Luca Annunziata

Francia contro Yahoo!-Dailymotion

Il Governo transalpino si opporrebbe all'acquisizione da parte dell'azienda USA del pacchetto di maggioranza nel portale video nazionale. L'accordo resta sospeso

Roma - Il tentativo di Marissa Meyer di dotarsi di un valido concorrente contro lo strapotere di YouTube parrebbe essere naufragato: Le Monde prima, e Techcrunch poi, hanno riportato la notizia secondo cui il Governo francese si sarebbe opposto alla vendita di un'azienda definita strategica a un acquirente straniero. I 200 milioni messi sul piatto da Yahoo! non bastano, e non basterebbe neppure un rilancio dell'offerta: Orange, azienda telefonica che possiede la quota di Dailymotion che il search di Sunnyvale sperava di acquistare e a sua volta partecipata dallo stato, avrebbe congelato ogni trattativa.

"Dailymotion è una delle rare aziende francesi che ha avuto sucesso sul Web negli anni recenti. ╚ una gemma e, soprattutto, non è in perdita. Sarebbe un vero peccato lasciarla andare": in questi termini si sarebbe espresso un rappresentate del Governo transalpino, chiudendo di fatto la porta a doppia mandata a qualsiasi ulteriore trattativa. D'altra parte, come indicato dagli osservatori francesi, difficile pensare che le ambizioni di Dailymotion per un rilancio internazionale nel tentativo di competere con YouTube potrebbero passare per una gestione nazionale del portale di videosharing: capitali e management all'altezza del compito non possono, a meno di casi eccezionali, che provenire anche dall'estero.

In un contesto di competizione globale, pensare a una gestione autarchica di aziende diverse da piccole startup appare comunque piuttosto ingenuo se non addirittura poco lungimirante: per attirare capitali e investimenti dall'estero è necessario che le aziende francesi siano pronte a cedere parte della sovranità nazionale. In caso contrario, una volta esauriti i liquidi (pur abbondanti) messi a disposizione dal Governo, per loro diverrà progressivamente sempre più complesso tenere il passo con la concorrenza. Infine, resta da comprendere se Yahoo! intenda provare comunque ad ottenere la fetta di Dailymotion desiderata o se sposterà i propri dollari e le proprie intenzioni altrove. (L.A.)
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