Mauro Vecchio

UE, sulla strada degli open data

La Commissione Europea passa in Parlamento la bozza di revisione della Direttiva sull'accesso alle informazioni nel settore pubblico. Nella speranza di riciclare enormi quantità di informazioni da musei, biblioteche, archivi

UE, sulla strada degli open dataRoma - L'accordo tra i 27 paesi membri dell'Unione Europea, per una significativa revisione della Direttiva comunitaria sull'accesso alle informazioni nel settore pubblico. In attesa della definitiva approvazione del Parlamento a Bruxelles, i cosiddetti open data saranno a disposizione di sviluppatori, aziende e privati cittadini ad un costo molto basso o in maniera gratuita.

"Sta arrivando un grande cambiamento culturale", ha cinguettato il vicepresidente della Commissione Europea Neelie Kroes, annunciando la ratificazione del nuovo pacchetto di regole entro le prossime settimane. Alle singole autorità nazionali verrà dunque chiesto di aggiornare i rispettivi impianti legislativi entro un tempo massimo di 18 mesi.

Per la prima volta, il flusso di dati provenienti da musei, biblioteche e archivi sarà disponibile in modalità aperta e soprattutto in formati leggibili dalle più recenti macchine informatiche. Le varie istituzioni nel settore pubblico potranno applicare una tariffa minima a coprire i costi marginali derivanti dalla condivisione dei dati al pubblico.
Dalle cartine geografiche ai dati sul traffico, dai pacchetti informativi sulle attività aziendali ai vari procedimenti giudiziari. I vertici della Commissione Europea sperano che una vasta quantità di dati grezzi possa essere riciclata per l'integrazione in nuovi prodotti o servizi, ad esempio quei sistemi di navigazione satellitare o le applicazioni delle previsioni meteorologiche o finanziarie.

L'aggiornamento della direttiva europea non rappresenta il primo sforzo nella pubblicazione dei dati in formato aperto. Oltreoceano, voluto dall'Amministrazione Obama, il portale data.gov ha reso possibile l'accesso ad una corposa quantità di dati provenienti dalle varie agenzie federali a stelle e strisce. In uno studio analizzato dalla Commissione d'Europa, la condivisione aperta dei dati pubblici dovrebbe apportare benefici (diretti e indiretti) economici per un valore complessivo di 40 miliardi di euro all'anno.

Mauro Vecchio
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9 Commenti alla Notizia UE, sulla strada degli open data
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  • Com'è noto il 70-80% del traffico email è costituito da spam: e se si utilizzassero questi dati come materiale digitale per nuove informazioni? In questa direzione va l'iniziativa di emailrecycling.org: http://www.creuzanews.com/?p=2441 ...
  • - Scritto da: Francede23
    > Com'è noto il 70-80% del traffico email è
    > costituito da spam: e se si utilizzassero questi
    > dati come materiale digitale per nuove
    > informazioni? In questa direzione va l'iniziativa
    > di emailrecycling.org:
    > http://www.creuzanews.com/?p=2441
    > ...
    come panzana e' geniale! Tanto geniale che ho paura che davvero uno la possa usare per chiedere qualche finanziamento pubblico x le energie rinnovabili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Francede23
    > > Com'è noto il 70-80% del traffico email è
    > > costituito da spam: e se si utilizzassero questi
    > > dati come materiale digitale per nuove
    > > informazioni? In questa direzione va
    > l'iniziativa
    > > di emailrecycling.org:
    > > http://www.creuzanews.com/?p=2441
    > > ...
    > come panzana e' geniale! Tanto geniale che ho
    > paura che davvero uno la possa usare per chiedere
    > qualche finanziamento pubblico x le energie
    > rinnovabili.

    Mi viene il sospetto invece sia un piano sagace per fare incetta di anime candide indirizzi email validi, tipo i finti "clicca qui se non vuoi più ricevere email da noi."

    Questo, o un pessimo pesce d'aprile in ritardo.
    non+autenticato
  • "Questo, o un pessimo pesce d'aprile in ritardo."
    In ritardo su quel sito, sui siti in lingua inglese è uscito puntualissimo.
    La cosa che mi lascia in realtà perplesso, anzi, preoccupato è che la notizia è stata data da tutte le testate con grande serietà, senza neanche un "lol" tra i commenti. Ma qualcuno l'ha bevuta sul serio quindi?

    Ed oltre che uno scherzo è anche una ben riuscita pubblicità. Ovviamente non dico di cosa. Non gratis almeno...Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Francede23
    > > Com'è noto il 70-80% del traffico email è
    > > costituito da spam: e se si utilizzassero questi
    > > dati come materiale digitale per nuove
    > > informazioni? In questa direzione va
    > l'iniziativa
    > > di emailrecycling.org:
    > > http://www.creuzanews.com/?p=2441
    > > ...
    > come panzana e' geniale! Tanto geniale che ho
    > paura che davvero uno la possa usare per chiedere
    > qualche finanziamento pubblico x le energie
    > rinnovabili

    Secondo me se la proponessero in Parlamento ci sarebbero politici che votano a favore.

    E viceversa anche se un parlamentare la mettesse nel proprio programma ci sarebbero tanti elettori che ci crederebbero e la considererebbero un motivo per votare il suddetto politico.

    E non scherzo affatto.
    non+autenticato
  • i cosiddetti open data saranno a disposizione di sviluppatori, aziende e privati cittadini ad un costo molto basso o in maniera gratuita

    il costo, per quanto possa essere basso, è comunque una barriera rispetto alla diffusione dei dati

    ed è una barriera oltremodo odiosa, perché limita l'accesso soprattutto da parte dei soggetti più "poveri" i quali dovrebbero invece essere quelli che dovrebbero poter trarre il maggior "giovamento" dalla disponibilità degli open data

    quindi, non prendeteci / non prendiamoci per il c..o!
    data magari sì, ma open manco per il ca..o!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr.no
    > i cosiddetti open data saranno a disposizione
    > di sviluppatori, aziende e privati cittadini ad
    > un costo molto basso o in maniera
    > gratuita

    >
    > il costo, per quanto possa essere basso, è
    > comunque una barriera rispetto alla diffusione
    > dei
    > dati
    >
    > ed è una barriera oltremodo odiosa, perché limita
    > l'accesso soprattutto da parte dei soggetti più
    > "poveri" i quali dovrebbero invece essere quelli
    > che dovrebbero poter trarre il maggior
    > "giovamento" dalla disponibilità degli open
    > data
    >
    > quindi, non prendeteci / non prendiamoci per il
    > c..o!
    >
    > data magari sì, ma open manco per il ca..o!!!

    beh, meglio che niente, considerando che attualmente per sapere se un terreno è edificabile, ad esempio, si va a spendere anche 25 euro a particella (!)
    non+autenticato
  • > beh, meglio che niente, considerando che
    > attualmente per sapere se un terreno è
    > edificabile, ad esempio, si va a spendere anche
    > 25 euro a particella
    > (!)

    Infatti da adesso in poi ne dovrai spendere 50 e dovrai andare su Internet a scaricarti il documento.
    non+autenticato
  • "annunciando la ratificazione del nuovo pacchetto di regole entro le prossime settimane".

    La ratifica!