Marco Calamari

Cassandra Crossing/ La vittoria del dumbphone

di M. Calamari - Applicazioni che chiedono attenzione, che la pretendono, che se la prendono. La scelta di Cassandra č irrevocabile: il telefono, č meglio non averlo troppo smart

Roma - Doveva succedere prima o poi.
Lui è li, sulla mensola, ancora nella sua armatura di cartone beige decorata di etichette e codici a barre, appena arrivato da un sito di e-commerce.
Aguzzando le orecchie si sente un risolino provenire dall'interno della scatola: Lui certamente sorride, anzi ride, sapendo di essere dalla parte giusta, e di aver vinto, a tempo scaduto, in maniera imprevista ed in un certo senso sorprendente, un'importante partita.

Non si preoccupa di quando lo libererò dalla scatola, tanto la sequenza dei futuri eventi è già stata tracciata nei dettagli, sperimentando su di un suo fratello gemello regalato alla mia signora, bisognosa di sostituzione del suo cellulare.

Lo smartphone, che sta passando i suoi ultimi momenti nella mia tasca, uggiola come un cucciolo che sa di averla fatta grossa, ed aspetta le meritatissime giornalate dal padrone. Forti e severe, arriveranno a breve!
Infatti la decisione, sofferta e drastica, è ormai presa.
Con il semplice trasferimento dei contatti e dei numeri di telefono ed un reset ai valori di fabbrica, il primo e probabilmente ultimo smartphone di Cassandra andrà a far compagnia ai precedenti telefonini dismessi, alcuni antichi e belli e perciò conservati come cimeli sulla libreria.

E sulle motivazioni che hanno meritato al povero smartphone sì dura punizione, e che porteranno una vecchia ma vittoriosa tecnologia nella tasca e nella borsa, di solito altamente tecnologica di Cassandra, non vi è dubbio alcuno. Anzi, essendo motivazioni esemplari, valgon certamente la pena di essere raccontate. Per una volta, quindi, niente profezie o storie inventate, ma una semplice cronaca di fatterelli quotidiani.

Tutto è iniziato quando Cassandra si è resa conto che il tempo dedicato al setup, aggiornamento e manutenzione dei settaggi dello smartphone, indispensabile per minimizzare le nefaste conseguenze per la privacy e per la flessibilità di utilizzo, non diminuiva, e che queste necessarie ma inutili operazioni le procuravano un continuo e crescente fastidio. Qualsiasi applicazione si aggiornava o continuava a chiederlo, nuova pubblicità compariva in angoli dove non era mai stata, tutte le applicazioni pretendevano l'onnipotenza, incluso telefonare al suo posto, ed infine hanno iniziato a pretendere l'esclusiva di preziosi secondi o minuti del suo tempo.
Poi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: un'applicazione, aperta per fruire della sua funzionalità, ha detto che lei era gratuita, e che per poter continuare ad esserlo avrebbe dovuto far vedere un filmato pubblicitario.
Non "se per favore poteva" e nemmeno "o lo guardi o non mi usi più".

"Vabbè - diranno i 24 inteneriti lettori - che c'è di male in fondo? Anche molti siti web lo fanno".
No, piccola ma enorme differenza: i siti offrono di solito il tasto "chiudi" dell'annuncio, anche se mimetizzato nei modi più fantasiosi, e comunque l'utente di un portatile può sempre decidere di chiudere la finestra del browser.
Ma quest'applicazione no: ha preteso di bloccare tutto, cominciare a scaricare un video e mostrarmelo, mentre io avevo bisogno di telefonare ad una persona dopo aver controllato, per l'appunto, le previsioni meteo. Dulcis in fundo (anche se non è la questione principale) a fine video ha piantato completamente il telefono.

Levata la batteria (mai successo prima di doverlo fare). Rimessa, utilizzando i minuti che trascorrevano tentando di agevolare l'operazione tramite l'uso di una serie di vocaboli e considerazioni inadatte ai minori.

Un paio di giorni dopo, stessa storia, solo che alla fine il telefono non si è piantato, ma tra scaricare e vedere l'annuncio l'infame applicazione ha comunque monopolizzato il mio telefono per due minuti. Tentare di chiuderla, infatti, bloccava nuovamente il telefono, anche se stavolta spegnerlo e riaccenderlo senza dover levare la batteria è bastato.

Per comprendere appieno la drastica decisione bisogna considerare che Cassandra, come tanti altri, ha sempre con sé il fedele portatile in standby, ed in effetti per vedere suo tramite le previsioni meteo ci mette quasi lo stesso tempo, mentre per prenotare un treno dieci volte di meno.

