Marco Calamari

Lampi di Cassandra/ Della vita e della morte dei bit

di M. Calamari - L'eredità digitale dei netizen è una questione di licenze. E il pubblico dominio, qualora le tracce lasciate da ciascuno di noi rimanessero orfane, è l'unica soluzione capace di rendere giustizia

Roma - Per una volta Cassandra è costretta dichiararsi in disaccordo con l'editoriale dell'ottimo Massimo Mantellini.
La discussione su cosa debba accadere alla parte digitale di una persona quando l'interessato venga a mancare c'è sempre stata, non è una novità dovuta alla nascita delle comunità sociali. Già nel secolo scorso si erano addirittura creati casi legali per l'accesso a caselle di webmail, la cui password aveva seguito nella tomba l'utente. Richieste in tal senso ai provider coinvolti hanno avuto opposte risoluzioni, e stiamo parlando di una questione tutto sommato relativamente semplice, tra una famiglia ed il suo congiunto scomparso.

Il problema quindi, se calato nella legislazione "analogica", non è semplice né inequivoco. La proprietà di informazioni pubblicate in forma sociale, per esempio nei newsgroup, non mi risulta abbia mai avuto particolari contestazioni riguardo ad un uso libero, prima e dopo la morte dell'autore.

Che un gigante della Rete come Google si sia posto il problema ed abbia individuato una soluzione è, anche secondo Cassandra, cosa buona e giusta: d'altra parte, anche senza queste nuove possibilità, un utente accorto della Rete poteva, semplicemente utilizzando Creative Commons, GPL o altre licenze software, esprimere chiaramente le sue intenzioni anche per quello che doveva succedere post-mortem ai suoi bit.
Il disaccordo probabilmente insanabile arriva quando si sottintende che la proprietà di un profilo inserito in un walled garden sia sostanzialmente diversa e più degna di precauzioni di questo tipo perché più densa di informazioni personali e/o popolari (e quindi di valore).
Qui non esistono mezze misure, perché altrimenti si rendono indistruttibili ed invalicabili le malefiche pareti dei walled garden: la questione è, e dovrebbe rimanere semplice, strettamente binaria. Due soli casi possibili:

Primo - le informazioni della rete sociale sono (purtroppo) coperte da un EULA che prevede di chi è e sarà la proprietà: in questo caso in realtà non si pone il problema, come non lo si pone se la comunità sociale (perché solo di questo si parla, non nascondiamocelo) fornisce strumenti inequivoci con cui il defunto abbia potuto preventivamente, pubblicamente ed in maniera verificabile esprimere le sue volontà sul destino ultimo della bit che formano la sua personalità digitale;

Secondo - non esiste un EULA e neppure una manifestazione chiara di volontà. In questo caso l'opera sarebbe "orfana" e se cadesse nella trattazione implicita del diritto d'autore sarebbe perduta per sempre per la società nel suo complesso.
In questo caso la posizione è e deve essere unica, semplice ed inequivoca.
Le opere (anzi i bit) "orfani" in Rete devono, e sottolineo "devono", come sempre è stato in Rete, passare nel pubblico dominio.

Qualunque altra posizione non può che giovare alla cosiddetta "Proprietà Intellettuale", che come un cancro rischia di divorare la cultura moderna.
Nessun alibi possibile, nessuna trattativa, nessuna possibilità di mediazione. Rorschach, non abituato alle mezze misure, capirebbe perfettamente questa necessità.

A titolo personale Cassandra ha sempre pensato con piacere alla possibilità che i suoi bit fossero degni di sopravviverle ed essere utili agli altri. Per questo si è sempre preoccupata di pubblicare sotto le licenze più libere possibili.
Prendetene per favore nota, sperando che serva solo tra parecchi anni.

