Mauro Vecchio

CISPA, primo via libera per la cybersicurezza

Il testo del famigerato disegno di legge passa alla House of Representatives, nonostante le minacce di veto arrivate dalla Casa Bianca. La battaglia degli attivisti si sposta al Senato

Roma - Decisivo il supporto di 92 congressman democratici alla statunitense House of Representatives, dove il famigerato disegno di legge noto come Cyber Intelligence Sharing and Protection Act (CISPA) è stato approvato con 288 voti favorevoli e 127 contrari. Pochi giorni fa, gli stessi deputati a stelle e strisce bocciavano una proposta d'emendamento che avrebbe permesso ai vari fornitori di servizi digitali la difesa legale delle rispettive policy in materia di privacy.

"La Camera ha appena approvato il testo di CISPA - si legge in un allarmato cinguettio pubblicato su Twitter dagli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF) - è una minaccia alla privacy di milioni di cittadini digitali. Ora inizia la nostra battaglia al Senato". In caso di ulteriore approvazione, il disegno di legge sulla cybersicurezza arriverebbe al tavolo del Presidente Barack Obama, la cui Amministrazione ha già minacciato di non ratificare il testo legislativo nella sua forma attuale.

"Ho votato contro CISPA perché non protegge in maniera adeguata le libertà civili dei cittadini statunitensi - ha spiegato il deputato democratico Anna Eshoo - La gente merita sia la tutela della privacy che la sicurezza".
Nel comunicato di veto diramato dalla Casa Bianca, il testo di CISPA è stato bocciato in mancanza di un adeguato bilanciamento tra i principi di tutela della cybersicurezza e il diritto alla privacy garantito a livello costituzionale, insieme ad altre "fondamentali libertà civili".

Mauro Vecchio
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