massimo mantellini

Contrappunti/ L'ingombrante Facebook Home

di M. Mantellini - La nuova interfaccia-app di Mark Zuckerberg Ŕ il classico esempio dell'approccio delle dotCOM alla gestione dei propri utenti-clienti. Un approccio che non ha come prioritÓ la salvaguardia dei loro interessi

Roma - Non è una app. Non è un telefono. Non è un sistema operativo. Il nuovo Facebook Home presentato in settimana da Mark Zuckerberg non è nessuna di queste cose, di sicuro però è un nuovo piccolo grande problema.

╚ un problema perché non è una app: le app normalmente hanno una sorta di parità competitiva nei confronti del sistema operativo e degli utenti stessi. Una app è la sua icona in mezzo alle altre: una volta scaricata può essere cliccata ogni giorno (dovrei dire tappata ma vi chiedo perdono, il neologismo mi fa orrore) o lasciata in un angolo nella lunga lista dei software che quotidianamente non utilizziamo. Facebook Home non è una app: una volta installata, per nostra stessa volontà, diventa il principale attore sul palcoscenico, si impadronisce della scena a e non la molla più. Si siede sopra il sistema operativo e lo cela il più possibile. Piace tutto questo a Google che di Android è il padre putativo? Non molto, a giudicare dal laconico comunicato stampa rilasciato dopo la presentazione di Facebook Home.

Home non è nemmeno un sistema operativo: troppo difficile per Facebook pensare di poterne farne uno in proprio; troppo rischioso immaginare di dover mettere il proprio bacino di un miliardo di utenti di fronte all'amletico dubbio di acquistare un telefono dotato di un motore proprio. La guerra fra i sistemi operativi per apparati mobili è del resto molto accesa e attualmente limitata (nella sostanza) a due grandi contendenti. Uno di questi due (iOS) prosegue nella sua strada della più rigida alterità, Android invece è un sistema teoricamente aperto, talmente aperto che per esempio Amazon lo ha utilizzato per costruire la propria interfaccia per i tablet Kindle nascondendolo come fosse cenere sotto il tappeto assai di più di quanto abbia fatto Facebook con Home. Lamentele a suo tempo da Mountain View? Nemmeno una. Applausi dal loggione dei fans dei sistemi open.
Ma se non è una app e non è un sistema operativo, Facebook Home, per quel poco che si è potuto vedere (uscirà il prossimo 12 aprile), sembra un bel pezzo di software con alcune funzioni straordinariamente ben fatte (la chat per esempio) ed alcune caratteristiche di base altrettanto straordinariamente invasive. Per esempio il nostro newsfeed occuperà tutto lo schermo anche quando è bloccato. E se i nostri amici FB fossero troppi? O non troppo intelligenti? Facebook Home ha un senso se la scrematura su chi ammettere e chi invece tener fuori dalla propria cerchia sociale è stata fatta accuratamente.

Ho provato a dare un'occhiata al mio newsfeed e ad immaginare cosa succederebbe se improvvisamente le notizie e le foto che quotidianamente contiene si impadronissero dello sfondo del mio telefono. Meglio non pensarci nemmeno (ma voi sicuramente sarete stati assai più bravi di me nello scegliervi i contatti). E la pubblicità? Ovviamente anche la pubblicità di Facebook si impadronirà del vostro schermo, lo ha detto Zuckerberg rispondendo a una precisa domanda, mentre tutto il resto del vostro telefono, tutte le vostre app, le notifiche e tutto il resto rimarrà dietro.

Infine esiste una questione supplementare che non è strettamente relativa a Facebook Home ma che riguarda Facebook in generale, fenomenale piattaforma sociale che in alcuni paesi a bassa penetrazione tecnologica come il nostro è stata la porta di ingresso alla Rete per milioni di persone. Ci siamo detti a suo tempo che non poteva che essere una buona notizia, che quelle stesse persone che si stavano avvicinando a Internet attraverso quella piattaforma poi, col tempo, si sarebbero appassionate a tutto il resto, avrebbero allargato i propri orizzonti, utilizzato strumenti differenti, protocolli più aperti, visto altri luoghi e frequentato altre persone rispetto ai propri amici di Facebook.