Marco Calamari
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34 Commenti alla Notizia Lampi di Cassandra/ Della vita e della morte dei bit
Ordina
  • hum... mi sa che qui ci si sta dimenticando di qualche cosa...

    siccome, purtroppo, esistono:
    - il cosiddetto diritto d'autore
    - la cosiddetta proprietà privata
    - gli stati e le leggi
    non si capisce perché mai la cosiddetta eredità digitale dovrebbe essere "regolata" diversamente dall'eredità di tutto il resto...

    in altre parole, perché mai l'eredità digitale dovrebbe andare a un fornitore di servizi terzo o al pubblico dominio e non dovrebbe invece andare in primis agli eredi, come qualsiasi altro bene di chi viene a mancare?

    perché mai, per esempio, l'eredità digitale dovrebbe andare al pubblico dominio mentre i diritti su un testo pubblicato in forma cartacea vanno, per legge, agli eredi?

    per l'ennesima volta mantellino non mi ha minimamente convinto... e per una volta nenache cassandra mi pare convincente...
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr. no
    > hum... mi sa che qui ci si sta dimenticando di
    > qualche
    > cosa...
    >
    > siccome, purtroppo, esistono:
    > - il cosiddetto diritto d'autore
    > - la cosiddetta proprietà privata
    > - gli stati e le leggi
    > non si capisce perché mai la cosiddetta eredità
    > digitale dovrebbe essere "regolata" diversamente
    > dall'eredità di tutto il
    > resto...
    >
    > in altre parole, perché mai l'eredità digitale
    > dovrebbe andare a un fornitore di servizi terzo o
    > al pubblico dominio e non dovrebbe invece andare
    > in primis agli eredi, come qualsiasi altro bene
    > di chi viene a
    > mancare?
    >
    > perché mai, per esempio, l'eredità digitale
    > dovrebbe andare al pubblico dominio mentre i
    > diritti su un testo pubblicato in forma cartacea
    > vanno, per legge, agli
    > eredi?
    >
    > per l'ennesima volta mantellino non mi ha
    > minimamente convinto... e per una volta nenache
    > cassandra mi pare
    > convincente...

    Complimenti per non aver capito nulla.

    Non si sta parlando di dati per i quali e' stato chiaramente indicata la destinazione d'uso da parte dell'autore dei medesimi.

    Si sta parlando di dato per i quali questa destinazione non e' stata indiciata.

    Si tratta di definire il comportamento di default laddove non e' stato indicato niente.
    E in tale situazione le possibilita' sono due:
    1) pubblico dominio
    2) cestino
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: mr. no
    > > hum... mi sa che qui ci si sta dimenticando
    > di
    > > qualche
    > > cosa...
    > >
    > > siccome, purtroppo, esistono:
    > > - il cosiddetto diritto d'autore
    > > - la cosiddetta proprietà privata
    > > - gli stati e le leggi
    > > non si capisce perché mai la cosiddetta
    > eredità
    > > digitale dovrebbe essere "regolata"
    > diversamente
    > > dall'eredità di tutto il
    > > resto...
    > >
    > > in altre parole, perché mai l'eredità
    > digitale
    > > dovrebbe andare a un fornitore di servizi
    > terzo
    > o
    > > al pubblico dominio e non dovrebbe invece
    > andare
    > > in primis agli eredi, come qualsiasi altro
    > bene
    > > di chi viene a
    > > mancare?
    > >
    > > perché mai, per esempio, l'eredità digitale
    > > dovrebbe andare al pubblico dominio mentre i
    > > diritti su un testo pubblicato in forma
    > cartacea
    > > vanno, per legge, agli
    > > eredi?
    > >
    > > per l'ennesima volta mantellino non mi ha
    > > minimamente convinto... e per una volta
    > nenache
    > > cassandra mi pare
    > > convincente...
    >
    > Complimenti per non aver capito nulla.
    >
    > Non si sta parlando di dati per i quali e' stato
    > chiaramente indicata la destinazione d'uso da
    > parte dell'autore dei
    > medesimi.
    >
    > Si sta parlando di dato per i quali questa
    > destinazione non e' stata
    > indiciata.
    >
    > Si tratta di definire il comportamento di default
    > laddove non e' stato indicato
    > niente.
    > E in tale situazione le possibilita' sono due:
    > 1) pubblico dominio
    > 2) cestino
    Tenendo conto che si potrebbe tranquillamente dare per scontato che si tratti di dati privati e/o di non pubblico accesso (manca l'esplicita volonta' a renderli tali), direi che l'opzione di default puo' essere una sola: cestino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollollero
    > Tenendo conto che si potrebbe tranquillamente
    > dare per scontato che si tratti di dati privati
    > e/o di non pubblico accesso (manca l'esplicita
    > volonta' a renderli tali), direi che l'opzione di
    > default puo' essere una sola:
    > cestino.

