Mauro Vecchio

Google dice che userà i gTLD con giudizio

L'azienda di Mountain View vuole sfruttare i nuovi domini per realizzare servizi di nuova generazione. Tenendo la porta aperta a utenti e sviluppatori

Roma - Una lettera aperta ai vertici dell'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN), nel delicato processo di assegnazione dei nuovi domini generici di primo livello (gTLD) alle super-potenze private del Web. Bombardata dai suoi concorrenti, Google ha assicurato al registrar statunitense che la sua gestione dei domini .search, .blog e .cloud sarà all'insegna della flessibilità e dell'apertura alle comunità di utenti e sviluppatori.

Nello specifico, l'azienda di Mountain View vorrebbe sfruttare il dominio .search in maniera alternativa, come una risorsa Web senza estensione (dotless) in grado di fungere da servizio redirect verso un "nuovo standard tecnologico". Evitando di scendere nei dettagli pratici di funzionamento, BigG vorrebbe prevedere un dominio tipo http://search per generare una sorta di motore di ricerca assoluto, ovvero slegato da singoli interessi commerciali privati.

Un discorso che potrebbe adattarsi anche agli altri gTLD (.blog, .app e .cloud), in modo da offrire ai netizen una sorta di piattaforma neutra per la ricerca personalizzata in base ai gusti e ai servizi digitali preferiti. Mentre organizzazioni lobbistiche come FairSearch temono un pericolo dominio sui domini da parte di Google, l'adozione dei nuovi gTLD sta facendo discutere anche in Francia, dove l'associazione che tutela gli alberghi transalpini non vuole che giganti esteri prendano il controllo del dominio .hotel. (M.V.)
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