╚ assai difficile dire oggi se questo primo passo c'è effettivamente stato o se invece la grandissima maggioranza dei navigatori di Facebook siano rimasti a pascolare lì dentro senza sentire il bisogno di altri stimoli, vezzeggiati da una piattaforma che, piano piano, ha aggiunto strumenti di relazione tanto usuali (chat email, news) quanto rigorosamente circondati dal muro del proprio interesse commerciale. Non fa bene alla rete il walled garden di Facebook, esattamente come non le fa bene la straordinaria ubiquità dei servizi Google: fa ancora meno bene negli ambienti mobili nei quali il multitasking è tipicamente ridotto e i rischi di monitoraggio delle nostre abitudini sono accentuate dalla geolocalizzazione.

Ovviamente possiamo spegnere Gmail o non utilizzare Facebook Home, possiamo provare quella sensazione, molto usuale in Rete, di essere noi i proprietari dei nostri dati e gli unici controllori delle nostre azioni, ma ogni piccolo pezzetto di software che i giganti della comunicazione in rete aggiungono alle nostre vite è oggi un piccolo contributo alla riduzione della nostra libertà. Facebook Home è uno di questi pezzetti, nemmeno tanto piccolo.

Massimo Mantellini
Manteblog

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133 Commenti alla Notizia Contrappunti/ L'ingombrante Facebook Home
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  • i cosiddetti "social" network e le loro implicazioni politiche, sociali, culturali ed economiche, sono qualcosa di molto complesso

    per questo (anche se costa fatica mentale) le analisi superficiali e/o limitate a singoli aspetti non bastano

    non bastano assolutamente le solo considerazioni di carattere tecnico o tecnologico, o quelle relative alla sola privacy... e non bastano gli spunti (a dire il vero talvolta non particolarmente "profondi") di riflessione portati da articoli come questo...

    occorre analizzare le cose approfondendole molto di più e ragionandoci con un approccio a più livelli e da più angolazioni...

    per arrivare a "capire" a fondo il particolare (come può essere fb, o i "social" network in genere) bisogna prima conoscere il generale (occorre acquisire maggiore consapevolezza del contesto, presente e passato, in tutti i sensi)

    e forse allora molti avrebbero capito sin dall'inizio del web 2.0 e dell'era "social" ciò che oggi stanno cominciando a intuire e che era però evidente già da allora a guardare le cose con le "giuste" lenti: "ogni piccolo pezzetto di software che i giganti della comunicazione in rete aggiungono alle nostre vite è oggi un piccolo contributo alla riduzione della nostra libertà"


    ps: come spunto facilmente reperibile per questo genere di approfondimento, segnalo "nell'acquario di facebook" del collettivo ippolita:
    http://www.ippolita.net/it/nellacquario-di-faceboo...
    ma tanto altro si trova in rete (e molto di più nei libri, anche quelli cartacei, e anche non proprio recenti)
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr. no

    > i cosiddetti "social" network e le loro
    > implicazioni politiche, sociali, culturali ed
    > economiche, sono qualcosa di molto
    > complesso

    Eh sì.
    Nei forum ci limitiamo a uno o due aspetti per volta. Ci s'accontenta.



    > per questo (anche se costa fatica mentale) le
    > analisi superficiali e/o limitate a singoli
    > aspetti non
    > bastano

    Vediamo le analisi approfondite, allora.


    > non bastano assolutamente le solo considerazioni
    > di carattere tecnico o tecnologico, o quelle
    > relative alla sola privacy... e non bastano gli
    > spunti (a dire il vero talvolta non
    > particolarmente "profondi") di riflessione
    > portati da articoli come
    > questo...

