Mauro Vecchio

Windows 8, 100 milioni di licenze e la sfida di Blue

In sei mesi l'ultima release č alla pari con il sistema operativo precedente, Windows 7. Ma con l'aggiornamento in arrivo, e con nuovi form-factor per i PC, Microsoft spera di fare anche di meglio

Roma - Dalle vendite di Windows 8 al futuro dei PC, un'intervista rilasciata dal Chief Financial Officer (CFO) di Microsoft Tami Reller al blogger statunitense Brandon LeBlanc. A più di sei mesi dal lancio sul mercato globale, l'ultimo OS di Redmond ha portato alla distribuzione di oltre 100 milioni di licenze tra nuovi dispositivi e aggiornamenti dalle vecchie versioni software.

Alla fine dello scorso gennaio, BigM aveva confermato la distribuzione globale di oltre 60 milioni di licenze relative al nuovo OS, per un vistoso aumento del 14 per cento negli utili operativi della sua divisione software. Le vendite globali di Windows 8 hanno dunque raggiunto lo stesso ritmo registrato a sei mesi dal lancio del vecchio 7, precedentemente descritto come il sistema operativo più velocemente venduto nella storia.

Lo stesso CFO di Windows ha poi certificato un aumento nel volume di vendita dei dispositivi con licenze 8 e RT, con la progressiva inclusione di ulteriori touch device nella gamma offerta dal colosso di Redmond. Tami Reller ha però ammesso uno scarso livello di soddisfazione finora maturato dai vertici di Microsoft nell'assortimento di dispositivi touchscreen sul mercato globale.
Resta infatti un alone di mistero sull'esatto volume di vendita dei tablet Surface, che secondo la società d'analisi IDC avrebbero portato alla distribuzione di 900mila unità nell'ultimo trimestre del 2013. Se il PC "è molto vivo e sempre più mobile" - come spiegato da Reller - il sistema operativo Windows 8 dovrà trascinare l'azienda statunitense verso la nuova generazione nelle postazioni desktop.

Microsoft è dunque pronta al rilancio con l'aggiornamento (nome in codice) Windows Blue, che dovrebbe essere svelato nei dettagli entro la fine di questo maggio. "Blue è un aggiornamento - ha spiegato Reller - Č un buon modo per descriverlo e per pensarlo". Con Blue, la Grande M si concentrerà su tre aree principali, dalle nuove strategie touch all'ascolto di tutti i feedback pervenuti dall'esterno nel corso dei sei mesi trionfali di Windows 8.

Al di là delle criticità identificate nel rastrellamento dei feedback - in primis sulla mancanza del pulsante di avvio (start) - l'azienda di Redmond punterà sulla distribuzione dei tablet a 7 e 8 pollici ancor prima della release dell'aggiornamento Blue. Continuando a puntare sulle licenze Windows RT, che per gli stessi analisti di IDC potrebbero fare la fine del dodo con un misero 0,4 per cento pari a 200mila unità distribuite nel mercato globale delle tavolette.

Infine, recentemente anche integrato nel nuovo corso di Outlook.com, il servizio di storage SkyDrive ha festeggiato il traguardo dei 250 milioni di utenti, di cui 50 guadagnati nei sei mesi dal lancio di Windows 8.

Mauro Vecchio
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212 Commenti alla Notizia Windows 8, 100 milioni di licenze e la sfida di Blue
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  • - Scritto da: prova123
    > http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/05/07/new

    Niente di meglio di una bella lapidazione di ritorno da pranzo:
    http://www.tomshw.it/cont/news/linux-sulla-stazion...
    krane
    22544
  • Vediamo quanto durerà. Di certo le motivazioni sono le più banali che abbia mai letto.
    Se le motivazioni di stabilità, flessibilità e sicurezza fossero reali perché abbandonare xp proprio adesso? Guarda caso coincidente con la fine del supporto a xp? Non ti viene in mente che dietro c'è qualcosa di più grande che un semplice cliché su Linux che aggiudichi la scelta della piattaforma? Sicuro un bel gruzzoletto di grana all'orizzonte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianfranco

    > Se le motivazioni di stabilità, flessibilità e
    > sicurezza fossero reali perché abbandonare xp
    > proprio adesso? Guarda caso coincidente con la

    perchè linux è un os enterprise fin dal day one e quindi è stato sottoposto a torture, triturato e messo in sicurezza molto meglio di windows

    perchè per flessibilità s'intende che posso mettere dentro i moduli che voglio e/o modificarli

    perchè linux si è sempre dimostrato più stabile di windows ( siete dovuti arrivare a 7 per ottenere qualcosa di simile e ancora si vedono queste bestialità con 8 )

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    > dietro c'è qualcosa di più grande che un semplice
    > cliché su Linux che aggiudichi la scelta della
    > piattaforma? Sicuro un bel gruzzoletto di grana
    > all'orizzonte.

    pagati da chi? senza contare che la NASA usa linux in tutti gli ambiti da decenni ( ad eccezione appunto per i pc degli astronauti )
    non+autenticato
  • Comunque io utilizzo UBUNTU e quelli errori capitano lo stesso. Poi vedremo quando UBUNTU avrà le stesse righe di codice e la compatibilità totale dei programmi Windows. Questa è solo speculazione. Non giochiamo a chi c'è la più lungo.