    no... sarebbe come se, quando qualcuno muore senza aver fatto testamento, l'unica "opzione di default" fosse la distruzione di quei beni

    l'opzione di default invece esiste già, ed è: tutto agli eredi legittimi (in base al codice civile)

    di questo però sia mantellini che cassandra sembra si siano dimenticati
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr. no
    > - Scritto da: Trollollero
    > > Tenendo conto che si potrebbe tranquillamente
    > > dare per scontato che si tratti di dati
    > privati
    > > e/o di non pubblico accesso (manca
    > l'esplicita
    > > volonta' a renderli tali), direi che
    > l'opzione
    > di
    > > default puo' essere una sola:
    > > cestino.
    >
    > no... sarebbe come se, quando qualcuno muore
    > senza aver fatto testamento, l'unica "opzione di
    > default" fosse la distruzione di quei
    > beni
    >
    > l'opzione di default invece esiste già, ed è:
    > tutto agli eredi legittimi (in base al codice
    > civile)
    >

    Bravo.
    Adesso riconduci a me persona fisica tutti i miei account e relativi dati.
    E dimostra pure che gli accessi sono stati sempre e solo i miei, e che le persone (persone? Sicuro sicuro che debbano essere persone ?) che indico come "eredi" lo siano effettivamente.


    > di questo però sia mantellini che cassandra
    > sembra si siano
    > dimenticati

    Cosi' come ci si dimentica sempre che un bene digitale non puo' essere gestito come se fosse un bene fisico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollollero
    > - Scritto da: mr. no
    > > - Scritto da: Trollollero
    > > > Tenendo conto che si potrebbe
    > tranquillamente
    > > > dare per scontato che si tratti di dati
    > > privati
    > > > e/o di non pubblico accesso (manca
    > > l'esplicita
    > > > volonta' a renderli tali), direi che
    > > l'opzione
    > > di
    > > > default puo' essere una sola:
    > > > cestino.
    > >
    > > no... sarebbe come se, quando qualcuno muore
    > > senza aver fatto testamento, l'unica
    > "opzione
    > di
    > > default" fosse la distruzione di quei
    > > beni
    > >
    > > l'opzione di default invece esiste già, ed è:
    > > tutto agli eredi legittimi (in base al codice
    > > civile)
    > >
    >
    > Bravo.

    grazie

    > Adesso riconduci a me persona fisica tutti i miei
    > account e relativi dati.

    tutti gli account forse no, ma quasi

    a) in generale agli eredi basta trovare sul pc o su un qualsiasi pezzo di carta del defunto gli username e le password per avere accesso agli account... tu tieni tutto a mente? tutti tengono tutto a mente?

    b) ti sembra così difficire ricondurre a mantellini gli scritti a sua firma su PI? ti sembra così difficile ricondurre al giornalista x gli articoli a sua firma su un giornale online? ti sembra così difficile ricondurre all'autore di un blog che si firma con nome e cognome i post di quello stesso blog? ti sembra così difficile ricondurre all'autore di un video su youtube quello stesso video quando nel video compare il suio nome come autore o compare lui stesso che parla di qualcosa? ti sembra così difficile ricondurre un profilo fb al suo "titolare"? ...

    > E dimostra pure che gli accessi sono stati sempre
    > e solo i miei,

    bisogna dimostrare che un automobile è stata guidata sempre e solo dal proprietario per dire chi è il proprietario stesso?

    > e che le persone (persone? Sicuro
    > sicuro che debbano essere persone ?) che indico
    > come "eredi" lo siano effettivamente.

    cosa c'è di diverso in questo rispetto agli eredi di qualsiasi bene materiale indicati in un testamento o previsti come eredi legittimi dalla legge?

    ti stai arrampicando sugli specchi

    > Cosi' come ci si dimentica sempre che un bene
    > digitale non puo' essere gestito come se fosse un
    > bene fisico.

    peccato che questo (per quanto possa essere sbagliato) è esattamente quello che si vuole fare (e si fa per legge) in tutto il mondo (diritti d'autore / copyright, brevetti, drm ecc.)...
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr. no

    >
    > a) in generale agli eredi basta trovare sul pc o
    > su un qualsiasi pezzo di carta del defunto gli
    > username e le password per avere accesso agli
    > account... tu tieni tutto a mente? tutti tengono
    > tutto a
    > mente?

