per il proprio vantaggio,
    > > potendo
    > > > percepirne anche i frutti), limitata
    > solo
    > > dal
    > > non
    > > > poterne trasferire la proprietà
    > principale
    > e
    > > al
    > > > rispetto della destinazione economica
    > > impressavi
    > > > dal
    > > > proprietario.
    > > >
    > > > Quindi, l'usufrutto implicherebbe anche
    > il
    > > > diritto di poter fare e distribuire
    > copie
    > del
    > > > file (infatti non si trasferisce la
    > > proprietà,
    > > ci
    > > > si limita a percepire e diffondere i
    > > "frutti",
    > > > cioè le
    > > > copie)
    > >
    > > Quando vivi in affitto non hai il diritto di
    > > cedere il contratto di affitto ad altri, a
    > meno
    > > che non sia scritto esplicitamente (e questo
    > non
    > > avviene
    > > mai).
    >
    > L'affitto riguarda l'appartamento originale, che
    > non viene
    > riprodotto.

    Quindi se uno possiede 100 appartamenti identici può affittare solo il primo?

    > Se affitti un albero, poi prendi i semi e fai
    > nascere nuove piante, quelle piante sono
    > tue.

    Dipende dal contratto di affitto dell'albero. Tutto ciò che riguarda quell'albero può essere oggetto di contratto, perché l'albero non è tuo.

    >
    > >
    > > >
    > > >
    > > >
    > > > >
    > > > > O forse quelli che vivono in
    > affitto,
    > > usano
    > > > treni
    > > > > e autobus, eccetera, sono tutti
    > > > > idioti?
    > > >
    > > > Tu vivi in affitto, se non ricordo
    > male...
    >Indiavolato
    > >
    > > Si certo
    >
    > Benissimo: questo dovrebbe rispondere alla tua
    > domanda,
    > no?

    Quindi cosa vorresti dire, che sono un idiota? Hai esaurito gli argomenti?
    ruppolo
    33147
  • > > L'unico ipocrita sei tu, che parli di
    > legalità
    > e
    > > poi auspichi il far
    > > west.
    >
    > Auspico gli strumenti utilizzati per far cessare
    > il far west, ovvero le
    > taglie.

    Che possono essere usate anche contro di te (e che NON HANNO fatto cessare il far west)


    > > L'affitto riguarda l'appartamento originale,
    > che
    > > non viene
    > > riprodotto.
    >
    > Quindi se uno possiede 100 appartamenti identici
    > può affittare solo il
    > primo?

    No, può affittarli tutti... ma non può impedire ad un altro di affittare altri 1000 appartamenti identici ad un prezzo minore.

    >
    > > Se affitti un albero, poi prendi i semi e fai
    > > nascere nuove piante, quelle piante sono
    > > tue.
    >
    > Dipende dal contratto di affitto dell'albero.
    > Tutto ciò che riguarda quell'albero può essere
    > oggetto di contratto, perché l'albero non è
    > tuo.

    Guardati bene la definizione di usufrutto: i frutti sono miei per definizione. Altrimenti non è un contratto di usufrutto.

    > > Benissimo: questo dovrebbe rispondere alla
    > tua
    > > domanda,
    > > no?
    >
    > Quindi cosa vorresti dire, che sono un idiota?

    Io non lo dico, lo hai detto tu.

    Potevi anche interpretare la mia risposta come un "no", ma vedo che non l'hai fatto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > > > In cambio dei soldi cosa ha avuto?
    > > >
    > > > Ha avuto l'usufrutto.
    > >
    > > No, non l'ha avuto. Infatti l'usufrutto è un
    > > diritto reale minore regolato dagli articoli
    > 978
    >
    > Qui non siamo in tribunale, giocare con le parole
    > non ti servirà a nascondere
    > l'ipocrisia.
    >

    Tutte le volte che affondano i tuoi miseri (s)ragionamenti, dici che giocano con le parole. Poveraccio, così asservito ai soliti noti da battersi in favore di chi vuole denaro sonante in cambio del nulla!
    Izio01
    3892
  • il bello che dalla pirateria gli unici a rimetterci soldi sono gli intermediari (apple in primis guarda caso), i musicisti non ci rimettono nulla, perché quello che perdono dalle magrissime royalties lo guadagnano in visibilità, facendosi conoscere tramite il web, il che si traduce in maggiori vendite per i biglietti dei live.
    Se apple vende mine antiuomo sarebbe capace di difendere anche l'uso di queste.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: ruppolo

    > Tutte le volte che affondano i tuoi miseri
    > (s)ragionamenti, dici che giocano con le parole.
    > Poveraccio, così asservito ai soliti noti da
    > battersi in favore di chi vuole denaro sonante
    > in cambio del nulla!