    La NASA ha usato nella stazione XP fino ad adesso. I motivi che dici sono giusti ma proprio perché come ben sai un errore di calcolo li potrebbe costare la vita agli astronauti. L'architettura utilizzata è ancora quella dei vecchi microprocessori testati con scarsa potenza di calcolo che messi insieme a tanti altri danno la potenza di calcolo necessaria. Utilizzano ancora REDHAT per non parlare di FCOS.

    http://www.spaceshuttleguide.com/system/data_proce...

    FCOS è un sistema operativo sviluppato da loro (circa 400 mila rihe di codice) che non arriva al numero di righe (milioni) dei SO più moderni. Il mio vuole essere solo una precisazione sul fatto che la scelta non è sempre puramente informatica, tecnica ma anche soprattutto economica. Solo per dirti ad esempio che la versione di Debian è composta da più di 23 mila pacchetti software e circa 400 milioni di righe di codice sorgente. Senza contare il fatto di una ventina di diversi linguaggi di programmazione contenuti nel cuore della distribuzione. Adesso se lo stipendio medio si aggira intorno ai 70 mila dollari annui il valore di Debian sai di quanto crescerà con questa scelta? Credo ben oltre quella soglia. Questo se può andare a vantaggio degli sviluppatori ben venga ma è l'architettura che mi preoccupa. Se parliamo ancora di una architettura vecchia agli anni 80-90 (ma non per questo la più testata e funzionale) non possiamo dire che sia una scelta puramente dettata all'affidabilità di Linux, contando che ci troviamo di fronte ad un aumento dal 2000 (da 200 a 440 milioni circa di righe di codice) ad oggi della corposità stessa di Debian che non è stata testata come dovrebbe, o almeno secondo i canoni classici della NASA. Credo ci siano altre logiche dietro. Non si tratta di una semplice reinstallazione di SO ma di un cambio radicale di architettura hardware per sostenere un SO come Debian. Forse mi sbaglierò Ma questa è solo una mia modesta opinione che non giudica la bontà di Linux.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianfranco
    > Comunque io utilizzo UBUNTU e quelli errori
    > capitano lo stesso. Poi vedremo quando UBUNTU
    > avrà le stesse righe di codice e la compatibilità
    > totale dei programmi Windows. Questa è solo
    > speculazione. Non giochiamo a chi c'è la più
    > lungo.
    >
    > La NASA ha usato nella stazione XP fino ad
    > adesso. I motivi che dici sono giusti ma proprio
    > perché come ben sai un errore di calcolo li
    > potrebbe costare la vita agli astronauti.
    > L'architettura utilizzata è ancora quella dei
    > vecchi microprocessori testati con scarsa potenza
    > di calcolo che messi insieme a tanti altri danno
    > la potenza di calcolo necessaria. Utilizzano
    > ancora REDHAT per non parlare di FCOS.
    >
    >
    > http://www.spaceshuttleguide.com/system/data_proce
    >
    > FCOS è un sistema operativo sviluppato da loro
    > (circa 400 mila rihe di codice) che non arriva al
    > numero di righe (milioni) dei SO più moderni. Il
    > mio vuole essere solo una precisazione sul fatto
    > che la scelta non è sempre puramente informatica,
    > tecnica ma anche soprattutto economica. Solo per
    > dirti ad esempio che la versione di Debian è
    > composta da più di 23 mila pacchetti software e
    > circa 400 milioni di righe di codice sorgente.
    > Senza contare il fatto di una ventina di diversi
    > linguaggi di programmazione contenuti nel cuore
    > della distribuzione. Adesso se lo stipendio medio
    > si aggira intorno ai 70 mila dollari annui il
    > valore di Debian sai di quanto crescerà con
    > questa scelta? Credo ben oltre quella soglia.
    > Questo se può andare a vantaggio degli
    > sviluppatori ben venga ma è l'architettura che mi
    > preoccupa. Se parliamo ancora di una architettura
    > vecchia agli anni 80-90 (ma non per questo la più
    > testata e funzionale) non possiamo dire che sia
    > una scelta puramente dettata all'affidabilità di
    > Linux, contando che ci troviamo di fronte ad un
    > aumento dal 2000 (da 200 a 440 milioni circa di
    > righe di codice) ad oggi della corposità stessa
    > di Debian che non è stata testata come dovrebbe,
    > o almeno secondo i canoni classici della NASA.
    > Credo ci siano altre logiche dietro. Non si
    > tratta di una semplice reinstallazione di SO ma
    > di un cambio radicale di architettura hardware
    > per sostenere un SO come Debian. Forse mi
    > sbaglierò Ma questa è solo una mia modesta
    > opinione che non giudica la bontà di
    > Linux.