    Ci sono gia' stati dei precedenti di gente che e' morta improvvisamente e i parenti non avevano trovato nessun postit con la password appiccicato sul monitor.
    Tu tieni le password appiccicate sul monitor coi postit?
    Noi no.

    > b) ti sembra così difficire ricondurre a
    > mantellini gli scritti a sua firma su PI? ti
    > sembra così difficile ricondurre al giornalista x
    > gli articoli a sua firma su un giornale online?
    > ti sembra così difficile ricondurre all'autore di
    > un blog che si firma con nome e cognome i post di
    > quello stesso blog? ti sembra così difficile
    > ricondurre all'autore di un video su youtube
    > quello stesso video quando nel video compare il
    > suio nome come autore o compare lui stesso che
    > parla di qualcosa? ti sembra così difficile
    > ricondurre un profilo fb al suo "titolare"?
    > ...

    Stiamo parlando di opere non riconducibili.

    > > E dimostra pure che gli accessi sono stati
    > sempre
    > > e solo i miei,
    >
    > bisogna dimostrare che un automobile è stata
    > guidata sempre e solo dal proprietario per dire
    > chi è il proprietario
    > stesso?

    Pere con mele.
    L'automobile non ha diritto d'autore.

    > > e che le persone (persone? Sicuro
    > > sicuro che debbano essere persone ?) che
    > indico
    > > come "eredi" lo siano effettivamente.
    >
    > cosa c'è di diverso in questo rispetto agli eredi
    > di qualsiasi bene materiale indicati in un
    > testamento o previsti come eredi legittimi dalla
    > legge?

    Tutto.
    Stiamo parlando di contenuti digitali, non del soprammobile della nonna.

    > ti stai arrampicando sugli specchi

    No. Stiamo percorrendo una bella strada larga e asfaltata.

    > > Cosi' come ci si dimentica sempre che un bene
    > > digitale non puo' essere gestito come se
    > fosse
    > un
    > > bene fisico.
    >
    > peccato che questo (per quanto possa essere
    > sbagliato) è esattamente quello che si vuole fare
    > (e si fa per legge) in tutto il mondo (diritti
    > d'autore / copyright, brevetti, drm
    > ecc.)...

    E proprio per questo vogliamo fare chiarezza, visto che quello che vogliono fare cozza contro una cosa chiamata realta'.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Ci sono gia' stati dei precedenti di gente che e'
    > morta improvvisamente e i parenti non avevano
    > trovato nessun postit con la password appiccicato
    > sul monitor.
    > Tu tieni le password appiccicate sul monitor coi
    > postit?

    le tieni su un taccuino? sul cellulare? in un file sul pc?

    > Noi no.

    gli altri invece sì

    e poco importa comunque: se, per esempio, il defunto ha un blog personale i post vanno agli eredi, con o senza postit sul monitor

    > > b) ti sembra così difficire ricondurre a
    > > mantellini gli scritti a sua firma su PI? ti
    > > sembra così difficile ricondurre al
    > giornalista
    > x
    > > gli articoli a sua firma su un giornale
    > online?
    > > ti sembra così difficile ricondurre
    > all'autore
    > di
    > > un blog che si firma con nome e cognome i
    > post
    > di
    > > quello stesso blog? ti sembra così difficile
    > > ricondurre all'autore di un video su youtube
    > > quello stesso video quando nel video compare
    > il
    > > suio nome come autore o compare lui stesso
    > che
    > > parla di qualcosa? ti sembra così difficile
    > > ricondurre un profilo fb al suo "titolare"?
    > > ...
    >
    > Stiamo parlando di opere non riconducibili.