    Se non li ritieni particolarmente profondi, perché vieni a commentare qui? Il web è sterminato, un sito sulla filosofia di Facebook lo trovi di sicuro.


    > occorre analizzare le cose approfondendole molto
    > di più e ragionandoci con un approccio a più
    > livelli e da più angolazioni...

    Quanti livelli, esattamente?
    E bastano le quattro angolazioni N S E e O, o dobbiamo calcolare anche i punti intermedi?



    > per arrivare a "capire" a fondo il particolare
    > (come può essere fb, o i "social" network in
    > genere) bisogna prima conoscere il generale
    > (occorre acquisire maggiore consapevolezza del
    > contesto, presente e passato, in tutti i
    > sensi)

    Questa prolusione mi ha già annoiato.
    Gli occhi cominciano a chiudersi...


    > e forse allora molti avrebbero capito sin
    > dall'inizio del web 2.0 e dell'era "social" ciò
    > che oggi stanno cominciando a intuire e che era
    > però evidente già da allora a guardare le cose
    > con le "giuste" lenti: "ogni piccolo
    > pezzetto di software che i giganti della
    > comunicazione in rete aggiungono alle nostre vite
    > è oggi un piccolo contributo alla riduzione della
    > nostra libertà"


    Non aggiornerò più il programma µTorrent!
    Non voglio che la mia libertà sia ridotta. Vade retro aggiornamento.


    > ps: come spunto facilmente reperibile per questo
    > genere di approfondimento, segnalo "nell'acquario
    > di facebook" del collettivo ippolita:
    >
    > http://www.ippolita.net/it/nellacquario-di-faceboo

    > ma tanto altro si trova in rete (e molto di più
    > nei libri, anche quelli cartacei, e anche non
    > proprio
    > recenti)

    Ah, ecco dove volevi arrivare: una bella marketta su un libro elettronico. Sottotitolo: "La resistibile ascesa dell'anarco-capitalismo".
    Tutti qui su Punto Informatico ne sentivano la mancanza...
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: mr. no
    >
    > > i cosiddetti "social" network e le loro
    > > implicazioni politiche, sociali, culturali ed
    > > economiche, sono qualcosa di molto
    > > complesso
    >
    > Eh sì.
    > Nei forum ci limitiamo a uno o due aspetti per
    > volta. Ci
    > s'accontenta.
    >
    >
    >
    > > per questo (anche se costa fatica mentale) le
    > > analisi superficiali e/o limitate a singoli
    > > aspetti non
    > > bastano
    >
    > Vediamo le analisi approfondite, allora.
    >
    >
    > > non bastano assolutamente le solo
    > considerazioni
    > > di carattere tecnico o tecnologico, o quelle
    > > relative alla sola privacy... e non bastano
    > gli
    > > spunti (a dire il vero talvolta non
    > > particolarmente "profondi") di riflessione
    > > portati da articoli come
    > > questo...
    >
    > Se non li ritieni particolarmente profondi,
    > perché vieni a commentare qui? Il web è
    > sterminato, un sito sulla filosofia di Facebook
    > lo trovi di
    > sicuro.
    >
    >
    > > occorre analizzare le cose approfondendole
    > molto
    > > di più e ragionandoci con un approccio a più
    > > livelli e da più angolazioni...
    >
    > Quanti livelli, esattamente?
    > E bastano le quattro angolazioni N S E e O, o
    > dobbiamo calcolare anche i punti
    > intermedi?
    >
    >
    >
    > > per arrivare a "capire" a fondo il
    > particolare
    > > (come può essere fb, o i "social" network in
    > > genere) bisogna prima conoscere il generale
    > > (occorre acquisire maggiore consapevolezza
    > del
    > > contesto, presente e passato, in tutti i
    > > sensi)
    >
    > Questa prolusione mi ha già annoiato.
    > Gli occhi cominciano a chiudersi...
    >
    >
    > > e forse allora molti avrebbero capito sin
    > > dall'inizio del web 2.0 e dell'era "social"
    > ciò
    > > che oggi stanno cominciando a intuire e che
    > era
    > > però evidente già da allora a guardare le
    > cose
    > > con le "giuste" lenti: "ogni
    > piccolo
    > > pezzetto di software che i giganti della
    > > comunicazione in rete aggiungono alle nostre
    > vite
    > > è oggi un piccolo contributo alla riduzione
    > della
    > > nostra libertà"