    Rifai quest'ultima parte del discorso aggiungendo anche i numeri di versione dell'installato e ti renderai conto che il film che ti sei fatto e' del tutto fuori luogo.
    krane
    22544
  • - Scritto da: prova123
    > http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/05/07/new

    Per fortuna c'è una stampa più equilibrata di parte e non. Non mi sorprende Repubblica non è un giornale. Sin dall'inizio è sempre stato contro a questo sistema, è un giornale di sinistra. Quindi non mi sorprende. Poi se interpreti la dichiarazione ufficiale come una constatazione pura e semplice di un fallimento che non è destinato ad evolversi in positivo è come parlare di un establishment che non può mai essere messo in discussione positivo o negativo che sia.

    http://blogs.windows.com/windows/b/bloggingwindows...

    http://www.corriere.it/tecnologia/app-software/13_...

    L'aggiornamento a Blue è solo un Service Pack che accontenterà le esigenze degli utenti più accaniti della finestra classica.
    Sostengo semplicemente che Windows 8 ha venduto molto più velocemente di Vista nei primi mesi del suo debutto. Non è stato un flop come Vista ed attualmente il linea con le vendite di 7. Inoltre così come 7 raccolse i feedback negativi di Vista MS sta facendo lo stesso con Windows 8.1 (Blue).
    L'aggiornamento a Blue riuscirà a far crescere ancora di più le vendite riuscendo così a staccarsi da 7. Il nome Blue deciso rispetto al classico Service Pack (ormai obsoleto vista la velocità di aggiornamento dei software) sono strumenti di marketing per far credere alle persone che ci troviamo di fronte a qualcosa di nuovo e di diverso che in realtà è così ma che molte volte la percezione che abbiamo sedimentato di qualcosa ci porta a credere che non lo sia nel meccanismo riferimento->oggetto.
    non+autenticato
  • windows.com sarebbe l'equilibrato? è come dire che Belpietro è super partes quando si parla di Berlusconi Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Lo sempre sostenuto sin dall'inizio Windows 8 è un successo nonostante le spigolature che verranno presto rimosse con Windows Blue per gli amanti classici della finestra.

    Windows 8 ha raccolto la sfida e la vinta.

    Potete dire quello che volete ma la verità è questa. Non solo si è dimostrato un sistema operativo veloce, retro-compatibile anche con i vecchi PC (nonostante il supporto alle features per la virtualizzazione contenuti nei nuovi processori), ma è stato in grado di dare una nuova forma ai prodotti MS. Ditemi un OS in grado di avere questa retro-compatibilità che non sia qualche distro del momento che lascia il tempo che trova.

    Microsoft offre una suite di prodotti in grado di accontentare le esigenze client e server a 360 gradi, proprio come farebbe una società di servizi web o software ad esempio.

    Surface è vero ha venduto poco ma come al solito lo scotto che paga Microsoft è quello di non saper dare appeal ai propri prodotti come fa (faceva) la Apple.

    In tutto ciò incide anche il periodo di forte crisi visti i prezzi proibitivi dei Surface. Anche la Apple sta facendo in sordina un iPhone Low Cost. Ma come fino ad adesso andava bene il marchio di qualità? Che cosa abbiamo pagato in realtà di un iPhone? Storia vecchia... Si sa... Neanche 1/3 di quello che costa realmente a livello produttivo un iPhone.

    E' un periodo di transizione complicato e lungo. Windows 8 promette bene e l'aggiornamento a Blue accontenterà anche i più accaniti sostenitori della classica finestra. Una linea quella minimale ed essenziale delle nuove GUI dove si stanno muovendo tutti inclusa Apple con l'arrivo di iOS 7.
    non+autenticato
  • 00/10, riprova.
    Sgabbio
    26178
  • Secondo me fai come quelli che vanno in una multisala e dopo essere andato in bagno sbagliano la sala al ritorno e soprattutto non si accorgono che il film non è lo stesso A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ma quante vale l'opinione di chi non conosce anche le più basilari regole della grammatica italiana?