    Senza contare l'evidente ignoranza e la poca capacita' dialetta dimostrata da chiunque dica che gli altri "giocano con le parole".
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > ...che lo stesso giudice obblighi chi vende file
    > a togliere ovunque parola come 'compra',
    > 'acquista', 'tua', 'per sempre', 'brano xxxx a
    > soli yyyy' e così
    > via.
    > Quando in fase di acquisto ci sarà scirtto "stai
    > comprando una mera licenza d'uso con le seguenti
    > limitazioni: ...." se no
    > riparlerà.
    >
    > Ma ora lascio queste seghe mentali a chi ancora
    > vuole dare soldi a questa gentaglia: se nessuno
    > gli comprasse nulla, non si porrebbe nemmeno il
    > problema: verrebbero loro a pregarti in
    > ginocchio.
    Basta leggere le condizioni di vendita prima di cliccare su "accetto". Inoltre mi sembra superfluo dire che si tratta palesemente di un sito pirata che ha cercato di mascherare le copie non autorizzate con la vendita di file digitali usati... la frase stride da sola, non c'è bisogno di giudici giovani, chiunque vede il marcio così evidente.
    Al contrario credo che sia giusto che chiunque possa vendere la sua copia usata originale, perchè cedendola ne perde il possesso, sul digitale chi può provare che si tratti della stessa copia acquistata? Vantaggi e svantaggi del digitale.
    non+autenticato
  • > Basta leggere le condizioni di vendita prima di
    > cliccare su "accetto".

    Infatti quelli che le leggono non comprano, e vanno a scaricarsi la musica gratis.

    > Al contrario credo che sia giusto che chiunque
    > possa vendere la sua copia usata originale,

    "Copia originale" è una contraddizione di termini. Se è una copia non è originale, e viceversa.

    > perchè cedendola ne perde il possesso, sul
    > digitale chi può provare che si tratti della
    > stessa copia acquistata? Vantaggi e svantaggi del
    > digitale.

    Appunto: proprio per questo, la vendita delle copie è finita, morta e sepolta. Le copie vanno diffuse gratis, ed occorre trovare altre vie per finanziare la produzione: e se non si trovano, si interrompe la produzione e basta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: unaDuraLezione

    > Al contrario credo che sia giusto che chiunque
    > possa vendere la sua copia usata originale,
    > perchè cedendola ne perde il possesso,

    > sul digitale chi può provare che si tratti della
    > stessa copia acquistata? Vantaggi e svantaggi del
    > digitale.
    Il DRM puo'. Infatti e' una delle tante domande sul "digitale legale".. meccanismo accessibile a tutti (vs adobe drm) e interscambiabile, ecc.

    Come dici? gli utenti odiano il DRM e vanno altrove? il DRM viene strippato via dagli utenti?
    Vantaggi e svantaggi del digitale.Occhiolino
    non+autenticato
  • Più che DRM, nel caso da te citato si parlerebbe di watermark.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Più che DRM, nel caso da te citato si parlerebbe
    > di
    > watermark.
    nono affatto. Mai letto Quintarelli? lui e' un gran rompino (mai visto mettere in discussione i 150 anni di protezione e gli piace il "follow the money") ma contemporaneamente odia l'uso tranciante del "tutti diritti riservati" (xche sono riservati solo ai soliti, e toglie quelli canonici tipo la vendita dell'usato, il prestare ecc) e auspica -de facto- un "right management" condiviso e ubiquo.
    Infatti oggi puntuale ha commentato la notizia dicendo che i pistoleri stanno sbagliando tutto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > ...che lo stesso giudice obblighi chi vende file
    > > a togliere ovunque parola come 'compra',
    > > 'acquista', 'tua', 'per sempre', 'brano xxxx a
    > > soli yyyy' e così
    > > via.
    > > Quando in fase di acquisto ci sarà scirtto "stai
    > > comprando una mera licenza d'uso con le seguenti
    > > limitazioni: ...." se no
    > > riparlerà.
    > >
    > > Ma ora lascio queste seghe mentali a chi ancora
    > > vuole dare soldi a questa gentaglia: se nessuno
    > > gli comprasse nulla, non si porrebbe nemmeno il
    > > problema: verrebbero loro a pregarti in
    > > ginocchio.
    > Basta leggere le condizioni di vendita prima di
    > cliccare su "accetto".