    >
    > Non aggiornerò più il programma µTorrent!
    > Non voglio che la mia libertà sia ridotta. Vade
    > retro aggiornamento.
    >
    >
    >
    > > ps: come spunto facilmente reperibile per
    > questo
    > > genere di approfondimento, segnalo
    > "nell'acquario
    > > di facebook" del collettivo ippolita:
    > >
    > >
    > http://www.ippolita.net/it/nellacquario-di-faceboo
    >
    > > ma tanto altro si trova in rete (e molto di
    > più
    > > nei libri, anche quelli cartacei, e anche non
    > > proprio
    > > recenti)
    >
    > Ah, ecco dove volevi arrivare: una bella marketta
    > su un libro elettronico. Sottotitolo: "La
    > resistibile ascesa dell'anarco-capitalismo".
    >
    > Tutti qui su Punto Informatico
    >
    ne sentivano la
    > mancanza...

    ostentare ottusità e ignoranza è proprio una cosa triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr. no

    > ostentare ottusità e ignoranza è proprio una cosa
    > triste

    Se sottolineare una marketta è ottusità e ignoranza, sono felice di essere definito tale.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: mr. no

    Io sono d'accordo con quello che ha detto mr. no.

    > > ostentare ottusità e ignoranza è
    > > proprio una cosa triste

    > Se sottolineare una marketta è ottusità e
    > ignoranza, sono felice di essere definito
    > tale.

    Si trova gratis su scribdb...

    http://it.scribd.com/doc/94316419/Nell%E2%80%99acq...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane


    > Io sono d'accordo con quello che ha detto mr. no.
    >
    > > > ostentare ottusità e ignoranza è
    > > > proprio una cosa triste
    >
    > > Se sottolineare una marketta è ottusità e
    > > ignoranza, sono felice di essere definito
    > > tale.
    >
    > Si trova gratis su scribdb...
    >
    > http://it.scribd.com/doc/94316419/Nell%E2%80%99acq


    Ma anche nel link indicato da mr. no è gratis. Non era quello il punto.

    Esplicitare chiaramente il titolo e che l'autore è il collettivo Ippolita qualifica perfettamente quest'operazione. Qui non siamo nel campo della pubblicità occulta, no no.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: krane

    > > Io sono d'accordo con quello che ha
    > > detto mr. no.

    > > > > ostentare ottusità e ignoranza è
    > > > > proprio una cosa triste
    > > > Se sottolineare una marketta è
    > > > > ottusità e ignoranza, sono felice di
    > > > > essere definito tale.

    > > Si trova gratis su scribdb...

    > http://it.scribd.com/doc/94316419/Nell%E2%80%99acq

    > Ma anche nel link indicato da mr. no è gratis.
    > Non era quello il punto.

    > Esplicitare chiaramente il titolo e che l'autore
    > è il collettivo Ippolita qualifica perfettamente
    > quest'operazione. Qui non siamo nel campo della
    > pubblicità occulta, no no.

    Sara', ma quella mirata a volte fa piacere, io me lo leggero'. Tanto piu' che e' gratis.
    krane
    22544
  • quello di FB è "un piccolo contributo alla riduzione della nostra libertà", mentre quello di Apple è un "ecosistema"?
    si chiama così giusto?
    non+autenticato
  • Sono abbastanza d'accordo con te, tuttavia Apple non mi ha mai svegliato alle 3 di notte perché qualcuno mi "invita a giocare a Best Casinò"...
  • - Scritto da: saverio_ve
    > Sono abbastanza d'accordo con te, tuttavia Apple
    > non mi ha mai svegliato alle 3 di notte perché
    > qualcuno mi "invita a giocare a Best
    > Casinò"...