    Ha ammesso la stessa Microsoft che è un flop epocale:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/05/07/new.../
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 maggio 2013 15.14
    -----------------------------------------------------------
    iRoby
    7615
  • La verità sta nel mezzo, va malaccio e non sfonda, non ci si distrugge per averlo il mondo funziona bene senza, nessuno sbava per W8 su tablet.
    Però tutto sommato funziona.
    non+autenticato
  • Funziona...insomma....
    Sgabbio
    26178
  • Guarda che è un OS, non uno spremiagrumi A bocca aperta
    non+autenticato
  • Scusate, voi siete l'unica "testata" che sostiene i successi di Windows 8? basta fare una ricerca su google e tutti, proprio tutti, sostengono che windows 8 sia un fiasco colossale, più fiasco che fece la coca-cola anni fa quando decise di proporre un'altra bevanda al posto della coca-cola....
  • - Scritto da: arturu.it
    > Scusate, voi siete l'unica "testata" che sostiene
    > i successi di Windows 8? basta fare una ricerca
    > su google e tutti, proprio tutti, sostengono che
    > windows 8 sia un fiasco colossale, più fiasco che
    > fece la coca-cola anni fa quando decise di
    > proporre un'altra bevanda al posto della
    > coca-cola....

    Non so, ma ti faccio un esempio: uno entra in autostrada contromano e vede che tutti vanno dall'altra parte, eppure continua ad affermare che tutti gli altri stanno guidando dalla parte sbagliata. Chi avrà ragione?
    non+autenticato
  • - Scritto da: arturu.it
    > Scusate, voi siete l'unica "testata" che sostiene
    > i successi di Windows 8? basta fare una ricerca
    > su google e tutti, proprio tutti, sostengono che
    > windows 8 sia un fiasco colossale, più fiasco che
    > fece la coca-cola anni fa quando decise di
    > proporre un'altra bevanda al posto della
    > coca-cola....

    PI non mente: semplicemte presenta i fatti in un modo tale per cui un fallimento possa apparire "non cosi' tanto fallimento" oppure "quasi un successo". si chiama "articolo favorevole ad un inserzionista che altrimenti non inserzionerebbe piu". D'altronde ocn la verita' e l'a correttezza professionale non sempre si mangia, per cui molto spesso serve lisciare il pelo del potente per assicurarsi la minestra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: arturu.it
    > Scusate, voi siete l'unica "testata" che sostiene
    > i successi di Windows 8?

    E' anche l'unica testata che grazie alla sponsorizzazione di M$ puo' offrire un bel forum gratuito e anonimo dove trascorrere qualche ora divertente.

    Quindi mi unisco al coro: windows 8 e' un successo mondiale.
    Superato solo dal naufragio della Concordia e dall'incidente del porto di Genova.
  • - Scritto da: arturu.it
    > Scusate, voi siete l'unica "testata" che sostiene
    > i successi di Windows 8? basta fare una ricerca
    > su google e tutti, proprio tutti, sostengono che
    > windows 8 sia un fiasco colossale, più fiasco che
    > fece la coca-cola anni fa quando decise di
    > proporre un'altra bevanda al posto della
    > coca-cola....

    Sono cose diverse. Un conto è il fatto che il numero di licenze acquistate sia più o meno uguale e un conto è che chi bene o male è stato obbligato ad acquistarle (o con un PC nuovo o con un contratto aziendale), sia felice di ciò che gli hanno dato.

    Č un po` come se domani mattina tutti i panettieri facessero il pane con la segatura e la gente per mangiare, fosse obbligata a comprarlo. Alcuni cambierebbero dieta nutrendosi di bacche, radici o caramelle, con difficoltà, altri si accontenterebbero lamentandosi del sapore.

    I panettieri invece direbbero che più o meno la vendita del pane è la stessa quindi non è vero che non piace.
    non+autenticato
  • Un conto le licenze vendute, un conto quelle installate.

    Io continuo ad acquistare workstation e PC di fascia alta con preinstallato W7 PRO 64 bit, media kit e licenza OEM per il piastrellotto.

    E non credo di essere il solo.

    Quelle vengono contate come licenze windows 8, ma in realtà gira seven.
    non+autenticato
  • Mi passa pure la voglia di commentare. Ridicoli. Mi sembra di sentire parlare il nano B.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Capitano Memo
    > Mi passa pure la voglia di commentare. Ridicoli.
    > Mi sembra di sentire parlare il nano
    > B.

    Quoto. Che tristezza. Triste

    Ma anche PI che riporta la notizia come se fosse seria... Perplesso
    non+autenticato
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