    Solitamente 126 capitoli in politichese fitto, che cambiano ogni settimana.

    > Inoltre mi sembra
    > superfluo dire che si tratta palesemente di un
    > sito pirata che ha cercato di mascherare le copie
    > non autorizzate con la vendita di file digitali
    > usati... la frase stride da sola, non c'è bisogno
    > di giudici giovani, chiunque vede il marcio così
    > evidente.

    Io no. Ho comprato un brano e non lo voglio più? Lo rivendo. Il marcio è in chi pretende di impedirmelo con bieche scuse, volendo far pagare ripetutamente la stessa licenza.

    > Al contrario credo che sia giusto che chiunque
    > possa vendere la sua copia usata originale,
    > perchè cedendola ne perde il possesso, sul
    > digitale chi può provare che si tratti della
    > stessa copia acquistata? Vantaggi e svantaggi del
    > digitale.

    E quindi è giusto far pagare n volte la stessa merce? Visto l'andazzo, dura dare torto a chi scarica alla faccia di questi furbetti.
    Izio01
    3892
  • Vantaggi e svantaggi del
    > digitale.

    Il problema degli "svantaggi" (limiti introdotti artificialmente) è facilmente risolvibile alla radice ...
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    >
    > Ma ora lascio queste seghe mentali a chi ancora
    > vuole dare soldi a questa gentaglia: se nessuno
    > gli comprasse nulla, non si porrebbe nemmeno il
    > problema: verrebbero loro a pregarti in
    > ginocchio.

    Però senza piratare, altrimenti sarebbe inutile!
  • contenuto non disponibile
  • "...i vertici di ReDigi hanno sottolineato come la sola versione 1.0 del servizio possa risultare oggetto della contesa legale con la RIAA. Quella attuale, la 2.0, sarebbe perfettamente in regola con le disposizioni...".


    Mi sfugge la differenza fra la versione 1.0 e la versione 2.0 del servizio ReDiGi relativamente alle leggi sul diritto d'autore, anche leggendo il link a The verge.
  • - Scritto da: Leguleio
    > "...i vertici di ReDigi hanno sottolineato
    > come la sola versione 1.0 del servizio possa
    > risultare oggetto della contesa legale con la
    > RIAA. Quella attuale, la 2.0, sarebbe
    > perfettamente in regola con le
    > disposizioni...
    ".
    >
    >
    > Mi sfugge la differenza fra la versione 1.0 e la
    > versione 2.0 del servizio ReDiGi relativamente
    > alle leggi sul diritto d'autore, anche leggendo
    > il link a The
    > verge
    .

    Infatti non è per niente chiara questa "fantomatica" differenza, sta di fatto che a parte tutto il resto, "immettere in una rete telematica" senza autorizzazione dovrebbe bastare. Sarei curioso di sapere se nel sito fossero indicate le quantità disponibili o se queste fossero senza fine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: Leguleio
    > > " ...i vertici di ReDigi hanno sottolineato
    > > come la sola versione 1.0 del servizio possa
    > > risultare oggetto della contesa legale con la
    > > RIAA. Quella attuale, la 2.0, sarebbe
    > > perfettamente in regola con le
    > > disposizioni...
    ".
    > >
    > >
    > > Mi sfugge la differenza fra la versione 1.0 e la
    > > versione 2.0 del servizio ReDiGi relativamente
    > > alle leggi sul diritto d'autore, anche leggendo
    > > il link a The
    > > verge
    .
    >
    > Infatti non è per niente chiara questa
    > "fantomatica" differenza, sta di fatto che a
    > parte tutto il resto, "immettere in una rete
    > telematica" senza autorizzazione dovrebbe
    > bastare.

    Fortunatamente non sono tutti così liberticidi. In EU c'è stata qualche timida sentenza riguardo al diritto di rivendere una licenza regolarmente acquistata. Non ho idea di quale possa essere la sua portata effettiva, ma non ci vedo nulla di sbagliato - anzi!

    > Sarei curioso di sapere se nel sito
    > fossero indicate le quantità disponibili o se
    > queste fossero senza fine.

    Ovviamente 1 brano acquistato -> 1 brano disponibile, altrimenti cadono i presupposti. Se fosse stato come suggerisci, credo che li avrebbero silurati molto ma molto prima.
    Izio01
    3892
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