    Se il tuo amico ti mandava un sms o una mail per chiederti di andare al casinò venivi svegliato comunque!
    Mica è colpa di FB se non disabiliti le notifiche per gli inviti inutili o altro! è colpa dei tuoi amici che ti invitano alle 3 di notte!
    non+autenticato
  • E' colpa di facebook se non mi da la possibilità di bloccare i messaggi di applicazioni terze se non dopo averli ricevuti...
    Ovviamente non è stato lui ad invitarmi alle 3 di notte... ma l'applicazione che ha accesso alla sua lista contatti!
  • - Scritto da: saverio_ve
    > E' colpa di facebook se non mi da la possibilità
    > di bloccare i messaggi di applicazioni terze se
    > non dopo averli
    > ricevuti...
    > Ovviamente non è stato lui ad invitarmi alle 3 di
    > notte... ma l'applicazione che ha accesso alla
    > sua lista
    > contatti!

    Mi sembra strano tu non possa bloccare i messaggi della app, io sono andato su profilo -> privacy -> notifiche ed ho disabilitato tutte le notifiche che non mi interessavano! e non mi sono mai arrivati ne notifiche ne mail di nulla che non mi interessasse!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo
    > - Scritto da: saverio_ve
    > > Sono abbastanza d'accordo con te, tuttavia
    > Apple
    > > non mi ha mai svegliato alle 3 di notte
    > perché
    > > qualcuno mi "invita a giocare a Best
    > > Casinò"...
    >
    > Se il tuo amico ti mandava un sms o una mail per
    > chiederti di andare al casinò venivi svegliato
    > comunque!
    > Mica è colpa di FB se non disabiliti le notifiche
    > per gli inviti inutili o altro! è colpa dei tuoi
    > amici che ti invitano alle 3 di
    > notte!

    scusate se mi intrometto... ma così vi risolvo la diatriba in un attimo: è colpa di entrambi voi che siete tra i tanti così "poco accorti" e "diversamente intelligenti" utilizzatori di quella immondezza in blu
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr. no

    >
    > scusate se mi intrometto... ma così vi risolvo la
    > diatriba in un attimo: è colpa di entrambi voi
    > che siete tra i tanti così "poco accorti" e
    > "diversamente intelligenti" utilizzatori di
    > quella immondezza in
    > blu

    a parte che sono semplicemente iscritto, non sono un utilizzatore ma mi fa piacere, visto che vivo lontano dalla mia città natale, tenere dei contatti.
    Ti scuso per esserti intromesso, io non so se sono "diversamente intelligente", ma sicuramente non ti scuso per essere "diversamente educato".
  • - Scritto da: saverio_ve
    > a parte che sono semplicemente iscritto, non sono
    > un utilizzatore

    se sei iscritto sei giocoforza un utilizzatore

    > ma mi fa piacere, visto che vivo
    > lontano dalla mia città natale, tenere dei
    > contatti.

    telefono fisso, cellulare, sms, email, irc, carta da lettera...

    > Ti scuso per esserti intromesso, io non so se
    > sono "diversamente intelligente", ma sicuramente
    > non ti scuso per essere "diversamente educato".

    fa nulla, neanche io ti scuso per i danni che gli iscritti a fb, per quanto poco lo utilizzino, procurano agli altri pur se non iscritti (come me)...
    non+autenticato
  • Sai io sono un po' vecchiotto e ho sentito fare questi discorsi contro la televisione, contro i computer, contro i cellulari, contro gli sms...
    Questo intellettualismo qualunquista mi fa solo sorridere.
    A danneggiare la società sono ben altre cose che non degli strumenti di comunicazione.
    Ad esempio: la chiusura mentale, la mancanza di rispetto del prossimo e di educazione in genere.