    no. TU stai parlando di questo

    l'articolo di cui si parla, invece, tratta di eredità digitale dei netizen

    > > > E dimostra pure che gli accessi sono
    > stati
    > > sempre
    > > > e solo i miei,
    > >
    > > bisogna dimostrare che un automobile è stata
    > > guidata sempre e solo dal proprietario per
    > dire
    > > chi è il proprietario
    > > stesso?
    >
    > Pere con mele.
    > L'automobile non ha diritto d'autore.

    ehm, no... pere con pere
    l'automobile ha un proprietario, e anche le opere dell'ingegno (in qualsiasi forma esse siano, incluse quelle digitali) hanno un proprietario (a questo "serve" il diritto d'autore: instaurare un regime di privativa ovvero proprietà privata sulle opere immateriali)

    > > > e che le persone (persone? Sicuro
    > > > sicuro che debbano essere persone ?) che
    > > indico
    > > > come "eredi" lo siano effettivamente.
    > >
    > > cosa c'è di diverso in questo rispetto agli
    > eredi
    > > di qualsiasi bene materiale indicati in un
    > > testamento o previsti come eredi legittimi
    > dalla
    > > legge?
    >
    > Tutto.
    > Stiamo parlando di contenuti digitali, non del
    > soprammobile della
    > nonna.
    >
    > > ti stai arrampicando sugli specchi
    >
    > No. Stiamo percorrendo una bella strada larga e
    > asfaltata.

    si certo... magari ripassati diritto d'autore e codice civile, poi ne riparliamo
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr. no
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Ci sono gia' stati dei precedenti di gente
    > che
    > e'
    > > morta improvvisamente e i parenti non avevano
    > > trovato nessun postit con la password
    > appiccicato
    > > sul monitor.
    > > Tu tieni le password appiccicate sul monitor
    > coi
    > > postit?
    >
    > le tieni su un taccuino? sul cellulare? in un
    > file sul
    > pc?

    Le tengo nel posto dove le tengono tutti coloro che hanno piu' di un neurone e due sinapsi.

    > > Noi no.
    >
    > gli altri invece sì

    Quindi pretendi che ognuno debba scrivere sul post-it la password, per legge?

    > e poco importa comunque: se, per esempio, il
    > defunto ha un blog personale i post vanno agli
    > eredi, con o senza postit sul
    > monitor

    Non e' questo il caso.

    > > Pere con mele.
    > > L'automobile non ha diritto d'autore.
    >
    > ehm, no... pere con pere
    > l'automobile ha un proprietario, e anche le opere
    > dell'ingegno (in qualsiasi forma esse siano,
    > incluse quelle digitali) hanno un proprietario (a
    > questo "serve" il diritto d'autore: instaurare un
    > regime di privativa ovvero proprietà privata
    > sulle opere
    > immateriali)

    Allora dimmi di chi sono i messaggi postati da mr. no che siccome potrei voler pubblicare una raccolta dei post piu' divertenti di PI, potrei aver bisogni di informare gli eredi.

    > > > > e che le persone (persone? Sicuro
    > > > > sicuro che debbano essere persone
    > ?)
    > che
    > > > indico
    > > > > come "eredi" lo siano
    > effettivamente.
    > > >
    > > > cosa c'è di diverso in questo rispetto
    > agli
    > > eredi
    > > > di qualsiasi bene materiale indicati in
    > un
    > > > testamento o previsti come eredi
    > legittimi
    > > dalla
    > > > legge?
    > >
    > > Tutto.
    > > Stiamo parlando di contenuti digitali, non
    > del
    > > soprammobile della
    > > nonna.
    > >
    > > > ti stai arrampicando sugli specchi
    > >
    > > No. Stiamo percorrendo una bella strada
    > larga
    > e
    > > asfaltata.
    >
    > si certo... magari ripassati diritto d'autore e
    > codice civile, poi ne
    > riparliamo

    Annoiato


    Che diritto d'autore devo ripassare se il problema e' che non sappiamo chi e' l'autore?
  • - Scritto da: panda rossa

    leguleio ha maggiore apertura mentale di te
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr. no
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > leguleio ha maggiore apertura mentale di te

    Un film gia' visto e rivisto su questi schermi.
    Quando uno e' in torto marcio e la presa sugli specchi cede, passa alle offese personali.

    Come se distogliere lo sguardo dalla luna per concentrarsi sul dito servisse a dimenticare la luna.