"Ma prenditi un pad invece di far tutto questo casin annoiarci con queste cavolate!" diranno (spero solo una parte) dei 24 indignati lettori.
Che se ne fa Cassandra di un pad con uno schermo abbastanza grande da non richiedere acrobazie visive? In tasca non sta, e portarselo sempre dietro in una borsa, borsina o custodia non è meno fastidioso che portarsi un portatile sottile.
Quindi niente pad: ed allora, se si deve penare per aver in tasca qualcosa di più di un telefono che richiede di essere configurato, resettato, riconfigurato, e che continua oltretutto a mandare tuoi dati in giro a cani e porci, allora basta. BASTA!

Niente pad, niente smartphone, solo il fedele portatile ed un bel telefono solo per telefonare, senza sistema operativo, con software ahimè proprietario, ma ad un prezzo stracciato e con parecchie funzionalità utili che nemmeno lo smartphone precedente aveva o garantiva.

Perciò, caro mio vecchio (neppure tanto, 14 mesi) smartphone, mi dispiace ma almeno per la gente come me hai fatto il tuo tempo. Chi usa una tastiera come il più efficiente mezzo tra il proprio cervello e la Rete e possiede un portatile non ha bisogno di te: te ne sei approfittato troppo ed ora ne paghi le conseguenze.
Tornatene ad Amphitheatre Parkway, e strada facendo dì ai tuoi parenti che potrebbero ritrovarsi ad Infinite Loop da un momento all'altro.

Non so se il tutto si possa riassumere con il motto di un noto Capitano o di un nota bevanda alcolica, ma alla fine "ce l'abbiamo fatta".
Buon dumbphone a tutti.

Marco Calamari
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Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
42 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ La vittoria del dumbphone
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  • quello che invitata a non leggere gli articoli di Calamari perché non si degna di rispondere?

    Bene, nei prossimi giorni ci sarà parecchio lavoro per voi, vi avevo avvisati!
    ruppolo
    33147
  • bravo marco (aka cassandra), vediamo se finalmente un po' di gente capisce davvero come stanno le cose! e giusto per insistere, nel mio piccolo, tanta gente qui in USA fa lo stesso, nonostante certi "miti urbani", e neppure io ho alcun tablet e lo smartphone lo uso come un normale cellulare, niente app o email o altro, tanto che mia figlia 18enne sta provando a rubarmelo...e anche volendo proprio immergersi nel social, pur con il calo netto di FB e simili, yes, il portatile basta e avanza per tutto e oltre...
    non+autenticato
  • ... notifica le mail in arrivo? NO.
    ... può essere usato come navigatore sul parabrezza dell'auto? NO.
    ... permette di ascoltare musica in palestra? NO.
    ... può essere usato come GPS per la registrazione di percorsi (ad es. in montagna)? NO.

    A questi pochi punti (ma penso chiunque possa aggiungerne altri) si aggiunga anche che per ogni operazione il portatile deve essere acceso prima dell'uso, mentre lo smartphone è già acceso di default (è un telefono!)

    Penso sia chiaro che uno smartphone è BEN DIVERSO da un portatile, ma anche da un telefono! Ed ha innegabili vantaggi rispetto ad entrambi, per certe attività quitidiane.
    Se certe app invadono la sfera personale, si possono anche non installare o rimuovere. Mica lo ha prescritto il dottore di tenere ilmeteo sullo smartphone. E sì, quel fatto della pubblicità è odioso, anche a me risulta indigesto, ma si può sempre comprare l'app ad 1 euro, senza pubblicità...

    Spero in un ripensamento di Cassandra, questa volta.
    non+autenticato
  • Anche a me capita di entrare in PI, vedermi comparire una grande pubblicità che mi impedisce la lettura, ma non è che per questo butto via il PC... chiudo il browser e vado su altri siti... ma tu pensa, poi, per la meteo esistono anche altre applicazioni gratuite che non mostrano pubblicità, o tutt'al più, con un euro te ne compri una, visto che sei così ricco da buttar via uno smart phone solo perché l'app gratuita non ti è gradita.
    non+autenticato
  • Sono completamente d'accordo con la tua scelta e decisione. Il mio ultimo smartphone ha la batteria deceduta e fra il mio Motorola F3 ed il mio Nokia 3110 sto benissimo.

    I tempi di durata della batteria sono praticamente onnirici, 4/5gg. I messaggi e telefonate sono rimaste invariate, anzi il mio enhancemente e' stato nella conoscenza e comunicazione con le altre persone, con le parole e le emozioni dietro di esse, ridere non e' piu' cos'A bocca aperta.

    Congratulazioni e continua cosi'
    non+autenticato
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