    Sono sicuro che fai molti più danni tu a te stesso con la tua personalità di quanti te ne possa mai fare Facebook.

    Saluti
  • Oh ma com'é che tutti dicono che nessuno lo usa ?

    E chi dice di usarlo vive "alla fine del mondo" e "deve tenere i contatti" con parenti e amici ?

    Sembra che sia l'unico mezzo comunicazione possibile ...

    Io sono iscritto e lo uso (sempre meno) e non mi vergogno minimamente a dirlo , lo uso soprattutto per le cazzate.

    Perché vi dovete nascondere con balle assurde ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: non so
    > quello di FB è "un piccolo contributo alla
    > riduzione della nostra libertà", mentre quello di
    > Apple è un
    > "ecosistema"?
    > si chiama così giusto?

    No. Si chiama "eco sistema". In realtà loro hanno un sistema che riflette onde sonore... Chiedi a Ruppolo che è esperto di "eco sistemi"
    Prozac
    5034
  • Non starei tanto a cavillare sulla privacy dato che Facebook Home non mi sembra aggiungere o togliere nulla da questo punto di vista.
    Piuttosto mi domando: chi dovrebbe aver voglia di installare un'app che occupa stabilmente l'interfaccia e complica (anche se on impedisce) l'uso di tutte le altre nonché l'interazione col sistema operativo?
    La risposta dovrebbe essere, credo: solo coloro per i quali quell'app occupa già la quasi totalità dell'uso dello smartphone. Ovvero: ad uno che passa già quasi tutto il tempo di utilizzo del proprio terminale pascolare su Fb, magari fa comodo avere un accesso immediato e una presenza pervasiva di FB, a tutti gli altri no.
    Per quel che mi riguarda FB lo guardo qualche minuto al giorno per tenermi in contatto con alcune persone e vedere se passa qualcosa di interessante nel marasma di citazioni saccenti e frasette melense, mi basta e mi avanza l'app di FB che si apre quando serve e poi si chiude.
    Sono curioso di vedere quanti installano questo "coso". Anche perché darà la misura del reale peso di FB.
    non+autenticato
  • "╚ assai difficile dire oggi se questo primo passo c'è effettivamente stato o se invece la grandissima maggioranza dei navigatori di Facebook siano rimasti a pascolare lì dentro senza sentire il bisogno di altri stimoli, vezzeggiati da una piattaforma che, piano piano, ha aggiunto strumenti di relazione tanto usuali (chat email, news) quanto rigorosamente circondati dal muro del proprio interesse commerciale."

    Con tutto il rispetto (Mantellini è un grande), mi sembra che chi si faceva illusioni sulla possibilità che FB "aprisse la mente" o "stimolasse" gli utenti alla "vera informatica", fosse un grande ingenuo.

    Personalmente ho da subito "battezzato" FB esattamente come un software fatto apposta per i "pigri" e i poco competenti, una cosa per fare ciò che altrimenti si sarebbe fatto (e prima si faceva effettivamente solo) con più "difficili" (si fa per dire ...) strumenti dedicati: un poco email, un poco messaggistica, un poco sito web, un poco newsgroup, un poco news, un poco motore di ricerca ...

