Alfonso Maruccia

Zuckerberg e soci alla riforma dell'immigrazione

Un nuovo gruppo di pressione politica supporta l'iniziativa dei grandi protagonisti della tecnologia e della net economy nel tentativo di premere sulla politica USA e agevolare l'afflusso di "cervelli"

Roma - Già emerso nei giorni scorsi sotto forma di memo ufficiosi con tanto di coda polemica, il gruppo di pressione politica voluto dai magnati dell'hi-tech statunitense esce ora allo scoperto: FWD.us, questa l'incarnazione online del gruppo, lavorerà fuori e dentro la rete per costringere la politica a riformare le attuali politiche sull'immigrazione.

A promuovere e sostenere la lobby ci sono i principali nomi della tecnologia e dell'economia di rete degli ultimi anni, personaggi del calibro di Mark Zuckerberg (Facebook), Marissa Mayer (Yahoo!, ex-Google), Eric Schmidt (Google), Reid Hoffman (LinkedIn), investitori e capitalisti di ventura interessati alla crescita e allo sviluppo dell'hi-tech a stelle e strisce.

Un settore, quello dell'IT statutinetnse, che secondo Zuckerberg è al momento penalizzato da una politica dell'immigrazione "strana" per una nazione di immigrati e poco sana rispetto al mondo moderno. FWD.us intende fare pressione su repubblicani e democartici senza distinzioni, spingendo affinché la gestione dell'immigrazione venga modificata radicalmente per favorire l'approdo negli States di lavoratori della conoscenza in possesso di abilità e competenze fondamentali per l'era telematica.
I punti qualificanti della lobby di FWD.us includono l'introduzione di percorsi chiari e "attraenti" verso la cittadinanza per attrarre persone di valore da tutto il mondo, un incremento degli investimenti negli insegnamenti scolastici per scienze, tecnologia e ingegneria, una focalizzazione sulla ricerca scientifica capace di favorire il pubblico nel suo complesso piuttosto che una élite di pochi.

Un'esigenza da tempo sentita dalle maggiori aziende tecnologiche, quella di riformare la politica dell'immigrazione statunitense, che passa prima di tutto per l'auspicato (e sin qui non adeguatamente recepito) incremento dei visti H-1B per garantire la residenza di sei anni ai cittadini stranieri che lavorano nel paese.

Alfonso Maruccia
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6 Commenti alla Notizia Zuckerberg e soci alla riforma dell'immigrazione
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  • Dovrebbero imparare dall'Italia. Siamo avanti in questo. Importiamo un sacco di bella gente che sfrutta genialmente il sistema e la nostra molle società... ed esportiamo laureati che si sono fatti il mazzo affinchè possano produrre all'estero per l'estero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mat
    > Dovrebbero imparare dall'Italia. Siamo avanti in
    > questo. Importiamo un sacco di bella gente che
    > sfrutta genialmente il sistema e la nostra molle
    > società...

    Non più. Anche gli immigrati diminuiscono, effetto della crisi:

    http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/.../

    Probabilmente passano ancora attraverso il territorio, ma per andare in posti in cui il lavoro (nero) c'è.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Non più. Anche gli immigrati diminuiscono,
    > effetto della
    > crisi

    Si si, basta girare in città, non c'è più un "immigrato" in giro. Rotola dal ridere



    > Probabilmente passano ancora attraverso il
    > territorio, ma per andare in posti in cui il
    > lavoro (nero)
    > c'è.

    Ma dai, fatti un giro al sud. Anzi, basta andare a vedere nel nord est negli scantinati dei cinesi e vedrai quanti sono regolari... Perplesso

    E comunque, abbiamo milioni di concittandini italiani (non immigrati) disoccupati, pensiamo prima a loro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: commento
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > Non più. Anche gli immigrati diminuiscono,
    > > effetto della
    > > crisi
    >
    > Si si, basta girare in città, non c'è più un
    > "immigrato" in giro.
    > Rotola dal ridere

    No, non in quel senso: dal 2010 ne arrivano meno.
    Non significa che non rimangano quelli che ci sono già.


    > > Probabilmente passano ancora attraverso il
    > > territorio, ma per andare in posti in cui il
    > > lavoro (nero)
    > > c'è.
    >
    > Ma dai, fatti un giro al sud. Anzi, basta andare
    > a vedere nel nord est negli scantinati dei cinesi
    > e vedrai quanti sono regolari...
    >Perplesso

    Le statistiche lasciamole fare alla Fondazione Ismu, o altre organizzazioni che si occupano del fenomeno. Basarsi sulla proprie impressioni è metodo migliore per prendere cantonate.


    > E comunque, abbiamo milioni di concittandini
    > italiani (non immigrati) disoccupati, pensiamo
    > prima a
    > loro!

    Non si può. I datori di lavoro danno impiego a chi costa meno, non a chi ha la cittadinanza italiana. Nessun tipo di politica potrà mai obbligare gli imprenditori ad assumere il lavoratore più caro.
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > Non si può. I datori di lavoro danno impiego a
    > chi costa meno, non a chi ha la cittadinanza
    > italiana. Nessun tipo di politica potrà mai
    > obbligare gli imprenditori ad assumere il
    > lavoratore più
    > caro.

    Scarsetto: 02/10.
    non+autenticato
  • 1) che imparino LA LINGUA
    2) che imparino le regole di comportamento

    e che lo provino.

    Se poi ogni 5 anni lo facessero anche con i compatrioti, ovunque, non sarebbe male.
    non+autenticato