    Un "pastone" precotto che, lungi dallo "stimolare", ha fatto pensare agli utenti che "quello è il web".
    Che adesso in FB cerchino di "mascherare" anche il SO non mi stupisce affatto.
    Mi fa vomitare, ma non mi stupisce.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Livigno2000
    > "╚ assai difficile dire oggi se questo primo
    > passo c'è effettivamente stato o se invece la
    > grandissima maggioranza dei navigatori di
    > Facebook siano rimasti a pascolare lì dentro
    > senza sentire il bisogno di altri stimoli,
    > vezzeggiati da una piattaforma che, piano piano,
    > ha aggiunto strumenti di relazione tanto usuali
    > (chat email, news) quanto rigorosamente
    > circondati dal muro del proprio interesse
    > commerciale."
    >
    > Con tutto il rispetto (Mantellini è un grande),
    > mi sembra che chi si faceva illusioni sulla
    > possibilità che FB "aprisse la mente" o
    > "stimolasse" gli utenti alla "vera informatica",
    > fosse un grande
    > ingenuo.
    >
    > Personalmente ho da subito "battezzato" FB
    > esattamente come un software fatto apposta per i
    > "pigri" e i poco competenti, una cosa per fare
    > ciò che altrimenti si sarebbe fatto (e prima si
    > faceva effettivamente solo) con più "difficili"
    > (si fa per dire ...) strumenti dedicati: un poco
    > email, un poco messaggistica, un poco sito web,
    > un poco newsgroup, un poco news, un poco motore
    > di ricerca
    > ...
    >
    > Un "pastone" precotto che, lungi dallo
    > "stimolare", ha fatto pensare agli utenti che
    > "quello è il
    > web".
    > Che adesso in FB cerchino di "mascherare" anche
    > il SO non mi stupisce
    > affatto.
    > Mi fa vomitare, ma non mi stupisce.

    Illeggibile! Ma come cavolo scrivi? Quante parentesi e parole tra virgolette vuoi mettere in qualche riga? Prima di andare a scrivere sui forum, almeno impara a scrivere in modo degno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Livigno2000
    > "È assai difficile dire oggi se questo primo
    > passo c'è effettivamente stato o se invece la
    > grandissima maggioranza dei navigatori di
    > Facebook siano rimasti a pascolare lì dentro
    > senza sentire il bisogno di altri stimoli,
    > vezzeggiati da una piattaforma che, piano piano,
    > ha aggiunto strumenti di relazione tanto usuali
    > (chat email, news) quanto rigorosamente
    > circondati dal muro del proprio interesse
    > commerciale."
    >
    > Con tutto il rispetto (Mantellini è un grande),
    > mi sembra che chi si faceva illusioni sulla
    > possibilità che FB "aprisse la mente" o
    > "stimolasse" gli utenti alla "vera informatica",
    > fosse un grande
    > ingenuo.
    >
    > Personalmente ho da subito "battezzato" FB
    > esattamente come un software fatto apposta per i
    > "pigri" e i poco competenti, una cosa per fare
    > ciò che altrimenti si sarebbe fatto (e prima si
    > faceva effettivamente solo) con più "difficili"
    > (si fa per dire ...) strumenti dedicati: un poco
    > email, un poco messaggistica, un poco sito web,
    > un poco newsgroup, un poco news, un poco motore
    > di ricerca
    > ...
    >
    > Un "pastone" precotto che, lungi dallo
    > "stimolare", ha fatto pensare agli utenti che
    > "quello è il
    > web".
    > Che adesso in FB cerchino di "mascherare" anche
    > il SO non mi stupisce
    > affatto.
    > Mi fa vomitare, ma non mi stupisce.

    già...
    ricordo una interessante lettura:
    http://www.ippolita.net/it/nellacquario-di-faceboo...
    non+autenticato
  • >> Un approccio che non ha come priorità la salvaguardia dei loro interessi.

    Dove s'è mai vista una società (quotata in borsa o meno) che abbia come priorità la salvaguardia degli interessi dei propri adepti/utenti?
    Quelle hanno come priorità il profitto e fare contenti gli investitori o, meglio, il mercato azionario.
  • - Scritto da: Uqbar
    > >> Un approccio che non ha come priorità la
    > salvaguardia dei loro
    > interessi.
    >
    > Dove s'è mai vista una società (quotata in borsa
    > o meno) che abbia come priorità la salvaguardia
    > degli interessi dei propri adepti/utenti?

    utenti? al massimo, sono clienti...

    > Quelle hanno come priorità il profitto e fare
    > contenti gli investitori o, meglio, il mercato
    > azionario.

    no. non come priorità... piuttosto come UNICO obbiettivo
    non+autenticato
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